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Data Comunicato 28/03/2017
Titolo ACOSET SEGNALA POSSIBILI DISSERVIZI IDRICI
Testo ACOSET SEGNALA POSSIBILI DISSERVIZI IDRICI 
 
L’Acoset informa che, martedì 28 marzo dalle 7.30 alle 19.30, verranno effettuati lavori di manutenzione nel pozzo di Ciapparazzo.
Di conseguenza potrebbero verificarsi disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile.
Ci scusiamo per l’eventuale disagio.

IL SINDACO
Avv. Graziano Calanna
Data Comunicato 28/03/2017
Titolo INIZIA L’ITER PER STABILIZZARE 75 CONTRATTISTI
Testo
BRONTE – (28 marzo 2017) – Non solo sicurezza del lavoro fino al 2018, ma possibilità di essere impiegati a tempo indeterminato. Parte nel Comune di Bronte l’iter burocratico per tentare, negli anni, di stabilizzare tutti i precari.
E’ il messaggio che arriva dall’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ai precari storici dell’Ente locale.
Settantacinque contrattisti che ogni anno attendono notizie da Palermo per vedere i propri contratti prorogati o essere, ancora meglio, stabilizzati.
Da tempo è già di dominio pubblico che i loro contratti potranno essere prorogati per tutto il 2018, ma adesso verrà realmente verificata a Bronte la modalità di applicazione della legge regionale 27/2016 che prevede la stabilizzazione per tutti.
Il sindaco, infatti, alla luce della normativa approvata dal Governo regionale nello scorso dicembre sulle “Disposizioni in materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario”, ha effettuato delle verifiche, arrivando alla fine a questa determinazione: “Il fine dell’articolo 3 della legge – afferma Graziano Calanna – è quello di superare l’utilizzo di personale a tempo determinato, nei limiti però del fabbisogno di personale e delle possibilità economiche dell’Ente, ampliando la capacità di assunzione per le stabilizzazioni e prevedendo una ripartizione del costo fra Comune e Regione per l’itera durata del rapporto di lavoro”.
Insomma, conti permettendo, la possibilità della stabilizzazione potrebbe non essere poi così remota. “Non intendo creare false illusioni, - ha concluso il sindaco Graziano Calanna – ma se esiste anche solo una piccola strada per stabilizzare i precari del Comune, io intendo percorrerla”.
Insomma si dovranno verificare le possibilità economiche dell’Ente, ma il fatto che nei prossimi anni numerosi dipendenti oggi al lavoro andranno in pensione, aumenta le speranze.
“Si andrà per gradi – aggiunge Calanna – inizieremo con i primi al più presto, poi si procederà a completare il programma di stabilizzazione. Io l’ho sempre detto fin dal primo giorno in cui mi sono insediato: il problema dei precari va affrontato e risolto in maniera definitiva per restituire loro quella serenità necessaria”.
Insomma sembra lontano il giugno dello scorso anno quando gli ex articolisti hanno scioperato per protestare a Palermo. “Sembra lontano – conclude Calanna – perché finalmente sono stati abbattuti i paletti giuridici che impedivano ai sindaci di stabilizzare i precari. Certo rimangono quelli economici, ma lavoreremo per superarli”.
Intanto fra i lavoratori trapela soddisfazione e fiducia. Tutti sperano che finalmente la loro condizione di precario della pubblica amministrazione si concluda presto.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 20/03/2017
Titolo BRONTE RICORDA LE VITTIME DELLE MAFIE
Testo
BRONTE – (20 marzo 2017) – La Città di Bronte, in collaborazione con  l’associazione “Libera”, celebra domani la “Giornata della Memoria e dell'Impegno” in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La celebra trasformando la villa comunale dedicata a Falcone e Borsellino, posta all’ingresso sud della cittadina, in un “luogo di speranza, testimone di bellezza”.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Graziano Calanna, infatti, in collaborazione con le scuole brontesi ha fatto ridipingere le panchine della villa con i colori dell’associazione “Libera” e rivalorizzato il monumento dedicato ai 2 Giudici uccisi dalla mafia.
Sulle panchine gli studenti, inoltre, hanno anche scritto le frasi simbolo della lotta alla mafia, compreso lo slogan di questa giornata “luogo di speranza, testimone di bellezza”.
“L’Associazione Libera – ci spiega il sindaco Graziano Calanna – ci ha invitato a colorare le piazze o comunque un luogo della Città. Noi non potevamo che dedicare a questa giornata la nostra villa comunale”.
E nella villa, domani alle ore 12, esattamente come accadrà a Locri ed in altre 4000 piazze italiane, verranno letti i nomi delle vittime innocenti della mafia, alla presenza non solo del Sindaco, dell’Amministrazione comunale e del Consiglio comunale, ma anche delle Forze dell’Ordine e delle associazioni della città. Saranno presenti anche numerosi ospiti in rappresentanza di associazioni provinciali e regionali che da sempre si battono per diffondere un messaggio di legalità, contro ogni forma di mafia.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/03/2017
Titolo CONTO ALLA ROVESCIA PER ADERIRE A “HOME CARE PREMIUM”
Testo
BRONTE – (16 marzo 2017) – E’ corsa contro il tempo per le persone i dipendenti pubblici in servizio ed in pensione o per i loro familiari non autosufficienti. Hanno tempo fino al 30 marzo per aderire al progetto “Home care premium” edizione 2017, che  garantisce loro un contributo economico ed assistenza domiciliare gratuita.  
Il progetto è stato finanziato dall’Inps, ed il Comune di Bronte ha allestito uno sportello pubblico gestito da una equipe di assistenti sociali che, oltre a ricevere le domande, sono in grado di fornire le informazioni necessarie agli utenti.
 “Secondo i criteri stabiliti dall’Inps, – afferma il sindaco, Graziano Calanna – possono fare richiesta i dipendenti pubblici per se stessi, per i loro familiari ed affini di primo grado. Di conseguenza il coniuge, i figli, i genitori, ma anche suoceri, nuore e generi dei dipendenti pubblici possono usufruirne. Ma non solo – aggiunge – il servizio è rivolto ai soggetti legati da unione civile o ai conviventi, ed infine pure agli orfani dei dipendenti”.
Per il sindaco si tratta di un servizio fondamentale per garantire assistenza ed elevare i livelli di solidarietà sociale. “Restituisce sollievo a chi ha bisogno. – infatti aggiunge - Pensate che agli aventi diritto verranno assegnati dei fondi per l’assistenza, proporzionali al grado di non autosufficienza e del reddito del paziente. Due le tipologia di contributi cui si potrà accedere: o un contributo da parte dell’Inps diretto al beneficiario che così potrà sostenere l’assistenza fornita, oppure il pagamento di servizi, come per esempio il trasporto verso centri specializzati. Gli uffici del Comune – conclude - sono a disposizione per chiarire e risolvere ogni dubbio”.
E martedì 21 febbraio prossimo, alle ore 16, il sindaco ha già organizzato un convengo nella sala consiliare, dove l’equipe che gestisce lo sportello informativo potrà fornire ai possibili interessati tutti i possibili chiarimenti.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/03/2017
Titolo NUOVI FONDI PER IL SOCIALE
Testo
BRONTE – (9 marzo 2017) – Aiutare le famiglie in difficoltà, i diversamente abili e coloro che hanno bisogno di cure che non possono trovare in Sicilia. Con questo spirito l’Amministrazione comunale di Bronte ha approvato in Giunta la suddivisione dei 359 mila euro che la Regione siciliana ha stanziato a favore dei servizi sociali dell’ intero Distretto sanitario di Bronte, composto anche dai sindaci di Maletto, Maniace e Randazzo.
Si tratta di una integrazione alle somme che solitamente la Regione garantiva ogni anno, somme che più o meno si aggiravano intorno ai 200 mila euro.
Riconoscendo che effettivamente le risorse garantite erano realmente esigue però, Palermo ha voluto impinguarle, con l’obbiettivo di rafforzare i piani di zona dei Comuni e dare loro l’opportunità di garantire un’offerta di servizi ed interventi più ampia, più articolata ed appropriata.
Ed i sindaci dei Comuni del Distretto di Bronte hanno subito approfittato dell’iniziativa, individuando le priorità di intervento.
“Per distribuire adeguatamente i fondi che abbiamo ottenuto – ha affermato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna - abbiamo effettuato attente analisi sui reali bisogni della collettività e le difficoltà che spesso la gente incontra. Solo dopo abbiamo rimodulato il Piano di Zona, potenziando i servizi che insieme anche con gli altri sindaci abbiamo ritenuto necessari”.
Alla fine nel dettaglio ecco come sono state distribuite le somme.
Assistenza domiciliare anziani €. 113,453,85. Socializzazione anziani €. 15,000. Assistenza domiciliare portatori di handicap €. 54,116. Affidamento familiare, €. 14,400. Assistenza economica, €. 81,428. Integrazione disabili, €. 5,000. Trasporto soggetti bisognosi di cure terapeutiche presso i Centri Sanitari Specializzati €. 13,000. Igiene e Cura Degli Alunni con disabilità che frequentano le scuole dell'obbligo €. 44,200. Stage in azienda €.19,200.
“I numeri – conclude il sindaco Graziano Calanna – investiti lo scorso anno dimostrano la nostra attenzione verso i più deboli e verso chi ha bisogno. Una comunità vera, infatti, non può permettersi di lasciare indietro qualcuno”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/03/2017
Titolo DOPO L’AUDIZIONE IN 6’ COMMISSIONE SULL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (10 marzo 2017) – Il consigliere Gaetano Messina, capogruppo del Pd, con riferimento all'audizione in 6^ Commissione avvenuta presso l'Assemblea regionale ieri per discutere dei problemi dell’Ospedale di Bronte, dichiara:
“Apprezzo lo sforzo, il tenore, gli approfondimenti trattati e le rassicurazioni generali date ai rappresentanti del territorio, dalla deputazione e dal Direttore generale dell'Asp, ciononostante ritengo ancora molto ambigue e non puntuali le risposte sulla visione del futuro dell'ospedale di Bronte anche alla luce e in relazione a quanto, di fatto, viene disposto dai manager, circa tempi, natura ed entità dei lavori ancora da eseguire, necessari per restituire dignità e funzionalità ai servizi ai cittadini di tutto il comprensorio".

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 28/02/2017
Titolo CALANNA AL PREFETTO: “A BRONTE NON PIU’ DI 48 RIFUGIATI”
Testo
BRONTE – (28 febbraio 2017) – “Di essere accoglienti lo abbiamo già dimostrato, ma Bronte non può ospitare più di 48 rifugiati o richiedenti asilo”.
E’ il pensiero del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che ha inviato una lettera al Prefetto di Catania, Silvana Riccio, chiedendole di tenere conto della così detta “clausola di salvaguardia”, ovvero l’intesa intesa “Anci-Viminale” che prevede che ogni Comune non possa accogliere più di 2,5 rifugiati per ogni 1.000 abitanti.
“Le scrivo – si legge nella missiva – per rappresentarle la situazione del Comune di Bronte. Allo stato 3 cooperative hanno comunicato che intendono dedicarsi all’accoglienza di stranieri; più nel dettaglio, una cooperativa comunica l’apertura di un Centro di prima accoglienza per 60 minori non accompagnati, un’altra per 15 stranieri e la terza per 10 minori”.
“Bronte – continua il primo cittadino – ha da tempo aderito al progetto SPRAR, ed ospita 22 rifugiati. Nella non temuta ipotesi in cui si bypassasse l’istituto della clausola di salvaguardia, fra qualche mese, i richiedenti asilo ospitati nella Comunità brontese potrebbero essere 107. Cifra che supererebbe di gran lunga quella che emerge dalla proporzione stabilita dal Ministero dell’Interno (2,5 richiedenti asilo per 1000 abitanti). Bronte – ribadisce il sindaco - non è idonea, sotto il profilo sanitario e di capacità di accoglienza delle nostre istituzioni scolastiche, per ospitare un così elevato numero di richiedenti. Fatti i calcoli Bronte non può ospitarne più di 48”.
Il sindaco nella lettera anticipa ogni possibile strumentalizzazione: “Bronte – spiega – ha già dimostrato di essere un Paese accogliente ed ospitale, avendo istituito anni fa lo SPRAR che questa Amministrazione intende confermare, tuttavia, la Città non può permettersi l’arrivo di ulteriori immigrati”.
Infine il sindaco chiude la sua missiva chiedendo al Prefetto di Catania di limitare le autorizzazioni.    

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 25/02/2017
Titolo INAUGURATO A BRONTE IL “GIARDINO DELLE GIUSTE E DEI GIUSTI”
Testo
BRONTE – (25 febbraio 2017) – Bronte ha il suo “ Giardino delle Giuste e dei Giusti”, ovvero il giardino dedicato alle donne ed agli uomini che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi.
Si trova all’interno del Parco di Viale Cavalieri di Vittorio Veneto ed a inaugurarlo è stato il sindaco, Graziano Calanna, grazie ad un progetto realizzato dall’Istituto superiore Ignazio Capizzi di Bronte, guidato dalla dirigente Grazia Emmanuele.
Si tratta di un progetto proposto dalla professoressa Maria Principato ed a livello nazionale da “Toponomastica femminile” e dalla Federazione nazionale degli insegnanti, presieduta dalla prof. Pina Arena, presente alla manifestazione assieme alla dottoressa Francesca Andreozzi, nipote di Pippo Fava in rappresentanza, appunto della “Fondazione Fava”.
Fra le autorità, insieme al sindaco, l’assessore Antonio Currao, la Giunta municipale ed il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, insieme al consigliere Maria De Luca, il comandante del Corpo forestale di Bronte, Antonino Ruffino  ed una folta rappresentanza dell’Istituto Vaccarini di Catania.
Dopo la presentazione del progetto in Istituto, in corteo, ragazzi, docenti ed autorità sono arrivati fino al Parco, dove è stato inaugurato un albero in ferro realizzato dai ragazzi dell’Artistico Arcidiacono, Favazza, Gorgone, Messina e Salmeri aiutati dalla prof. Barbagiovanni e dall’artigiano locale Favazza. Poi sono stati piantati i 31 alberi che portano i nomi dei “giusti” scelti dai ragazzi. Ci sono nomi di coloro che hanno aiutato molti ebrei durante la Shoah, i nomi di molti siciliani che hanno lottato contro la mafia, i brontesi Benedetto Radice ed Ignazio Capizzi e la signora Francesca Minissale di Bronte, (fondatrice del Centro aiuto alla vita) cui è stato intitolato il primo albero piantato dal sindaco Calanna, dal comandante del Corpo Forestale, dal marito della signora Minissale, il dott. Aurelio Sammartino alla presenza del figlio, l’avvocato Dario.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 23/02/2017
Titolo M'ILLUMINO DI MENO
Testo
Data Comunicato 23/02/2017
Titolo IL TERRITORIO A PALERMO PER DIFENDERE L’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (23 febbraio 2017) – “La questione dell’ospedale di Bronte va esaminata con grande attenzione perché garantisce servizi essenziali in una zona disagiata. Di conseguenza non può essere esso stesso disagiato”.
Sono le parole che il presidente della Commissione regionale ai “Servizi sociali e sanitari”, on. Giuseppe Digiacomo, ha pronunciato di fronte ai rappresentanti del territorio del versante nord dell’Etna, giunti fino a Palazzo dei Normanni, per difendere il futuro dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte.
All’incontro, richiesto dal presidente del Consiglio comunale di Bronte, Nino Galati e dal sindaco Graziano Calanna, hanno partecipato anche il consigliere di Bronte, Ernesto Di Francesco (presidente della locale commissione sul diritto alla Salute) ed una folta delegazione dei Comune di Randazzo. Assieme al sindaco Michele Mangione, infatti, hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale Nino Grillo ed i consiglieri Cettina Foti, Sara Sindoni e Carmelo Giarrizzo.
Con loro presenti anche l’onorevole Alfio Papale, il vice presidente della Commissione regionale alla Sanità, Vincenzo Fontana e l’onorevole Francesco Cappello.
“Siano qui – ha affermato il presidente Nino Galati – in apertura per porre all’attenzione della Regione siciliana il disagio che tutto il territorio montano, che ruota attorno a Bronte, potrebbe soffrire nel caso in cui i servizi dell’ospedale di Bronte dovessero essere ridimensionati dal nuovo piano della rete ospedaliera.
Se, come è stato scritto dai media, - ha continuato – questo è stato identificato come “Presidio di zona disagiata”, chiediamo di sapere come questo sarà organizzato alla luce del Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n. 70, che disegna questo tipo di presidi con appena 20 posti di Medicina da prestare anche ad una Chirurgia ridotta ed un Pronto soccorso”. Alla fine Galati ha chiesto ufficialmente che i rappresentanti venissero ricevuti ufficialmente della Commissione alla Sanita”.
“Siamo qui – ha aggiunto il sindaco Graziano Calanna – anche in rappresentanza degli amministratori dei Comuni di Maletto, Maniace, Cesarò, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Floresta e Roccella Valdemone, ovvero dei Comuni che, come Bronte e Randazzo, ritengono che il nostro territorio di montagna non solo non possa perdere reparti e servizi ospedalieri, ma anzi ritiene che questi debbano essere potenziati. Per questo all’incontro ufficiale con la Commissione regionale, riteniamo utile la presenza dell’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi e del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Giammanco”.
E Giammanco ha accolto l’invito, promettendo l’audizione prima possibile. 
Durante l’incontro è stato accennato anche al problema dell’eterno perdurare dei lavori di ammodernamento che penalizzano i servizi e rendono ancora l’ospedale un cantiere.
Infine i sindaci non si spiegano come il nuovo piano delle rete ospedaliera provinciale preveda nel versante sud dell’Etna da Acireale fino a Biancavilla ben 6 ospedali di livello (hub, spoke e di base), tutti racchiusi nel raggio di 45 chilometri, mentre nel resto del cono dell’Etna, quello nord lungo 85 chilometri, solo un Presidio di zona disagiata.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 21/02/2017
Titolo IL TERRITORIO A PALERMO PER DIFENDERE L’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (21 febbraio 2017) – Domani il versante nord dell’Etna difenderà a Palermo il proprio ospedale. Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna ed il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, insieme ai colleghi degli altri Comuni che gravitano attorno a Bronte dal punto di vista sanitario ed al consigliere comunale di Bronte, Ernesto Di Francesco (presidente della commissione locali sul diritto alla Salute), saranno ricevuti dal presidente della Commissione regionale alla Sanità, Giuseppe Di Giacomo. In verità sindaci e consiglieri dovevano essere ricevuti in audizione da tutta la Commissione Sanità, ma – come ci spiega Galati - un problema ha fatto rinviare l’incontro. Purtuttavia ugualmente il presidente Di Giacomo ha voluto incontrare i rappresentanti del territorio.
“Ringrazio l’on. Di Giacomo per averci voluto ricevere – ha affermato il presidente Nino Galati – avremo la possibilità di anticipargli quello che poi illustreremo ufficialmente a tutti i componenti della Commissione, ovvero i tanti motivi che impongono il potenziamento e non il ridimensionamento dell’ospedale di Bronte”.
Ed a sentire gli amministratori dei 10 Comuni che si stanno battendo per il “Castiglione Prestianni”, ovvero Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Cesarò, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Floresta e Roccella Valdemone, questo deve essere potenziato perché al servizio non solo dei 4 Comuni del catanese che si trovano in zona di montagna, ma anche di quelli del messinese che non possono facilmente raggiungere gli ospedali più grandi a causa di un’orografia del territorio difficile e di una rete viaria che d’inverno è spesso impercorribile. Inoltre, in tanti non si spiegano come il nuovo piano delle rete ospedaliera provinciale preveda nel versante sud dell’Etna da Acireale fino a Biancavilla ben 6 ospedali di livello (hub, spoke e di base), tutti racchiusi nel raggio di 45 chilometri, mentre nel resto del cono dell’Etna, quello nord lungo 85 chilometri, solo un Presidio di zona disagiata. “E noi – aggiunge il sindaco Graziano Calanna – chiederemo lumi anche sui reali servizi che questo tipo di presidio offrirà alla popolazione. Siamo certi che la Regione ha già in mente i servizi da garantire a Bronte. Neanche prendiamo in considerazione l’ipotesi che questi siano ristretti a quanto stabilisce il Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n. 70, che disegna un Presidio di zona disagiata con appena 20 posti di Medicina da prestare anche ad una Chirurgia ridotta ed un Pronto soccorso”.
Insomma domani è solo il primo di diversi incontri, con gli amministratori  intenzionati a tutelare l’ospedale.     
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 08/02/2017
Titolo IL GRUPPO CONSILIARE DELL’UDC CAMBIA NOME E DIVENTA “CENTRISTI PER BRONTE”
Testo
BRONTE – (8 febbraio 2017) – “Non più Udc, ma Centristi per Bronte”. Lo comunicano i consiglieri comunali Angelica Catania e Giuseppe Di Mulo che hanno inviato una nota al presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, affermando che il gruppo consiliare da loro costituito prende il nome di “Centristi per Bronte”, che fa capo all’onorevole Gianpiero D’Alia.
Capogruppo consiliare è stato confermato il consigliere Angelica Catania.
“Una scelta – hanno affermato i due consiglieri – dettata dalla coerenza e dalla condivisione di idee con l’on. D’Alia”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 02/02/2017
Titolo GIOVANI ARCHITETTI A FARE TIROCINIO IN COMUNE
Testo
BRONTE – (2 febbraio 2017) – È stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Ordine degli Architetti di Catania presieduto da Giuseppe Scannella e il Comune etneo guidato dal sindaco Graziano Calanna. Una collaborazione che consentirà ai giovani laureati di svolgere un tirocinio formativo presso gli uffici dei settori tecnici dell’amministrazione brontese: «Dopo aver sottoscritto lo stesso protocollo con l’Ordine degli ingegneri – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – adesso abbiamo raggiunto l’accordo anche con l’Ordine degli architetti. Questo dimostra quanto questa Amministrazione creda nella formazione dei giovani professionisti che, inseriti nell’Ufficio tecnico del Comune potranno effettuare una esperienza concreta con le complessità tecniche proprie della amministrazione comunale. Inoltre – conclude – sarà anche un modo per arricchire il territorio di giovani professionisti preparati direttamente sul campo».
«L’avvio di questo percorso risponde all’esigenza di favorire la formazione per i professionisti iscritti da meno di cinque anni che non abbiano superato il trentacinquesimo anno di età  - ha commentato il presidente Scannella – si tratta di un’iniziativa concreta che permetterà ai nostri giovani architetti di apprendere, dall’interno e con il trasferimento di conoscenza degli esperti, la gestione tecnico-amministrativa degli uffici comunali in materia di Lavori Pubblici, Urbanistica ed edilizia privata, sicurezza e prevenzione incendi. Per un periodo di sei mesi i tirocinanti studieranno e approfondiranno gli aspetti relativi al funzionamento della macchina amministrativa, con particolare riferimento ai settori tecnici, supportando inoltre le attività degli uffici stessi».
L’Amministrazione provvederà a stipulare una polizza assicurativa contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività e per la responsabilità civile verso terzi, riconoscendo inoltre a ciascun tirocinante un rimborso spese forfettario. Alla procedura selettiva sono ammessi solo agli architetti che non hanno alcun rapporto di lavoro, in maniera da poter garantire l’effettiva presenza presso gli uffici: «Desidero ringraziare il sindaco Calanna e tutta l’Amministrazione per aver aderito al protocollo d’intesa – ha concluso il presidente Scannella - testimonianza di una lungimirante attenzione verso i temi della formazione dei nostri giovani iscritti, i quali diverranno interlocutori affidabili nei rapporti tra il cittadino e gli uffici tecnici delle amministrazioni comunali, grazie anche all’esperienza formativa sul campo».

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 01/02/2017
Titolo IL TERRITORIO CHIEDERA’ DI ESSERE ASCOLTATO DALLA REGIONE SICILIANA PER DIFENDERE L’OSPEDALE DI BRONTE
Testo
BRONTE – (1 febbraio 2017) – E’ stata un’assemblea consiliare aperta ai Consigli comunali e dei sindaci del versante nord ovest dell’Etna arrabbiata, quella che si è riunita questo pomeriggio nel Cine teatro comunale di Bronte.
L’assemblea è stata convocata dal presidente del Consiglio comunale di Bronte, Nino Galati, per unire le forze e difendere il territorio dalla nuova rete ospedaliera siciliana, che vede l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, relegato a “Presidio di area disagiata” con appena 20 posti di Medicina, una Chirurgia ridotta e un Pronto soccorso.
Alla fine del dibattito i rappresentati dei Comuni presenti all’incontro, hanno deciso di sottoscrivere un documento e chiedere di essere ascoltati dalla Commissione regionale alla Salute, dall’assessore Baldo Gucciardi e dal presidente Rosario Crocetta, affinché l’ospedale “Castiglione Prestianni” venga considerato di montagna e quindi mantenuto di “base”.
“Stanno impoverendo il territorio di tutti i servizi. – ha affermato il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Nino Galati – Fino ad oggi ci siamo battuti affinché venissero potenziati i reparti dell’ospedale, oggi scopriamo si intende ridimensionarlo”.
“Dobbiamo agire, - ha aggiunto il consigliere di Bronte, Ernesto Di Francesco, presidente della locale commissione sulla Sanità - alzare il livello della protesta e chiedere il completamento dei lavori di ristrutturazione. Sottoscriviamo un documento da inviare a tutti, Ministero della Salute compreso”.
Il nostro ospedale ha dichiarato il consigliere Maria De Luca - si sta trasformando in un semplice Pronto soccorso. Sappiamo che in caso emergenza bisogna andare fuori. Il documento da solo non servirà a nulla, una petizione popolare ci darà forza”.
“Bisognava ha affermato Massimo Castiglione - invitare a questo tavolo i dirigenti dell'Asp e le istituzioni regionali”. 
“In questi anni abbiamo difeso l'ospedale strenuamente. ha dichiarato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna - Non possiamo immaginare questo territorio senza questo servizio che, a quanto pare le istituzioni regionali e nazionali, fanno a gara per depotenziare. Diversi autorevoli tavoli politici ci hanno promesso il potenziamento della struttura a parole. I fatti hanno dimostrato altro”.
“Dobbiamo smetterla di essere leggeri. - ha aggiunto il consigliere Antonio Petronaci - Nel 2012 abbiamo raccolto 20 mila firme e le abbiamo inviate a tutti. Forse avranno fatto un falò. La Regione deve dichiarare il nostro ospedale di montagna, non di zona disagiata. Mettiamo le spalle al muro chi di dovere”.
“Randazzo ha già vissuto l'esperienza della sottrazione dei servizi. – ha spiegato il consigliere comunale di Randazzo Carmelo Giarrizzo - Anche noi abbiamo avuto autorevoli assicurazione che niente sarebbe stato sottratto ed alla fine non è stato così. I livelli di sicurezza di un cittadino dell'area metropolitana sono maggiori rispetto a noi. Eppure le tasse sono uguali per tutti. È la politica che deve darci risposte e fino ad oggi ci ha preso in giro. L'85% dei posti letto è nell'area metropolitana. Mi chiedo perché”.
“Da 2 anni facciamo incontri simili. - ha replicato il consigliere Carlo Castiglione - Ma mi domando: le parti politiche che oggi sento debbano unirsi, rispetto all'ultimo incontro, cosa hanno fatto? Con chi hanno interloquito?”
“Crocetta a Bronte, - ha commentato il consigliere Valeria Franco - fra mari e monti, ha promesso il mantenimento dell’ospedale, per poi firmare il decreto che oggi combattiamo. Paternò è stato salvato. Non sarà perché li ci sono le amministrative? Sappiate che il comitato dei sindaci deve rilasciare un parere che sul piano sanitario è vincolante. Facciamo tutti tavoli tecnici che volete, ma non solo con l’Asp, ma anche con altri enti come l’Anas che ci lascia percorrere trazzere, non strade”.
“Mesi fa – ha aggiunto il consigliere Gaetano Messina - ho chiesto l’istituzione di una commissione per capire come mai erano fermi i lavori di ristrutturazione dell'ospedale. All’Asp dobbiamo chiedere quando riprenderanno e come saranno spesi i soldi. Ci sono persone nel nostro territorio che si sono salvati grazie a servizi ospedalieri che Balduzzi vorrebbe chiudere”.
“I cittadini – ha detto il consigliere Giuseppe Di Mulo - hanno diritto alla Salute. Tutti hanno amici ministri assessori e presidenti, ma alla fine i risultati sono questi. La colpa maggiore è dell'assessore Gucciardi, la regione sulla nuova rete ospedaliera ci deve spiegazioni.  Inutile cercare firme, è arrivato il momento di battere i pugni sul tavolo”.
“Sono anni che chiacchieriamo sullo stesso argomento. – ha tuonato il presidente del Consiglio comunale di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio -  Risolviamo un problema e se ne aggrava un’altro. Chiediamo all’assessore Gucciardi ed al presidente Crocetta di dimettersi”.
L'ospedale Castiglione Prestianni Prestianni – ha affermato il presidente del Consiglio comunale di Randazzo, Antonino Grillo - è l'unico presidio che ci garantisce il diritto alla salute in questo territorio”.
“Tutti – ha spiegato il sindaco di Randazzo, Michele Mangione - condividiamo la stessa idea, perché tutti viviamo i disagi di questo territorio. Bisogna subito riavviare i lavori, ottenere per quello di Bronte lo status di ospedale di comunità montana, perché tale questo territorio è, presentarci alla Regione come deciso giorni fa e far capire ai nostri rappresentanti le nostre difficoltà anche per colpa della viabilità. L'ospedale di Bronte non è più importante di quello di Paternò e viceversa: di certo quello di Bronte però è più distante da Catania”.
Una buona notizia è arrivata dal sindacalista della Cgil, Salvatore Papotto, che ha annunciato che presto i lavori riprenderanno, ma troppe volte questa promessa non è stata mantenuta.
Presenti all’incontro le associazioni del territorio con Giuseppe Gullotta, dell’Unione nazionale consumatori che ha chiesto l’istituzioen di un tavolo permanente che interloquisca con la Regione. “E da 11 anni – ha dichiarato il sindaco di Maniace, Nino Cantali – che trattiamo lo stesso argomento”. Alla fine il sindaco di Cesarò, Salvatore Calì, anche a nome del collega di San Teodoro ha sottolineato: “La politica ha abbandonato il Popolo. Il prossimo incontro deve essere a Palermo. La Salute non si tocca”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 31/01/2017
Titolo "ROTTAMAZIONE" DELLE CARTELLE ESATTORIALI COMUNALI
Testo In allegato. così come è stato ricevuto, un atto di indirizzo politico del gruppo  consiliare “Bronte 2.0 – Unita’ riformista”.

Di seguito la seguente replica del sindaco, Graziano Calanna: 
Insieme con alcuni consiglieri comunali, – afferma Graziano Calanna - ci siamo a lungo consultati con i dirigenti e con il segretario comunale, arrivando ad una conclusione che ritengo giusta. Non far pagare le sanzioni ai morosi vuol dire mortificare chi, ad a Bronte sono l’80%, paga le bollette facendo sacrifici e rispettando le scadenze. Ci sono 2 tipi di morosi: quelli che non vogliono e quelli che non possono pagare. Per i primi posso fare ben poco, per i secondi, se possibile, è giusto intervenire semmai attraverso i servizi sociali”.      
Data Comunicato 31/01/2017
Titolo BRONTE, PROVE TECNICHE DI SICUREZZA SISMICA
Testo
BRONTE – (31 gennaio 2017) – L’evacuazione degli Istituti scolastici, dopo lo sciame sismico di lunedì scorso, è stato per molti studenti la prova del funzionamento dei Piani di Protezione civile. Al segnale di allarme della campanella, tutti hanno raggiunto le aree di attesa. Una prova che può definirsi soddisfacente, ma che il sindaco Graziano Calanna, intende, rendere più efficace attraverso una maggiore sinergia con gli Uffici di Protezione civile del Comune. “Per questo – afferma il primo cittadino – presto effettueremo una riunione con tutti i dirigenti scolastici. L’obiettivo è rendere più sinergica e quindi più efficace una macchina che in verità ha ben funzionato”.
Ed questa mattina il sindaco, insieme con i geometri Angelo Spitaleri della Protezione civile del Comune e Felice Spitaleri dell’Ufficio tecnico, ha effettuato un sopralluogo tecnico negli istituti scolastici, per verificare se per caso le scosse, comunque appena avvertite dalla popolazione, avessero provocato danni o lesioni.
“Fortunatamente non si sono verificati danni, – afferma Graziano Calanna – i rilievi visivi effettuati dai nostri tecnici, ma anche le testimonianze dei docenti e dirigenti che abbiamo ascoltato, ci hanno tranquillizzato. Certo però – rileva il sindaco - non possiamo dire che tutti gli edifici scolastici, come anche tutti quelli pubblici, rispondo ai requisiti previsti dalle più nuove normative antisismiche. Sappiamo che sono particolarmente solidi e resistenti e rispettano le leggi del tempo in cui sono stati costruiti, ma sappiamo anche che non sono in possesso degli accorgimenti tecnici previsti dalle normative approvate negli ultimi anni”.
Un problema che ovviamente non ha solo Bronte, ma che esiste in tutta la Sicilia, visto che appena il 26% degli Istituti scolastici è costruito con criteri antisismici. Questo perché è difficile da adeguare un palazzo antico alle nuove norme, con le progettazioni e soprattutto i lavori di adeguamento che hanno costi troppo eccessivi per le risicate casse dei Comuni in questo momenti di crisi.
Ma il sindaco, Graziano Calanna, vuole comunque provarci: “In Giunta – ci spiega – abbiamo approvato lo schema di una convenzione che intendiamo stipulare con il Dipartimento di Ingegneria civile ed Architettura dell’Università di Catania per verificare i livelli di sicurezza dei nostri immobili, al fine di avere contezza dell’idoneità statica degli immobili e definire gli interventi da adottare. La convenzione ci permetterà di risparmiare e di avvalerci delle miglio professionalità nel settore.
So bene che sarà difficile – conclude Calanna – ma un sindaco che pensa alla sicurezza dei suoi cittadini ha il dovere di provarci”.  

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 24/01/2017
Titolo CALANNA DAL SOTTOSEGRETARIO FARAONE PER SALVARE L’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (24 gennaio 2017) – Il caso dell’ospedale di Bronte, che la nuova rete ospedaliera siciliana, da nosocomio con diversi reparti e servizi, vede trasformarsi in “Presidio di zona disagiata” con appena 20 posti letto di Medicina, una Chirurgia ridotta ed un Pronto soccorso, finisce sul tavolo del sottosegretario di Stato per la Salute, Davide Faraone.
Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, a nome anche dei sindaci che costituiscono l’ “Osservatorio a tutela del diritto alla Salute dei residenti del versante nord dell’Etna”, infatti, insieme con l’onorevole Anthony Barbagallo, ha incontrato il rappresentante del Governo, spiegandogli come il ridimensionamento dell’ospedale non solo appare ingiusto, se guadiamo ad una equa distribuzione dei servizi ospedalieri nel territorio, ma penalizzerebbe oltre modo gli oltre 50 mila residenti del versante nord ovest dell’Etna.
“Ringrazio i colleghi sindaci che si sono intestati questa battaglia e danno forza alla voce dei cittadini. – ci racconta il sindaco – A Faraone ho detto che chiediamo che l’ospedale non venga ridimensionato, ma potenziato e che il disegno della nuova rete ospedaliera non valorizza, come è accaduto per altri, il nostro ospedale, ma lo penalizza.
Eppure – continua - l’ospedale di Bronte è l’unico presidio della zona nord ovest dell’Etna a servizio di un’area distante dall’Area metropolitana e collegata con gli ospedali che la nuova riforma definisce “di base” con strade lente ed anacronistiche che, quando nevica sono impercorribili se non addirittura chiuse al transito”.
Ma non solo. A sentire il sindaco di Bronte, c’è l’intero versante nord dell’Etna che grida vendetta. Gli ospedali di base sarebbero stati distribuiti tutti attorno l’area metropolitana. Tralasciando Catania, infatti, gli ospedali di Base sono stati collocati a Biancavilla, Paternò ed Acireale. Il versante nord ovest dell’Etna rimane totalmente scoperto. “Per tutta l’area montana – conclude Graziano Calanna - il danno sarebbe enorme. Verrebbe privata di colpo di un servizio vitale come quello ospedaliero. I disagi sarebbero enormi e la certezza di avere cure appropriate immediate, enormemente ridotta”. 
Ed il Sottosegretario ha ascoltato a lungo il sindaco, poi, conservati i documenti che Calanna gli ha consegnato, ha assicurato che affronterà l’argomento nelle sedi opportune”.
“Lo ribadiamo – aggiunge Calanna – l’ospedale non si tocca. Faremo il possibile per garantire il diritto alla Salute dei nostri concittadini. Se sarà necessario alzeremo al voce. L’Osservatorio sui diritti alla Salute, composto dai sindaci del territorio non si arrenderà facilmente. Siamo – conclude - pronti a rivendicare le nostre ragioni ovunque, Palermo e Roma compresi”.  
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 20/01/2017
Titolo HA INIZIO A BRONTE IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
Testo
BRONTE – (20 gennaio 2017) – Approvato il bilancio, l’Amministrazione comunale di Bronte ha dato il via al servizio di refezione scolastica.
All’inizio dell’anno scolastico con i genitori eravamo stati chiari. – afferma il sindaco Graziano Calanna – Solo dopo l’approvazione del bilancio 2016 sarebbe stato possibile far ripartire il servizio. Ed ai tempi non era possibile approvarlo perché aspettavamo che la Regione ci restituisse oltre 800 mila euro. Adesso è tutto risolto.
Ad usufruire della refezione a Bronte sono circa 400 alunni della scuola dell’Infanzia, Elementare e Media che effettuano il tempo prolungato.
<<Non avremmo mai rinunciato ad offrire ai nostri bambini un servizio così importante. – continua il sindaco - Il pasto a scuola, infatti, aiuta a promuovere abitudini alimentari salutari>>. Ogni pasto costa 4,09 euro per le scuole dell’Infanzia ed Elementare e 5,11 per le scuole Medie, con i genitori compartecipano alla spesa nella misura del 60%.
Ma le famiglie meno abbienti potranno risparmiare ancora di più.
Tutti coloro, la cui dichiarazione Isee non supera i 7.000 euro e che hanno due o più figli che usufruiscono della mensa scolastica, potranno contare su un contributo maggiore da parte del Comune.  <<Tutti devono usufruirne ed aiutare le famiglie in difficoltà – conclude Graziano Calanna – per questa Amministrazione è un imperativo>>.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 15/01/2017
Titolo OSPEDALE DI BRONTE: I SINDACI CHEDERANNO DI ESSERE RICEVUTI ALL’ARS
Testo
BRONTE – (15 gennaio 2017) – “Chiediamo di essere ricevuti al più presto dall’Ars a Palazzo dei Normanni. Lì esporremo le nostre ragioni e li ascolteremo le posizioni dei deputati regionali”.
E’ la decisione dell’ “Osservatorio sui diritti alla salute del versante nord ovest dell’Etna”, (composto dai sindaci dei Comuni che, dal punto di vista sanitario, gravitano attorno all’ospedale di Bronte), riunitosi questa mattina a Bronte su invito del sindaco della Città del pistacchio, Graziano Calanna.
Al vertice, oltre al sindaco di Bronte, hanno partecipato i sindaci Michele Mangione di Randazzo, Salvatore Barbagiovanni di Maletto, Nino Cantali di Maniace, Salvo Calì di Cesarò e Antonino Pillera di Roccella Valdemone. Con loro anche l’assessore Aldo Virzi di San Teodoro, l’assessore di Maniace Rodolfo Arcodia, il vice sindaco di Bronte Vittorio Triscari con l’assessore Nuncio Biuso ed il presidente e vice presidente del Consiglio comunale di Bronte, rispettivamente Nino Galati e Giuseppe Di Mulo.
“Ho invitato i miei colleghi – afferma Graziano Calanna – perché ci siamo accorti che, nonostante le tante battaglie, la nuova rete ospedaliera non valorizza, come è accaduto per altri, il nostro ospedale, ma lo penalizza. Eppure l’ospedale di Bronte è l’unico presidio della zona nord ovest dell’Etna a servizio di circa 10 Comuni, tutti distanti dall’Area metropolitana, dove sono stranamente concentrati tutti gli ospedali. Inoltre il nostro territorio è collegato con gli ospedali che la nuova riforma definisce “di base” con strade lente ed anacronistiche che, quando nevica come accaduto giorni fa, sono impercorribili se non addirittura chiuse al transito”.
In pratica dalle notizie diffuse dalla stesso assessore Gucciardi ai media giorni fà, il futuro dell’ospedale di Bronte sarebbe quello di trasformarsi in un “Presidio di zona disagiata”, nel rispetto del decreto Balduzzi. Sembrerebbe che siano stati salvaguardati i servizi a tutela di una popolazione che, trovandosi appunto in una zona disagiata, dovrebbe avere il più vicino possibile servizi e reparti, ma leggendo il Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n. 70, invece, quello di Bronte non sarà più un ospedale completo come con tutte le carenze organizzative è oggi, ma avrà soltanto un reparto di 20 posti letto di Medicina generale, una Chirurgia ridotta ed il Pronto soccorso.
Così tutti i sindaci del territorio presenti all’incontro, più che interpellare politici e convincerli delle proprie ragioni, hanno deciso di passare all’azione: “Non ci bastano più – è stato detto a gran voce – le rassicurazioni che possono giungerci da un deputato o un rappresentante del governo regionale. Chiediamo di essere ascoltati dall’Ars”.
Presto quindi i sindaci invieranno la richiesta al presidente Giovanni Ardizzone ed alla conferenza dei capigruppo dell’Ars.
“La prossima settimana – aggiunge Graziano Calanna – incontrerò il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone. Lo informerò che questo territorio non può accettare di vedere ridotti al minimo i servizi offerti dal proprio ospedale, perché si tratta di una scelta ingiusta e sbagliata. Gli dirò, inoltre, - conclude - che i sindaci insieme, siamo pronti ad intraprendere qualsiasi azione pur di salvaguardare il diritto alla Salute, se non la vita, dei cittadini che rappresentiamo”.  

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 13/01/2017
Titolo DIBATTITO SUL BILANCIO
Testo
BRONTE – (13 gennaio 2017) – A seguito del dibattito sull’approvazione del Bilancio di previsione 2016 è giunta a questo Ufficio stampa una nota da parte del presidente della Commissione Bilancio Antonio Leanza che si riporta integralmente:
 
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE LEANZA,  PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO  DEL COMUNE DI BRONTE, SULL’ITER DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2016.
“Sono rispettoso dei ruoli e della professionalità di tutti.  Se il Sindaco ritiene  di avere operato secondo una sana gestione nell’iter l’approvazione del bilancio 2016 adottandolo solo negli ultimi giorni dell’anno, nelle more di riottenere dalla Regione i fondi per i precari, perchè non ha chiesto in questi mesi, a garanzia di tutti,  un parere  preventivo alla Corte dei Conti?  Se è convinto che le  procedure di spesa adottate e i pareri successivamente resi dopo i chiarimenti richiesti non solo dal sottoscritto ma, ricordo al Sindaco, anche dai revisori dei conti, siano conformi all’ordinamento degli enti locali lo invito a trasmette tutta la documentazione alla Corte dei Conti o all’ANAC, così saremmo tutti più tranquilli in odine all’operato dell’ente! Naturalmente dubito che farà tutto questo perché scoprirebbe che il castello di sabbia cosi maldestramente costruito in questi mesi solo per scongiurare il vero confronto con il Consiglio Comunale andrebbe a naufragare.  Il Sindaco  invece continua a fare campagna elettorale ingenerando false aspettative di lavoro ai cittadini  facendo intendere che a Bronte stanno per partire cantieri per 78 milioni di euro o a raccontare falsità sull’ospedale”.
A questa nota il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, ha replicato:
“Nonostante gli sforzi non riesco a capire quale garanzia si sarebbe ottenuta chiedendo un parere preventivo alla Corte dei Conti. Quella dell’Amministrazione è stata una caparbia protesta nei confronti della Regione che ci aveva ingiustamente tolto delle somme. Scelta che si è rivelata vincente ed ha garantito il bilancio del Comune ed i precari.
Alla Procura della Corte dei Conti non si inviano documenti, ma esposti. Io ho il conforto dei tecnici e degli esperti sulla legittimità degli atti. Se Leanza ravvisa qualche irregolarità può farlo lui. I 78 milioni di euro sono i numeri del Piano triennale delle Opere pubbliche che nessuno ha mai detto si potrà realizzare per intero. E’ vero, invece, che verranno avviati tanti cantieri, perché questa Amministrazione lavora per Bronte e per i cittadini. 
Stessa cosa dovrebbe fare Leanza”. 
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 03/01/2017
Titolo IL CONSIGLIO APPROVA IL BILANCIO DI PREVISIONE 2016
Testo
BRONTE – (3 gennaio 2017) – Il Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Nino Galati, ha approvato, con degli emendamenti presentati dai capi area del Comune Salvatore Caudullo e Biagio Meli e dei consiglieri Salvatore Calamucci, Maria De Luca, Massimo Castiglione, Angelica Prestianni, Rosario Liuzzo, Carlo Castiglione, il bilancio di previsione 2016.
            “L’improvvisa decurtazione – afferma il sindaco Graziano Calanna – del fondo precari da parte della Regione ci ha impedito di fare prima. Nonostante il ritardo, grazie alla bravura del nostro segretario, siamo riusciti a programmare tante gare d’appalto in tempo per garantire servizi e sviluppo. Abbiamo – spiega - pensato ai lavori di manutenzione dell’acquedotto e della rete fognaria, all’impianto antincendio nella Scuola media Castiglone e garantito fondi per gli altri Istituti scolastici ed gli impianti sportivi. Abbiamo programmato il rifacimento di diverse strade e con 28 mila euro sistemeremo il Centro comunale di raccolta per attivare la pesatura dei rifiuti differenziati. Tanti i contributi ai volontari su tantissismi aspetti giovanili e sociali.
Ringrazio l’intera Assemblea consiliare per aver con responsabilità guardato all’interesse della collettività”.            
            Ed il Consiglio, infatti, ha approvato il documento contabile, con l’astensione dei consiglieri Valeria Franco e Carlo Castiglione. Queste le dichiarazioni di voto dei capigruppo.
            Il consigliere Gaetano Messina, capogruppo del Pd, pur rimanendo critico sulla gestione, per responsabilità, visto l’importanza dell’atto, ha annunciato un voto favorevolmente.
            Il consigliere Valeria Franco del Movimento 5 Stelle, ha annunciato l’astensione dal voto per non ratificare un atto, a suo dire illegittimo, perché presentato da una Giunta dove manca la parità di genere.
            Il consigliere Carlo Castiglione, ha sottolineato che i consiglieri dei gruppi “Noi Bronte” e “Bronte viva” avrebbero votato secondo coscienza, trovandosi nel paradosso di decidere a fine dicembre il bilancio del 2016 e di dover essere responsabili per non provocare disservizi.
            Il consigliere Salvino Luca, annunciando voto favorevole, ha sottolineato come fra i consiglieri sia prevalso il buonsenso e l’affetto per Bronte, mentre il consigliere Giuseppe di Mulo, annunciando anch’egli il proprio voto favorevole, ha sottolineato come questo bilancio sia lo strumento per permette alla città di voltare pagina.
 
            Dopo l’approvazione, a questo Ufficio stampa, è giunta una nota da parte del presidente della Commissione Bilancio Antonio Leanza e del capogruppo consiliare Ernesto Di Francesco che si riporta integralmente:
 
            Il consigliere Antonio Leanza - Presidente della commissione Bilancio - esprime forti critiche nei confronti della giunta per avere presentato il bilancio preventivo 2016 a fine dicembre che di fatto e' un consuntivo. Non abbiamo partecipato ad una "votazione - farsa" dove sono state violate tutte le  fondamenta dell'ordinamento degli enti locali con l'intento di espropriare ill ruolo di controllo ed indirizzo del Consiglio Comunale". Inoltre il gruppo "Bronte 2."0,  a cui Leanza appartiene insieme al consigliere Di Francesco, giudica molto "confusionario e ambiguo" il ruolo assunto dai partiti di opposizione emerso dal voto sul bilancio preventivo".
 
            A questa nota hanno replicato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna ed il consigliere Salvatore Calamucci:
 
            “Abbiamo più volte ripetuto, - ha affermato Graziano Calanna - ed è ormai noto a tutti, che abbiamo deciso di presentare il bilancio di previsione 2016 solo dopo aver riottenuto dalla Regione siciliana gli 800 mila euro del fondo precari. Decisione che, adesso che i soldi sono stati restituiti, si è rivelata vincente. Dire che sono state violate le fondamenta dell’ordinamento degli Enti locali è offensivo nei confronti dei professionisti di questo Comune che garantiscono sulla leggittimità degli atti e delle procedure. Si tratta di accuse meramente strumentali.  Chi le afferma, se convinto, dovrebbe rivolgersi alle Autorità competenti”.
 
            “Non ci può essere ambiguità ne tanto meno confusone, quando si agisce nell’esclusivo interesse dei cittadini Brontesi. – ha aggiunto il consigliere Salvatore Calamucci – Ho votato favorevolmente il bilancio non certo per garantire le forze di maggioranza, ma per non impedire l’avvio di diversi servizi e lavori, come il necessario rifacimento delle strade. Ai cittadini brontesi chiedo: preferiscono un’opposizione a prescindere o un’opposizione responsabile che guarda al bene della collettività?”
 
            Anche il capogruppo Gaetano Messina ed il consigliere Enza Meli hanno inviato una nota che si riporta integralmente:
 
            I consiglieri comunali del locale circolo Pd di Bronte, Enza Meli e Gaetano Messina con riferimento al loro voto favorevole al Bilancio previsionale 2016, tengono a precisare quanto segue:
Le inadempienze della giunta che hanno di fatto svuotato le prerogative dei consiglieri comunali, non consentendo di svolgere i compiti di indirizzo e di controllo dell'azione amministrativa, l'assenza di un ruolo politico, ampiamente richiesto dall'esito elettorale, della sinistra brontese, non ha impedito responsabilmente a questo gruppo consiliare, di concetto con l'organo direttivo del circolo Pd "Livio Castiglione"di Bronte, di votare favorevolmente il bilancio previsionale del 2016.
Con il voto favorevole i consiglieri comunali del PD, hanno voluto esprimere tutto il loro sostegno alla città e a i cittadini, in un momento di crisi strisciante in cui per molte famiglie assumono particolare importanza servizi primari, fra gli altri, come l'assistenza agli anziani e la refezione scolastica e non certo all'azione politica dell'amministrazione in questo ultimo anno e mezzo che sul bilancio presenta tanti nodi critici, come peraltro ha evidenziato anche l'organo di revisione contabile.
            A quest’ultima nota il sindaco Graziano Calanna ha replicato:
            “Non capisco quali siano le inadempienze e soprattutto quali nodi abbia evidenziato l’Organismo dei revisori contabili che, da organo tecnico,  ha fornito il proprio parere positivo.
La dimostrazione che questa Amministrazione non ha svuotato di contenuti il ruolo dei consiglieri comunali è dimostrato dal fatto che ben 5 consiglieri di opposizione a questo bilancio hanno avuto tempo e modo per presentare delle mozioni accolte dalla maggioranza. Nessun ostracismo dunque, anzi ascolto e considerazione di tutte le proposte che guardano all’interesse della cittadina. Il rigetto, semmai, è verso tutte quelle posizioni strumentali che guardano a meri interessi di bottega”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
 
Data Comunicato 30/12/2016
Titolo GELO E NEVE ANCHE A BRONTE
Testo
BRONTE – (30 dicembre 2016) – L’ondata di gelo e maltempo non ha risparmiato la Città di Bronte.      
Nella notte una fitta nevicata ha imbiancato tetti e strade.
Per questo motivo è stata mobilitatà l’unità di Protezione civile che, già alle 21 di ieri sera, alla luce della consueta collaborazione con l’Asp 3 di Catania, ha provveduto a consegnare dei sacchi di sale all’Ospedale, affinchè gli operai dell’Asp provvedessero a cospargerlo all’ingresso della struttura ospedaliera, la cui gestione e manutenzione, ricordiamo, è di competenza dell’Azienda sanitaria.
Inoltre già alle prime luci dell’alba diverse squadre di operai del Comune e di operatori ecologici hanno provveduto a cospargere sale e liberare dal ghiaccio diverse strade comunali, compreso, intorno le 9 del mattino, l’ingresso dell’ospedale.
Ovviamente, non è stato possibile liberare dal ghiaccio tutte le strade contemporaneamente, e di conseguenza qualche disagio in alcuni tratti in discesa si è registrato.
Intorno le 11, comunque, tutta la cittadina era perfettamente percorribile.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 20/12/2016
Titolo VARATO IL NUOVO PIANO PARCHEGGI
Testo
BRONTE – (20 dicembre 2016) – La Giunta municipale di Bronte ha approvato il nuovo Piano dei parcheggi nel centro storico, istituendo la sosta a tempo.
Dopo aver effettuato un studio sulle esigenze non solo della viabilità, ma anche dei cittadini e dei commercianti, il sindaco Graziano Calanna e l’assessore Francesco Bortiglio, assieme all’ingegnere Brunella Capace, al consigliere comunale Samanta Longhitano ed al comandante della Polizia municipale, Giuseppe Saitta, hanno varato il nuovo piano dei parcheggi istituendo in diverse zone del centro storico la sosta per al massimo di 30 minuti.
“L’obbiettivo – afferma il primo cittadino - è quello di facilitare la sosta dei veicoli in transito nel centro storico e soprattutto nella via Umberto, cercando di coniugare le esigenze di viabilità e di sosta degli avventori degli esercizi commerciali nonché dei residenti. Per adesso ci siamo limitati ad approvare il piano dei parcheggi nel centro storico, ma non è escluso che la filosofia del nuovo piano venga applicata anche nella altre zona della cittadina”.
“Ringrazio – ha aggiunto Bortiglio - il sindaco. Le aree di sosta a tempo sono ben distribuite”  
Ed eccole le zone dove è stata istituite la sosta a tempo: Viale Catania, Piazza Piave, Corso Umberto, Piazza Viviani, Via Scafiti, Via Capizzi e Piazza Spedalieri.
Le aree di sosta a tempo saranno delimitate da strisce bianche, ma a differenza delle altre saranno contraddistinte da apposita segnaletica orizzontale e verticale.
“Appena – continua il sindaco – gli Uffici completeranno la segnaletica entreranno in vigore. Ritengo che il nuovo piano aiuti gli automobilisti e di conseguenza migliori la qualità della vita dei cittadini”.
Allo studio però ci sono anche altre iniziative che hanno l’obiettivo di migliorare la viabilità del centro storico: “Stiamo verificando, con le società di pullman che attraversano l’abitato di Bronte, la possibilità di individuare un percorso alternativo che non penalizzi gli utenti. Eviteremo così che gli autobus percorrano la via Umberto così sempre più riservata alla vita ed al commercio della cittadina”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/12/2016
Titolo ALLOGGI IACP, LAVORI DI COMPLETAMENTO
Testo
BRONTE – (19 dicembre 2016) – A seguito delle notizie di stampa, pubblicate sul quotidiano “La Sicilia”, dove l’ex senatore Pino Firrarello annuncia l’aggiudicazione “ad una ditta del catanese per millesimi”, della gara d’appalto per il completamento dei 60 alloggi popolari dell’Iacp, in contrada Sciara Sant’Antonio, il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, afferma:
“Agli atti del Comune di Bronte non risulta che la gara d’appalto sia stata conclusa. Risulta, invece, che questa deve essere ancora espletata.
Siamo in attesa di comunicazioni da parte dell’Urega per ristrutturare al più presto gli alloggi e metterli a disposizione dei cittadini che ne hanno diritto”.         

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 30/11/2016
Titolo LA REGIONE RESTITUISCE A BRONTE GLI 841 MILA EURO DEL FONDO PRECARI
Testo
BRONTE – (30 novembre 2016) – Torna il sorriso al Comune di Bronte. L’Assemblea regionale siciliana ha accolto le richieste del sindaco, Graziano Calanna ed ha restituito ai Comuni che percepiscono le royalty il fondo destinato ai lavoratori precari. Questi fondi, infatti, erano stati sottratti nel settembre scorso da un decreto che a Bronte, in un colpo solo, ha decurtato   dai trasferimenti qualcosa come 841 mila euro l’anno, ovvero i soldi che servivano per pagare gli stipendi dei precari che, di conseguenza, hanno temuto il peggio.
Per molti l’allora decisione della Regione aveva del paradossale. Con quel contestato decreto, infatti, si intendeva recuperare soldi per salvare gli stipendi dei precari di 14 Comuni siciliani che hanno dichiarato il dissesto, rischiando di mandare in dissesto quelli colpiti dal provvedimento.
“E’ quello che ho spiegato al presidente Rosario Crocetta, agli assessori regionali ed ai deputati che ho interessato in questa ingarbugliata vicenda. – afferma più che soddisfatto il sindaco Graziano Calanna - Tralasciando il fatto che l’idea di togliere fondi ai Comuni virtuosi per salvare quelli in dissesto già di per se è criticabile, questo provvedimento ci avrebbe messo di fronte ad un bivio: o si stabilizzavano tutti i precari e si decideva di pagarli con il proprio bilancio o si licenziavano tutti. La prima ipotesi avrebbe mandato in dissesto il Comune, la seconda era improponibile perché nessun sindaco avrebbe potuto licenziare lavoratori che sono unico sostentamento economico per le loro famiglie. La scelta di conseguenza sarebbe stata forzata. Alla fine, conti alla mano, – conclude – se quest’anno la Regione, con questa manovra, avrebbe risparmiato 800 mila euro, il prossimo anno, dichiarato il dissesto, sarebbe stata costretta a pagarne molti di più”.
Ed il sindaco Graziano Calanna, fino ad oggi si è rifiutato ad approvare il bilancio di previsione 2016. “Abbiamo atteso che la Regione ci restituisse le somme. Scelta che oggi si è rivelata vincente”.
Per l’Amministrazione comunale una grande vittoria dal punto di vista politico. Di questi tempi, infatti, non è facile per nessuno ottenere finanziamenti.
“Vero – continua il sindaco – ed io ringrazio il Presidente per aver ascoltato le nostre richieste, come ringrazio la Giunta e l’Assemblea regionale per averle avvallate. Adesso – conclude – precederemo con l’approvazione del bilancio e con tutte le attività ad esso connesse. Ripartiamo, insomma, ed alla grande, prendendo anche atto di un dato. Pur in grande ristrettezza economica in questi mesi non abbiamo fatto pesare nulla ai cittadini, colmando con iniziativa ed idee alla mancanza di bilancio. L’esempio più lampante è stato l’organizzazione dell’Expo del pistacchio risultata anche quest’anno vincente”.
Intanto i 75 lavoratori precari del Comune e le loro famiglie tirano un grosso sospiro di sollievo.
“Sapevano – conclude Calanna – di non essere soli. Io ringrazio anche il sindaco di Troina, Sebastiano Fabio Venezia, che trovandosi nella stessa situazione ha lottato al mio fianco”.  
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto