AccessibilitàAccessibilitàAccessibilità Progetto SISC
IL COMUNE

Ricerca

Ricerca Avanzata










Comunicati Stampa



Data Comunicato 30/03/2016
Titolo DI MULO: I CRITERI PER IL CALCOLO DELL’ISEE PENALIZZANO I PIU’ POVERI
Testo
BRONTE – (30 marzo 2016) –  “I criteri adottati per calcolare l’Isee, (Indicatore della situazione economica equivalente), ovvero lo strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, sono illegittimi e penalizzano le fasce realmente più deboli”.
Lo ha affermato con forza il vice presidente del Consiglio comunale di Bronte, Giuseppe Di Mulo, a Roma in occasione dell’assemblea dell’Anci, cui è componente della Commissione nazionale per le Politiche sociali: “Lo ribadiscono anche alcune sentenze del Tar – ha affermato Di Mulo – i criteri del calcolo Isee vanno ridefiniti. Attualmente penalizzano le fasce più deboli. La popolazione con reddito basso, infatti, dovendo dichiarare anche i beni immobili di valore minimo, vedono alzare il proprio reddito fino a superare le soglie per ottenere i servizi, esattamente come i portatori di handicap e gli invalidi con diritto di accompagnamento che percepiscono delle indennità”.
“Concordo pienamente con il vice presidente Di Mulo. – ha aggiunto il sindaco Graziano Calanna – Le indennità di invalidità o di accompagnamento utili a sostenere i servizi alla persona disabile o le piccole abitazioni, non possono essere inseriti nel calcolo dell’Isee”.
     
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 30/03/2016
Titolo IL CASTELLO NELSON NEL SITO INTERNET “INVEST IN ITALY REAL ESTATE”
Testo
BRONTE – (30 marzo 2016) –  Già nel 2014 l’Agenzia del demanio ha inserito il Castello Nelson di Bronte ed il progetto di ricostruzione dell’annesso Borgo Caracciolo all’interno del progetto “Valore Paese -  Dimore”, per individuare investimenti privati che potessero valorizzare il Castello.
Oggi la stessa Agenzia ha inserito l’antico maniero, che fu di Horatio Nelson, nel sito internet “Invest in Italy real estate”.
Si tratta sempre di un progetto che va alla ricerca di stranieri che intendono investire nei beni immobili pubblici italiani. Molti enti puntano principalmente alla vendita dei loro tesori, il Comune di Bronte, invece, con l’Agenzia è stato estremamente chiaro: niente vendita, ma valorizzazione del Castello dal grande valore storico ed architettonico.
“Proprio così – spiega il sindaco – Graziano Calanna – il Castello Nelson è e resterà del Comune di Bronte. Anzi nella autorizzazione inviata all’Agenzia per la pubblicazione sul sito, onde evitare dubbi, siamo stati chiarissimi: il Castello non si vende. Siamo invece interessati a valutare qualsiasi idea progettuale che guardi alla valorizzazione dell’immobile, garantendo economie e, perché no in questi momenti di crisi, pure qualche posto di lavoro. Il Castello Nelson – continua - si presta per esempio benissimo per tantissime iniziative ma è, e dovrà rimanere, di proprietà del Comune”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 18/03/2016
Titolo A BRONTE SI SPIEGA IL BILANCIO PARTECIPATIVO
Testo
BRONTE – (18 marzo 2016) – Riunioni per spiegare il  Bilancio partecipativo a Bronte. A promuoverle è stato il consigliere Vittorio Triscari, presidente della IV commissione consiliare alla Solidarietà sociale ed il Tempo libero, composta anche dai consiglieri Pina Pagano, Salvatore Calamucci, Maria De Luca e Giuseppe Di Mulo.
“Ho ritenuto opportuno organizzare delle riunioni con le associazioni e le parrocchie – ha affermato Triscari - per spiegare cosa sia in realtà il bilancio partecipativo e quindi come prenderne parte. Il Bilancio partecipativo – continua - è uno strumento di democrazia diretta con cui i cittadini possono contribuire a decidere come investire parte delle risorse provenienti dai trasferimenti regionali.
Possono partecipare tutti i cittadini residenti che abbiano compiuto i 16 anni di età e tutte le associazioni e vari enti che abbiano sede legale o operativa nel territorio di Bronte. L’incontro – conclude Triscari – ha permesso in anticipo alle associazioni conoscere la materia e di organizzarsi al meglio per preparare progetti utili per la collettività”.
Presenti all’incontro l’assessore Antonio Currao ed i funzionari del Comune, Nino Minio e Biagio Meli.
“Il bilancio partecipativo – ha aggiunto il sindaco Graziano Calanna – è un esempio concreto di democrazia dal basso, che permette ai cittadini di far sentire la propria voce proponendo dei progetti. Per l’Amministrazione Comunale si tratta di una straordinario strumento di ascolto e di relazione con la propria Città”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 17/03/2016
Titolo ESPOSTO CONSIGLIERI COMUNALI E REPLICA DEL SINDACO CALANNA
Testo In allegato:
  • Esposto presentato dai consiglieri comunali contro la procedura di nomina dell’Ufficio provvedimenti disciplinari.
  • Parere fornito dall’Avvocatura comunale

La replica del Sindaco Graziano Calanna:
"Quello adottato è un atto pienamente legittimo. L’ufficio negli ultimi 4 anni si è riunito forse una volta sola ed ha un costo esiguo: appena 150 euro per il presidente e 100 per i 2 componenti. Quello che i consiglieri suggeriscono sono dei criteri che però sono diversi dai miei che ho la responsabilità amministrativa. In verità non si comprende il vero motivo di questo ricorso. Qualsiasi consigliere leggendo gli atti si renderà contro che durante la mia amministrazione abbiamo registrato un risparmio della spesa pubblica. Se l’obiettivo è mera opposizione politica o strumentalizzazione, sappiano che stanno perdendo il loro tempo:  io non mi fermerò, ma proseguirò per la mia strada."
Graziano Calanna
Data Comunicato 17/03/2016
Titolo I SINDACI ALL’ASP: “SODDISFACENTI LE RISPOSTE SUL PUNTO NASCITA, MA L’ATTENZIONE RESTA”
Testo
BRONTE – (17 marzo 2016) – Soddisfacenti le ulteriori rassicurazioni sulla riapertura del Punto nascita dell’ospedale di Bronte. Prendo atto anche dell’impegno dell’Asp a riprendere i lavori di ristrutturazione del’ospedale fermi da anni, ma l’attenzione verso l’ospedale è e resterà, anche in futuro, particolarmente alta”.
E’ il commento del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, alla fine del vertice fra i sindaci dell’Osservativo permanente a difesa dei diritti della salute ed i vertici dell’Asp. Nella sala riunioni della sede catanese dell’Asp ospiti del direttore generale dott. Giuseppe Giammanco e del direttore sanitario Franco Luca, assieme a Graziano Calanna sono intervenuti il sindaco di Randazzo, Michele Mangione, di Maletto, Salvatore Barbagiovanni e assessore Rodolfo Arcodia di Maniace. Con loro l’assessore di Bronte, Antonio Currao ed il consigliere comunale Salvino Luca.
“Rappresentiamo – ha affermano Graziano Calanna in apertura – tutti i sindaci del vasto comprensorio che va da San Teodoro fino a Floresta, sindaci che chiedono non soltanto la riapertura del Punto nascita, ma di un ospedale efficiente.
“Dopo la trasmissione della deroga – ha risposto il direttore Giammanco – ci siamo attivati per rivedere la pianta organica e procedere all’assunzione di personale fino a giugno. La temporaneità delle assunzioni non preoccupi i sindaci, i medici rimarranno in servizio anche in seguito. Le dotazioni strumentali sono in fase di completamento, ma statene certi che il Punto nascita riaprirà nel rispetto dei dettami e dei requisiti di sicurezza richiesti dal Ministero. Neanche la presenza di un primario al servizio dei Punti nascita di Bronte e Biancavilla deve preoccupare: i 2 reparti avranno gli stessi servizi”.
E se il sindaco di Maletto, Barbagiovanni, ha ribadito la necessità si redigere un vero piano industriale per lo sviluppo di tutti i reparti dell’ospedale, Graziano Calanna ha chiesto se effettivamente a fine marzo saranno al lavoro gli 8 ginecologi, gli 8 pediatri, gli 8 anestesisti e le 10 ostetriche che servono a Bronte. Notizie sono state inoltre chieste sull’atto aziendale inviato dopola manifestazione di protesta di domenica ed in approvazione da parte della Giunta regionale.
“Abbiamo messo in atto tutte le azioni, secondo le previsioni ministeriali. – ha replicato Giammanco - Nel mese di aprile il punto nascita di Bronte sarà attivo”.
“Detto così – ha aggiunto Graziano Calanna – il 2 aprile il Punto nascita dell’ospedale di Bronte sarà paragonabile ad una Ferrari che, senza i lavori di ristrutturazione completi, non avrà una pista per correre”.
“Ad aprile – ha concluso Giammanco - ripartiranno anche i lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell’intero Presidio”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/03/2016
Titolo PREMIATO IL PILOTA AUTOMOBILISTICO ANDREA CURRENTI
Testo
BRONTE – (16 marzo 2016) – Bronte continua a valorizzare i propri “figli” che danno lustro al nome della cittadina.
L’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha premiato il pilota automobilistico Andrea Currenti, fresco campione italiano nella categoria “Bicilindriche”.
Alla presenza dei vertici del suo team, la CST Sport, dei familiari e di tanti amici, il Sindaco, assieme al Presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, e del consigliere Salvino Luca, promotore dell’iniziativa, ha consegnato al giovane pilota brontese una targa che, sottolineando il suo talento, ricorda come in carriera abbia anche vinto nel 2003 il campionato italiano di Go Kart e quest’anno i campionati italiani bicilindriche “Pista” e “Velocità montagna”.
“Oggi – ha affermato il presidente Nino Galati - festeggiamo l’ennesimo grande traguardo raggiunto da un brontese che riempie di orgoglio, non solo nostra città,  ma il mondo dei motori e dello sport in generale”.
“Con immenso piacere – ha sottolineato Graziano Calanna – consegno questo premio ad un caro amico che già da bambino, in bicicletta, era il più veloce di tutti noi. Andrea va premiato 2 volte: per lo sport e per il lavoro, essendo, non solo abile pilota, ma stimato imprenditore”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/03/2016
Titolo DOMANI I SINDACI NELLA SEDE DELL’ASP 3 PER L’OSPEDALE DI BRONTE
Testo
BRONTE – (16 marzo 2016) – Quello di domani mattina non sarà un “remake” dell’incontro svolto martedì all’ospedale di Bronte fra i vertici dell’Asp 3 e la “Commissione consiliare straordinaria sui problemi della Sanità locale”.
L’ “Osservatorio permanente a difesa del diritto alla salute, costituito dai sindaci del territorio che va da Cesarò fino a Floresta e Roccella Valdemone, toccando Comuni come Randazzo, Maletto e Maniace”, va a Catania, nella sede dell’Asp 3, sia per avere ulteriore conferma della riapertura del Punto nascita entro questo mese, sia per avere certezze, magari documentate, sull’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale, iniziati nel 2007 e non ancora conclusi.
Per i sindaci, infatti, è difficile che ci possa essere potenziamento dell’ospedale e la stessa sussistenza futura del Punto nascita, senza locali adeguanti.
 “I sindaci dell’Osservatorio – afferma il primo cittadino di Bronte, Graziano Calanna – hanno accolto con soddisfazione le rassicurazioni da parte dell’Asp sulla riapertura a fine mese del Punto nascita, ma tutti, Asp compresa, sappiamo bene che la sopravvivenza futura di ogni reparto dell’ospedale dipende dalla qualità dei servizi che rende. Di conseguenza, l’ospedale di Bronte non può certo rimanere un cantiere in eterno. I lavori vanno subito ripresi. – conclude il primo cittadino – Bisogna che abbia inizio una nuova gestione. Non abbiamo intenzione di portarci dietro gli errori o, peggio, le responsabilità del passato”.                        
Ed un ospedale efficiente lo chiedono anche gli altri sindaci che oggi parteciperanno all’incontro: “Vado – spiega Michele Mangione di Randazzo – per sentire con le mie orecchie le rassicurazioni sul Punto nascita, ma soprattutto per ribadire che questo territorio ha bisogno di un ospedale efficiente”.
Il sindaco di Maniace, Nino Cantali, domani è impegnato a Palermo, ma il suo Comune sarà ugualmente presente: parteciperà un assessore: “Ok sulle rassicurazioni fornite, - afferma Cantali - ma adesso è necessario concentrare sforzi, e se il caso proteste, sul definitivo completamento degli eterni lavori di ristrutturazione”.
“Io chiedo solo un ospedale efficiente in tutti i reparti – aggiunge il sindaco di Maletto Salvatore Barbagiovanni – E visto che le cosa da fare sono tante e in Sanità ormai si ragiona come in un’azienda, che l’Asp ci sottoponga un piano industriale di potenziamento dell’Ospedale”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 15/03/2016
Titolo VERTICE IN OSPEDALE FRA ASP E COMMISSIONE SANITA’
Testo
BRONTE – (15 marzo 2016) – Doveva essere un incontro fra i vertici dell’Asp 3 di Catania e la “Commissione consiliare straordinaria sui problemi della Sanità locale”, presieduta dal consigliere Ernesto Di Francesco e composta da Gaetano Messina, Salvino Luca, Salvatore Calamucci, Angelica Prestianni ed Angelica Catania. Invece, ieri, in ospedale hanno partecipato non solo numerosi consiglieri comunali di Bronte, ma anche sindaci ed assessori del territorio, oltre al presidente del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale, Biagio Venia. Presente Graziano Calanna, sindaco di Bronte, (che ha portato i saluti del collega di Randazzo, Michele Mangione), Salvatore Barbagiovanni sindaco di Maletto, Nino Cantali di Maniace e Salvatore Calì di Cesarò. Tutti ad ascoltare il direttore sanitario dell’Asp 3 di Catania, dott. Francesco Luca, giunto a Bronte con il dott. Giuseppe Spampinato.
Alla fine rassicuranti le conclusioni tratte da Di Francesco: “Si è trattato di una riunione programmata già una settimana fa, – ha affermato - ed è conseguenza della riunione svolta a Catania dove avevamo chiesto chiarezza sul personale, sulle attrezzature ed i lavori strutturali. Oggi abbiamo appreso ufficialmente che tutto il personale è stato assunto. Mancano soltanto 2 ostetriche che saranno presto arruolate. Anche per l’adeguamento tecnologico il dott. Luca ci ha confermato che quanto previsto dalla legge è stato acquistato e che entro il mese di marzo il Reparto sarà riaperto. Subito dopo – continua Di Francesco – ci concentreremo sui lavori di ristrutturazione, che il dott. Luca ha assicurato riprenderanno presto. Ovviamente il controllo della Commissione consiliare sarà sempre costante, perche teniamo non solo al Punto nascita, ma all’efficienza di tutto l’ospedale”.
Di Francesco ci conferma che l’atto aziendale che ricomprende il Punto nascita dell’ospedale è in fase di approvazione da parte della Giunta regionale e che il primario del reparto non sarà trasferito altrove, ma sarà in Comune fra Bronte e Biancavilla.
“Ci riteniamo soddisfatti dalle risposte fornite sulle risorse umane e tecnologiche del Punto nascita, – ha dichiarato il sindaco Graziano Calanna - mentre rimangono ancora perplessità sui tempi di ripresa dei lavori di ristrutturazione. Di questo parleremo giovedì a Catania con il Direttore generale dell’Asp che speriamo sia presente.
Se il Punto nascita di Bronte come l’intero ospedale – ha aggiunto – in futuro dovessero essere efficienti, io sarò il primo ad essere felice. Bronte è l’unico ospedale rimasto nel versante nord dell’Etna e l’Osservatorio dei sindaci chiede che non solo che il Punto nascita riapra, ma che ripartano i lavori di ristrutturazione dei reparti che devono accogliere i pazienti non rispetto degli standard dell’accoglienza” 

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 13/03/2016
Titolo PUNTO NASCITA OSPEDALE CASTIGLIONE PRESTIANNI
Testo
BRONTE – (13 marzo 2016) – Era plumbea questa mattina l’atmosfera a Bronte e non solo per la pioggia.
Nella domenica scelta dall’Osservatorio permanente a difesa della Salute dei cittadini, costituita dai sindaci del territorio, per ribadire che fino ad oggi nulla si sa sulla riapertura  del Punto nascita dell’Ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, c’è aria di protesta e contestazione.
I sindaci già prima che iniziasse la manifestazione fissata per le 11, hanno concordato che giovedì si recheranno nella sede dell’Asp 3, per sapere ufficialmente se a fine marzo il Punto nascita riaprirà con gli uomini e le attrezzature richieste dal Ministero. 
Visto il maltempo, la manifestazione di protesta si è spostata al Cine teatro comunale, presto gremito.
Tutti avrebbero voluto intervenire. Alla fine si è deciso che a parlare sarebbero stati solo i sindaci che rappresentano le comunità. Così indossate le fasce tricolore i primi cittadini sono saliti sul palco insieme a tantissimi consiglieri comunali. A fianco di Graziano Calanna, il sindaco di Randazzo Michele Mangione, di Maletto Salvatore Barbagiovanni, di Maniace Nino Catali e Salvatore Calì di Cesarò.
Alla manifestazione era stata invitata tutta la deputazione nazionale e regionale, ma era presente solo l’on. Alfio Papale, mentre l’on. Francesco Cappello ha inviato una lettera.
In platea il segretario provinciale della Flai Cgil, Alfio Mannino e l’ex sindaco di Bronte Pino Firrarello. 
Duro l’intervento di apertura di Graziano Calanna: “Il Ministero il 31 dicembre ha concesso al Punto nascita una deroga condizionata al suo potenziamento. Il 31 gennaio si è costituito l’Osservatorio dei sindaci che ricordo sono la massima autorità sanitaria locale. Bene, - ribadisce - da allora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dei i vertici dell’Asp che non capisco con chi si relazionino. Eppure avevano posto delle domande precise: volevamo conoscere il crono programma degli interventi e sapere chi doveva mettere i soldi. Non abbiamo avuto risposta che oggi, ad appena 17 giorni dalla scadenza dell’ultimatum imposto dal Ministero, pretendiamo. Voci che mi auguro non vengano confermate, inoltre, mi fanno capire che il nostro Punto nascite, se riaprirà, sarà senza primario, previsto, invece, per l’ospedale di Biancavilla. Se fosse vero mi domando: che interesse avrà un primario da Biancavilla a potenziare il Punto nascita di Bronte fino a fargli raggiungere i 500 parti?
Ed allora – ha continuato - giovedì tutti sindaci ci recheremo a Catania per sapere ufficialmente dall’Asp cosa si è fatto e se anche i primari degli altri reparti sono a rischio. Chiederemo che all’incontro siano presenti il direttore Giuseppe Giammanco ed il presidente della Regione, Rosario Crocetta, cui chiederemo il rispetto degli accordi sul potenziamento dell’ospedale”.
Ed i sindaci presenti nei loro interventi hanno ribadito l’importanza dell’unica struttura ospedaliera rimasta nel versante nord dell’Etna.
Giallo poi sulle voci giornalistiche che farebbero intendere che l’Asp avrebbe da tempo organizzato un incontro chiarificatore al Comune di Bronte per martedì: “Io – ha risposto il sindaco Graziano Calanna - non ne so nulla”.
Alla fine qualche momento di tensione quando l’ex sindaco Pino Firrarello ha chiesto di intervenire. Graziano Calanna inizialmente gli ha concesso la parola, ma poi, quando gli altri ospiti sono insorti chiedendo anch’essi di intervenire, ha pregato Firrarello di soprassedere. Il consigliere comunale del M5s, Valeria Franco, allora dal palco ha gridato che la Regione aveva tolto 120 milioni di euro per tappare buchi di bilancio creati in passato. “Voglio correggere delle imprecisioni dette” ha replicato Firrarello. “Se è vero lo farà giovedì l’Asp. – ha chiuso Graziano Calanna – Mai in passato sulla battaglia per difendere l’ospedale ci sono state polemiche”. 
     
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/03/2016
Titolo ARCHIVIATA INTERROGAZIONE SULL’INESISTENZA DELLA GIUNTA
Testo
BRONTE – (10 marzo 2016) – Il servizio “vigilanza e controllo” dell’Assessorato regionale agli Enti locali ha archiviato il ricorso presentato dal consigliere comunale Carlo Castiglione, che aveva denunciato “l’inesistenza” della Giunta municipale composta, fino al 19 novembre del 2015, solo da 3 assessori, invece che da 4.
Per la Regione quindi nessun provvedimento da adottare e procedimento amministrativo concluso. Gli è bastato prendere atto che la Giunta è stata ricostituita, ricordando soltanto che, il Consiglio di Giustizia amministrativa ha ritenuto che, ove vengano meno uno o più dei suoi componenti “la Giunta municipale non possa legittimamente deliberare sino a quando la sua composizione originaria non sia stata ricostituita”.
“Oggi – afferma il consigliere Carlo Castiglione – l’Assessorato regionale alle Autonomie locali ha risposto alla mia interrogazione, presentata il 9 novembre del 2015, in cui ho rappresentato la possibilità d’inesistenza della Giunta e la conseguente nullità degli atti prodotti. L’interrogazione è stata archiviata, ma l’assessorato ha ricordato al sindaco che il Cga ha ritenuto che la Giunta municipale non possa legittimamente deliberare sino a quando la sua composizione originaria non sia stata ricostituita. Ne deduco quindi che fino al 19 novembre, quando gli assessore erano solo 3, quella di Bronte non ha mai legittimamente operato. Stando ai fatti, mi riservo di proporre la vicenda agli organi sovra comunali competenti al controllo ed alla revisione dei bilanci comunali, ed interrogare l’Amministrazione per conoscere come si intende agire per arginare le refluenze sugli atti amministrativi che l’inesistenza della Giunta ha determinato”.
 “Non credo che la risposta dell’Assessorato – replica il sindaco Graziano Calanna – faccia emergere criticità tali da rendere nulli gli atti precedentemente adottati. Il servizio ispettivo e controllo degli atti dei Comuni, infatti, ha archiviato il ricorso senza produrre effetti contro il Comune. Lo stesso richiamo al dettato del Cga tanto sbandierato, riguarda il futuro.  Nessuna delibera, quindi, rischia di essere nulla. Mi domando però se è opportuno e giusto che ci siano consiglieri che concentrino gli sforzi in una battaglia legale solo nel vano tentativo di screditare l’Amministrazione, quando Bronte ed i brontesi hanno ben più grandi ed importanti problemi da risolvere”.
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/03/2016
Titolo PUNTO NASCITE: IL 13 MARZO DOMENICA DI PROTESTA
Testo
BRONTE – (10 marzo 2016) – “Non c’è più tempo per aspettare ancora. Abbiamo atteso con pazienza i fatti, invece sono rimaste solo le parole. Questo territorio non è la periferia del mondo della Salute ed a quasi 20 giorni alla scadenza dal brevissimo termine imposto dal Ministero per potenziare il Punto nascita dell’Ospedale di Bronte, poco o nulla è stato fatto.
Temiamo che ci abbiamo preso in giro. Allora scendiamo in piazza e protestiamo contro tutti: Asp, Regione e Ministero. Se il Punto nascita dell’ospedale di Bronte non riaprirà nei tempi stabiliti, qualcuno dovrà assumersi tutta la responsabilità”.
Sono le parole dell’arrabbiato quanto determinato Graziano Calanna, sindaco di Bronte, che domenica 13 marzo prossimo, alle 11 del mattino, ha organizzato una manifestazione pubblica in piazza Spedalieri a Bronte, invitando la società civile ed il mondo politico.
“Avevamo immaginato - continua Grazino Calanna – che 3 mesi di tempo per dotare di personale e strumentazioni il Reparto fossero troppo pochi. Per questo a fine gennaio, in occasione delle prima manifestazione di protesta, tutti i sindaci del territorio abbiamo costituito in un osservativo permanente a difesa dell’ospedale. Oggi dobbiamo prendere atto che non c’è ne chiarezza, ne la sicurezza che il 15 marzo, come annunciato dall’Asp in un incontro ufficiale, il Punto nascita riaprirà i battenti. Anzi – continua - dalle indiscrezione che giungono sembrerebbe che tutto l’ospedale verrà depotenziato”.
Il sindaco, infatti, ci racconta di avere avuto notizia che sono pochissimi i medici realmente assunti per il Punto nascita di Bronte, mentre ci dice di voci di corridoio dicono che l’ospedale brontese rischia di perdere i primari dei reparti di Chirurgia, Ostetricia e Medicina, che dovrebbero essere diretti dai primari dell’ospedale di Biancavilla.
“Proprio così – ribadisce – anche il Laboratorio analisi  dovrebbe essere accorpato con Biancavilla. Spero tanto di sbagliarmi, altrimenti si tratterebbe realmente dell’anticamera della chiusura dell’ospedale di Bronte. Da una parte – continua il Sindaco – l’Asp chiede al territorio di avere fiducia nei servizi dell’ospedale affinché vengano aumentate le prestazioni, dall’altra ci portano via i primari. E’ un controsenso. E siccome non possiamo giocare con il diritto alla salute della gente, abbiamo deciso di protestare. La manifestazione di piazza di domenica sarà solo l’inizio. – spiega - Se non arrivano i medici con le attrezzature necessarie, ed il Reparto non riaprirà a pieno organico, compreso il primario, vuol dire che non si vogliono creare le condizioni affinché il numero dei parti l’anno aumenti”.
Ed a protestare non è solo il sindaco di Bronte. I primi cittadini di Randazzo, Maletto, Maniace, Cesarò, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Floresta e Roccella Valdemone sono pronti a scendere in campo. Sono i sindaci dei Comuni che usufruiscono dell’ospedale di Bronte e che sono realmente molto lontani dall’area metropolitana.” L’osservatorio dei sindaci – conclude Graziano Calanna - Non capisce come mai alle falde del cono dell’Etna gli ospedali debbano essere solo nel versante sud, da Biacavilla ad Acireale. Qualcuno agli elettori del versante nord prima o poi dovrà spiegarlo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 08/03/2016
Titolo “PULIZIA NELLE STRADE STATALI: DEVE PENSARCI L’ANAS”
Testo
BRONTE – (8 marzo 2016) – “La legge parla chiaro. E’ l’Anas che deve provvedere a pulire le strade statali. Subito un vertice con i responsabili provinciali: non possono sottrarsi ai loro doveri”.
E’ il pensiero espresso dai sindaci del versante nord ovest dell’Etna, chiamati ad affrontare l’emergenza dei rifiuti ai bordi delle strade statali che deturpano l’ambiente e danneggiano il turismo. All’incontro, promosso dal primo di cittadino di Bronte, Graziano Calanna, hanno partecipato Giuseppe Ferrante sindaco di Adrano, Michele Mangione sindaco di Randazzo e Rodolfo Arcodia assessore del Comune di Maniace. Con loro il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Nino Galati ed il consigliere Samanta Longhitano. Presenti anche la dottoressa Teresa Sapia, nelle duplice veste di assessore di Adrano e funzionario del Comune di Bronte, l’avvocato Antonella Cordaro dell’ufficio legale del Comune di Bronte ed il geometra Salvatore Lombardo di Randazzo.  
“Ormai tante sentenze – ha affermato Graziano Calanna – hanno sancito che è il proprietario a dover pulire dai rifiuti le strade. Di conseguenza è l’Anas a dover garantire  la pulizia e la sicurezza nelle strade statali. I Comuni non possono colmare questa lacuna con i soldi dei propri cittadini. Sediamoci attorno ad un tavolo. Chi di dovere faccia la propria parte”.
Determinati anche gli altri sindaci: “Continuiamo a parlare di turismo, – ha replicato Mangione – ma non si possono invitare gli ospiti senza prima pulire la propria casa. La stessa operazione di pulizia dei cicli delle strade condotta in questo momento in sinergia Comune e Anas è inefficace, perché Anas garantisce solo la sicurezza degli operai”.
Adrano è il Comune dove il fenomeno è più evidente, ma ad essere penalizzati sono anche tutti gli altri, perché i turisti per raggiungere Bronte o Maniace dalle strade di Adrano devono passare: “Chiediamo un incontro ufficiale con il dirigente provinciale dell’Anas – ha affermato Ferrante – per ribadire le nostre ragioni. Ormai il fenomeno ha raggiunto le caratteristiche dell’emergenza”.
Durante il vertice non si è parlato solo di pulizia dai rifiuti, ma anche della evidente carenza di manutenzione nelle strade statali, spesso causa di incidenti. Adesso il Comune di Bronte inviterà l’Anas di Catania ad un tavolo tecnico che tutti sperano possa essere risolutivo.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 01/03/2016
Titolo GRAZIANO CALANNA SCEGLIE LA TRADIZIONE
Testo
BRONTE – (1 marzo 2016) – L’Amministrazione comunale di Bronte sceglie la tradizione.
Il sindaco, Graziano Calanna, dopo aver verificato i lavori che piano piano si stanno realizzando per il rifacimento dei marciapiedi in via Umberto, decide di stravolgere il progetto iniziale e chiedere alla ditta di sistemare cigli dei marciapiedi di colore e fattura simili a quelli esistenti.
“Nulla – afferma Graziano Calanna - contro l’idea di riqualificare il Corso Umberto con cigli in basolato di colore simile a quelli utilizzati per realizzare piazza Spedalieri. So bene che la scelta effettuata ai tempi aveva una sua ratio. Guardando il proseguire dei lavori però, mi sono reso conto che nella via Umberto, ogni forma di riqualificazione deve essere realizzata nel rispetto della tradizione architettonica. Di conseguenza, - aggiunge - giusto realizzare ed allargare i marciapiedi esistenti, ma dobbiamo fare il possibile per porre cigli in pietra lavica quanto più simile a quelli esistenti”.
Per questo sono stati effettuati diversi incontri con la ditta che sta eseguendo i lavori, ditta che adesso dovrà sostituire i cigli già posti: “Pazienza – continua il sindaco – vuol dire che faremo delle economie in qualche altra parte del progetto, ma al Comune non dovrà costare un euro in più, ne l’aspetto cromatico ed architettonico della via Umberto non può essere stravolto”.
La differenza fra le due tipologie di cigli è evidente. Quella del progetto utilizzato è una pietra lavica di colore grigio lavorata finemente in maniera meccanizzata, mentre quella voluta dal sindaco, Graziano Calanna, dalla Giunta e dalal maggioranza consiliare è più scura, quasi nera, lavorata praticamente a mano.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto