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Data Comunicato 26/12/2019
Titolo IL COMUNE ASSUME 3 NUOVI FUNZIONARI PER UNA CITTA’ “SMART”
Testo
BRONTE – (26 dicembre 2019) – In un momento in cui è difficile trovare un Comune italiano non capoluogo di Provincia che assume personale, Bronte ne programma l’assunzione addirittura di 3.
La Giunta municipale guidata dal sindaco Graziano Calanna ha deliberato di dare esecuzione al programma del fabbisogno del personale 2019/20121, approvato nel giugno scorso, e di prevedere l’assunzione con contratto a tempo pieno ed indeterminato tramite concorso pubblico per titoli ed esami, di 2 ingegneri, di cui uno informatico e disabile, ed un funzionario di vigilanza.
Tutti e 3 saranno assunti in categoria “D” ed in posizione economica D1.
“Questo – afferma il sindaco Graziano Calanna – è il segnale che, senza mai aumentare le tasse per i cittadini e senza penalizzare i servizi, siano riusciti a tenere i conti così bene da permetterci oggi di programmare 3 importanti assunzioni. Inoltre – continua il primo cittadino – è il segnale che questa Città guarda avanti e programma con fiducia e concretezza il futuro. Dare a Bronte la possibilità di assumere nuovi funzionari, infatti, non significa soltanto compensare l’uscita dei dipendenti che sono andati in pensione. Significa favorire l’ingresso di forze giovani, fresche e motivate nella macchina burocratica del Comune. Giovani culturalmente più vicini all'idea che piace a me di una Pubblica amministrazione rapida, vicina ai cittadini, e soprattutto “smart”, in grado cioè di mettere in atto strategie tese all’ottimizzazione ed all’innovazione dei servizi pubblici ed all’impiego di nuove tecnologie al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini ed imprese. Da anni – conclude Calanna – ci muoviamo in questa direzione e le assunzioni non sono solo che un passaggio di un programma già in parte attuato”.
Il sindaco si riferisce, tra le altre cose, all’informatizzazione dell’ufficio tecnico che ormai rilascia le autorizzazioni via web ed ai milioni di finanziamenti ottenuti per l’efficientemente energetico.
“Il processo di rinnovamento – conclude – è iniziato. Fermare tutto vorrebbe dire tornare indietro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/12/2019
Titolo REGOLARE I PASCOLI SARA’ UTILE PER MIGLIORARE I BOSCHI
Testo
BRONTE – (19 dicembre 2019) – Finalmente regole nei pascoli dei Nebrodi e dell’Etna ricadenti nel territorio del Comune di Bronte, a tutela dell’ambiente, dei bellissimi boschi ed anche dei tanti allevatori che in queste terre sconfinate trovano il modo per foraggiare i propri armenti.
Un vertice convocato dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, insieme con l’assessore Giuseppe Di Mulo, alla presenza dell’Azienda foreste demaniali, dell’Ispettorato forestale e dei Parchi dei Nebrodi e dell’Etna, ha stabilito di effettuare opportuni sopralluoghi nei boschi per individuare e delimitare le aree che necessitano di miglioramenti dal punto di vista vegetazionale favorendone così il rimboschimento, lasciando qualche area al riposo dai pascoli.
All’incontro, ospiti del sindaco e dell’assessore Di Mulo, hanno partecipato, il commissario del Corpo forestale in pensione Vincenzo Crimi, nelle vesti di esperto del sindaco, Angelo Spitaleri istruttore tecnico del Comune di Bronte, Sebastiano Fazzina ed Antonio Buemi rispettivamente dirigente e funzionario dell’Ispettorato Forestale, il comandante del Distaccamento della Guardia forestale di Bronte Giuseppe Carcione ed il vice comandante del Distaccamento di Maniace, Alfio Grassia. Con loro anche Piero Mirenda del Corpo forestale di Bronte, il dirigente del Parco dell’Etna Michele Leonardi ed il responsabile dell’Ufficio Conservazione Parco dei Nebrodi, Filadelfio Carroccio, intervenuto con il geometra Luigi Barbagiovanni.
Già in apertura l’assessore Di Mulo è andato subito al dunque: “Il patrimonio ambientale – ha affermato - che circonda l’abitato di Bronte ha per noi un valore inestimabile. Intendiamo tutelarlo anche a garanzia delle aziende  zootecniche che da questi boschi ricavano foraggio.
Ci sono aree, infatti, che, soprattutto sui Nebrodi, vanno riqualificate lasciandole al riposo dai pascoli. In proposi abbiamo approvato un regolamento che stabilisce opportune regole nell’esercizio del pascolo. Intendiamo farlo rispettare per permettere ai boschi per tornare a crescere ed agli allevatori per continuare a svolgere il loro lavoro con serenità”.
E qui la proposta: “Nella prospettiva del rinnovo delle concessioni dei pascoli da parte del Comune che si effettuerà ad aprile, proponiamo di interdire al pascolo quelle aree che devono essere migliorate, delimitando i confini con opportune recinzioni. Contemporaneamente, per venire incontro alle esigenze degli allevatori, allarghiamo i tempi della concessione non più ad un anno bensì per 4. Questo – continua - darà serenità agli allevatori e ci permetterà di ridare vita ad angoli di boschi ormai all’apparenza non più produttivi”.
E la proposta ha riscosso i consensi della platea. Negli anni è stato sempre difficile trovare una soluzione al degrado ambientale, “mentre oggi – ha sottolineato il dott. Antonio Buemi dell’Ispettorato forestale il problema è stato finalmente affrontato”. “I terreni – ha aggiunto il sindaco Graziano Calanna – potrebbero essere concessi a rotazione. Si eviteranno così danni alle aziende zootecniche e si permetterà ai boschi di tornare a crescere”.
Ed il si dell’assemblea consente subito al Comune ed al Corpo forestale di effettuare opportuni sopralluoghi per individuare le aree con le maggiori emergenze.
“Il territorio di Bronte è vasto ben 25 mila ettari – ha concluso Graziano Calanna - Per la sua assoluta unicità rappresenta sicuramente uno degli scenari paesaggistici ed ambientali più interessanti. Non credo sia così difficile riuscire a coniugare ecologia con economia”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 19/12/2019
Titolo ARRIVATI I DECRETI SULL’EFFICENTAMENTO ENERGETICO
Testo BRONTE – (19 dicembre 2019) – La Città del pistacchio è pronta ad investire ben 4 milioni e 600 mila euro sull’efficientamento energetico in alcuni immobili comunali, per renderli moderni dal punto di vista energetico e ridurre drasticamente quei consumi  che pesano sul bilancio e quindi sulle tasche dei Cittadini.
La Regione siciliana, infatti, ha firmato ed inviato al Comune i decreti di finanziamento, stanziando a Bronte ben 2 milioni e 989 mila euro per ammodernare l’illuminazione pubblica nelle strade, 994 mila euro per la Scuola Media Castiglione, 549 mila euro per il Plesso scolastico Marconi e 105 mila euro per il Palazzo municipale.       
“Abbiamo fin dall’inizio puntato sull’efficientamento energetico – ha affermato  il sindaco Graziano Calanna – sapendo che avrebbe garantito la modernizzazione degli edifici e degli impianti. Con questi fondi sostituiremo tutte le lampade alogene di proprietà del Comune con consumano tantissimo con quelle a led, provocando un immediato risparmio energetico ed una drastica diminuzione del costo dell’energia a beneficio del bilancio e quindi dei Cittadini”.
Ma vediamo nel dettaglio cosa il Comune intende realizzare con questi fondi. Per l’illuminazione pubblica verranno modernizzati ben 2856 punti luce con plafoniere e corpi illuminanti a led. Inoltre saranno sostituiti 50 quadri elettrici, che finalmente saranno tele controllati, e verranno realizzate diverse colonnine per la ricarica della auto elettriche. Notevoli i lavori nel Palazzo municipale e negli edifici scolastici, dove, ad eccezione del plesso Marconi, sarà realizzato un cappotto termico nella facciata esterna, evitando la dispersione del calore. Inoltre i soffitti saranno tutti abbassati con pannelli termo isolanti e saranno sostituiti, quasi ovunque, gli impianti di riscaldamento con dei sistemi a pompa di calore ad alta efficienza. Infine saranno realizzati in tutti i tetti degli impianti fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica oltre il normale singolo fabbisogno.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 16/12/2019
Titolo RIPRENDONO I LAVORI NEL CANTIERE DEL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (16 dicembre 2019) – Il Castello Nelson di Bronte non è più un cantiere di lavoro deserto. Barriere e transenne non separano più l’ingresso dall’imponente cortile dominato dalla Croce celtica. Nell’antico maniero chiuso da mesi per restauro, dopo un lungo periodo di stop sono tornati gli operai.    
“La diplomazia ha svolto egregiamente il suo compito. – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – La vicenda del Castello Nelson è veramente complessa ed il perché dei ritardi va raccontato. Abbiamo, infatti, dovuto affrontare e risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, precludendo l’accesso ai diversamente abili. Di contro, invece, mentre prevedeva la realizzazione di un campo da tennis dal costo di ben 300 mila euro.
Ma non solo. – continua il sindaco - Nonostante grondasse acqua da anni, il progetto non prevedeva il rifacimento del tetto del granaio. Se non fossimo intervenuti, in futuro si sarebbe dovuto precludere l’accesso al granaio, con grave danno.  Per questo di fronte ad un progetto che presentava evidenti profili di illogicità, siamo stati costretti a chiedere agli organi competenti di approvare una perizia di variante, affinché con le stesse somme si realizzassero i lavori più utili e funzionali alla fruizione dell’antico maniero”.
Siccome poi piove sempre sul bagnato, approvate le varianti le imprese del “raggruppamento” che si è aggiudicato l’appalto, hanno iniziato a litigare. “Proprio così – spiega il sindaco – con il Comune non tutto aveva tranne che l’interesse ad adire le vie legali, che avrebbero certamente allungato i tempi. Abbiamo preferito quindi interloquire anche duramente con l’impresa, fino ad ottenere il ritorno degli operai nel cantiere. Oggi siamo soddisfatti di aver preferito la via diplomatica rispetto a quella legale. Contiamo in tempi brevi di restituire alla Città un Castello che è sempre stato nei nostri pensieri, tant’è che abbiamo, nel frattempo, ottenuto un finanziamento per realizzare qui il più grande museo multimediale della Sicilia”.
“Il progetto del Castello Nelson – ribadisce il vice sindaco Gaetano Messina – rispecchiava un po’ il modus operandi di quello degli Alloggi a canone sostenibile di via Selvaggi. Anche li tanti problemi che noi abbiamo dovuto risolvere”. “E poi – conclude  l’assessore Giuseppe Di Mulo – non è vero che è stato abbandonato. I giardini sono puliti e qui, nonostante le impalcature, sono stati celebrati anche dei matrimoni”.
E l’impresa a questo punto promette di essere celere. Già ad aprile parte dei lavori potrebbero essere completati.     
              
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 13/12/2019
Titolo NUOVA ATTREZZATURA MEDICALE PER L’OSPEDALE DI BRONTE
Testo
BRONTE – (13 dicembre 2019) – E’ il segnale che l’ospedale di Bronte cresce. A piccoli passi, ma cresce. Sono state consegnate, infatti, nuove attrezzature per il servizio di Endoscopia. Da oggi, infatti, l’edoscopio non sarà più sterilizzato manualmente attraverso anacronistici lavaggi in normalissime vaschette di plastica, ma verrà pulito e sterilizzato in moderne “lava endoscopiche”. 
“Nelle vaschette – ci dice il dott. Alfio Morina, responsabile del Servizio -      versavamo detergenti enzimatici ed efficaci disinfettanti. Una procedura, comunque efficace, che ormai però era superata. Da oggi, dopo anni di richieste e promesse, grazie al direttore Maurizio Lanza, all’ospedale di Bronte è arrivata questa nuova attrezzatura che ci permetterà di sterilizzare gli endoscopi automaticamente”.
Per l’ospedale un passo in avanti. Gli endoscopi, infatti, verranno conservati e mantenuti sterili e pronti all’uso.
“Lavoriamo – conclude il dott. Morina – con maggiore serenità”.
E l’Endoscopia a Bronte funziona bene se pensiamo che in media effettua circa 2000 esami l’anno.
“Ringraziare il direttore Lanza è d’obbligo – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – ricordando che questo servizio che funziona benissimo merita di essere potenziato con ulteriore personale”.
“Questo è il segnale di un ospedale che in un anno è cresciuto  – ha aggiunto l’assessore Ernesto Di Francesco – al punto da aumentare i posti letto da 53 a 82, stabilizzare il personale in comando e, negli ultimi 2 mesi, aumentare gli interventi chirurgici e l’appeal verso il Punto nascite. Sono inoltre arrivati attrezzi medicali e suppellettili, senza considerare la nuova Tac e la nuova ambulanza che presto arriveranno. Infine – conclude Di Francesco - non dimentichiamo che presto avremo un nuovo Pronto soccorso”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 12/12/2019
Titolo CALANNA SULLA CONTAMINAZIONE DELL’IMMOBILE VICINO LA STAZIONE DELLA FCE
Testo
BRONTE – (12 dicembre 2019) – Vertice questa mattina in Comune a Bronte per affrontare il difficile problema della famiglia dell’impiegato di banca di 44 anni, che il 3 dicembre scorso  è salito sul tetto della terrazza al secondo piano della sua abitazione, al civico 87 di via Etna, ed ha minacciato di lanciarsi nel vuoto.
Lo ha convocato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per tentare di accelerare un iter iniziato circa 20 mesi fa e non ancora concluso, alla presenza anche del vice sindaco Gaetano Messina e della Giunta municipale.  
L’episodio, infatti, sa del paradossale. La famiglia dell’impiegato, infatti, fino al 18 marzo del 2018 viveva tranquillamente nella sua abitazione sita nei pressi della Stazione della Circumetnea. Poi  un’impresa privata, per conto della Fce, ha sistemato li vicino  una cisterna che però perdendo gasolio ha contaminato il terreno, provocando miasmi tossici. Tutta la famiglia è stata costretta ad abbandonare casa. Per un po l’impresa si è impegnata a sostenere il costo dell’affitto, poi niente. E così l’uomo constatando i ritardi nel bonificare il terreno contaminato, volendo tornare nella propria casa ha deciso di manifestare in maniera eclatante.
E ieri il sindaco Graziano Calanna ha convocato una conferenza di servizio invitando la Fce, l’impresa che ha sistemato la cisterna, l’Asp e l’Arpa che devono accertare e certificare le sopraggiunte condizioni abitabilità dell’immobile.
Arpa ed Asp non sono intervenute, non potendo partecipare a conferenze di servizio, mentre erano presente l’impresa ed il direttore della Fce, l’ing. Salvatore Fiore, che ha subito portato buone notizie: “L’impresa – infatti, ha affermato – metterà in campo tutte le iniziative possibili affinché Asp ed Arpa si pronuncino presto sull’abitabilità dell’immobile. Nel frattempo l’impresa corrisponderà alla famiglia il costo dell’affitto nell’appartamento temporaneo. In caso contrario – conclude – garantirà Fce”.
Le notizie meno buone però riguardano i tempi per stabilire se l’immobile può tornare ad essere abitato. “Ed è quello che dobbiamo tentare di accelerare. – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – Dobbiamo garantire a questa famiglia di Bronte il diritto di tornare a casa al più presto”.
Per questo il sindaco organizzerà presto non una conferenza di servizio ma un tavolo tecnico invitando Asp ed Arpa nel tentativo di creare le giuste sinergie affiche l’impresa realizzi quanto necessario per bonificare il sito e permettere ad Arpa ed Asp di certificare la salubrità dell’immobile. “Chiediamo - ha affermato l’avvocato Salvatore Savoca che difende la famiglia - che le indagini vengano realizzate al più presto”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 11/12/2019
Titolo LA STRADA DI COLLEGAMENTO FRA LA SS 284 E LA ZONA ARTIGIANALE DI BRONTE NON SARÀ PIÙ DEFINANZIATA
Testo
BRONTE – (11 dicembre 2019) – La strada di collegamento fra la Ss 284 e la zona  artigianale di Bronte non sarà più definanziata di 3 milioni e 400 mila. Dopo ben 2 audizioni in Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale, il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, porta a casa una notizia che sa di vittoria: il finanziamento di 12 milioni di euro ottenuto attraverso i “Fondi per Sud” è salvo e non sarà toccato.
A chiarire ogni dubbio l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che in una lettera inviata agli Uffici del Presidente della Regione e degli assessori regionali, riferendosi alla possibilità di stralciare parte dei fondi per le opere pubbliche finanziati con fondi europei direttamente da parte degli assessorati, come in questo caso, scrive: “La procedura prevede che le modifiche siano approvate dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione Bilancio e della Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione europea e che tale parere sia reso nel termine di venti giorni dall'assegnazione della relativa richiesta da parte del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana”.
“Noi – conferma Graziano Calanna – insieme con l’on. Anthony Barbagallo avevamo segnalato in commissione la possibilità che l’iter burocratico da adottare fosse diverso da quello attuato. Devo dire, per correttezza, che a Palermo in questa vicenda non c’è mai stata dura contrapposizione, semmai dialogo costruttivo. Per questo oltre all’on. Anthony Barbagallo che è stato al fianco mio e dei brontesi ed all’on. Luca Sammartino, voglio ringraziare il presidente della Commissione regionale Bilancio Riccardo Savona e tutti i componenti della commissione.
Grazie anche all’assessore Marco Falcone il cui compito non è facile dovendo tentare di migliorare la viabilità in tutta l’Isola con pochissime risorse. Quando un amministratore – conclude – riesce a risolvere questioni complicate come questa, sente di aver fatto il bene del territorio”.
Adesso si guarda al futuro. A Bronte tutti si augurano che presto l’iter burocratico dell’opera venga completato e che gli ultimi problemi tecnici vengano risolti. “Ed anche qui – termina – conto nella vicinanza della Regione siciliana tutta. Bronte ha bisogno di questa strada”.    
           
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 11/12/2019
Titolo BRONTE ELEGGE IL BABY SINDACO
Testo
BRONTE – (11 dicembre 2019) – Hanno grinta, determinazione ed idee chiarissime.
Sono i 3 candidati alla carica di Baby sindaco di Bronte che si sono sfidati nel confronto finale tenuto nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Graziano Calanna, dell’assessore alle Politiche scolastiche Chetti Liuzzo e della Giunta municipale.
Domani si svolgono le votazioni e tutti vivono l’attesa con trepidazione.
I 3 candidati sono: Giulia Cordaro della Scuola media candidata con la lista “Insieme per rivoluzionare il nostro paese”, Alice Corsaro del I Circolo candidata con la Lista “Uniti siamo più forti” e Noemi Costanzo del II Circolo candidata con la lista “In futuro nelle nostre mani”. I candidati al Consiglio comunale dei ragazzi, invece, complessivamente sono 49.
Interessanti i programmi che guardano soprattutto alla salvaguarda dell’ambiente.     
       
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 10/12/2019
Titolo L’ANAS: “MURI DI CONTENIMENTO E PICCOLI SMOTTAMENTI SULLA SS 284 TUTTI SOTTO CONTROLLO”
Testo
BRONTE – (10 dicembre 2019) – Muri pericolanti e piccoli smottamenti sulla Ss 284, nel territorio di Bronte, sotto l’attento controllo dell’Anas.
Lo hanno assicurato gli ingegneri Massimo Privitera e Valeria Badalamenti dell’ “Ente nazionale per le strade” in occasione della conferenza di servizi organizzata dal sindaco di Bronte, avv. Graziano Calanna, a seguito della lettera della Prefettura di Catania che, preoccupata dalla fragilità dei alcuni muri di contenimento ai bordi della carreggiata, ha chiesto ufficialmente ad Anas ed al sindaco di Bronte di intervenire.
“Il muro segnalato nella nota della Prefettura – ha dichiarato l’ingegnere Privitera - non si trova a Bronte, ma nel territorio di Adrano. Al di là di questo, essendo di proprietà privata, è già stata inviata una opportuna comunicazione al proprietario, affinché lo metta subito in sicurezza”.
Discorso diverso, invece, nel tratto Bronte – Maletto, dove il sindaco Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco Gaetano Messina, hanno evidenziato non solo la pericolosità del vecchio terrapieno in pietra lavica che mostra evidenti segni di rigonfiamento, ma anche un pericoloso avvallamento nella carreggiata che sembra diventare ogni giorno più profondo. Eppure, esattamente in quel tratto di strada, qualche mese fa l’Anas aveva effettuato dei lavori di consolidamento: “In questo caso - ha sottolineato l’ingegnere Privitera - il muro di contenimento è di proprietà dell’Anas, di conseguenza abbiamo già inviato all’impresa che ha effettuato i precedenti lavori una richiesta di intervento affinché il problema venga risolto”.
I 2 ingegneri dell’Anas poi hanno assicurato di aver effettuato un attento sopralluogo per verificare se vi fossero altre emergenze da affrontare, verificando la sicurezza del resto della viabilità.
All’incontro ha partecipato anche l’ingegnere Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico.
“Ringrazio l’Anas – ha concluso il sindaco Graziano Calanna – per aver partecipato alla nostra conferenza di servizi e per aver programmato gli interventi da realizzare. Il Comune non può certo intervenire in una strada statale che per noi è di fondamentale importanza per raggiungere l’area metropolitana da un a parte e Taormina dall’altra”.
L’incontro è servito anche per sancire ulteriormente il rapporto di collaborazione fra il Comune e l’Anas che nei prossimi giorni si incontreranno ancora per migliorare, ove possibile, la viabilità.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 04/12/2019
Titolo DUE AUDIZIONI A PALERMO PER SALVARE AUTONOMIA DEL I CIRCOLO E LA VIA DI FUGA DI PROTEZIONE CIVILE
Testo
BRONTE – (4 dicembre 2019) – Due audizioni nelle commissioni dell’Ars in un solo giorno per il Comune Bronte.
Affrontati 2 argomenti particolarmente spinosi come l’autonomia del I Circolo didattico “Nicola Spedalieri” ed il definanziamento della via di fuga di Protezione civile.
Di fronte al Commissione “Cultura, Formazione e Lavoro”, riunita per discutere del  piano di dimensionamento scolastico per l'anno  scolastico 2020/2021, l’appello non solo del sindaco di Bronte, avv. Graziano Calanna, ma di tutta Bronte è stato unanime: “L’autonomia scolastica del I Circolo didattico non si tocca. – ha  affermato subito il sindaco - Per questo insieme con l’avv. Salvatore Gullotta, a Claudio Mudano segretario della Ugl di Bronte e del I Circolo, abbiamo rappresentato alla commissione che se allo Spedalieri si sono iscritti meno dei 400 alunni previsti, la popolazione scolastica brontese e sufficiente a garantire l’autonomia dei 2 Circoli didattici”.
“La voce è stata unanime – ha aggiunto Calanna - ed io ringrazio Giuseppe Gullotta e Claudio Mudano per avere agito in totale sinergia con la richiesta dell’Amministrazione comunale che, nell’interesse di Bronte, chiede di mantenere l’autonomia allo storico I Circolo didattico. Ringrazio anche Maria De Luca che nella duplice veste di consigliere comunale ed insegnante non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Insieme – conclude Calanna – vinceremo questa battaglia”.
Unione e sinergia confermata anche dall’avv. Gullotta: “L'Associazione dei genitori – ha infatti affermato – sempre a difesa del I Circolo è pronta a collaborare con le istituzioni e quindi con il sindaco Graziano Calanna che rappresenta la nostra comunità. Noi abbiamo chiesto la convocazione in V Commissione perché Bronte ha diritto ad avere confermata l’ autonomia del I Circolo. Nei prossimi giorni l’Associazione dei genitori inviterà il Consiglio di circolo ad integrare la documentazione a suo tempo trasmessa, per dare ulteriore forza alla nostra richiesta”.
Audizione fortunata anche in Commissione Bilancio, dove il sindaco Calanna ha appreso direttamente dal presidente Riccardo Savona che “esiste la volontà del Governo regionale di stralciare la cosiddetta via di fuga di Bronte con la SS. 284, dal programma di definanziamento di alcune opere pubbliche siciliane”.
“Proprio così. – afferma Calanna – Positivo l’impegno da parte dell'assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di non definanziare più la strada nell’interesse non solo di Bronte, ma dell’intero territorio. Conoscendo – conclude - la serietà dell’assessore Falcone, che sentirò nei prossimi giorni, non ho motivo di dubitare”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Data Comunicato 03/12/2019
Titolo DIFFIDA ALL'IMPRESA AFFINCHÉ RIPRENDA I LAVORI NEL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (3 dicembre 2019) – “La misura ormai è colma. Abbiamo fatto il possibile per evitare la rescissione del contratto ed il ricorso al Giudice, sapendo che questo avrebbe ulteriormente allungato i tempi, ma se i lavori non riprendono subito saremo costretti a farlo”.
E la dolorosa considerazione del sindaco di Bronte, avv. Graziano Calanna, che ha invitato l’ing. Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, ad inviare una diffida al Consorzio di imprese Ciro Menotti di Ravenna che nel luglio del 2016 si è aggiudicato i lavori restauro, ristrutturazione e riuso del Castello Nelson di Bronte.
I lavori, infatti, sono ancora fermi nonostante gli appelli e le continue missive ed interlocuzioni fra il Comune ed il Raggruppamento di imprese che, a quanto pare, nonostante le rassicurazioni non riesce a riportare gli operai in cantiere, non completando l’opera ed impedendo ai turisti di accedere all’interno dell’antico maniero per ammirare i quadri ed i suppellettili oggi protetti da robusti teli in plastica.
“Tutto con grave danno per l’economia turistica del Comune e dell’intero territorio. – continua a spiegare Graziano Calanna – Il Castello, oltre a rappresentare l’unica testimonianza di proprietà inglese in Sicilia ha un grade valore dal punto di vista storico ed architettonico. Normalmente ogni anno attira anche più di 30 mila turisti, che ovviamente nel territorio mancano. Il Comune – ribadisce – in questa vicenda ha fatto sempre il possibile pur di risolvere tutte le questioni senza allungare i tempi. Adesso però la situazione sta diventando insostenibile”.
E perché i lavori sono fermi è presto detto.
Il Consorzio Ciro Menotti nel luglio del 2016 ha iniziato lavori di ristrutturazione del Castello per un milione e 213 mila euro. Da contratto i lavori dovevano terminare nell’ottobre del 2018, ma fin dall’inizio sono iniziati i problemi. L’Ordine degli Architetti ha contestato l’affidamento della direzione dei lavori al capo dell’Ufficio tecnico del Comune che è un ingegnere, ritenendo invece che dovesse essere affidata ad un architetto. Il Comune avrebbe potuto ribattere, ma per evitare ulteriori perdite di tempo ha provveduto a pubblicare un nuovo bando per la direzione lavori. Quando a dirigere i lavori è stato nominato un architetto, problemi interni al Consorzio di imprese ha impedito di riprendere i lavori ancora oggi e per lo stesso motivo fermi.
“Problemi – continua il sindaco – fra le imprese che fino ad oggi sembrano insormontabili, ma che Bronte ed i brontesi non possono continuare a subire. Noi crediamo nel Castello Nelson. Pensante che recentemente abbiamo ottenuto un finanziamento di oltre 296 mila euro previsti nel programma Po Fesr 2014/2020, per trasformarlo in un museo multimediale. Il raggruppamento di imprese è già in ritardo. Se non riprendono i lavori, nostro malgrado, saremmo costretti a rescindere il contratto in danno all’impresa, applicando tutte le penali previste dal caso”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto