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Data Comunicato 14/07/2020
Titolo PRESTO COMPLETI I LAVORI DELLA FOGNATURA E DEL DEPURATORE
Testo
BRONTE – (14 luglio 2020) – Ancora 30, massimo 50 giorni e per la frazione Serra di Bronte inizierà una nuova era.
Dopo il lockdown, che in Italia ha bloccato tutto, sono ripartiti anche i lavori per la realizzazione della fognatura e dell’impianto di depurazione delle acque reflue in contrada Serra.
Grosse ruspe e caterpillar hanno invaso la via principale dell’abitato, ovvero la strada provinciale che dalla Ss 120 conduce a Bronte, per realizzare il lungo e profondo scavo utile a porre la tubazione della nuova fognatura.
Un lavoro che ha provocato l’interruzione del transito sulla provinciale a pochi metri dall’incrocio con la Statale.
Un disagio di qualche giorno che però i residenti sono ben disposti a sopportare.  E’ noto a tutti, infatti, che grazie a questi lavori per Serra si può dire che arriva l’era contemporanea.
Pensate che nonostante la soglia del 2000 sia stata superata 20 anni, gli scarichi dei residenti sono sempre finiti nei cosi detti “pozzi neri”, con tutte le difficoltà ed i disagi che questo comporta in una comunità che, non dimentichiamolo, sorge a due passi dal letto del fiume Simeto.
“Abbiamo lavorato tanto per questo progetto, – afferma il sindaco Graziano Calanna – ma lo dovevamo ad una piccola, ma laboriosa comunità di Bronte che con la fognatura ed il depuratorie realizza un sogno inseguito da decenni.
Voglio ricordare che questi lavori sono realizzati con il sistema del project financing. Per questo ringrazio l’impresa che ha presentato e sta realizzando il progetto, ma anche il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, ing. Salvatore Caudullo, ed il geometra Nino Saitta del Comune che insieme all’Ufficio, hanno fatto si che oggi fossimo ad un passo dal traguardo. Contrada Serra – continua -  non avendo un depuratore proprio, ha sempre sofferto il problema dello smaltimento delle acque reflue. I residenti meritano un premio per la pazienza. Finalmente però siamo prossimi a colmare una inaccettabile lacuna”.
Ed il progetto è utile per contrada serra e per l’ambiente ingenerale.
Certo – conclude Calanna – pensate che contemporaneamente stiamo rendendo idonei all’irrigazione i reflui del depuratore di Bronte, cui arriveranno anche quelli di Serra raccolti in delle speciali vasche e trasportati nel depuratore comunale”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 07/07/2020
Titolo CALANNA: “IN OSPEDALE NIENTE PIU’ INTERVENTI PROGRAMMATI IN SALA OPERATORIA”
Testo
BRONTE – (7 luglio 2020) – “Ancora un provvedimento a danno dei servizi dell’Ospedale di Bronte. Da oggi in poi niente più interventi chirurgi programmati in sala operatoria a Bronte, perché quei pochi infermieri che vi operano sono stati dirottati a fare la Guardia attiva notturna”.
E’ una furia il sindaco di Bronte, Graziano Calanna. Quasi non sente ragione. Ritiene che sia in atto un vero e proprio boicottaggio dei servizi dell’Ospedale.
“E non potrebbe essere diversamente. – infatti continua ad affermare – Prima un provvedimento che di fatto impedisce che si svolgano interventi chirurgici nel pomeriggio, poi a distanza di pochi giorni un secondo provvedimento che di fatto svuota durante il giorno la sala operatoria di infermieri”.
Il sindaco si riferisce al provvedimento che, riorganizzando i turni degli infermieri in sala operatoria, ne destina uno in guardia attiva notturna ed uno reperibile.
Fino ad oggi gli  infermieri di sala operatoria, infatti, hanno lavorato solo durante il giorno, ovvero nei turno mattutino e quello pomeridiano, garantendo solo la eventuale reperibilità in caso di emergenza durante la notte.
Con questo nuovo provvedimento le cose cambiano: gli infermieri devono garantire anche turni notturni.
E tutti sanno che gli infermieri che lavorano di notte poi hanno diritto l’indomani a riposare. Risultato è che durante la mattina non ci sarà personale infermieristico sufficiente a far funzionare quotidianamente la sala operatoria. “Infatti – conclude il sindaco – so già che alcuni interventi programmati non verranno più fatti a Bronte. Stessa fine faranno i parti cesarei già programmati o da programmare nel Punto nascita, cui ovviamente di fatto non riuscirà a raggiungere i numeri previsti dalla legge. Mi viene quasi il dubbio – conclude – che si faccia tutto per far aumentare i numeri di qualche altro ospedale. Chiedo che questo provvedimento venga revocato”.
E sul piede di guerra vi sono anche le organizzazioni sindacali: “In sala operatoria gli infermieri sono in 9 dovrebbero essere 14 – afferma Salvatore Tirendi del Nursind – Io credo che l’Azienda sappia che con solo 2 infermieri per turno non è possibile garantire l’ordinario ma solo ed esclusivamente le urgenze. Come sindacato chiediamo di reperire infermieri dove è possibile, oppure effettuare mobilità di urgenza”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 04/07/2020
Titolo NUOVO CASO COVID A BRONTE
Testo
BRONTE – (4 luglio 2020) – Torna l’incubo covid a Bronte. Dopo essere stata per diverse settimane immune dal virus, la Città del pistacchio torna ad essere fra i Comuni che presentano un caso di coronavirus.
Ad annunciarlo è il sindaco di Bronte, Graziano Calanna.
“Purtroppo è certo. – afferma - Ho ricevuto la comunicazione ufficiale da parte dell’Asp. La buona notizia è che questa persona sta bene e non presenta sintomi particolari. La persona in questione, di cui - per motivi di rispetto, prima ancora che di privacy - non riveliamo neanche il genere, è stata sottoposta a tampone, che purtroppo è risultato positivo”.
A Bronte nei giorni più difficili dell’emergenza covid il coronavirus è stato presente e diverse famiglie sono state sottoposte a quarantena. Complessivamente i soggetti contagiati sono stati 8, anche se l’Asp li ha sempre considerati 9, a causa di una omonimia con una signora che però non risultava residente a Bronte.
Fortunatamente tutti però sono guariti, con il covid 19 che a Bronte non si è diffuso, grazia anche ad un comportamento integerrimo da parte della maggioranza dei residenti, che hanno rispettato lockdown e distanziamento fisico.
“E dovremo fare in modo che “la partita” abbia lo stesso esito. – aggiunge Calanna – Anche questa volta ribadisco che non c’è nulla cui preoccuparsi. La persona contagiata e la sua famiglia sono già sottoposti a quarantena e sono iniziate le operazione del così detto il “contact tracing”, ovvero la ricerca a ritroso degli individui che posso essere stati a contatto con la persona contagiata. Insomma si farà tutto con la massima attenzione. Dovremo però – continua - riprendere un po tutti quell’atteggiamento di prudenza che con il passare del tempo abbiamo perso. Ci vuole grande responsabilità. – continua il sindaco – Tutti noi non siamo solo responsabili solo della nostra salute, ma anche di quella degli altri e dei nostri cari. Dobbiamo essere prudenti e diligenti. Alla persona contagiata ed a tutta al sua famiglia auguro di uscire presto da questo incubo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

 
Data Comunicato 02/07/2020
Titolo SI INAUGURA IL RISTRUTTURATO CAMPETTO DI VIA OMERO DEDICATO A DON PINO PUGLISI
Testo
BRONTE – (2 luglio 2020) – I ragazzi possono tornare a giocare a calcio nel quartiere di San Giuseppe.
Domani sera alle ore 19.00, il sindaco Graziano Calanna, inaugurerà il ristrutturato campetto di via Omero con annesso centro di aggregazione, dedicando la struttura a Don Pino Puglisi.
“Verrà – spiega il sindaco – restituito alla Città un altro bene per troppi anni abbandonato e in stato di degrado.
Si tratta dello storico campetto di via Omero, che diventerà un centro di aggregazione giovanile.
Sarà intitolato a Don Pino Puglisi: che sia di esempio di coraggio e legalità per i nostri giovani e per l'intera collettività”.
“Con l’inaugurazione del campetto – aggiunge l’assessore Ernesto Di Francesco – si completa il programma di valorizzazione del quartiere di San Giuseppe che ha visto rifare l’asfalto in tante strade e piantare diversi alberi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/07/2020
Titolo LA CARENZA DI ANESTESISTI FA SALTARE LA GUARDIA ATTIVA IN OSPEDALE IL SABATO E LA DOMENICA
Testo
BRONTE – (1 luglio 2020) – Scoppia nell’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte, in tutta la sua gravità, il caso “Anestesia”.
Per carenza di medici, per tutto il periodo estivo, l’Asp ha sospeso la Guardia attiva notturna in tutti i sabati e le domeniche e quella di giorno di alcune domeniche, sostituendola con una semplice “Pronta disponibilità”.
Ma la cosa più grave è che nei giorni feriali il turno di pomeriggio, ovvero dalle 14 alle 20 il turno di guardia attiva di anestesia sarà coperto da un solo medico, con gravi ripercussioni sui servizi dell’ospedale.
“L’ospedale sarà costretto ad interrompere alle 14 l’attività chirurgica. – afferma particolarmente allarmato ed arrabbiato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna – Con un solo medico anestesista che dovrà badare alle emergenza sarà impossibile che si effettuino interventi chirurgici programmati. Capite bene quale disagio questo comporti per l’attività di tutto l’ospedale, ma in particolare per la Chirurgia ed il Punto nascita”.
Da verifiche effettuate sembrerebbe che l’emergenza sia scaturita da una già cronica carenza di personale, acuita da malattie e soprattutto dalla necessità dei medici di dover prendere le ferie estive.
In reparto i medici anestesisti dovrebbero essere 8 ed invece sono in 6.
Di questi una è in maternità, uno in malattia ed uno usufruisce della legge 104. Questi medici, nonostante le evidenti difficoltà, hanno fino ad oggi garantito il servizio, sobbarcandosi turni in più, ma adesso che è arrivato il periodo delle ferie i conti dei turni sono saltati.
“E noi questo le avevamo previsto addirittura a maggio. – aggiunge Graziano Calanna – Quanto sta accadendo oggi lo hanno scritto i giornali locali e regionali ed anche le tv nazionali.
Eppure nessuno è riuscito a porre rimedio. Considero l’accaduto di una gravità inaudita. Non mi vengano a dire che non hanno trovato medici che hanno accettato di venire a Bronte. Questo, in una società civile adeguatamente organizzata, non può ragionevolmente essere una giustificazione. Stiamo parlando di servizi ospedalieri, della salute della gente. Non mi vengano a dire che non è stato possibile imporre mobilità o effettuare comandi per coprire i turni mancanti. Non è possibile – continua - che si interrompa una guardia attiva in un ospedale di montagna al servizio di una popolazione di circa 50 mila abitanti. Poi mi dicono che l’attenzione è massima.  Adesso – conclude – diciamo basta! Siamo pronti a scendere in piazza ed a protestare. Faremo sentire la nostra voce, perché Bronte merita rispetto”.
Una situazione grave in un ospedale con diverse criticità. “Vedremo subito di anticipare l’incontro che ho già programmato con il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. – conclude Calanna - Se non ci ascolta l’Asp, ci ascolterà qualcun altro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 30/06/2020
Titolo ALL'OPERA GLI OPERAI DEI CANTIERI REGIONALI DI LAVORO
Testo
BRONTE – (30 giugno 2020) – Si lavora anche nei 2 cantieri regionali di lavoro per riqualificare piazza Alcide De Gasperi e via Capitano Saitta.
Operai e tecnici, adottando tutti gli accorgimenti del caso, dopo lo stop determinato dal lockdown, sono tornati al lavoro, cercando di forzare i ritmi e recuperare il tempo perso a causa del covid.
Per questo a verificare l’andamento dei lavori, ma soprattutto per ringraziare gli operai, il sindaco Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco, Gaetano Messina, ha effettuato un sopralluogo nei due cantieri : “Per questi 2 lavori - ci spiega il sindaco – abbiamo ottenuto un finanziamento di 205 mila. Bello riqualificare piazza De Gasperi e via Capitano Saitta, ma altrettanto bello sapere che siamo riusciti a garantire lavoro a 28 disoccupati”.
Per Piazza Alcide De Gasperi l'intervento prevede la riqualificazione della piazza che avrà una nuova aerea destinata ai giochi per i più piccoli.
Sarà completamente ripavimentata e verranno realizzate nuove aiuole che ospiteranno specie alberi da ombra. Saranno abbattute le barriere architettoniche e verranno istallati nuovi elementi d'arredo (panchine, corpi illuminanti, cestini porta rifiuti, giochi, ecc).
A lavorare saranno 14 disoccupati per 68 giornate lavorative. L’importo complessivo dell'intervento è di 98.564 euro
Per Via Capitano Saitta, invece, tutta l'area attorno il Palazzo municipale verrà sistemata con la ripavimentazione, l'adeguamento degli stalli di parcheggio e dei relativi percorsi pedonali. Anche in questo caso a lavorare saranno 14 disoccupati per 72 giornate lavorative, mentre l'importo complessivo dell' intervento è di 105 mila euro.
“Lavoro e benessere dei Cittadini - afferma il sindaco Graziano Calanna - è sempre stata la nostra priorità. Otterremo un duplice obiettivo: avremo due piazze tutte nuove ed avremmo garantito lavoro. Ringrazio anche l’Ufficio tecnico del Comune per l’attenzione che sta rivolgendo ai questi lavori. Erano anni che sia piazza De Gasperi, via Capitano Saitta avevano bisogno di interventi. Ci siamo riusciti. Adesso, come anche per le tante opere pubbliche attualmente in cantiere a Bronte, non vedo l’ora di inaugurarle e restituirle alla Città”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 22/06/2020
Titolo UNA NUOVA PIAZZA SAN VITO CON LE ECONOMIE DEL FINANZIAMENTO PER LA CHIESA
Testo
BRONTE – (22 giugno 2020) – “Ripavimentare la piazza antistante la chiesa di San Vito, eliminando il monostrato vulcanico realizzato qualche circa un decennio fa ma già danneggiato, per sostituirlo con vero basolato lavico”.
Questa la decisione dell’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, su come utilizzare circa 37 mila euro derivanti dalle economie rimaste dal finanziamento di quasi 800 mila ottenuto dalla Regione siciliana attraverso i fondi del Patto per il sud per ristrutturare la chiesa.
“I lavori iniziali nella chiesa di San Vito – spiega il vice sindaco Gaetano Messina -  prevedevano l’eliminazione delle infiltrazioni, il rifacimento della pavimentazione e tutte le operazioni di restauro conservativo degli stucchi e dell’interno della chiesa, nel rispetto di quanto richiesto dalla Soprintendenza. L’impresa, rispetto al capitolato iniziale dei lavori, che noi abbiamo ereditato, però è riuscita a fare anche importanti interventi di natura strutturale nel tetto. Lavori all’inizio non previsti ed invece importanti per la stabilità dell’intera chiesa. Non solo - conclude Messina – sono state riportate alla luce le decorazioni dell’antica volta che oggi ha ripreso lo splendore di un tempo”.
E nonostante tutto ciò dal finanziamento iniziale sono rimasti 37 mila euro. “Con cui – aggiunge il sindaco Graziano Calanna – abbiamo pensato di rifare la pavimentazione della piazza antistante la chiesa con basolato lavico.
L’altra ipotesi era di rifare la facciata anche della parte restante del convento, ma ci siamo accorti che questo ha bisogno degli stessi lavori effettuati nella chiesa per eliminare le infiltrazioni d’acqua. Fare semplicemente la facciata senza questi lavori – spiega il sindaco - sarebbe stato inutile. Invece il basolato ridarà lustro alla piazza dove nel 1860 Nino Bixio fece fucilare 5 brontesi per reprimere la rivolta. I nuovi futuri lavori che chiederemo alla Regione di realizzare, restituiranno spessore ad uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico e turistico.
Come sempre – conclude il sindaco – permettetemi di ringraziare i Frati, la mia Giunta ed i Consiglieri della mia maggioranza con cui abbiamo condiviso le idee che vedranno presto ridare splendore ad una delle chiede più importanti di Bronte”.
Intanto i lavori di ristrutturazione procedono alacremente. L’impresa ha già completato il restauro delle volte della navata chiesa e della cupola posta sopra l’altare maggiore, consa¬crato alla Vergine Immacolata, che adesso è tornato splendente con i marmi policromi.
“E’ già un’emozione vederlo restaurato – conclude il sindaco Graziano Calanna – figuriamoci quando tutta la chiesa sarà completa e restituita ai brontesi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 19/06/2020
Titolo BRONTE ESCLUSO DALL'AREA ZES (ZONA ECONOMICA SPECIALE)
Testo
BRONTE – (19 giugno 2020) – “Non inserire il territorio di Bronte nella Zes (Zona economica speciale) della Sicilia orientale è stato un torto cui il presidente Nello Musumeci, spero trovi il modo per rimediare. Bronte ha una delle più importanti aree industriali della Sicilia ed è un Comune dov’è vivo il settore industriale. Mi complimento con i colleghi sindaci dei Comuni montani, anche vicini a noi, che sono riusciti ad ottenere il riconoscimento, ma chiederemo di conoscere dal Governo regionale le motivazioni per cui siamo stati esclusi”.
Sono le risentite parole del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, dopo aver preso atto che il ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha firmato il decreto che istituisce le due Zone economiche speciali in Sicilia.
Le ha firmate dopo che il governo regionale ha approvato la proposta integrativa al Piano di sviluppo strategico. Le Zes sono ampie fasce del territorio dell'Isola nel quale scattano gli incentivi fiscali e il credito d'imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro.
“Chiederemo le motivazioni – continua il sindaco - nel rispetto dei cittadini e perché questa ha lo stesso sapore dell’esclusione dell’Expo del pistacchio dal calendario degli eventi di interesse regionale”.
Fra i Comuni del catanese inseriti ci sono Acireale, Belpasso, Caltagirone, Mineo, Militello Val di Catania, Paternò e Vizzini, mentre vicino a Bronte è stata inserita l’ennese Troina.
“Nulla togliendo agli altri Comuni, cui auguro ogni fortuna, - continua Calanna - mi chiedo per esempio perché Militello in Val di Catania si e Bronte no. Ritengo che Bronte dal punto di vista industriale possa tranquillamente non solo competere, ma garantire quello sviluppo derivato dagli incentivi a beneficio di quel versante nord dell’Etna, da Acireale fino a Paterno/Belpasso, che come capita molto spesso è stato totalmente ignorato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo RIPRESI I LAVORI NEL CIMITERO
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Dopo il fermo del cantiere dovuto al lockdown, operai e scavatori sono tornati anche nel cimitero di Bronte per realizzare le 1100 nuove sepolture previste dal project financing aggiudicato dalla Crf.F srl.
“Sono tanti i lavori pubblici che stanno riprendendo – spiega il sindaco Graziano Calanna – perché tanti sono i progetti che stiamo realizzando. Questo è particolarmente sentito dalla popolazione perché ci permetterà di urbanizzare una zona del cimitero particolarmente depresso e perché riusciamo così a dare alla Città un servizio cimiteriale migliore”.
Ed il sindaco, insieme con il vice sindaco l’ing. Gaetano Messina alla ripresa dei lavori hanno effettuato un sopralluogo in cantiere alla presenza di Rosario Lanzafame, amministratore e direttore tecnico della Crf.F.
L’impresa ha mostrato al sindaco come già prima del fermo del cantiere, nella zona alta del cimitero, fossero già state realizzate delle strade interne, con scavatori e caterpillar che in questo momento sono impegnate a farsi largo nella dura roccia per ricavare spazio dove allungare la grande scalinata centrale che dalla parte antica conduce fino a quella nuova.
Il contratto, infatti, prevede che l’impresa realizzi e gestisca in 8 anni le sepolture e provveda anche a realizzare le opere di urbanizzazione.
“Rispetteremo perfettamente i tempi - ha affermato Lanzafame – di realizzazione delle sepolture, anzi contiamo di anticiparli”.
“E importante che si realizzino le sepolture – ha aggiunto il vice sindaco Gaetano Messina – ma è altrettanto necessario realizzare presto le opere di urbanizzazione nell’intera area come previsto dal contratto. Riusciremo così a fornire un servizio alla gente”.
E gli amministratori durante il sopralluogo si sono a lungo fermati sul “rendering” che raffigura come saranno realizzate le nuove sepolture. Si realizzeranno delle strutture a 2 elevazioni per permettere a tutti di raggiungere le sepolture. Quella a pian terreno è coperta da una tettoia e la seconda caratterizzata da un ampio balcone.   
   
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo CALANNA INVIA AL SOTTOSEGRETARIO ZAMPA UNA RELAZIONE SULLE CONDIZIONI DELL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Detto fatto! Il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, l’8 giugno scorso aveva concluso la tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte, chiedendo al sindaco una relazione scritta per permettere al Ministero di analizzare.
Oggi il sindaco Graziano Calanna, a distanza di 10 giorni, ha inviato al Sottosegretario una relazione che non solo evidenza con i numeri la grave carenza di personale cui soffre la struttura ospedaliera, ma aggiunge una sentita considerazione di rammarico derivante dalla constatazione che rispetto a 10 giorni fa, “nonostante la protesta, nulla l’Asp abbia messo in atto per colmare la carenza di personale che non solo il Sindaco, ma anche le organizzazioni sindacali di categoria Anaao, Nursind e Cimo hanno denunciato”.
“Proprio così – di dice Graziano Calanna – onestamente mi aspettavo maggiore considerazione per i cittadini del comprensorio nord ovest dell’Etna. L’Asp non può ritenere esaustivi i fondi investiti per il nuovo Pronto soccorso o l’acquisto di alcune attrezzature, quando in ospedale mancano decine di medici, che non riescono a coprire i turni per intero. L’Asp non può far passare per esaustivo l’acquisto di un’ambulanza che a Bronte attendiamo da circa un decennio e che non è ancora neanche arrivata. Qui non ci sono cittadini di serie B, abbiamo diritto ad una Sanità ed un ospedale efficiente”.
Poi i numeri. Nella relazione al sottosegretario, Calanna, dopo aver fotografato la mappa dei servizi offerti dall’Ospedale ed elencato alcune attrezzature vetuste da decenni, “l’ecocardiografo – si legge - è vecchio di 15 anni”, descrive reparto dopo reparto, tutte le carenze di personale medico.
“Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, - riassume a noi Calanna - invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in Chirurgia e Ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico e se pensiamo che le patologia cardiache sono in questo territorio particolarmente presenti e pericolose, ci rendiamo conto della situazione”.
Difficile anche la condizione degli infermieri “Nel Pronto soccorso – continua il sindaco - questi dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
“Mi risentirò presto con il sottosegretario Zampa. – conclude il sindaco – E’ arrivato il momento di affrontare definitivamente questo problema. Questo è un territorio volto vasto cui vanno già stretti i servizi garantiti da un “Ospedale di zona disagiata” come quello di Bronte. Se poi i servizi offerti mostrano carenze, viene meno il diritto alla Salute dei residenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo SOVRATENSIONE A BRONTE MANDA IN FUMO DIVERSI ELETTRODOMESTICI
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – – Sono più o meno le 15.30 di venerdì scorso. A Bronte nel quartiere attorno le vie Aldiso, Guido Reni e Crispi scoppia il putiferio. All’improvviso, diversi elettrodomestici, macchinette per il caffè, frigoriferi sembrano esplodere. Qualcuno di questi va veramente in fumo. Diversi autoclave degli impianti idrici mostrano chiaramente i segni di una fiammata. Sono parecchi, ed in più case, gli elettrodomestici che non funzionano più.
All’inizio stupore ed incredulità, poi la voce comincia a diffondersi. La gente ha cominciato a scendere nelle strade e tutti si sono resi conto che in quella zona è accaduto qualcosa. Forse un sovraccarico di tensione.
Venuto a conoscenza dell’accaduto il sindaco, Graziano Calanna, si è recato sul posto. “La descrizione era chiara. – ci spiega il primo cittadino – Circa 50 famiglie mi hanno segnalato che i propri elettrodomestici sono andati in fumo. Io ho subito spiegato loro che era utile documentare i guasti e fare la segnalazione a Enel distribuzione. Ovviamente la gente mi chiedeva come ottenere un risarcimento del danno subito. Fra queste famiglie, infatti, diverse hanno già subito la crisi economica derivata dal covid e giusto che vengano aiutate. Per questo – conclude – ho chiesto ai miei uffici di contattare Enel distribuzione per sapere realmente cosa sia accaduto ed, eventualmente,   segnalare i danni”.
Ed Enel distribuzione correttamente, a tutela dei propri clienti, ha ammesso che si è verificato un guasto.
“Quanto accaduto – scrive infatti Enel in una nota - è stato causato da un guasto accidentale su un cavo interrato, che ha causato una sovratensione solo su uno dei circuiti elettrici che alimentano l’area indicata e che ha, quindi, interessato non tutte ma solo una parte delle forniture di energia elettrica.
I clienti interessati dal disservizio possono chiedere risarcimento dei danni subiti inviando apposita richiesta al fax 800 046674.
Bisognerà indicare gli estremi della propria fornitura, i propri recapiti, data e ora del disservizio e l’elenco, documentabile, dei danni subiti.
Dopo opportuna verifica, E-Distribuzione trasmetterà tale richiesta alla compagnia di assicurazione che attraverso i propri periti stimeranno i danni effettivamente subiti”.
“Ringrazio Enel distribuzione – conclude il sindaco Calanna – continuerò a seguire la vicenda a tutela dei diritti dei miei concittadini”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo PREMIATA LA GENEROSITA’ MOSTRATA DURANTE L’EMERGENZA COVID
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – L’Amministrazione  comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha voluto ringraziare le associazioni, le aziende ed i professionisti che in occasione dell’emergenza covid 19 si sono distinte per la generosità e per aver fornito il proprio contributo a favore dei più deboli e delle famiglie disagiate. L’Assessore ai Servizi sociali, Cristina Castiglione, ha fatto preparare delle pergamene consegnate all’interno di una sentita cerimonia svolta nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello.
Presente il sindaco e tutta la Giunta municipale le pergamene sono state consegnate alle associazioni Telefono Rosa, Ipab Collegio Maria, Unitalsi, Pro Loco, Centro Aiuto alla Vita, Cittadinanza attiva, Gabriele Allegra, Emmaus, Sprar, Avotem e Gaia. Riconoscimento anche agli Animatori dell’Oratorio Collegio Maria, agli Scout AGESCI Bronte 1, alla Consulta degli studenti, alla Confraternita della Misericordia, alla Cri, agli Operatori del 118, ed ai Circoli di Cultura ed Anteas. Premiate anche le parrocchie Sant’Agata, San Giuseppe Artigiano, Maria SS. del Rosario, San Silvestro, SS.Trinità e Maria SS.Del Riparo, e gli psicologi Francesca Sofia, Alice Attinà, Fabiana Attinà, Vito Giorgio Catania, Adriana Leanza, Mario Mancani, Federica Martelli, Agata Papotto, Loredana Rivaci, Marzia Sapuppo, Pergamene anche alla prof. Cristina Cannata, alla dott. Tiziana Schilirò, all’imprenditore Mario Catania ed alle aziende Faschion Design, Good Shop Srl, «Il Quadrifolgio» di Nicoletta Citriglia, l’«Atelier Emozioni» di Pina Merito, «Sicilia Confezioni» di Franca Carroccio e Super Jeans dei F.lli Bertino.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 09/06/2020
Titolo IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA: “MI DESCRIVETE UN OSPEDALE INEFFICIENTE”
Testo
BRONTE – (9 giugno 2020) – “Mi descrivete una condizione di inefficienza dove mancano strumentazioni e personale. Una relazione del sindaco ci permetterà di analizzare le criticità ed affrontarle, magari utilizzando le risorse che verranno investite nel periodo post Covid. Si potrebbe anche organizzare una visita nell’ospedale di Bronte”.
E’ in sintesi quando ha affermato il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, invitata a fare le conclusioni della tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte.
Un incontro voluto anche dal deputato regionale, Anthony Barbagallo e dal deputato alla Camera Alberto lo Sacco che all’inizio hanno rivolto il proprio saluto.
Poi i temi snocciolati con precisione dalle organizzazioni sindacali. “In passato tante promesse – ha affermato Salvo Tirendi del Nurdsind – mai mantenuta. Oggi a Bronte non solo carenza di medici ma anche di infermieri. Nel Pronto soccorso dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
Impietosa l’analisi della dottoressa Maria Grazia Pisano del sindacato Anaao. “Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia i medici sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in chirurgia e ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico”.
“L’ospedale – ha concluso il dott. Renato Passalacqua del sindacato Cimo – per il territorio e l’utenza che serve dovrebbe avere una serie di avere una serie di servizi adeguati, magari incardinati nella rete territoriale”.
Alla videoconferenza ha partecipato anche il dott. Salvatore Scala dell’Asp che ha sottolineato gli investimenti per  il nuovo Pronto soccorso ed per alcune attrezzature come la nuova Tac e l’ambulanza, affermando che l’Asp non intende chiudere il Punto nascita. “Sulla carenza del personale – ha affermato – l’Asp sta cercando di reclutare gli specialisti per garantire la funzionalità dell’ospedale”.
Calanna però è rimasto critico: “Non si può – ha affermato - replicare alla denuncia sulla carenza grave di personale ricordando l’acquisto di tac ed ambulanza che ancora non sono a Bronte. Se si parla di strumentazione allora sarebbe giusto dire che l’ecocardiografo è vecchio di 15 anni e di altra strumentazione che è così vetusta da far emergere altri problemi. Noi non chiediamo nulla di più di quello che il piano sanitario ci concede, ma nessun reparto o servizio può funzionare senza medici. E non capiamo perché un cardiologo risulta a Bronte invece da tempo opera a Biancavilla. Mi fa piacere di apprendere che l’Asp non intende chiudere il Punto nascite, ma affinché ciò accada sono necessari i numeri, possibili solo di fronte a servizi efficienti”.
E sul Punto nascite il sottosegretario ha affermato: “Qui al Ministero opera il comitato Punti nascita con cui potremo incontrarci per far si che quello di Bronte rimanga aperto, nel rispetto di quei criteri che lo rendano sicuro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 07/06/2020
Titolo TAVOLA ROTONDA IN VIDEOCONFERENZA SUI PROBLEMI DELL’OSPEDALE CON IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA
Testo
BRONTE – (7 giugno 2020) – I tanti problemi che assillano l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte arrivano sul tavolo del Ministero della Salute. Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, domani sera alle 18.30 si incontrerà in videoconferenza con il sottosegretario di Stato alla Salute nel secondo Governo Conte, Sandra Zampa.
Alla riunione “a distanza” parteciperà anche l’on. Anthony Barbagallo, deputato regionale, con la partecipazione di esperti di settore e di alcune Organizzazioni sindacali.
Una videoconferenza particolarmente attesa a Bronte dopo le denunce del sindaco Calanna sui media che evidenziano la cronica e preoccupante carenza di medici in ospedale. Per questo l’incontro sarà trasmesso in diretta dalla Tv locale e sui social.
“L’intento – spiega il sindaco Graziano Calanna – è quello di porre l’attenzione su un problema che ritengo grave. Noi abbiamo l’impressione che gli ospedali di periferia come quello di Bronte siano penalizzati rispetto a quelli dei grossi centri. Riteniamo che se tutti indistintamente abbiamo il diritto di godere in egual misura del diritto alla salute, nelle aree interne con Comuni frastagliati e raggiunti da una viabilità ancora lenta, i servizi dovrebbero essere impeccabili. Invece – aggiunge – all’ospedale di Bronte per esempio mancano medici praticamente in quasi tutti i reparti e quelli in servizio devono sobbarcarsi turni insostenibili. Qualcuno – conclude Calanna – sostiene che il problema sia nazionale e quindi è bene che se ne occupi Roma, anche perché se i servizi offerti dall’ospedale mostrano eventuali carenze a causa di una non sufficiente organizzazione della Sanità, nessuno poi può venirci a dire che un reparto o un servizio deve essere soppresso perché non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.  
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/06/2020
Titolo DOPO IL LOCKDOWN TORNA IL MERCATO DEL GIOVEDI’ A BRONTE
Testo
BRONTE – (1 GIUGNO 2020) –Buona la prima dopo il lockdown, ma il mercato di Bronte sarà rivoluzionato.
Sono tornate questa mattina le bancarelle del mercato del giovedì di Bronte. Commercianti contenti e clienti prudenti, accolti da un servizio d’ordine e controllo che ha visto i volontari delle associazioni nei vari ingressi dell’area mercatale impedire l’accesso a tutti coloro che erano sprovvisti di mascherina, controllare la temperatura con i termo scanner e obbligare chi entrava senza guanti a cospargersi le mani con un liquido sanificante.
Agli ingressi, come all’interno, tanta polizia municipale, con il comandante Manlio Rodano a coordinare le operazioni. Diverse anche le pattuglie dei carabinieri che circolavano per controllare che tutto si svolgesse secondo le regole.
E già di buon mattino a verificare che tutto funzionasse a dovere sono arrivati il sindaco Graziano Calanna, l’assessore Giuseppe Di Mulo ed il responsabile dell’area commercio del Comune, Nino Minio.
“Abbiamo riaperto – spiega il sindaco – per permettere ai commercianti di tornare al lavoro. Per troppo tempo, infatti, costoro sono rimasti senza poter lavorare. Il nostro intento però è dare attuazione ad un nuovo progetto del mercato per renderlo più ordinato e sicuro. Le strade, pur ospitando le bancarelle, dovranno consentire il transito dei veicoli e dei mezzi di soccorso e tutti i prospetti degli ingressi delle abitazioni dovranno essere costantemente liberi da intralci, nel rispetto del progetto realizzato dall’ingegnere Marco Meli, che ringrazio per la passione con cui ha svolto un compito difficile”.
Ed il progetto prevede aree ben definite secondo le tipologie merceologiche e spazzi uguali per tutti, in un mercato che vanta circa 190 posti.
“Intanto – conclude l’assessore Di Mulo tornando agli aspetti sul covid – ogni giovedì, alle 14, ovvero alla fine del mercato, una folta squadra di operatori ecologici prima ripulirà l’intera area e poi, con una idonea strumentazione, spruzzerà per le strade del liquido sanificante, per far tornare piazza Saitta e le vie che la circondano pulite e soprattutto sicure”.       
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 31/05/2020
Titolo RIPRENDONO I LAVORI AL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (30 maggio 2020) – Fine del lockdown anche per i lavori di ristrutturazione del Castello Nelson. Gli operai sono tornati in cantiere. Con loro anche quelli del Comune per ripulire il grande parco e renderlo fruibile ai turisti.
“Abbiamo impiegato – spiega l’assessore Giuseppe Di Mulo – tutta la manodopera possibile ed in pochi giorni il parco, che ospita la bambinopoli ed il museo della pietra lavica, è stato ripulito dalle erbacce. Adesso il nostro prezioso fazzoletto di terra, unico in sicilia che fù di proprietà inglese, può essere visitato. Aspettiamo però, - continua - particolarmente ansiosi che terminino al più presto anche i lavori di ristrutturazione dell’intero Castello per consentire a tutti di visitarlo”.
E qui notizie all’agrodolce. Dolce il fatto che l’impresa chiamata a ristrutturare la pavimentazione del cortile e le stanze prospicente al granaio, già completato prima del lockdown, è tornata con energia a lavorare. Poco si sa, invece, sui tempi per completare l’ala nobile, ovvero le stanze che furono dei discendenti di Nelson. Per questo il sindaco Graziano Calanna ed il vice sindaco Gaetano Messina, insieme con l’assessore Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo.
“Ci sono dei problemi non dipendenti dalla nostra volontà che non esiteremo a denunciare. – spiega il sindaco – E lo faremo presto in una conferenza stampa in Comune per far conoscere ai media ed alla popolazione tutte le difficolta che stranamente incontriamo e che rischiano di allungare i tempi del completamento dell’opera. Problemi che non si sono presentati solo oggi. In passato – spiega - abbiamo dovuto affrontare e risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento del tetto grondante, ma in compenso un campo da tennis da 300 mila euro”.
Ed adesso ci sarebbero altri problemi: “Proprio così. – conclude il sindaco insieme con il suo vice Gaetano Messina – Stiamo preparando un dossier che presto renderemo pubblico”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 29/05/2020
Titolo CALANNA: “PROBLEMI NON SOLO IN OSPEDALE, ANCHE IL SERT E’ STATO ACCORPATO”
Testo
BRONTE – (29 maggio 2020) – Non solo carenza di personale in ospedale a Bronte, il Sert (Servizio per le tossicodipendenze) è stato accorpato con Adrano.
Il Sert è il servizio pubblico offerto dal Sistema Sanitario Nazionale dedicato alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti alla dipendenza di sostanze stupefacenti o che denunciano comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo patologico.
A denunciarlo è ancora una volta il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che dopo aver fatto la “radiografia” della carenza dei medici nell’ospedale Castiglione Prestianni, adesso punta il dito contro alcune decisioni dell’Asp.
“Non capisco – afferma il sindaco – come mai il Sert di Bronte che ha sempre funzionato benissimo, fornendo un grandissimo contributo con interventi prevenzione, sostegno, e cura dalle dipendenze non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie, è stato accorpato con quello di Adrano.
Che io sappia, nella storia dell’Asp è successo solo una volta e sol perché il Sert accorpato in effetti non era stato mai attivato. Ma non solo – continua – verificheremo la legittimità degli atti perché la legge garantisce autonomia a tutti i Sert, i quali devono avere un organico proprio, cosa non avvenuta con il Sert di Bronte, oltre ad un determinato numero di personale che Bronte invece non ha già da tanto tempo.
Dopo averlo tenuto in queste condizioni – conclude - non mi vengano a dire che il Sert deve essere soppresso per mancanza di utenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 28/05/2020
Titolo “OSPEDALE DI BRONTE CARENTE DI TROPPI MEDICI”
Testo
BRONTE – (28 maggio 2020) – “Non solo in anestesia, l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte è carente di medici in diversi reparti ed è arrivato il momento di capire il perché”.
A denunciarlo è il sindaco Graziano Calanna che, dopo un lungo periodo di osservazione su attività e turni in ospedale, decide di chiedere al direttore generale dell’Asp 3 di Catania ed all’assessorato regionale alla Salute l’organigramma di tutti gli ospedali del catanese, per rendersi conto se Bronte rispetto agli altri è trascurato.
“Il direttore dell’Asp, dott. Maurizio Lanza – afferma il sindaco – sappia che non accettiamo queste condizioni e chiediamo trasparenza. Da notizie assunte, infatti, sembra proprio che la carenza di medici si registri maggiormente negli ospedali di periferia come Bronte. Sapere quanti medici operano nei reparti di ogni ospedale sgombrerebbe il campo dal sospetto che ci siano ospedali di città o vicini alla città con organici al completo ed ospedali di periferia che soffrono. Qualcuno sostiene che i medici non gradirebbero lavorare in periferia, ma se così fosse bisogna correggere qualcosa”.
Calanna lo dice dopo aver verificato che nell’ospedale di Bronte gli anestesisti sono sottoposti al turni massacranti, in Pronto soccorso di giorno è presente un solo medico, come in Ortopedia che condivide il Direttore, nel Laboratorio analisi i medici sono 2 e dovrebbero essere 4 e non esiste la reperibilità cardiologica perché l’unico cardiologo regge l’ambulatorio: “Da novembre gli anestesisti effettuano da 8 a 10 turni in più al mese. – spiega – ed ogni turno sono 6 ore di lavoro. Si rischia seriamente di avere ripercussioni dal punto di vista psicofisico e quando si è stanchi l’errore e sempre in agguato. Una volta gli anestesisti in servizio a Bronte erano 7, oggi sono solo in 5, ma di questi solo 4 effettuano turni e reperibilità. Ci vorrebbero almeno altri 2 medici”.
Per Calanna la situazione nel Pronto soccorso è ancora più grave: “Non volevo crederci. – afferma – I medici dovrebbero essere 13, invece sono appena in 4 più 4 medici del 118. Risultato? Di giorno nel Pronto soccorso opera un solo medico, quando dovrebbero essere almeno in 2, ed i tempi di attesa si allungano. E non è che in altri reparti la situazione sia migliore. Ho – aggiunge - come la sensazione che nei momenti di difficoltà e di carenza di personale ad essere penalizzati sono solo gli ospedali di periferia, come quello di  Bronte”.
Per il sindaco il difficile rischia di dover ancora arrivare: “Certo, – spiega – ed arriverà appena i medici chiederanno di poter usufruire legittimamente delle ferie. E se la qualità del servizio diminuisce per carenza di medici, non mi vengano in futuro a dire che il Punto nascite non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.
Graziano Calanna suggerisce una possibile soluzione: “Subito mobilità o comandi per almeno 30 giorni, trasferendo a Bronte i medici che mancano, altrimenti in estate si rischia il caos”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 26/05/2020
Titolo L’ANAS METTE IN SICUREZZA I TERRAPIENI SULLA SS 284
Testo
BRONTE – (26 maggio 2020) – Adesso quei conci in pietra lavica fanno meno paura.
L’Anas, infatti, mantenendo la promessa fatta all’Amministrazione comunale di Bronte, sta consolidando il vecchio terrapieno in pietra lavica nel tratto della Ss 284 fra Bronte e Maletto, sulle prime curve per raggiungere contrada Difesa, che da anni mostra evidenti segni di rigonfiamento e possibile cedimento.
L’allarme era stato lanciato nel dicembre scorso quando il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco Gaetano Messina, ha convocato una conferenza di servizi per segnalare all’Anas muri pericolanti e piccoli smottamenti sulla statale.
Oggi, alla fine del lockdown, sono arrivati gli operai che stanno, dove è possibile, rimuovendo le pietre pericolanti del terrapieno per ricollocarle con l’aggiunta di malta.
“Io ringrazio gli ingegneri dell’Anas Massimo Privitera e Valeria Badalamenti – afferma il vice sindaco Gaetano Messina – per aver con competenza posto fine ad un alterco che per anni ha caratterizzato i rapporti fra il Comune di Bronte e l’Anas. In passato, infatti, non si accettava il fatto che la manutenzione dei terrapieni sulle strade fosse di esclusiva competenza dell’Anas. Dopo anni di ricerche ed interpretazioni di norme i due ingegneri, appena arrivati a Catania,  non solo hanno chiarito l’arcano, ma hanno fatto realizzare i lavori”.
E ieri mattina il vice sindaco, insieme con l’assessore Giuseppe Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo sul posto.
“Avevamo – continua il vice sindaco - chiesto anche di porre un guard rail più alto e robusto. Non è stato possibile. In cambio però l’Anas ha posto della segnaletica orizzontale e verticale che evidenzia agli automobilisti il limite della carreggiata e li avverte che stanno affrontando delle curve”.  
“Ringrazio l’Anas – ha concluso il sindaco Graziano Calanna – per aver dato seguito a quando deciso a dicembre. Il Comune non poteva certo intervenire in una strada statale anche se per noi è di fondamentale importanza nel piano della viabilità. Adesso il transito verso Maletto e viceversa sarà sicuramente più sicuro”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 13/05/2020
Titolo SOSPESI FINO A DICEMBRE I CANONI DI AFFITTO DEI CAPANNONI DELLA ZONA ARTIGIANALE
Testo
BRONTE – (13 maggio 2020) – Importante sospiro di sollievo per 27 imprese di Bronte.
Sono imprese che hanno in affitto i capannoni della zona artigianale di Contrada Santissimo Cristo, una delle più grandi e produttive zone artigianali della Sicilia.
L’Amministrazione comunale, guidata da sindaco, Graziano Calanna, infatti, è venuta loro incontro, decidendo di sospendere il canone di locazione dal 10 marzo fino al 31 dicembre.
“Ormai è risaputo – spiega il sindaco – che il diffondersi del Covid 19 ha generato non solo una grave emergenza sanitaria, ma anche un impatto negativo sull’economia. Il giustificato comportamento posto a tutela della salute dei cittadini ha quasi azzerato i traffici commerciali. E la nostra zona artigianale di Bronte, famosa per la capacità produttiva, non poteva non risentirne. La chiusura delle imprese ha, infatti, provocato un problema di liquidità un po’ per tutti. Era necessario però chiudere. Bisognava però trovare il modo per venire incontro alle imprese e l’unica cosa che noi potevamo fare – conclude - era sospendere il canone di locazione dei capannoni”.
Una decisone che le imprese hanno salutato con favore. Ogni 6 mesi, infatti, queste pagano 5000 euro di canone di locazione. Certo nel 2021 dovranno restituire tutto senza interessi, per questo sperano in una ripresa favorita dalle decisioni che la politica a livello nazionale potrà prendere per favorire lo sviluppo dell’economia.
“Ci vogliono – conclude il sindaco – azioni concrete a sostegno dell’economia, delle famiglie e delle imprese. Solo così sarà possibile riprendere un cammino di crescita e sviluppo che gli imprenditori della zona artigianale di Bronte hanno sempre dimostrato di saper seguire”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 11/05/2020
Titolo CALANNA IN VIDEOCONFERENZA ANCI: “I COMUNI HANNO BISOGNO DI FONDI PER LA FASE 2”
Testo
BRONTE – (11 maggio 2020) – Il sindaco di Bronte Graziano Calanna partecipa in videoconferenza all’assemblea straordinaria dell’Anci Sicilia e lancia l’allarme sul fatto che i Comuni non hanno i fondi necessari per dare seguito a tutte le indicazioni previste dai decreti e dalle ordinanze che Stato e Regione hanno emesso per affrontare la fase 2 post lockdown.
L’incontro il videoconferenza si è svolto questo pomeriggio. Presenti numerosi sindaci e rappresentanti dell’Anci, cui Calanna è stato particolarmente chiaro: “Uno dei problemi che ci preoccupa maggiormente – afferma Calanna – sono i maggiori oneri dei piani di sicurezza dei lavori pubblici già appaltati o addirittura in esecuzione. E’ chiaro che gli operai devono lavorare in sicurezza. Ma questo incide sui costi che le imprese non avevano preventivato. Il Comune di Bronte – continua - ha tantissimi lavori pubblici per opere importanti. Di questi addirittura 2 sono dei cantieri di servizio. Solo questi costano al Comune 10 mila euro in più. Ci chiediamo chi dovrà pagare gli oneri maggiori e con quali fondi”.
Fondi che in questo momento i Comuni non hanno.
“Ma non solo. – aggiunge Calanna – I Comuni devono obbligatoriamente provvedere a continue sanificazioni. Giusto farle per carità, ma dobbiamo capire da dove prelevare le risorse”.
Ma uno dei problemi più difficili da risolvere è quello della liquidazione dei buoni spesa regionali: “La Giunta regionale – spiega Calanna – ha disposto l’assegnazione di buoni spesa ai cittadini. Si tratta di voucher per l’emergenza socio-assistenziale da covid-19 per l’acquisto di beni di prima necessità come alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale, bombole del gas. Il problema è che la Regione ha anticipato ai Comuni appena il 30% delle risorse, chiedendoci di anticiparne il 70. Così i Comuni non potranno aderire. Bronte dovrebbe anticipare qualcosa come 300 mila euro che ovviamente non ha”.
Argomenti che l’Assemblea dell’Anci ha registrato. “Confido nella forza dell’unione dei sindaci – conclude Calanna – Non possiamo rimanere da soli”.
Intanto il sindaco ha deciso di distribuire le mascherine ricevute dalla Protezione civile alla popolazione: “Ci stanno aiutando – afferma il sindaco – da alcune associazioni che le distribuiranno porta a porta”.
Riaperto anche il cimitero comunale. “Si – conclude Calanna – dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 del mattino, ma con regole precise di distanziamento”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 09/05/2020
Titolo CHE FINE HANNO FATTO I LAVORI DELLA STRADA STUARA – SANTA VENERA?
Testo
BRONTE – (9 maggio 2020) – “Che fine hanno fatto i lavori di messa in sicurezza della strada  Stuara Santa Venera?”
A chiederlo è il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che ha inviato una lettera al collega della Città Metropolitana di Catania, Salvo Pogliese: “A distanza – si legge - di quasi 3 mesi  dalla comunicazione ai media da parte dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture sull’aggiudicazione dell'Urega di Catania dei lavori di riqualificazione e consolidamento della strada di bonifica Bronte - Stuara - Santa Venera, il Comune di Bronte non ha notizia alcuna riguardo all’inizio dei lavori.
Tenuto conto che questa opera ricade nel territorio di questo Comune e poiché questa Amministrazione, considerata l’importanza per il Territorio di questa arteria stradale, si è tanto adoperata per l’ottenimento del finanziamento, si chiede di conoscere quali siano stati gli impedimenti che non hanno consentito un immediato inizio dei lavori e quando (ci auguriamo il più celermente possibile!) sarà avviato il cantiere”.
Calanna chiude la missiva chiedendo alla Città metropolitana, in nome della collaborazione “che deve esserci fra le istituzioni dello Stato a beneficio della collettività”, quali siano le iniziative che la Città Metropolitana di Catania intende adottare nel Territorio del Comune di Bronte.
“Sono ormai anni che battiamo i pugni sul tavolo per questa opera. – afferma il sindaco – Ho dovuto pure chiedere un’audizione al presidente della Commissione “Ambiente, territorio e mobilità”, on. Giuseppa Savarino.
I residenti e gli agricoltori attendono da troppo tempo. Io aspetto – continua - di conoscere i motivi che hanno costretto istituzioni dello Stato, che devono essere esclusivamente al servizio dei cittadini, a perdere così tanto tempo. Di una cosa sono certo: continuare a temporeggiare vorrebbe dire non avere rispetto per le esigenze della collettività”.
Per il vice sindaco Gaetano Messina i ritardi non sono solo per Stuara Santa Venera: “Agli abnormi ritardi dell’avvio dei lavori della strada – infatti afferma – si aggiungono anche quelli del Polivalente”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 04/05/2020
Titolo RIPRESI I LAVORI DEL NUOVO PRONTO SOCCORSO
Testo
BRONTE – (4 maggio 2020) – L’arrivo della “fase 2” per un graduale allentamento delle misure di sicurezza sull’emergenza coronavirus, coincide a Bronte con l’inizio del countdown per la fine dei lavori del nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale Castiglione Prestianni di Bronte.
Come aveva promesso l’Asp 3 di Catania, dopo l’appello del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, questa mattina sono ripresi i lavori.
Il cantiere ancora non è al completo, ma sono già diverse le maestranze che hanno prestato la loro opera per dare al territorio un nuovo Pronto soccorso nel rispetto dei tempi.
La stessa Asp catanese, infatti, ha ipotizzato che fra circa un mese questi potrebbero essere completati.
Ed a sperarlo è soprattutto il sindaco Calanna che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo insieme con il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati.
“Rivedere gli operai nel cantiere – ha spiegato il primo cittadino - non solo ha dato a tutti noi l’idea della ripartenza, ma ha confermato la possibilità che presto questo territorio potrà contare su un Pronto soccorso all’altezza del compito e dei tempi. Al lavoro ho visto idraulici, elettricisti e maestranze specializzate nella posa del pavimento in pvc. Si procede, insomma, secondo tempi e programma. E tutti noi speriamo che fra un mese di possa decidere la data per l’inaugurazione che dovrà coincidere con un cambio di passo, con l’inizio del potenziamento dei servizi di un ospedale che tutti volgiamo che non soffra mai più della carenza di medici e personale medico e paramedico.
Per questo – conclude Calanna - in questa settimana spero di vedermi in videoconferenza con il direttore generale Maurizio Lanza”.
E vediamo quali sono i lavori che ancora dovranno essere realizzati. Si dovrà effettuare la posa del pavimento in pvc e l’istallazione delle lampade e delle porte. Solo dopo entreranno in azione gli imbianchini per poi istallare l’impianto di videosorveglianza.
Alla fine dei lavori, Bronte e l’intero versante nord dell’Etna avrà un Pronto soccorso di 600 metri quadrati, 360 in più rispetto a prima, con la “camera calda”, che consente di effettuare il passaggio del paziente dall’ambulanza all’ospedale in un ambiente chiuso e riscaldato. Inoltre avrà 8 posti letto (il doppio rispetto a prima) e 3 diversi ambulatori cui far accedere i pazienti: uno per i codici bianco e verde, un altro quelli in codice giallo ed il terzo per i pazienti in codice rosso.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 30/04/2020
Titolo LUNEDÌ RIPRENDONO I LAVORI NEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (30 aprile 2020) – L’Asp 3 di Catania risponde presente all’appello che nei giorni scorsi il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, ha rivolto al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, chiedendogli, attraverso una lettera, di riattivare al più presto il cantiere per i lavori del nuovo Pronto soccorso.
Il direttore, Maurizio Lanza, infatti, ha telefonicamente rassicurato il sindaco, annunciando che proprio lunedì 4 maggio, come il primo cittadino aveva chiesto, il cantiere sarebbe ritornato vivo dopo lo spot imposto dal blocco delle attività edilizie imposte dai decreti per il contenimento del contagio del covid-19.
“Ero certo che l’Asp – afferma subito Graziano Calanna – stesse già completando l’iter burocratico necessario per la ripresa dei lavori, altrimenti la risposta non sarebbe potuta essere così tempestiva. Io ringrazio il direttore Lanza. Il provvedimento conferma l’attenzione verso questo ospedale che sono certo sarà ribadita anche nei prossimi giorni, quando ci incontreremo in videoconferenza per analizzare e ogni singola criticità che oggi l’ospedale evidenzia.
L’obbiettivo è sempre quello di aumentare la qualità dei servizi offerti e fare in modo che l’ospedale continui ad essere efficiente senza chiedere al personale medico e non turni massacranti. Per noi questo – conclude Calanna - è un obiettivo importantissimo”.
E se i lavori iniziano lunedì ci sono buone possibilità che vengano completati in appena un mese.
Dalle notizie raccolte prima del “blocco” nel nuovo Pronto soccorso la rete e gli impianti dei gas medicali erano stati ultimati, come anche l’impianto di climatizzazione e la rete elettrica e l’impianto antincendio. Insomma i lavori erano già a buon punto.
Oggi dall’Asp apprendiamo che manca la posa del pavimento in pvc, oltre all’istallazione dei corpi illuminanti e delle porte. Non sono stati realizzati ovviamente le rifiniture alle pareti come la tinteggiatura ed il resto e l’istallazione dell’impianto di videosorveglianza.
Di buono c’è che la maggior parte delle forniture sono state consegnate, ma mancano ancora i copri illuminanti e questo fa temere possibili ritardi nel caso in cui l’azienda dovesse ritardare la consegna.  Se questi però dovessero arrivare in tempo non è escluso che nei primi giorni di giugno, coronavirus permettendo, la giornata inaugurale del nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, potesse già essere in agenda.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 30/04/2020
Titolo NIENTE CANONI PER GLI ALLEVATORI
Testo
BRONTE – (30 aprile 2020) – Quest’anno niente canone di occupazione per gli allevatori che fanno pascolare gli armenti nei territori demaniali del Comune di Bronte. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Graziano Calanna nell’ambito degli interventi tesi a mitigare la crisi derivante dal coronavirus.
“Non potevamo fare diversamente. – afferma l’assessore Giuseppe Di Mulo – La crisi derivante dal blocco delle attività per contenere la diffusione del covid 19 sta attanagliando anche gli allevatori. Era doveroso venire incontro alle loro esigenze”.
Per questo in Giunta si è già deciso l’esenzione dei canoni che verrà ufficialmente ratificata nei prossimi giorni.
“In questo territorio – spiega il sindaco Graziano Calanna – la zootecnia rappresenta non solo una fetta di economia importante, ma anche una parte della storia. L’uomo con le sue attività silvo-pastorali è stato sempre protagonista a Bronte che offre una vasto territorio idonei per il pascolo.
Attività – continua - che abbiamo l’obbligo di tutelare nel rispetto delle norme. Per questo non abbiamo avuto dubbi, e come è vero che in questi giorni di grande emergenza stiamo venendo incontro a tutti coloro che è possibile aiutare, abbiamo pensato anche agli allevatori”.
Allevatori che denunciano come il covid stia penalizzando ancor di più un settore già in difficoltà: “Io – ci spiega Giuseppe Cono Genova, brontese che sui Nebrobi alleva bovini, ovini, suini e pure asini – allevo principalmente capi destinati alla macellazione. Un settore che in questo momento è praticamente fermo. Neanche i veterinari vengono a fare i controlli. E tutto ciò si aggiunge agli altri problemi che spesso denunciamo. I bandi a sostegno delle nostre aziende infatti latitano, i pascoli rendono molto poco e spesso la burocrazia asfissiante ritarda se non addirittura impedisce il regolare afflusso dei fondi europei. Per questo – continua - ci siamo rivolti all’Amministrazione comunale che ringraziamo per aver dimostrato, ancora una volta, di esserci stati vicini”.      

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739