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Data Comunicato 21/03/2019
Titolo CALANNA IN OSPEDALE TROVA I PROBLEMI ED I DISAGI DI SEMPRE
Testo
BRONTE – (21 marzo 2019) – Era il 26 novembre scorso quando il sindaco Graziano Calanna riunì a Bronte i sindaci dell’intero comprensorio per affrontare i tanti problemi dell’ospedale di Bronte. Allora i sindaci chiesero di incontrare l’ex direttore generale dell’Asp, Giuseppe Giammanco, per avere spiegazioni  sul perché l’Asp aveva deciso di potenziare gli ospedali di Biancavilla, Militello in Val di Catania, Acireale e Caltagirone con una nuova ambulanza, quando quelle dell’ospedale di Bronte avevano 14 e 20 anni di servizio.
Ma non solo. Durante il vertice di novembre emerse che su una pianta organica che prevedrebbe circa 106 infermieri in servizio, a Bronte ne operavano più o meno 90 e che mancavano circa 11 medici, 20 operatori socio sanitari e 13 ausiliari.
Il provvedimento della Magistratura ovviamente impedì a Calanna ed ai sindaci di incontrare Giammanco, che da li a qualche settimana sarebbe stato sostituito dal commissario Maurizio Lanza. Oggi che la Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare, Graziano Calanna, riordinate le idee, ha voluto visitare l’ospedale assieme con l’assessore Ernesto Di Francesco ed il consigliere Antonio Currao.
A riceverlo il direttore di presidio Salvatore Pillera. Con loro anche il sindaco di Maletto, Pippo De Luca.
“Solo adesso – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – ho l’opportunità di augurare al commissario Maurizio Lanza buon lavoro. Gli auguro di poter svolgere il difficile compito di guidare l’Asp 3 di Catania nel rispetto del Diritto alla Salute dei Cittadini di tutto il territorio di competenza, instaurando proficui rapporti di collaborazione con gli Enti locali. E tutti i Comuni di questo comprensorio chiedono all’Asp maggiore attenzione per l’ospedale di Bronte”.
Calanna, infatti, girando i reparti ha trovato l’ospedale un po come lo aveva lasciato: “Grande impegno da parte di medici ed infermieri, - infatti, ha affermato - ma le due ambulanza sono rimaste quelle vecchie. I medici mancano, mentre quelli che non mancano mai sono i disagi”.
Ed il 2 aprile i sindaci del territorio incontreranno il commissario Lanza. L’incontro è stato chiesto dal sindaco di Maletto a nome di tutti. “Riprenderemo il discorsi interrotti. – conclude Calanna - Una Sanità veramente al servizio della gente non può dimenticare gli oltre 50 mila potenziali utenti dell’ospedale di Bronte”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 21/03/2019
Titolo RIFATTO L’ASFALTO IN VIA MESSINA TRATTO INTERNO DELLA SS 284
Testo
BRONTE – (21 marzo 2019) – Quelle buche nell’asfalto che rendevano difficile e pericoloso il transito dei veicoli in via Messina a Bronte, ovvero nel tratto interno della Ss 284, non ci sono più. Il manto stradale è stato completamente rifatto.
Il tratto interessato dai lavori è lungo circa 920 metri. Ha inizio dalla rotonda di incrocio con via Etna e finisce oltre l’abitato di Bronte. Nello stesso appalto l’impresa dovrà rifare il tappeto anche in 160 metri di via Borsellino. Un lavoro che complessivamente è costato al Comune circa 150 mila euro a dimostrazione che rifare il manto stradale delle strade ha un costo enorme. Sul posto durante i lavori il vice sindaco Gaetano Messina e l’assessore Giuseppe Di Mulo.
“Si tratta di un lavoro programmato a fine anno – ha affermato il vice sindaco Messina – iniziato adesso per attendere l’arrivo di un clima ideale. Fa parte di una serie di lavori previsti dall’amministrazione Calanna e che nei prossimi giorni interesseranno anche altre vie della Città”.
“Ciò che stato promesso a fine anno stato mantenuto. – ha aggiunto Di Mulo – Bronte nel 2019 si trasformerà in un cantiere a cielo aperto a vantaggio della cittadinanza”.
Fra le tante gare d’appalto aggiudicate a fine anno, infatti, diverse sono quelle che riguardano il rifacimento della pavimentazione di strade interne particolarmente rovinate come le vie Etna, Aldisio, Lucca, Pisa, Faraone, Basile, Grassia, oltre a Messina e Borsellino ormai completate.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/03/2019
Titolo GRAZIANO CALANNA TORNA AD INDOSSARE LA FASCIA TRICOLORE
Testo
BRONTE – (19 marzo 2019) – Dopo che la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio le ordinanze emesse dal Gip e dal Tribunale del riesame, il sindaco Graziano Calanna questa mattina ha nuovamente indossato la fascia tricolore, accolto come meglio non si potrebbe da tutti i dipendenti del Comune e da tantissimi cittadini.
A riceverlo all’ingresso del Comune il picchetto d’onore del Corpo della Polizia municipale e lo straordinario affetto di tutti, con il vice sindaco Gaetano Messina che, in Consiglio comunale, gli ha restituito la fascia tricolore.
Presente la Giunta al completo, il presidente del Consiglio comunale Nino Galati e diversi Consiglieri comunali. Con loro il segretario del Comune, dott. Giuseppe Bartorilla, gli avvocati Maria Mirenda e Cristina Castiglione che hanno fatto parte del Collegio difensivo del sindaco assieme all’avvocato Carmelo Peluso ed al padre del Primo cittadino, l’avv. Nunzio Calanna, particolarmente commosso esattamente come la moglie del sindaco, Claudia Bonaventura.
“Sono particolarmente emozionato e sinceramente commosso per l’affetto che mi state dimostrando. – ha affermato Graziano Calanna – E credo che sia normale dopo aver accumulato tensione per quasi 4 mesi. Che dirvi: nella vita a volte capitano delle cose che non ti saresti mai aspettato. Chi fa l’amministratore pubblico sa che, mettendo centinaia di firme, rischia di sbagliare qualcosa, ma mai avrei immaginato di essere arrestato. Ritenevo, infatti, che chi non ha rapporti con la mafia e chi non ruba non possa mai essere arrestato.
Da uomo di legge e delle istituzioni, però,- ribadisce - non ho mai smesso di avere fiducia nella Giustizia. E grazie alla mia famiglia, ai miei avvocati ed a tutti voi che, pur lontani, mi avete sempre sostenuto, sono riuscito a resistere.
Non mi sono dimesso – spiega - perché non c’era motivo e perché sapevo che non avrei fatto il bene della Città. Ed oggi posso dire di essere orgoglioso della mia Giunta, del mio segretario comunale, dei consiglieri di maggioranza ed anche di qualche consigliere di opposizione che ha desistito alla tentazione di speculare sulla vicenda. E sono orgoglioso anche della burocrazia del Comune che nonostante il momento di incertezza ha continuato a svolgere il proprio lavoro con impegno e dedizione. Vi ringrazio tutti. In questi mesi non potevo parlare con nessuno, ma potevo leggere e ho visto nell’albo pretorio pubblicate le 40 gare d’appalto che insieme alla mia Giunta ed alla mia maggioranza avevo programmato, portando al termine il grande lavoro amministrativo svolto prima del 30 novembre dimostrando capacità e professionalità”.
Poi rivolgendosi ai dipendenti del Comune ha affermato: “Non abbiate paura per quanto accaduto. Continuiamo ad agire sempre come abbiamo fatto fino ad oggi. Perché quando si è persone oneste e per bene e si agisce nel rispetto della legge, possono nascere degli equivoci, ma i fatti dimostrano che alla fine si chiariscono”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 18/03/2019
Titolo PREOCCUPAZIONE IN CONTRADA DIFESA PER LA PRESENZA DI NUMEROSI MAIALI SELVATICI
Testo
BRONTE – (18 marzo 2019) – Torna a Bronte l’allarme per la presenza di branchi di suini selvatici vaganti e privi di codici identificativi.
Qualche giorno fa, infatti, è stato segnalato al vice sindaco di Bronte, Gaetano Messina, che un branco di maiali selvatici che si trovava lungo una strada di campagna in contrada “Difesa”, dove risiedono numerosi brontesi, all’arrivo di un’automobile, invece di scappare, come di solito, si è scagliata contro la vettura, procurandogli danni alla carrozzeria. Fortunatamente nessun ferito, ma certo l’episodio ha destato timori e preoccupazione. 
Contrada Difesa, infatti, è particolarmente frequentata anche a piedi da chi vi abita, ed allora il vice sindaco ha inviato una lettera alle Forze dell’Ordine per raccontare l’accaduto e contemporaneamente ha convocato un vertice in Comune cui hanno partecipato il comandante del Comando Stazione carabinieri, Giuseppe Cunsolo, il comandante del Distaccamento Forestale di Bronte, Nino Ruffino ed il responsabile del servizio veterinario dell’Asp, dott. Francesco La Mancusa.
E durante il vertice è emerso che il fenomeno non è nuovo (già nel 2009 e nel 2014 si è presentato) ed è ben conosciuto. Si ipotizza, infatti, che i suini solo all’apparenza non abbiano un proprietario che, invece, preferisce il più economico sistema di lasciarli liberi di cibarsi con quello che trovano fra i boschi. Il risultato è che ogni tanto questi, alla ricerca di cibo, arrivano fino alle zone residenziali, provocando timori ed anche danni alle colture.
Per questo nelle zone dove i suini sono stati avvistati saranno posti dei cartelli per avvisare la popolazione e le Forze dell’Ordine effettueranno controlli serali, nel tentativo di individuare il branco. Infine il fenomeno sarà segnalato alla Prefettura, all’Assessorato Regionale Agricoltura ed all’Ente Parco dell’Etna.
“Ringrazio – ha affermato il vice sindaco – le Forze dell’Ordine e l’Asp per l’interessamento. Ci avviamo alla bella stagione e contrada Difesa sarà sempre più popolata”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 15/03/2019
Titolo IL COMUNE DI BRONTE ACCANTO GLI STUDENTI PER “IO STO CON GRETA”
Testo
BRONTE – (15 marzo 2019) – Anche gli studenti di Bronte stanno tutti con Greta, la ragazza svedese di 16 anni che da sola ha scioperato sotto il Parlamento svedese per protestare contro i politici che non fanno abbastanza, o addirittura nulla, per invertire la tendenza sul riscaldamento della terra.
Questa mattina gli studenti dell’Istituto Benedetto Radice hanno promosso un corteo simbolico, cui hanno partecipato anche i ragazzi del Capizzi, che da piazza Piave si è mosso fino a piazza Spedalieri, dove numerose sono state le testimonianze.
Gli studenti di Bronte hanno contestato l’immobilismo doloso delle autorità di tutto il Mondo, ritenute responsabili del riscaldamento globale. Forti le testimonianze di Gioele Gorgone ed Andrea Lupo dello Scientifico, di Carla Pappalardo del Classico, di Luigi Petralia del Commerciale e di Antonio Savoca dell’Artistico. 
Presenti al corteo l’assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Bronte, Chetti Liuzzo, ed il presidente della locale Pro Loco, Dario Longhitano.
“Le istituzioni – ha  affermato l’assessore Liuzzo – hanno l’obbligo di essere al fianco di questi ragazzi e di ascoltarli. Il tema della salvaguardai dell’ambiente è importantissimo. Rivolgerci ai potenti del mondo è giusto come è giusto che ognuno di noi facciano la propria parte”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 15/03/2019
Titolo “ENTRO DICEMBRE I 60 ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE SARANNO PRONTI”
Testo
BRONTE – (15 marzo 2019) – Entro dicembre i 60 alloggi a canone sostenibile di via Matteo Selvaggi di Bronte saranno pronti.
Lo ha confermato l’impresa che sta eseguendo i lavori all’Amministrazione comunale di Bronte, che ha effettuato un sopralluogo in cantiere.
Presente il vice sindaco, Gaetano Messina con l’assessore Giuseppe Di Mulo ed il capo dell’Ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo insieme con alcuni tecnici comunali. Presente anche il responsabile dell’impresa, l’architetto Giuseppe Capizzi. 
            “Si tratta - ha affermato il vice sindaco -  di un complesso abitativo iniziato a costruire negli anni 90 ma mai completato, che l’Amministrazione Calanna ha seguito a lungo per la definizione della gara d’appalto all’Urega. Si tratta di alloggi a canone sostenibile che permetteranno alle famiglie, che avranno diritto di aggiudicazione, di risiedere in appartamenti moderni e ben fatti”.
Ed in effetti gli appartamenti sono dei tre vani con in più un’ampia cucina. Entrando ci accoglie un ampio ingresso/soggiorno che permette di raggiungere facilmente le stanze. Gli appartamenti sono ben coibentati nel rispetto delle ultime indicazioni energetiche.
Il sopralluogo è servito anche per individuare le migliori soluzione per collegare i nuovi alloggi popolari non solo a via Matteo Selvaggi, ma anche a via Generale Dalla Chiesa che permette di raggiungere agevolmente la Ss 284.
“Il progetto infatti – conclude l’assessore Giuseppe Di Mulo – prevede anche la sistemazione dell’area attorno agli immobili, finalmente collegati da una viabilità efficiente”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 12/03/2019
Titolo SARANNO POSTE NEL CIMITERO LE OSSA RITROVATE NELLA CHIESA DEL ROSARIO
Testo
BRONTE – (12 marzo 2019) – Niente stop ai lavori di ristrutturazione della Chiesa del Rosario dopo il ritrovamento di un cripta sotto il pavimento dell’unica navata.
Questo l’esito di un sopralluogo effettuato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Catania, alla presenza dell’Asp, dell’impresa che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione e dell’Ufficio tecnico del Comune di Bronte. Al sopralluogo hanno partecipato anche il vice sindaco di Bronte, Gaetano Messina, insieme con l’assessore Giuseppe Di Mulo ed il capo dell’Ufficio tecnico del Comune, ing. Salvatore Caudullo, che hanno ascoltato gli architetti della Soprintendenza di Catania, Nicola Neri e Salvatore Sorbello.
“Con i tecnici della Soprintendenza – ha affermato il vice sindaco - abbiamo effettuato un attento sopralluogo.
Alla fine è stato deciso di continuare l’attività di scavo superficiale lungo l’intera pavimentazione della Chiesa, nel tentativo di trovare altre tombe. Poi le ossa ritrovate saranno conservate all’interno di apposite urne e poste al cimitero. Fatto questo – conclude Messina – i lavori di ristrutturazione della Chiesa riprenderanno secondo programma”.
“I lavori non si fermano, – aggiunge l’assessore Di Mulo – con questo ritrovamento che ci permetterà di valorizzare ancor di più la chiesa e conservare ai posteri una parte della sua storia. In un angolo della navata, infatti, parte della pavimentazione sarà realizzata in vetro, lasciando una testimonianza della piccola cripta”.
Secondo gli architetti della Soprintendenza la cripta risalirebbe intorno al 1700, ma non ospiterebbe i resti di personaggi illustri, cui di solito veniva realizzato un monumento.
La chiesa in questo momento è oggetto di lavori di ristrutturazione, con la cripta che è stata portata alla luce il 23 febbraio scorso, quando l’impresa ha iniziato a scavare nel pavimento della navata visibilmente avallato. Gli operai hanno subito notato diverse tombe di legno e pure resti di ossa.
Ovviamente gli operai si sono subito fermati, ed hanno informato i propri superiori. Dopo un primo sopralluogo, cui parteciparono anche i carabinieri, l’area dove era stata rinvenuta la cavità sotterranea era stata transennata nell’attesa del parere della Soprintendenza che oggi ha indicato la procedura da seguire, senza interrompere i lavori.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 08/03/2019
Titolo PROSEGUONO I LAVORI IN VIA MARATONA
Testo
BRONTE – (8 marzo 2019) – “Adesso possiamo dire che il Comune esiste anche per noi”.
E’ la voce di alcuni residenti della via Maratona a Bronte, una strada che fino a qualche anno fa era totalmente degradata e senza pavimentazione, fognatura ed illuminazione pubblica. Pensate che il selciato era in terra battuta e solo nel 2016 è stato posto l’asfalto e realizzata la rete fognaria.
Fin da quando era consigliere comunale, infatti, il sindaco Graziano Calanna, ha denunciato l’incapacità della istituzioni a risolvere i problemi dei residenti e cosi, appena diventato sindaco, via Maratona è diventato uno dei primi obiettivi da raggiungere. Nel 2016 è stata realizzata la fognatura e posto parte dell’asfalto, oggi si realizza l’illuminazione e si completa la pavimentazione.
I lavori sono già iniziati. Per questo l’assessore Ernesto Di Francesco, assieme al consigliere Antonio Currao, hanno effettuato un sopralluogo.
“Appena insediato Graziano Calanna – afferma Di Francesco – ha subito pensato ai residenti di via Maratona. Non è stato facile, ma piano piano l’Amministrazione sta riuscendo a garantire ai residenti di via Maratona gli stessi servizi offerti nel resto della cittadina”.               
Soddisfatto anche il consigliere Giuseppe Currenti: “Con via Maratona  l’Amministrazione Calanna raggiunge un grande obbiettivo. – afferma - Nonostante gli abitanti abbiano sanato i loro edifici e pagato la tassa sull'urbanizzazione non hanno ricevuto i servizi base come la rete fognaria, un’adeguata illuminazione ed il manto stradale. Oggi è stato compiuto un lavoro complesso ed io ringrazio i tecnici del Comune, Lorenzo Longhitano e Antonino Bonina, assieme al capo dell’Ufficio tecnico ing.  Salvatore Caudullo per aver risolto soprattutto il problema del passaggio dei servizi sotterranei sotto i binari della Fce. Ma non finisce qui. – conclude – Bisogna completare il secondo tratto”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 22/02/2019
Titolo UNA CRIPTA SOTTO IL PAVIMENTO DELLA CHIESA DEL ROSARIO
Testo
BRONTE – (22 febbraio 2019) – I lavori di ristrutturazione cominciano a rivelare i segreti della Chiesa del Rosario.
Appena l’impresa ha iniziato a scavare nel pavimento della navata, che era visibilmente avallato, ha portato alla luce una cavita che contiene una, ma forse anche diverse, antiche tombe di legno. Ovviamente gli operai si sono subito fermati, ed hanno informato i propri superiori.
Così a verificare l’accaduto è arrivato l’assessore del Comune, Giuseppe Di Mulo con il capo dell’Ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo. Sul posto anche i carabinieri della Stazione di Bronte. L’area dove è stata rinvenuta la cavità sotterranea è stata transennata, con i tecnici che insieme ai carabinieri, hanno tentato con l’ausilio di alcune torce di scorgere cosa realmente la cavità custodisse. Si vede chiaramente una bara antica semidistrutta probabilmente da qualche masso caduto adesso durante lo scavo ed in profondità è visibile un teschio.
La cavità non è piccola, si spinge per qualche metro verso l’altare, dove si intravede forse un’altra bara.
“Anticamente era tradizione – ci dice padre Vincenzo Bonanno amministratore parrocchiale della Chiesa – seppellire le vittime di calamità o pestilenze non solo nel sagrato, ma anche all’interno delle chiese”.
Un tempo, del resto, l’usanza della sepoltura nelle chiese o negli spazi ad essa consacrati era comune, la crescita demografica e l’insorgere di problemi igienici portò al divieto dell’usanza, ma il beneficio rimase per i facoltosi o i benefattori.
Sarà comunque adesso la Soprintendenza ai Beni culturali a stabilire il valore del ritrovamento. I lavori, infatti, sono stati sospesi.
“Vedremo – afferma l’assessore Di Mulo – se questo ritrovamento ci permetterà di conoscere qualcosa di più di quanto sappiamo su questa Chiesa, particolarmente amata dai fedeli. Attenderemo di conoscere il parere da parte dei tecnici della Soprintendenza. Ci auguriamo soltanto – conclude - che questo non allunghi troppo i tempi dei lavori di restauro”.
E la chiesa del Rosario è, per importanza, la seconda chiesa di Bronte dopo la Matrice. Se ne hanno notizie fin dal 1574 in occasione di una visita pastorale di monsignor Torres, vescovo di Monreale, dalla quale Bronte dipendeva. Di storia, quindi, può raccontarne tanta.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 22/02/2019
Titolo SURROGA MELI CURRAO IN CONSIGLIO
Testo
BRONTE – (22 febbraio 2019) – Consiglio comunale urgente  a Bronte. Il presidente Nino Galati ha riunito l’assemblea alle ore 10.30.
All’ordine del giorno la surroga del consigliere dimissionario Enza Meli con Antonio Currao. Inoltre l’approvazione della nuova tariffa del servizio idrico integrato del Comune di Bronte per il biennio 2018/2019.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 20/02/2019
Titolo OTTO GIOVANI AL LAVORO A BRONTE CON IL SERVIZIO CIVILE
Testo
BRONTE – (20 febbraio 2019) – Otto giovani disoccupati di Bronte subito al lavoro per un anno grazie al progetto di  Servizio civile avviato dal Comune. Svolgeranno assistenza agli anziani.
Questa mattina la presentazione ufficiale nella sala consiliare del Comune. A fare gli onori di casa l’assessore Giuseppe Di Mulo assieme al collega assessore Ernesto Di Francesco ed al consigliere Samanta Longhitano, promotrice dell’iniziativa. Presenti il consigliere Antonio Petronaci, il capo dell’Ufficio solidarietà sociale del Comune Biagio Meli le assistenti sociali Rosa Saitta (che ha redatto il progetto) e Rossella Spitaleri che coordineranno il servizio assieme ai formatori Angelo Spitaleri ed Antonella Schilirò.
Con loro anche il dott. Nino Travagliante e padre Luigi Minio, presidente della Casa di Riposo di Bronte dedicata a padre Marcantonio, dove i giovani sveleranno parte del loro lavoro.
“Grazie all'impegno di tutti voi – ha affermato  in apertura l’assessore Di Mulo – questi ragazzi potranno effettuare un’esperienza lavorativa nel settore della solidarietà sociale. Perché il Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della solidarietà e dell’inclusione sociale”.
“Questa esperienza sarà importante per il futuro lavorativo di questi giovani. – ha aggiunto l’assessore Di Francesco - Siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare il Servizio civile e lo siamo ancor di più per averlo rivolto a favore degli anziani”.
Felicissima il consigliere Samanta Longhitano: “Eravamo – ha affermato -appena insediati quando ho suggerito al sindaco di partecipare ai bandi per il Servizio civile. Graziano Calanna accolse con grande entusiasmo l’idea ed è un peccato che oggi non sia qui a dare il benvenuto ai volontari ed a presentare un progetto cui ha creduto tantissimo, perché a favore delle fasce più deboli e dei giovani”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 13/02/2019
Titolo DA OGGI A BRONTE SI DIFFERENZIA ANCHE L’OLIO DOMESTICO ESAUSTO
Testo
BRONTE – (13 febbraio 2019) – Sembra un aspetto di poco conto, ma non lo è. Ogni volta che in casa smaltiamo nella rete fognaria l’olio con cui abbiamo cucinato, creiamo danni all’ambiente. Basti pensare che un chilo di olio vegetale inquina ben 1000 litri di acqua.
Per questo il Comune di Bronte si è dotato di un nuovo servizio.
Grazie ad una convenzione totalmente gratuita per il Comune, la “Sicilgrassi Spa”, da oggi permette a tutti di smaltire l’olio alimentare.
Una apposita stazione di conferimento è già stata sistemata presso il Centro di raccolta differenziata di contrada Santissimo Cristo. Il compito di ogni utente dovrebbe essere quello di raccogliere l’olio in una qualsiasi bottiglia di plastica, per poi recarsi al Centro di raccolta e versare l’olio nel grande contenitore. Ma non solo. Nei prossimi giorni la “Sicilgrassi” provvederà anche a sistemare dei contenitori più piccoli in tutte le scuole elementari e medie.
In questi contenitori sarà anche più semplice differenziare, perché si potrà gettare direttamente la bottiglia di plastica con l’olio che contiene, senza bisogna di riversarlo.
“Il nostro progetto – afferma l’ing. Giovanni Pavone responsabile del progetto per la Siciligrassi – prevede anche azioni di sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie. Ai bambini spiegheremo come si smaltisce l’olio ed il danno che creiamo all’ambiente quando lo versiamo nelle fognature. Ci saranno – conclude - anche gare e concorsi per agevolare il programma ed invogliare i cittadini”.
“Attraverso questa convenzione gratuita con la Sicilgrassi – spiega il vice sindaco Gaetano Messina – abbiamo potuto fornire questo servizio alla Città, completando  il progetto della raccolta differenziata iniziata lo scorso anno e che ci vede a circa il 60%. Gli oli scaricati nella rete fognaria, infatti, inquinano e vanno depurati aumentando i costi per gli utenti. Costi che noi vogliamo evitare per il bene dell’ambiente e di tutti”.
“L’informazione e la sensibilizzazione partirà dalla scuola – conclude l’assessore Chetti Liuzzo – i ragazzi delle quinte elementari e delle seconde medie attraverso un progetto apprenderanno e realizzeranno dei lavori. Negli istituti scolastici verranno istallati i contenitori di raccolta, permettendo ai genitori di smaltire l’olio semplicemente accompagnando i figli in classe. Gli istituti infine – conclude - che raccoglieranno più olio verranno premiati”.     
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 11/02/2019
Titolo MESSINA: “NESSUN SOSPETTO SULLE TRANSAZIONI"
Testo
BRONTE – (11 febbraio 2019) – A seguito di notizie di stampa apparse su alcune testate giornalistiche on line, il vice sindaco di Bronte, Gaetano Messina, a tutela dell’immagine dell’Amministrazione e degli Uffici del Comune, oltre che per tranquillizzare i Cittadini sulla correttezza e legittimità  degli atti e delle procedure amministrative adottate dall’Ente, precisa quanto segue:          
“Il sottoscritto – afferma Messina - arriva all’esperienza amministrativa in corso attraverso un’ampia condivisione degli organi dirigenti del circolo PD di Bronte e grazie al voto dei cittadini brontesi espresso su un’idea di paese ed un preciso programma politico, sottoposto nel 2015 al candidato sindaco Calanna.
Tale voto si è rilevato essere determinante, fra l’altro, all’elezione del Sindaco.
Sono certo che lo stesso Sindaco, Graziano Calanna, non appena potrà, si difenderà nei modi che lo stesso reputerà opportuno.
Riguardo la “querelle” sulla liquidazione della mia parcella in qualità di professionista, è necessario precisare quanto segue:
-          Premesso che il sottoscritto arriva all’esperienza politica,  dopo oltre vent’anni di rispettabile e onorata attività lavorativa da libero professionista, per mero spirito di servizio alla collettività. Il Comune di Bronte e gli amministratori pro-tempore, a prescindere del loro colore politico, negli anni hanno reputato affidarmi incarichi di progettazione e direzione d’importanti opere pubbliche, quasi tutte eseguite e portate a compimento.
Gli incarichi che hanno determinato il credito del sottoscritto nei confronti del Comune di Bronte, sono derivati da lavori eseguiti dal 2002 al 2010, su incarichi ricevuti dai sindaci Leanza Salvatore e Firrarello Giuseppe, i quali dopo aver conferito gli incarichi, ricevute le prestazioni professionali, le opere o gli atti, che da esse ne sono derivati, stranamente, non hanno mai trovato il tempo di liquidare le relative competenze per come certificato dalle parcelle vidimate e accertate anche dall’Ordine degli ingegneri di Catania, oltre che dallo stesso ente da loro amministrato e ciò, nonostante le reiterate richieste del sottoscritto che con cadenza biennale erano eseguite per impedirne la prescrizione. Lo dimostra il fatto che i cosiddetti solleciti avevano una cadenza legata alla prescrizione e nulla a che riferire all’ingresso in Giunta, che ricordo è avvenuto alla fine del 2017.
Il sottoscritto, inoltre, non ha mai minacciato l’adesione ad una proposta di mozione di sfiducia al sindaco Calanna. Anzi grazie alla rigorosa, rispettosa e corretta azione politica, voluta democraticamente dai cittadini brontesi, la posizione del sottoscritto e del gruppo consiliare del PD, si è arrivati a una soluzione di alto profilo politico, respingendo appunto la mozione di sfiducia organizzata dal gruppo che fa capo all’ex senatore Firrarello, che avrebbe fatto tornare indietro di anni il nostro Comune.
Il circolo PD di Bronte in questi ultimi 4 anni si è contraddistinto per serietà, per le valide proposte politiche, rilevatesi non solo utili e necessarie al bene comune, ma indispensabili a far emergere dallo stagno la citta di Bronte che oggi  ha una speranza di vero cambiamento.
Anche con riferimento alla transazione Bonaventura, corre l’obbligo, fare qualche precisazione. Ancora una volta bisogna partire da lontano, non certo per colpa di quest’Amministrazione, si è dovuto procedere alla transazione. Infatti, in relazione ad un contenzioso dello stesso Bonaventura con il Comune di Bronte da farsi risalire ai primi anni 1990, lo stesso vantava un credito per l’esecuzione di lavori svolti per conto del Comune di Bronte, per i quali inizialmente, amministrazione Zappia, non fu riconosciuta nessuna somma.
Negli anni 2000, amministrazione Leanza, al Bonaventura fu liquidata una somma di circa 70 milioni di lire, somma che doveva essere restituita a seguito di un ricorso vinto dal Comune, durante l’amministrazione Firrarello (2005-2015), cosa che non solo non è accaduta ma a seguito di un ricorso in appello, ancora pendente, non sarebbe certa la possibilità di averla in tempi brevi. Accolta l’intenzione dell’ultranovantenne cittadino, Bonaventura, di volere transare nei primi mesi del 2018, il Comune di Bronte, acquisiti i necessari pareri tecnici e legali nel corpo della deliberazione, ha valutato di chiudere l’ultra trentennale vicenda con il recupero certo ed immediato del 50% dell’importo e delle spese legali.
Questa amministrazione anche in una situazione politica molto difficile, derivata da fattori esterni, sta profondendo ogni sforzo impegnando tutte le proprie risorse intellettuali e di competenza per la nostra amata Bronte e per la collettività, non certo per mantenere in piedi antichi feudi.
Si precisa infine che, sulle argomentazioni sopra espresse, a tutti i consiglieri comunali che hanno fatto richiesta il segretario generale, dott. Giuseppe Bartorilla, ha risposto per iscritto spiegando l’assoluta inesistenza delle incompatibilità richiamate dall’art. 78 del TUEL”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 11/02/2019
Titolo LA SOPRINTENDENZA: “IL PIANO PAESAGGISTICO E’ UN VALORE PER IL TERRITORIO”
Testo
BRONTE – (11 febbraio 2019) – La Soprintendenza ai Beni culturali di Catania giunge in massa al Consiglio comunale di Bronte per spiegare il valore del Piano paesaggistico provinciale, ma l’Assemblea resta dubbiosa e pur accettando il fatto che questo non faccia altro che sintetizzare tutte le norme in vigore sul paesaggio, punta il dito contro il nuovo strumento di pianificazione, accusandolo di impedire lo sviluppo legato alla sfruttamento del territorio.
Al Consiglio comunale, convocato dal presidente Nino Galati, sono intervenuti il soprintendente in persona, Rosalba Panvini, accompagnata da Anne Sergi, Laura Patanè, Benedetto Caruso e Franco La Fico Guzzo. Presente anche l’architetto Luigi Longhitano, l’ing. Salvatore Caudullo ed il comandante della Guardia Forestale di Bronte, Antonino Ruffino.  
“Questo piano – ha affermato la soprintendente Panvini - è una grande risorsa. Tiene contro della valenza monumentali e paesaggistiche di questo territorio. La legge sancisce la valenza del paesaggio. Guai se non vi fosse il rispetto del paesaggio. Cosa lasceremo ai nostri figli se continuassimo l’aggressione selvaggia prodotta in passato dall’edilizia? E questo non significa ingessare il territorio”.
La soprintendente poi ha spiegato i livelli di tutela del Piano che sono 3 e con salvaguardia crescente.
“Non abbiamo inserito nuovo vincoli – ha aggiunto la dottoressa Sergi – ma solo quelli già previsti e nel Parco dell’Etna restano in vigore le norme dell’area protetta. Sui boschi abbiamo modificato le mappe cercando di inserire solo quelli reali, ma si sappia nel 2012 la Regione ha redatto la mappa dei boschi inserendo dei boschi che in realtà non ci sono, sottolineando che tutti gli strumenti di programmazione devono essere coerenti con questa carta. Nonostante le proteste ha concluso - non è stato possibile cambiare la carta”.
“Il Cittadino - ha affermato il vice sindaco Gaetano Messina – si rende conto che alla tutela non coincida uno sviluppo”.
Diverse le domande e le riflessioni dei consiglieri. Rosario Liuzzo ha sottolineato la necessità di costruire un sistema più sfumato nella definizione delle zone perché, oggi con le nuove tecnologie che permettono realizzazione di strutture completamente ecocompatibili, è possibile costruire senza deturpare l’ambiente.
Salvino Luca ha ribadito l’importanza di valorizzare quanto di pregio vi sia nei pressi dei fiumi Simeto ed Antonio Petronaci ha ribadito come spesso la gente veda di più i vincoli che la tutela visto che poi il territorio è ridotto ad una discarica. In tanti hanno ribadito preoccupazione perché nei pressi del fiume Simeto vi sono i frutteti, dove adesso, dopo il decreto Tusa, c’è totale divieto di edificabilità.
“Di sicuro il Piano è una risorsa, - ha affermato il consigliere Maria De Luca - ma non può ghettizzare il territorio. Permette solo di guardare il paesaggio, mentre noi abbiamo bisogno anche di sviluppo economico e turistico. In Trentino e Veneto tutelano l’ambiente, ma hanno strutture moderne in alta montagna. Mi rendo conto che è una questione politica, ma questo piano andrebbe impugnato”.
Al consigliere De Luca ha fatto eco anche l’assessore Di Mulo chiedendo come questo piano favorisca lo sviluppo.
Alla fine chiara la risposta della Soprintendenza. “Niente alberghi a 5 piani nelle aree di pregio, dove è possibile solo ristrutturale l’esistente”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 02/02/2019
Titolo PRONTA LA BILANCIA PESA RIFIUTI DIFFERENZIATI
Testo
BRONTE – (1 febbraio 2019) –  “La bilancia è pronta e funzionante. Al più presto sottoporremo il regolamento al Consiglio comunale,  permettendo così ai brontesi che differenziano bene i rifiuti di ottenere sgravi sulla Tari”.
Non nasconde la soddisfazione il vice sindaco di Bronte, Gaetano Messina, nel momento in cui il dirigente della Caruter, la società che per conto del Comune effettua la raccolta dei rifiuti, mostra all’Amministrazione comunale come funziona la nuova bilancia pesa rifiuti differenziati posta all’interno del Centro comunale di raccolta.
“Un passo avanti – continua il vice sindaco - verso la realizzazione del progetto di raccolta dei rifiuti differenziati iniziato lo scorso anno”. Presenti alla consegna anche gli assessori Ernesto Di Francesco e Chetti Liuzzo, oltre all’ing. Salvatore Caudullo.
L’acquisto della bilancia, infatti, fa parte degli oneri di capitolato che la Caruter doveva osservare al momento dell’aggiudicazione del servizi di raccolta. Oneri che prevedevano anche altri lavori già ultimati come la sistemazione della recinzione del Centro comunale di raccolta, degli spazi esterni e degli impianti idrico ed elettrico.
Ovvio però che l’attenzione venga puntata sulla bilancia pesa rifiuti. “Per ottenere gli sgravi sulla bolletta Tari – continua Messina - è necessario che ogni utenti si rechi al “Centro”, munito di tessera sanitaria – portando il sacchetto con i rifiuti differenziati. Un addetto controllerà se il contenuto è ben differenziato, introdurrà la tessera nella macchina e poi peserà il sacchetto. La macchina registrerà attraverso il codice fiscale lo sconto e l’utente riceverà una ricevuta. Saranno poi gli uffici del Comune ha sommare il quantitativo finale di sgravi acquisiti”.
Un risultato dal duplice obbiettivo: “Incrementare – conclude il vice sindaco - delle percentuali di raccolta differenziata e premiare i cittadini che, diligentemente differenziano i rifiuti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 01/02/2019
Titolo BRONTE CELEBRA IL PATRONO SAN BIAGIO
Testo
BRONTE – (1 febbraio 2019) –  Festa grande a Bronte, domenica 3 febbraio, per le celebrazioni di San Biagio, patrono della Città del Pistacchio.
Tante le messe solenni celebrate nella Chiesa Madre dedicata alla Santissima Trinità, dalle 8 del mattino fino alle 16.30. Poi la processione per le vie di Bronte, con il vice sindaco Gaetano Messina che, appena il fercolo arriverà vicino al Palazzo municipale, offrirà al Santo Patrono un omaggio floreale.   
     
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 28/01/2019
Titolo DOMANI CONSIGLIO COMUNALE “APERTO” SUL PIANO PAESAGGISTICO
Testo
BRONTE – (28 gennaio 2019) – Ecco le tavole del nuovo Piano paesaggistico redatto dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali. Per la parte che riguardano il territorio si Bronte sono esposte nel Palazzo municipale all’interno della sala consiliare “Nicola Spedalieri”.
Visionarle sarà utile per i cittadini che intendono presentare eventuali ricorsi o osservazioni.
Per farlo avranno a disposizione 30 giorni lavorativi a partire dal 7 febbraio prossimo. Diversi i tempi, invece, per coloro i cui terreni si trovano nei pressi del corsi d’acqua o dei fiumi. In questo caso a seguito del decreto dell’assessore Tusa i 30 giorni hanno inizio dal 25 di aprile.
E domani pomeriggio alle ore 17, il presidente, Nino Galati, ha convocato una seduta di Consiglio comunale urgente ed aperta al pubblico nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello di Bronte. Sarà presente l’Amministrazione comunale rappresentata dal vice sindaco. Gaetano Messina ed il Capo dell’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/01/2019
Titolo BRONTE AL FIANCO DEL SINDACO VENEZIA CONTRO LA MAFIA
Testo
BRONTE – (19 gennaio 2019) – IL Comune di Bronte si schiera a favore del sindaco di Troina, Fabio Venezia, contro non solo la mafia dei Nebrodi, ma contro ogni forma di criminalità. Dopo la lettera inviata dal sindaco di Troina al Presidente Mattarella ed al Viminale per denunciare che nei boschi dei Nebrodi non vengono rispettate le interdittive prefettizie antimafia.
L’assessore di Bronte, Giuseppe Di Mulo, infatti, ha partecipato al Consiglio comunale aperto del Comune di Troina, cui sono intervenuti tantissimi sindaci dell’ennese e del Parco dei Nebrodi.

“Siamo tutti a fianco del sindaco Venezia – ha affermato Di Mulo – la sua è una battaglia di legalità e civiltà ”.
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/01/2019
Titolo MESSA DI SAN SEBASTIANO PATRONO DEL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Testo
BRONTE – (19 gennaio 2019) – Si celebra domani alle ore 10.30 nella chiesa Madre di Bronte, dedicata alla Santissima Trinità, la festa di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale.
Ad officiale la Santa Messa sarà padre Alfio Dacquino, alla presenza del Corpo della Polizia municipale di Bronte e dell’Amministrazione comunale.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/01/2019
Titolo SULLA QUESTIONE DISCARICA MARGIOGRANDE OPINIONI DIVERSE FRA IL CONSIGLIERE RUOCCO E L’ASSESSORE DI MULO
Testo
BRONTE – (16 gennaio 2019) – Continua il dibattito fra il consigliere comunale Giuseppina Ruocco e l’Amministrazione comunale sul rischio che il Comune di Bronte debba restituire 430 mila euro alla Regione per la discarica di Margiogrande.
Dopo il primo botta e risposta in Consiglio comunale dove il consigliere Ruocco ha annunciato di volere chiarimenti e l’assessore Giuseppe Di Mulo  pronto a ribadire che il Comune non avrebbe dovuto pagare nulla, il consigliere aggiunge:
“Preciso che quanto dichiarato dall' assessore Di Mulo non corrisponde a verità. Infatti l'Amministrazione Calanna avrebbe dovuto presentare istanza, attraverso l'Ufficio legale, per fissare un’udienza  come comunicato all’Ente dall’avv. Pietro De Luca. Cosa che il Comune non ha fatto.
Pertanto  decorsi inutilmente i termini utili per il deposito della richiesta di fissazione dell'udienza di merito il procedimento si è estinto. L’avvocato Pietro De Luca ha, giustamente,  chiesto ed ottenuto la liquidazione  a saldo della parcella. Sarebbe stato necessario sin dal 2018 accantonare tale somma in bilancio alla voce “fondo rischi”. Solo quando la Regione richiederà al Comune la restituzione della somma, il Consiglio Comunale dovrà esprimersi in merito al debito fuori bilancio. E’, pertanto, evidente la responsabilità della Giunta Calanna che ha provocato un danno economico alla nostra città e fatto approvare  dal Consiglio Comunale un bilancio errato”.
“In verità – spiega l’assessore Giuseppe Di Mulo – l’argomento è già stato spiegato dal vice sindaco Messina nel Consiglio comunale di fine anno. E’ giusto però ribadire, a beneficio del consigliere Ruocco, che ancora non era insediata, e dei cittadini che non hanno assistito alla seduta, che perenzione non vuol dire automatica restituzione dei 430 mila euro. O meglio, il fatto che il procedimento sia estinto, per usare le parole del consigliere Ruocco, non vuol dire dover pagare. Si dovrebbe, infatti, innestare un altro procedimento davanti al giudice ordinario dove noi potremmo avvalerci di tutta una serie di documenti che ci consentirebbero di opporci. Inoltre è chiaro a tutti che, innestando un ulteriore procedimento è reale la possibilità che arrivi la prescrizione. La Regione, ancora non ci ha chiesto nulla – conclude . e non vorrei che vi sia qualcuno che spinga Palermo a farlo per questioni politiche. In quel caso non saremo stati certo noi a provocare un danno al Comune”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/01/2019
Titolo OPERAZIONE “SCIAROTTA” UN PLAUSO AI CARABINIERI
Testo
BRONTE – (16 gennaio 2019) – Il vice sindaco di Bronte, Gaetano Messina, ed il presidente del Consiglio comunale Nino Galati rivolgono un plauso ai Carabinieri della stazione di Bronte e della Compagnia di Randazzo per la brillante operazione antidroga che ha portato all’arresto di 12 persone.
Questa operazione – hanno affermato -  rappresenta un’importante e rassicurante testimonianza dell’impegno e della dedizione dei carabinieri nel controllo del territorio e nel delicato compito di difesa della vita e la salute dei nostri giovani, messa a rischio dall’uso delle sostanze stupefacenti.
 Bronte ripudia ogni forma di criminalità e malaffare ed attende gli esiti processuali dell’operazione, augurando ai 12 indagati di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”.    

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 15/01/2019
Titolo MESSINA E DI FRANCESCO AL COMMISSARIO ASP LANZA: “SI COMPLETINO I LAVORI DELL’OSPEDALE”
Testo
BRONTE – (15 gennaio 2019) – Uno spaccato sulla difficile situazione sanitaria ed ospedaliera che vive Bronte ed i Comuni del versante nord dell’Etna, insieme ad una sintesi dei tanti incontri effettuati, anche a Palermo in Commissione Sanità, per chiedere che l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte non perdesse, ma anzi potenziasse, i propri servizi.
Tutto questo è stato raccontato questa mattina nella sede catanese dell’Asp al  commissario straordinario, Maurizio Lanza, dal vice sindaco del Comune di Bronte, Gaetano Messina e dall’assessore Ernesto Di Francesco, alla presenza anche del consigliere comunale Angelica Prestianni.
“Siamo qui – ha esordito l’assessore Di Francesco introducendo la discussione – prima di ogni cosa per augurarle buon lavoro alla guida dell’Asp e per ringraziarla per l’accelerazione che impresso nella pubblicazione della gara del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Bronte. Siamo però anche qui per informarla delle tante battaglie e delle richieste effettuate, alla pari delle promesse ricevute, di potenziamento dell’ospedale. Lo facciamo per renderla edotto dei fatti, essendo certi che farà il possibile affinché, nelle pieghe della norma, il diritto alla Salute dei residenti del territorio venga difeso. Noi – conclude Di Francesco – facciamo parte di un comitato dei sindaci del comprensorio che si è sempre battuto per l’ospedale e continuerà a farlo”.
Ed al vice sindaco Messina il compito di entrare nel merito delle richieste di potenziamento dei servizi ospedalieri del territorio a cominciare dalla conclusione dei lavori dell’ospedale, iniziati nel 2006 e mai completati. “Noi non condividiamo cosa la rete ospedaliera, redatta dalla Regione e restituita dal Ministero della Salute, ha riservato per l’ospedale di Bronte.  – ha affermato Messina – Di questo parleremo nelle sedi opportune. A lei chiediamo di affrontare per prima cosa l’intricata questione dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale fermi dal 2006”.
Ed il commissario Lanza ha ascoltato con attenzione le richieste degli amministratori, affermando di essere pronto a fare la propria parte in ottica comprensoriale e dell’integrazione fra ospedale e medicina del territorio: “Si è trattato  - ha affermato il commissario Lanza - di un incontro interlocutorio, al quale ne seguiranno sicuramente altri, nel corso del quale ho ribadito, riscontrando peraltro la piena condivisione del vicesindaco Messina e dell'assessore Di Francesco, la necessità di affrontare le tematiche relative all'Ospedale in un'ottica comprensoriale, mettendo al centro cioè il comprensorio che l'Ospedale serve; e l'opportunità di lavorare per una efficace integrazione Ospedale-Territorio. Ho già messo in agenda alcune questioni che mi sono state sottoposte e ho assicurato, così come ad altri sindaci di quel territorio, che ho incontrato nei giorni scorsi, la mia attenzione e la mia disponibilità a costruire ogni utile sinergia, ispirata ad un corretto dialogo istituzionale e che tenga conto della programmazione regionale, per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e le performance aziendali”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 14/01/2019
Titolo AVVENUTA LA SURROGA DI ANTONIO LEANZA CON IL NEO CONSIGLIERE GIUSEPPINA RUOCCO
Testo
BRONTE – (14 gennaio 2019) – Giuseppina Ruocco, 43 anni, imprenditrice agricola, madre di 3 figli e sposata con l’ex consigliere comunale Salvatore Catania è il nuovo consigliere comunale di Bronte.
Ha surrogato Antonio Leanza che nei giorni scorsi ha presentato le dimissioni.
La seduta è iniziata con i ringraziamenti all’ex consigliere Leanza e l’invito a rivedere, se possibile, la sua decisione.
Poi l’intervento del neo consigliere Ruocco: “La situazione politica attuale di Bronte mi rammarica. I cittadini hanno votato un sindaco ed una Giunta. Oggi ci ritroviamo con un sindaco sottoposto  alla misura cautelare degli arresti domiciliari e sospeso dall’incarico. E una Giunta completamente nuova, non corrispondente alla volontà dei cittadini. Con grande umiltà penso che quest'amministrazione abbia trascurato: la viabilità, la fruibilità del centro storico, il verde pubblico, l’ospedale, la casa dell’acqua, la valorizzazione e la tutela del Pistacchio, la problematica degli edifici fatiscenti, l’applicazione della tariffa puntuale dei rifiuti, la progettazione e la realizzazione di bretelle stradali indispensabili per la sicurezza (vedi quartiere Sciara Sant'Antonio) la stabilizzazione dei precari liberandoli dalla schiavitù politica, il contrasto al gioco d'azzardo, all’alcolismo ed alla droga. Per la legalità e trasparenza chiederemo chiarimenti sulle transazioni che riguardano il Comune di Bronte ed il sindaco protempore Gaetano Messina e sempre il Comune di Bronte con il sig. Bonaventura, (suocero del Sindaco Calanna) e sui 400 mila euro che il Comune deve restituire alla Regione per la discarica di Margiogrande.  Aderisco al gruppo misto e mi colloco all'opposizione. Voglio adoperarmi al massimo affinché i cittadini si avvicinino alla politica e si sentano orgogliosi di chi li rappresenta”.
“Quando lei si è candidata nelle liste di Graziano Calanna – ha replicato il consigliere Samanta Longhitano mostrando il programma elettorale presentato agli elettori dal sindaco - ha sostenuto questo programma, non quello che ha letto adesso lei. Sappia che la stabilizzazione dei precari è stata avviata, come il potenziamento e la valorizzazione della zona artigianale. Insomma riprendendo il programma elettorale si accorgerà che il 70% è stato realizzato. Le basterà ricordare alcuni cavalli di battaglia della campagna elettorale come il depuratore della Serra, il finanziamento della Chiesa del Rosario, la partecipazione ai bandi europei e la raccolta differenziata oggi al 60%. Per la tariffazione puntuale della raccolta differenziata manca poco e tanti sono gli interventi nel sociale”.
“Gli attuali assessori – ha aggiunto di Mulo – hanno tutti vinto le elezioni con Graziano Calanna. Fra noi non ci sono voltagabbana. Il Comune non deve restituire i 400 mila euro della discarica e sulle transazioni Messina e Bonaventura non torniamo indietro, ritenendole giuste, legittime e trasparenti”.
Il dibattito poi è continuato fra repliche, controrepliche e gli auguri di buon lavoro al neo consigliere Ruocco.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 14/01/2019
Titolo UNO SCUOLABUS NUOVO PER GLI STUDENTI
Testo
BRONTE – (14 gennaio 2019) – Presto gli alunni delle scuole Materne, Elementari e Medie di Bronte potranno avere a disposizione uno scuolabus tutto nuovo.
Gli uffici del Comune, infatti, hanno aggiudicato la procedura negoziata attraverso il “MePa” per l’acquisto di uno nuovo scuolabus.
Il “Mepa”, per chi mastica poco le procedure amministrative, altro non è che   il “Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione”. Si tratta di uno strumento usato dalle pubbliche amministrazioni per acquistare beni e servizi dalle aziende o professionisti privati attraverso internet. Il vantaggio è quello di potersi rivolgere ad una piazza più grande ed ottenere prezzi più vantaggiosi.
Ed il Comune di Bronte se ne è avvalso, anche perché garantisce il massimo della trasparenza. Ad aggiudicarsi la procedura è stata una società di Palermo che, avendo effettuato un ribasso dello 0,40%, si è aggiudicata la procedura.
In pratica al Comune il nuovo scuolabus è costato 74 mila euro.   
“Non vediamo l’ora che ci venga consegnato – ci spiega il vice sindaco Gaetano Messina. - Lo metteremo subito al servizio degli alunni. A decidere di acquistare questo scuolabus e stato il sindaco Graziano Calanna insieme a tutta la Giunta il 16 novembre scorso. La proposta è stata avvallata dal Consiglio ed adesso abbiamo completato le procedure. Una buona notizia – continua il vice sindaco - perché gli scuolabus attualmente in servizio sono ormai vetusti e prossimi a non garantire idonei standard di confort e sicurezza. Siamo orgogliosi – conclude - di poter dire che così il servizio offerto ai nostri alunni migliora”.
“Sono tantissimi – aggiunge l’assessore ai servizi scolastici Chetti Liuzzo – gli alunni che usufruiscono di questo importante servizio.
Ci sono alunni, infatti, le cui famiglie risiedono in località disagiate, fuori dal centro e distanti dagli edifici scolastici. E pensando soprattutto a costoro che abbiamo pensato di migliorare la qualità del servizio. Certo non è facile reperire le risorse per acquistare uno scuolabus che, vi rendete conto costa parecchio, ma la gestione sana ed equilibrata del bilancio comunale indicata sempre dal sindaco, Graziano Calanna, ci ha permesso di raggiungere questo risultato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/01/2019
Titolo IL CONSIGLIERE VALERIA FRANCO PROPONE LA MOZIONE DI SFIDUCIA A CALANNA
Testo
BRONTE – (10 gennaio 2019) – Così come ci è stato inviato, si trasmette un documento del consigliere comunale Valeria Franco del  Movimento 5 Stelle.
 
Appello della consigliera comunale M5S Valeria Franco: “Dopo la conferma della misura cautelare da parte del Tribunale del riesame, il sindaco Calanna faccia un passo indietro”.
 
Bronte (CT) 10 gennaio 2019 - “Un appello a tutti gli altri Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, a sottoscrivere la mozione di sfiducia che il M5S locale intende presentare nei confronti del Sindaco Graziana Calanna, che dal 30 novembre 2018 si trova sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, nonché sospeso dall’incarico di primo cittadino”.
A lanciarlo è la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Bronte Valeria Franco che stamane ha spiegato le ragioni politiche di tale richiesta insieme ai deputati Ars Francesco Cappello, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo dei Normanni e Jose Marano.
“Vista l’impossibilità di poter svolgere le funzioni ed il ruolo per cui il Sindaco Calanna è stato eletto - spiega la consigliera Franco - riteniamo che sia giunto il momento, dopo la conferma della misura cautelare da parte del Tribunale del riesame avvenuta il 22 dicembre scorso, fare un passo indietro e ridare la parola ai cittadini. Per questo motivo vogliamo rivolgere un appello anche al primo cittadino, chiedendogli di dimostrare il suo rispetto nei confronti del nostro paese rassegnando lui stesso le dimissioni”.
“Nel pieno rispetto dei lavori della Magistratura e del principio della presunzione di innocenza - continua Franco - ma allo stesso tempo consapevoli che l’attuale situazione che ha investito il Sindaco non rispecchi quello che i cittadini hanno espresso nel giugno del 2015, ci sembra doveroso che tutti i Consiglieri comunali sottoscrivano e, se lo ritengano opportuno, integrino la mozione di sfiducia che abbiamo redatto. Si tratta di un invito rivolto al civico consesso a presentare ed approvare il presente atto, guardando agli interessi generali e collettivi della propria città e dei propri concittadini, in vista del fatto che, a seguito di quanto è avvenuto, il rapporto tra la città ed il Sindaco può considerarsi definitivamente compromesso.”
I deputati  Regionali Francesco Cappello e Jose Marano si associano all’appello oggi lanciato dalla consigliera comunale Valeria Franco affinché i cittadini Brontesi possano ritornare ad esercitare il diritto di voto e quindi scegliere democraticamente chi deve guidare la loro comunità.
 
Si trasmette altresì anche la dichiarazione inviata dal vice sindaco e consigliere comunale Gaetano Messina:
 
“A nome mio della Giunta e di tutti i consiglieri comunali di maggioranza vi dico che con sdegno apprendiamo delle dichiarazioni della portavoce del Movimento 5 stelle di Bronte.
Premesso che ogni valutazione personale in merito alla vicenda giudiziaria che lo coinvolge spetta esclusivamente al sindaco Graziano Calanna, si vuole ricordare al M5s che lo status della sospensione dalla carica non equivale a decadenza e che in questo momento Bronte è guidato da un’Amministrazione che sta attuando il programma premiato dagli elettori in maniera chiara ed inequivocabile nel 2015.
Non capiamo quindi l’esigenza del M5s di tornare alle urne per garantire la democrazia. Piuttosto, ancora una volta, si evidenzia come il M5s interpreti le leggi ed il concetto di democrazia a modo proprio. Per questo spieghiamo ai Brontesi che, per un periodo ben definito, il vice sindaco può amministrare con tutti i poteri necessari per portare avanti il programma elettorale votato democraticamente dai Cittadini brontesi.
L’Amministrazione comunale e la maggioranza rispettano ogni posizione politica diversa, ma ricordiamo al M5s che i principi democratici e le leggi vanno rispettate sempre, anche quando non esprimono il proprio punto di vista.
Il silenzio, evidenziato nel comunicato come un fattore negativo, deriva esclusivamente dal fatto che l’Amministrazione è stata alacremente impegnata a lavorare, a testa bassa, per attuare il programma politico dell'Amministrazione Calanna. E ciò può essere testimoniato da alcuni dati ufficiali: il 60% di “differenziata” raccolta a dicembre 2018, le oltre 630 determine prodotte dagli uffici, le oltre 50 procedure di gara esperite.
Il M5s faccia pure la proposta di sfiducia da presentare in Consiglio comunale, se ha i numeri la proponga e la voti, ma non adduca motivazioni che, oltre ad essere false, nulla hanno a che vedere con la situazione personale del Sindaco, che saprà nei tempi e nei termini di legge far valere le proprie ragioni.
Appare strano inoltre, come, guadando la conferenza stampa del M5S, appaia chiara l’incompetenza di chi ritiene che il concetto di decadenza sia equivalente alla sospensione. 
Infine, consideriamo l’appello del M5s, una mossa politica di bassissimo profilo, da parte di chi, non solo non vuole bene alla Città, ma fa il gioco di qualcuno che scalpita per tornare ad amministrare Bronte”.     

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto