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Data Comunicato 11/10/2020
Titolo SI E’ INSEDIATO IL NEO SINDACO PINO FIRRARELLO
Testo BRONTE – (11 ottobre 2020) – Un lungo applauso si è levato quando il neo sindaco Pino Firrarello è arrivato davanti al Palazzo Municipale per l’insediamento ufficiale.
Tutti si aspettavano che arrivasse in auto da via Roma, invece l’ex senatore è arrivato a piedi dalla parte opposta, tenendo per mano la moglie Maria Prestianni che lo ha accompagnato fino alla stanza del primo cittadino, che è già stata di Firrarello per altre 3 volte.
Prima però il saluto ai tanti amici che non hanno voluto mancare all’insediamento.
Presenti tantissimi ospiti ed amici. Fra questi il segretario provinciale della Uil, Enza Meli ed il sindaco di Maletto Pippo De Luca che ha annunciato già di voler riprendere, insieme con Firrarello, i tanti progetti interrotti per la valorizzazione del territorio. Presenti gli assessori designati Antonio Leanza, Marco Samperi e Roberto Landro, i consiglieri eletti e buona parte dei candidati al Consiglio comunale. Presenti gli amici di sempre e fra questi Pippo Pecorino e gli ex sindaci Nino Paparo e Ciccio Spitaleri. E Firrarello ha simbolicamente abbracciato tutti, attorniato dal genero Giuseppe Castiglione, dai figli e dai sui nipoti.
Ad accogliere il neo sindaco in Municipio i capi area del Comune e diversi funzionari.
Emozionante la proclamazione effettuata all’ingresso del Palazzo municipale.
Il dott. Riccardo Mangani, presidente dell’Ufficio centrale, dopo aver ricordato che Firrarello ha ottenuto 5250 voti pari al 45,22%, gli ha consegnato la fascia tricolore.
E Firrarello, indossata la fascia, ha subito rivolto alla Città il suo discorso da sindaco: “Da oggi inizia un periodo di grande lavoro. – ha affermato – Fra le tante cose dobbiamo affrontare l’emergenza covid. Dobbiamo evitare il propagarsi della malattia indossando la mascherina ed adottando le precauzioni necessarie. Si sappia però che fortunatamente fino ad oggi abbiamo un solo contagiato: possiamo quindi stare relativamente tranquilli. Martedì alle ore 10, con la collaborazione delle famiglie ed il mondo scolastico e sanitario affronteremo l’argomento per adottare gli accorgimenti dovuti”.
Poi Firrarello ha descritto alcune delle iniziative che ha in mente: “Sostituire i dossi che tante polemiche hanno provocato; costruire condizioni di dialogo con i sindacati ed il mondo produttivo per creare quello sviluppo che crea lavoro, affinché i nostri giovani rimangano qui; favorire quei processi che ci permetteranno di realizzare un paese diverso, capace di provocare una crescita sociale e culturale. Infine – ha concluso - chiedo l’aiuto di tutte le donne, affinché con il  loro estro e la loro fantasia ci aiutino ad abbellire il paese. Per iniziare basta poco, bastano semplicemente dei fiori sui balconi”.
“Abbiamo immaginato un grande progetto politico per questa città. – ha affermato l’ex Sottosegretario di Stato, Giuseppe Castiglione – Un progetto che  vanta la grande esperienza di Pino Firrarello e si avvale di giovani,  di uomini e donne e di consiglieri con grande entusiasmo”.
“Questa coalizione – ha aggiunto Antonio Leanza, figlio dell’indimenticato Turi e designato vice sindaco – ha tenuto conto delle grandi tradizioni politiche che un tempo, anche misurandosi, hanno sempre lavorato per il bene del paese. L’offerta politica che abbiamo messo in campo rispecchia il tessuto sociale della cittadinanza”.
“Antonio Leanza – ha concluso Enza Meli – sarà in nostro sicuro punto di riferimento in questa amministrazione comunale”.   
            
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 12/08/2020
Titolo UN PROGETTO PER PORTARE I TURISTI SULL’ETNA
Testo
BRONTE – (12 agosto 2020) – “Inizio subito con il dirvi che non si tratta del solito faraonico progetto turistico mai realizzato. Quello di cui parliamo oggi è un progetto sostenibile, finanziabile non attraverso investimenti privati milionari, ma attraverso un bando comunitario della Regione siciliana”.
Mette subito le mani avanti il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, nello spiegare il progetto di potenziamento della fruizione turistica dell’Etna presentato dal Comune.
“Ormai è noto – spiega Calanna – che partecipiamo a tutti i bandi che ci permettono di portare a Bronte risorse, lavoro e sviluppo. In particolare ha attirato la nostra attenzione il bando “Po Fers” pubblicato dal Dipartimento ambiente della Regione siciliana sul potenziamento della fruizione turistica nelle aree protette.
Così – continua - una equipe guidata dal dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, ing. Salvatore Caudullo, composta dai tecnici Franco Longhitano ed Angelo Spitaleri e collaborata dal mio esperto l’ing. Marco Meli, ha redatto un progetto che risponde a quanto propone il bando”.
Ed il progetto, dopo aver individuato la ferrovia Circumetnea il vettore privilegiato per permettere ai turisti di arrivare a Bronte, punta a mettere a sistema tutte le risorse turistiche del territorio sull’Etna ed in città, creando dei percorsi precisi da effettuare in bus navetta. In particolare i sentieri verso il Vulcano, la strada in basolato lavico verso Piano dei Grilli e la Casermetta di Piano dei Grilli dovrebbero essere messi su una mappa ed a sistema, con i turisti facilitati anche da un’apposita cartellonistica con “qr code”, ed una “app” in grado di fornire tutte le spiegazioni e consentire ai turisti di prenotare servizi, partecipare agli eventi e vivere la città che ha un mercato settimanale, storia, cultura ed enogastronomia. Costo complessivo: 460 mila euro circa.
“Questa è solo una parte del progetto. – conclude Calanna – Già abbiamo sottoscritto dei protocolli d’intesa con enti come il Parco dell’Etna, la Fce o la Regione stessa, ma anche tante associazioni del territorio. La sfida è lanciata. Chissà che, dopo aver sentito tanto parlare di irrealizzabili Poli turistici, questo progetto non venga finanziato e realizzato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 05/08/2020
Titolo INAUGURATO IL PARCO URBANO “DON BOSCO” CON IL NUOVO ACCESSO DAL CENTRO
Testo
BRONTE – (5 agosto 2020) – E’ sempre vivo il carisma di Don Bosco a Bronte.
Così vivo che l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha dedicato al Santo fondatore delle congregazioni dei Salesiani il ristrutturato parco che prima tutti chiamavano di via Vittorio Veneto e che adesso è dedicato a Don Bosco.
Un parco che già dall’estate scorsa ha uno dei più ricchi parchi gioco per bambini e che adesso, finalmente accessibile anche dalla centralissima via Umberto attraverso via Milano, vanta un percorso salute in mezzo al verde, un tavolo da ping pong a tanti comodi viali e luoghi per rilassarsi vicino al centro e contemporaneamente lontano dai rumori della città.
E questa sera il sindaco Graziano Calanna ha tagliato il nastro inaugurale, assieme al baby sindaco, Noemi Costanzo, alla Giunta municipale a diversi consiglieri comunali e soprattutto ai salesiani.
All’inaugurazione, infatti, hanno partecipato l’ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia,  suor Maria Pisciotta, l’Ispettore dei Salesiani di Sicilia, Don Giovanni D'Andrea, la consigliera ispettoriale per la pastorale giovanile suor Antonella Allegra e la direttrice del collegio Maria di Bronte, suor Maria Vella. Con loro tanti brontesi che hanno visitato il bellissimo parco fra i nuovi muretti ed i viali ristrutturati.
Emozionati gli interventi del vice sindaco Gaetano Messina, del Baby sindaco e dei rappresentanti salesiani grati al Comune di Bronte per l’intitolazione del parco a Don Bosco e dello stesso sindaco.
“Tutta Bronte – ha affermato Graziano Calanna - dice grazie alle Figlie di Maria Ausiliatrice che operano a Bronte, perché nel segno di Don Bosco continuano a promuovere bravi cristiani e onesti cittadini.
Oggi si realizza un sogno. Un sogno per cui abbiamo lavorato fin da quando abbiamo deciso di realizzare il nuovo accesso da via Milano, per collegare questo parco al centro. Volevamo, infatti, regalare ai brontesi quest’area per troppi anni rimasta chiusa. Che adesso – ha concluso Calanna – possa essere fruita da bambini, sportivi, genitori con le carrozzine ed anziani. Che sia, insomma, un grande luogo di aggregazione senza età”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 28/07/2020
Titolo BRONTE SI DOTA DI UN PIANO DI EMERGENZA COMUNALE
Testo
BRONTE – (28 luglio 2020) – Quasi sempre ci si accorge che i Comuni avrebbero fatto bene ad approvarlo quando ormai è troppo tardi, ovvero quando qualche calamità ha colpito il territorio.
Parliamo del Piano di Emergenza Comunale che altro non è che l’insieme delle procedure operative necessarie per fronteggiare una qualsiasi calamità sul territorio. Uno strumento fondamentale nella risposta a qualsiasi emergenza.
Bronte dopo un lungo lavoro da parte di una preparata equipe coordinata dal responsabile dell’Ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo, adesso fa parte di quei Comuni che invece sono pronti ad intervenire.
Il Consiglio comunale, infatti, lo ha approvato, rendendo l’intero territorio certamente più sicuro. 
“Il Pec – afferma il vice sindaco, ing. Gaetano Messina anche nelle vesti di consigliere comunale - rappresenta il piano regolatore generale delle possibili emergenze che possono interessare il territorio comunale. Emergenze dovute sia a cause naturali che artificiali. Si tratta di uno strumento di pianificazione obbligatorio fin dal 1992 che però a Bronte non ha subito alcun aggiornamento e adeguamento dal 1998. Oggi, invece, il nostro Comune si è dotato di uno strumento che ci consente di avere una più approfondita ricognizione delle fonti di rischio come quello sismico, vulcanico, idraulico-idrogeologico, incendi, tecnologico derivato da pozzi di gas, neve, ed il rischio di inondazione derivante dalla diga Ancipa.
Ovviamente – continua Messina – è stato aggiornato ed adeguato alle vigenti norme. Tutte le precedenti amministrazioni, dal 1998 in poi, avevamo “dimenticato” di porre in essere i necessari aggiornamenti”.
E soddisfatto anche il sindaco di Bronte, avv. Graziano Calanna che ringrazia l’equipe dei tecnici che oltre all’ing. Caudullo è stata formata dai geometri Angelo Spitaleri, Biagio Lupo e da Carmela Mineo. Oltre che i consiglieri comunali per averlo approvato.
“Ci sono delle attività – spiega il sindaco – che sono facilmente visibili dalla popolazione. Ci sono attività, invece, di cui si accorge dell’importanza al momento del bisogno. Il pec è una di queste. Oggi Bronte può definirsi più sicuro perché ha uno strumento che censisce tutto dalle aree di raccolta in caso di terremoti o come muoversi in caso di abbondanti nevicate. Speriamo mai – conclude – ma in caso di necessità l’intervento delle Forze di Protezione civile sarà più agevole”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 27/07/2020
Titolo IL PRESIDENTE GALATI: “RINGRAZIO TUTTI. E’ STATO PER ME UN GRANDE ONORE. ADESSO DA UOMO LIBERO AUGURO A BRONTE IL MEGLIO POSSIBILE”
Testo Ufficio Presidenza
 
 
E già! Siamo arrivati alla fine di questi cinque anni di attività alla guida dell’Assemblea consiliare di Bronte.
Un’esperienza sicuramente bella, dopo i 10 anni di attività amministrativa vissuti nel Comune di Maniace.
Per me tutte le esperienze sono positive, anche quelle più negative.
Quest’ultime, per esempio servono a migliorare là dove si è sbagliato.
Ai posteri l’ardua sentenza. Ritengo però che il Consiglio comunale di Bronte, nella sua interezza, abbia lavorato al meglio delle proprie possibilità per rappresentare i Cittadini che chiedono servizi efficienti ed una migliore qualità della vita.    
Bronte è una bella cittadina. Bronte è una cittadina importante.
Lo è da sempre e lo sarà anche in futuro e per me avere rivestito un ruolo importante come quello di Presidente del Consiglio Comunale è stato un grande onore.
Per questo ringrazio chi ci ha creduto fin dall’inizio, tutti i consiglieri comunali e gli impiegati del Comune che hanno svolto con impegno la propria attività professionale al servizio della Collettività.
Non so se i Cittadini sono rimasti soddisfatti della conduzione dell’assemblea civica. Di certo però posso dire che questa è stata svolta con serietà, onesta ed imparzialità nel rispetto del ruolo e dei compiti del Consiglio comunale.
Adesso si volta pagina.
Sono convinto, ora ancora di più, che la politica non può essere una semplice professione, ma deve essere passione e missione.
Passione per tutta le attività che si deve affrontare, missione verso tutti i Cittadini che credono nelle capacità amministrative dei propri rappresentanti.
Nella vita bisogna essere  ambiziosi, l’ambizione ci da l’energia per farci arrivare alla meta prefissata.
Tante delle volte l’ambizione trasmette frenesia nel cercare di formare le liste elettorali ad immagine e somiglianza propria per cercare di  garantirsi l’elezione o nel cercare il candidato sindaco vincente per salire sul proprio carro, dimenticando il vero fine che è quello di dare il proprio servizio ai cittadini.
Auguro che la mente di tutti coloro che hanno deciso di intraprendere questa missione -  servizio, sia libera.
Libera di scegliere, di decidere e di non farsi ingannare dalla possibilità di facili traguardi.
Personalmente mi sento libero di poter scegliere e decidere e non sono alla ricerca di poltrone sicure. Pertanto scelgo di rientrare in campo e di appoggiare la coalizione che riterrò (assieme ai tanti amici) possa essere la migliore per amministrare i futuri 5 anni. 

Il Presidente del Consiglio Comunale
Antonino GALATI
Data Comunicato 21/07/2020
Titolo A SETTEMBRE STUDENTI IN CLASSE CON IL DISTANZIAMENTO
Testo
BRONTE – (21 luglio 2020) – Rispettare la data decisa dal ministro Azzolina per far tornare tutti gli studenti in aula il 14 settembre a Bronte sarà possibile.
Lo annuncia con soddisfazione il sindaco Graziano Calanna, insieme con l’assessore alle Politiche scolastiche Chetti Liuzzo.
Il Comune di Bronte, infatti, è stato inserito nella graduatoria dei Comuni che otterranno un finanziamento dal Ministero dell’Istruzione per adeguare gli spazi delle aule didattiche in conseguenza dell'emergenza sanitaria da Covid-19.
In particolare le risorse da assegnare a Bronte ammontano a 90 mila euro.
Con questi fondi il Comune dovrà realizzare tutti quegli interventi, anche strutturali negli edifici scolastici che gli permetteranno di rendere idonee le classi a garantire quel distanziamento interpersonale imposto dai decreti.
Per questo il sindaco e l’assessore Liuzzo, insieme con il vice sindaco Gaetano Messina, hanno incontrato i dirigenti scolastici degli istituti di primo e secondo grado di Bronte insieme con i rappresentanti dei genitori.
“Dovevamo – ha affermato l’assessore Liuzzo – verificare come utilizzare al meglio le risorse disponibili. Per questo oltre ad ascoltare le esigenze del mondo della scuola abbiamo opportunamente coinvolto il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune l’ing. Salvatore Caudullo”.
“Ovviamente – ha affermato il sindaco – lo scoglio più duro era quello di individuare ambienti a sufficienza per contenere tutti i ragazzi e scongiurare il proseguimento di una didattica a distanza che non piace a nessuno”.
E l’ing. Caudullo, insieme con i tecnici del suo Ufficio, ha velocemente effettuato dei sopralluoghi negli istituti scolastici del Primo e Secondo Circolo didattico e nella scuole. Alla fine il responso è stato positivo. Gli istituti scolastici di Bronte, trasformando in aule laboratori, ampi corridoi e le palestre, insieme ad altri lavori, sarà in grado di garantire entro il 14 settembre aule capienti per tutti.
“Un traguardo – conclude Calanna – possibile anche grazie ai lavori di ristrutturazione che abbiamo realizzato in precedenza prima dell’emergenza Covid. Forse i 90 mila euro non saranno sufficienti, ma non sarà certo nel mondo della scuola che limiteremo gli investimenti. I tempi sono stretti – conclude – l’inizio dell’anno scolastico è alle porte. Sarà l’ennesimo traguardo che ci permetterà di dimostrare che con l’impegno, la dedizione ed il sacrificio siamo più forti del coronavirus”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 14/07/2020
Titolo PRESTO COMPLETI I LAVORI DELLA FOGNATURA E DEL DEPURATORE
Testo
BRONTE – (14 luglio 2020) – Ancora 30, massimo 50 giorni e per la frazione Serra di Bronte inizierà una nuova era.
Dopo il lockdown, che in Italia ha bloccato tutto, sono ripartiti anche i lavori per la realizzazione della fognatura e dell’impianto di depurazione delle acque reflue in contrada Serra.
Grosse ruspe e caterpillar hanno invaso la via principale dell’abitato, ovvero la strada provinciale che dalla Ss 120 conduce a Bronte, per realizzare il lungo e profondo scavo utile a porre la tubazione della nuova fognatura.
Un lavoro che ha provocato l’interruzione del transito sulla provinciale a pochi metri dall’incrocio con la Statale.
Un disagio di qualche giorno che però i residenti sono ben disposti a sopportare.  E’ noto a tutti, infatti, che grazie a questi lavori per Serra si può dire che arriva l’era contemporanea.
Pensate che nonostante la soglia del 2000 sia stata superata 20 anni, gli scarichi dei residenti sono sempre finiti nei cosi detti “pozzi neri”, con tutte le difficoltà ed i disagi che questo comporta in una comunità che, non dimentichiamolo, sorge a due passi dal letto del fiume Simeto.
“Abbiamo lavorato tanto per questo progetto, – afferma il sindaco Graziano Calanna – ma lo dovevamo ad una piccola, ma laboriosa comunità di Bronte che con la fognatura ed il depuratorie realizza un sogno inseguito da decenni.
Voglio ricordare che questi lavori sono realizzati con il sistema del project financing. Per questo ringrazio l’impresa che ha presentato e sta realizzando il progetto, ma anche il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, ing. Salvatore Caudullo, ed il geometra Nino Saitta del Comune che insieme all’Ufficio, hanno fatto si che oggi fossimo ad un passo dal traguardo. Contrada Serra – continua -  non avendo un depuratore proprio, ha sempre sofferto il problema dello smaltimento delle acque reflue. I residenti meritano un premio per la pazienza. Finalmente però siamo prossimi a colmare una inaccettabile lacuna”.
Ed il progetto è utile per contrada serra e per l’ambiente ingenerale.
Certo – conclude Calanna – pensate che contemporaneamente stiamo rendendo idonei all’irrigazione i reflui del depuratore di Bronte, cui arriveranno anche quelli di Serra raccolti in delle speciali vasche e trasportati nel depuratore comunale”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 07/07/2020
Titolo CALANNA: “IN OSPEDALE NIENTE PIU’ INTERVENTI PROGRAMMATI IN SALA OPERATORIA”
Testo
BRONTE – (7 luglio 2020) – “Ancora un provvedimento a danno dei servizi dell’Ospedale di Bronte. Da oggi in poi niente più interventi chirurgi programmati in sala operatoria a Bronte, perché quei pochi infermieri che vi operano sono stati dirottati a fare la Guardia attiva notturna”.
E’ una furia il sindaco di Bronte, Graziano Calanna. Quasi non sente ragione. Ritiene che sia in atto un vero e proprio boicottaggio dei servizi dell’Ospedale.
“E non potrebbe essere diversamente. – infatti continua ad affermare – Prima un provvedimento che di fatto impedisce che si svolgano interventi chirurgici nel pomeriggio, poi a distanza di pochi giorni un secondo provvedimento che di fatto svuota durante il giorno la sala operatoria di infermieri”.
Il sindaco si riferisce al provvedimento che, riorganizzando i turni degli infermieri in sala operatoria, ne destina uno in guardia attiva notturna ed uno reperibile.
Fino ad oggi gli  infermieri di sala operatoria, infatti, hanno lavorato solo durante il giorno, ovvero nei turno mattutino e quello pomeridiano, garantendo solo la eventuale reperibilità in caso di emergenza durante la notte.
Con questo nuovo provvedimento le cose cambiano: gli infermieri devono garantire anche turni notturni.
E tutti sanno che gli infermieri che lavorano di notte poi hanno diritto l’indomani a riposare. Risultato è che durante la mattina non ci sarà personale infermieristico sufficiente a far funzionare quotidianamente la sala operatoria. “Infatti – conclude il sindaco – so già che alcuni interventi programmati non verranno più fatti a Bronte. Stessa fine faranno i parti cesarei già programmati o da programmare nel Punto nascita, cui ovviamente di fatto non riuscirà a raggiungere i numeri previsti dalla legge. Mi viene quasi il dubbio – conclude – che si faccia tutto per far aumentare i numeri di qualche altro ospedale. Chiedo che questo provvedimento venga revocato”.
E sul piede di guerra vi sono anche le organizzazioni sindacali: “In sala operatoria gli infermieri sono in 9 dovrebbero essere 14 – afferma Salvatore Tirendi del Nursind – Io credo che l’Azienda sappia che con solo 2 infermieri per turno non è possibile garantire l’ordinario ma solo ed esclusivamente le urgenze. Come sindacato chiediamo di reperire infermieri dove è possibile, oppure effettuare mobilità di urgenza”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 04/07/2020
Titolo NUOVO CASO COVID A BRONTE
Testo
BRONTE – (4 luglio 2020) – Torna l’incubo covid a Bronte. Dopo essere stata per diverse settimane immune dal virus, la Città del pistacchio torna ad essere fra i Comuni che presentano un caso di coronavirus.
Ad annunciarlo è il sindaco di Bronte, Graziano Calanna.
“Purtroppo è certo. – afferma - Ho ricevuto la comunicazione ufficiale da parte dell’Asp. La buona notizia è che questa persona sta bene e non presenta sintomi particolari. La persona in questione, di cui - per motivi di rispetto, prima ancora che di privacy - non riveliamo neanche il genere, è stata sottoposta a tampone, che purtroppo è risultato positivo”.
A Bronte nei giorni più difficili dell’emergenza covid il coronavirus è stato presente e diverse famiglie sono state sottoposte a quarantena. Complessivamente i soggetti contagiati sono stati 8, anche se l’Asp li ha sempre considerati 9, a causa di una omonimia con una signora che però non risultava residente a Bronte.
Fortunatamente tutti però sono guariti, con il covid 19 che a Bronte non si è diffuso, grazia anche ad un comportamento integerrimo da parte della maggioranza dei residenti, che hanno rispettato lockdown e distanziamento fisico.
“E dovremo fare in modo che “la partita” abbia lo stesso esito. – aggiunge Calanna – Anche questa volta ribadisco che non c’è nulla cui preoccuparsi. La persona contagiata e la sua famiglia sono già sottoposti a quarantena e sono iniziate le operazione del così detto il “contact tracing”, ovvero la ricerca a ritroso degli individui che posso essere stati a contatto con la persona contagiata. Insomma si farà tutto con la massima attenzione. Dovremo però – continua - riprendere un po tutti quell’atteggiamento di prudenza che con il passare del tempo abbiamo perso. Ci vuole grande responsabilità. – continua il sindaco – Tutti noi non siamo solo responsabili solo della nostra salute, ma anche di quella degli altri e dei nostri cari. Dobbiamo essere prudenti e diligenti. Alla persona contagiata ed a tutta al sua famiglia auguro di uscire presto da questo incubo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

 
Data Comunicato 02/07/2020
Titolo SI INAUGURA IL RISTRUTTURATO CAMPETTO DI VIA OMERO DEDICATO A DON PINO PUGLISI
Testo
BRONTE – (2 luglio 2020) – I ragazzi possono tornare a giocare a calcio nel quartiere di San Giuseppe.
Domani sera alle ore 19.00, il sindaco Graziano Calanna, inaugurerà il ristrutturato campetto di via Omero con annesso centro di aggregazione, dedicando la struttura a Don Pino Puglisi.
“Verrà – spiega il sindaco – restituito alla Città un altro bene per troppi anni abbandonato e in stato di degrado.
Si tratta dello storico campetto di via Omero, che diventerà un centro di aggregazione giovanile.
Sarà intitolato a Don Pino Puglisi: che sia di esempio di coraggio e legalità per i nostri giovani e per l'intera collettività”.
“Con l’inaugurazione del campetto – aggiunge l’assessore Ernesto Di Francesco – si completa il programma di valorizzazione del quartiere di San Giuseppe che ha visto rifare l’asfalto in tante strade e piantare diversi alberi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/07/2020
Titolo LA CARENZA DI ANESTESISTI FA SALTARE LA GUARDIA ATTIVA IN OSPEDALE IL SABATO E LA DOMENICA
Testo
BRONTE – (1 luglio 2020) – Scoppia nell’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte, in tutta la sua gravità, il caso “Anestesia”.
Per carenza di medici, per tutto il periodo estivo, l’Asp ha sospeso la Guardia attiva notturna in tutti i sabati e le domeniche e quella di giorno di alcune domeniche, sostituendola con una semplice “Pronta disponibilità”.
Ma la cosa più grave è che nei giorni feriali il turno di pomeriggio, ovvero dalle 14 alle 20 il turno di guardia attiva di anestesia sarà coperto da un solo medico, con gravi ripercussioni sui servizi dell’ospedale.
“L’ospedale sarà costretto ad interrompere alle 14 l’attività chirurgica. – afferma particolarmente allarmato ed arrabbiato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna – Con un solo medico anestesista che dovrà badare alle emergenza sarà impossibile che si effettuino interventi chirurgici programmati. Capite bene quale disagio questo comporti per l’attività di tutto l’ospedale, ma in particolare per la Chirurgia ed il Punto nascita”.
Da verifiche effettuate sembrerebbe che l’emergenza sia scaturita da una già cronica carenza di personale, acuita da malattie e soprattutto dalla necessità dei medici di dover prendere le ferie estive.
In reparto i medici anestesisti dovrebbero essere 8 ed invece sono in 6.
Di questi una è in maternità, uno in malattia ed uno usufruisce della legge 104. Questi medici, nonostante le evidenti difficoltà, hanno fino ad oggi garantito il servizio, sobbarcandosi turni in più, ma adesso che è arrivato il periodo delle ferie i conti dei turni sono saltati.
“E noi questo le avevamo previsto addirittura a maggio. – aggiunge Graziano Calanna – Quanto sta accadendo oggi lo hanno scritto i giornali locali e regionali ed anche le tv nazionali.
Eppure nessuno è riuscito a porre rimedio. Considero l’accaduto di una gravità inaudita. Non mi vengano a dire che non hanno trovato medici che hanno accettato di venire a Bronte. Questo, in una società civile adeguatamente organizzata, non può ragionevolmente essere una giustificazione. Stiamo parlando di servizi ospedalieri, della salute della gente. Non mi vengano a dire che non è stato possibile imporre mobilità o effettuare comandi per coprire i turni mancanti. Non è possibile – continua - che si interrompa una guardia attiva in un ospedale di montagna al servizio di una popolazione di circa 50 mila abitanti. Poi mi dicono che l’attenzione è massima.  Adesso – conclude – diciamo basta! Siamo pronti a scendere in piazza ed a protestare. Faremo sentire la nostra voce, perché Bronte merita rispetto”.
Una situazione grave in un ospedale con diverse criticità. “Vedremo subito di anticipare l’incontro che ho già programmato con il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. – conclude Calanna - Se non ci ascolta l’Asp, ci ascolterà qualcun altro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 30/06/2020
Titolo ALL'OPERA GLI OPERAI DEI CANTIERI REGIONALI DI LAVORO
Testo
BRONTE – (30 giugno 2020) – Si lavora anche nei 2 cantieri regionali di lavoro per riqualificare piazza Alcide De Gasperi e via Capitano Saitta.
Operai e tecnici, adottando tutti gli accorgimenti del caso, dopo lo stop determinato dal lockdown, sono tornati al lavoro, cercando di forzare i ritmi e recuperare il tempo perso a causa del covid.
Per questo a verificare l’andamento dei lavori, ma soprattutto per ringraziare gli operai, il sindaco Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco, Gaetano Messina, ha effettuato un sopralluogo nei due cantieri : “Per questi 2 lavori - ci spiega il sindaco – abbiamo ottenuto un finanziamento di 205 mila. Bello riqualificare piazza De Gasperi e via Capitano Saitta, ma altrettanto bello sapere che siamo riusciti a garantire lavoro a 28 disoccupati”.
Per Piazza Alcide De Gasperi l'intervento prevede la riqualificazione della piazza che avrà una nuova aerea destinata ai giochi per i più piccoli.
Sarà completamente ripavimentata e verranno realizzate nuove aiuole che ospiteranno specie alberi da ombra. Saranno abbattute le barriere architettoniche e verranno istallati nuovi elementi d'arredo (panchine, corpi illuminanti, cestini porta rifiuti, giochi, ecc).
A lavorare saranno 14 disoccupati per 68 giornate lavorative. L’importo complessivo dell'intervento è di 98.564 euro
Per Via Capitano Saitta, invece, tutta l'area attorno il Palazzo municipale verrà sistemata con la ripavimentazione, l'adeguamento degli stalli di parcheggio e dei relativi percorsi pedonali. Anche in questo caso a lavorare saranno 14 disoccupati per 72 giornate lavorative, mentre l'importo complessivo dell' intervento è di 105 mila euro.
“Lavoro e benessere dei Cittadini - afferma il sindaco Graziano Calanna - è sempre stata la nostra priorità. Otterremo un duplice obiettivo: avremo due piazze tutte nuove ed avremmo garantito lavoro. Ringrazio anche l’Ufficio tecnico del Comune per l’attenzione che sta rivolgendo ai questi lavori. Erano anni che sia piazza De Gasperi, via Capitano Saitta avevano bisogno di interventi. Ci siamo riusciti. Adesso, come anche per le tante opere pubbliche attualmente in cantiere a Bronte, non vedo l’ora di inaugurarle e restituirle alla Città”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 22/06/2020
Titolo UNA NUOVA PIAZZA SAN VITO CON LE ECONOMIE DEL FINANZIAMENTO PER LA CHIESA
Testo
BRONTE – (22 giugno 2020) – “Ripavimentare la piazza antistante la chiesa di San Vito, eliminando il monostrato vulcanico realizzato qualche circa un decennio fa ma già danneggiato, per sostituirlo con vero basolato lavico”.
Questa la decisione dell’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, su come utilizzare circa 37 mila euro derivanti dalle economie rimaste dal finanziamento di quasi 800 mila ottenuto dalla Regione siciliana attraverso i fondi del Patto per il sud per ristrutturare la chiesa.
“I lavori iniziali nella chiesa di San Vito – spiega il vice sindaco Gaetano Messina -  prevedevano l’eliminazione delle infiltrazioni, il rifacimento della pavimentazione e tutte le operazioni di restauro conservativo degli stucchi e dell’interno della chiesa, nel rispetto di quanto richiesto dalla Soprintendenza. L’impresa, rispetto al capitolato iniziale dei lavori, che noi abbiamo ereditato, però è riuscita a fare anche importanti interventi di natura strutturale nel tetto. Lavori all’inizio non previsti ed invece importanti per la stabilità dell’intera chiesa. Non solo - conclude Messina – sono state riportate alla luce le decorazioni dell’antica volta che oggi ha ripreso lo splendore di un tempo”.
E nonostante tutto ciò dal finanziamento iniziale sono rimasti 37 mila euro. “Con cui – aggiunge il sindaco Graziano Calanna – abbiamo pensato di rifare la pavimentazione della piazza antistante la chiesa con basolato lavico.
L’altra ipotesi era di rifare la facciata anche della parte restante del convento, ma ci siamo accorti che questo ha bisogno degli stessi lavori effettuati nella chiesa per eliminare le infiltrazioni d’acqua. Fare semplicemente la facciata senza questi lavori – spiega il sindaco - sarebbe stato inutile. Invece il basolato ridarà lustro alla piazza dove nel 1860 Nino Bixio fece fucilare 5 brontesi per reprimere la rivolta. I nuovi futuri lavori che chiederemo alla Regione di realizzare, restituiranno spessore ad uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico e turistico.
Come sempre – conclude il sindaco – permettetemi di ringraziare i Frati, la mia Giunta ed i Consiglieri della mia maggioranza con cui abbiamo condiviso le idee che vedranno presto ridare splendore ad una delle chiede più importanti di Bronte”.
Intanto i lavori di ristrutturazione procedono alacremente. L’impresa ha già completato il restauro delle volte della navata chiesa e della cupola posta sopra l’altare maggiore, consa¬crato alla Vergine Immacolata, che adesso è tornato splendente con i marmi policromi.
“E’ già un’emozione vederlo restaurato – conclude il sindaco Graziano Calanna – figuriamoci quando tutta la chiesa sarà completa e restituita ai brontesi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 19/06/2020
Titolo BRONTE ESCLUSO DALL'AREA ZES (ZONA ECONOMICA SPECIALE)
Testo
BRONTE – (19 giugno 2020) – “Non inserire il territorio di Bronte nella Zes (Zona economica speciale) della Sicilia orientale è stato un torto cui il presidente Nello Musumeci, spero trovi il modo per rimediare. Bronte ha una delle più importanti aree industriali della Sicilia ed è un Comune dov’è vivo il settore industriale. Mi complimento con i colleghi sindaci dei Comuni montani, anche vicini a noi, che sono riusciti ad ottenere il riconoscimento, ma chiederemo di conoscere dal Governo regionale le motivazioni per cui siamo stati esclusi”.
Sono le risentite parole del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, dopo aver preso atto che il ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha firmato il decreto che istituisce le due Zone economiche speciali in Sicilia.
Le ha firmate dopo che il governo regionale ha approvato la proposta integrativa al Piano di sviluppo strategico. Le Zes sono ampie fasce del territorio dell'Isola nel quale scattano gli incentivi fiscali e il credito d'imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro.
“Chiederemo le motivazioni – continua il sindaco - nel rispetto dei cittadini e perché questa ha lo stesso sapore dell’esclusione dell’Expo del pistacchio dal calendario degli eventi di interesse regionale”.
Fra i Comuni del catanese inseriti ci sono Acireale, Belpasso, Caltagirone, Mineo, Militello Val di Catania, Paternò e Vizzini, mentre vicino a Bronte è stata inserita l’ennese Troina.
“Nulla togliendo agli altri Comuni, cui auguro ogni fortuna, - continua Calanna - mi chiedo per esempio perché Militello in Val di Catania si e Bronte no. Ritengo che Bronte dal punto di vista industriale possa tranquillamente non solo competere, ma garantire quello sviluppo derivato dagli incentivi a beneficio di quel versante nord dell’Etna, da Acireale fino a Paterno/Belpasso, che come capita molto spesso è stato totalmente ignorato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo RIPRESI I LAVORI NEL CIMITERO
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Dopo il fermo del cantiere dovuto al lockdown, operai e scavatori sono tornati anche nel cimitero di Bronte per realizzare le 1100 nuove sepolture previste dal project financing aggiudicato dalla Crf.F srl.
“Sono tanti i lavori pubblici che stanno riprendendo – spiega il sindaco Graziano Calanna – perché tanti sono i progetti che stiamo realizzando. Questo è particolarmente sentito dalla popolazione perché ci permetterà di urbanizzare una zona del cimitero particolarmente depresso e perché riusciamo così a dare alla Città un servizio cimiteriale migliore”.
Ed il sindaco, insieme con il vice sindaco l’ing. Gaetano Messina alla ripresa dei lavori hanno effettuato un sopralluogo in cantiere alla presenza di Rosario Lanzafame, amministratore e direttore tecnico della Crf.F.
L’impresa ha mostrato al sindaco come già prima del fermo del cantiere, nella zona alta del cimitero, fossero già state realizzate delle strade interne, con scavatori e caterpillar che in questo momento sono impegnate a farsi largo nella dura roccia per ricavare spazio dove allungare la grande scalinata centrale che dalla parte antica conduce fino a quella nuova.
Il contratto, infatti, prevede che l’impresa realizzi e gestisca in 8 anni le sepolture e provveda anche a realizzare le opere di urbanizzazione.
“Rispetteremo perfettamente i tempi - ha affermato Lanzafame – di realizzazione delle sepolture, anzi contiamo di anticiparli”.
“E importante che si realizzino le sepolture – ha aggiunto il vice sindaco Gaetano Messina – ma è altrettanto necessario realizzare presto le opere di urbanizzazione nell’intera area come previsto dal contratto. Riusciremo così a fornire un servizio alla gente”.
E gli amministratori durante il sopralluogo si sono a lungo fermati sul “rendering” che raffigura come saranno realizzate le nuove sepolture. Si realizzeranno delle strutture a 2 elevazioni per permettere a tutti di raggiungere le sepolture. Quella a pian terreno è coperta da una tettoia e la seconda caratterizzata da un ampio balcone.   
   
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo CALANNA INVIA AL SOTTOSEGRETARIO ZAMPA UNA RELAZIONE SULLE CONDIZIONI DELL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Detto fatto! Il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, l’8 giugno scorso aveva concluso la tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte, chiedendo al sindaco una relazione scritta per permettere al Ministero di analizzare.
Oggi il sindaco Graziano Calanna, a distanza di 10 giorni, ha inviato al Sottosegretario una relazione che non solo evidenza con i numeri la grave carenza di personale cui soffre la struttura ospedaliera, ma aggiunge una sentita considerazione di rammarico derivante dalla constatazione che rispetto a 10 giorni fa, “nonostante la protesta, nulla l’Asp abbia messo in atto per colmare la carenza di personale che non solo il Sindaco, ma anche le organizzazioni sindacali di categoria Anaao, Nursind e Cimo hanno denunciato”.
“Proprio così – di dice Graziano Calanna – onestamente mi aspettavo maggiore considerazione per i cittadini del comprensorio nord ovest dell’Etna. L’Asp non può ritenere esaustivi i fondi investiti per il nuovo Pronto soccorso o l’acquisto di alcune attrezzature, quando in ospedale mancano decine di medici, che non riescono a coprire i turni per intero. L’Asp non può far passare per esaustivo l’acquisto di un’ambulanza che a Bronte attendiamo da circa un decennio e che non è ancora neanche arrivata. Qui non ci sono cittadini di serie B, abbiamo diritto ad una Sanità ed un ospedale efficiente”.
Poi i numeri. Nella relazione al sottosegretario, Calanna, dopo aver fotografato la mappa dei servizi offerti dall’Ospedale ed elencato alcune attrezzature vetuste da decenni, “l’ecocardiografo – si legge - è vecchio di 15 anni”, descrive reparto dopo reparto, tutte le carenze di personale medico.
“Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, - riassume a noi Calanna - invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in Chirurgia e Ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico e se pensiamo che le patologia cardiache sono in questo territorio particolarmente presenti e pericolose, ci rendiamo conto della situazione”.
Difficile anche la condizione degli infermieri “Nel Pronto soccorso – continua il sindaco - questi dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
“Mi risentirò presto con il sottosegretario Zampa. – conclude il sindaco – E’ arrivato il momento di affrontare definitivamente questo problema. Questo è un territorio volto vasto cui vanno già stretti i servizi garantiti da un “Ospedale di zona disagiata” come quello di Bronte. Se poi i servizi offerti mostrano carenze, viene meno il diritto alla Salute dei residenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo SOVRATENSIONE A BRONTE MANDA IN FUMO DIVERSI ELETTRODOMESTICI
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – – Sono più o meno le 15.30 di venerdì scorso. A Bronte nel quartiere attorno le vie Aldiso, Guido Reni e Crispi scoppia il putiferio. All’improvviso, diversi elettrodomestici, macchinette per il caffè, frigoriferi sembrano esplodere. Qualcuno di questi va veramente in fumo. Diversi autoclave degli impianti idrici mostrano chiaramente i segni di una fiammata. Sono parecchi, ed in più case, gli elettrodomestici che non funzionano più.
All’inizio stupore ed incredulità, poi la voce comincia a diffondersi. La gente ha cominciato a scendere nelle strade e tutti si sono resi conto che in quella zona è accaduto qualcosa. Forse un sovraccarico di tensione.
Venuto a conoscenza dell’accaduto il sindaco, Graziano Calanna, si è recato sul posto. “La descrizione era chiara. – ci spiega il primo cittadino – Circa 50 famiglie mi hanno segnalato che i propri elettrodomestici sono andati in fumo. Io ho subito spiegato loro che era utile documentare i guasti e fare la segnalazione a Enel distribuzione. Ovviamente la gente mi chiedeva come ottenere un risarcimento del danno subito. Fra queste famiglie, infatti, diverse hanno già subito la crisi economica derivata dal covid e giusto che vengano aiutate. Per questo – conclude – ho chiesto ai miei uffici di contattare Enel distribuzione per sapere realmente cosa sia accaduto ed, eventualmente,   segnalare i danni”.
Ed Enel distribuzione correttamente, a tutela dei propri clienti, ha ammesso che si è verificato un guasto.
“Quanto accaduto – scrive infatti Enel in una nota - è stato causato da un guasto accidentale su un cavo interrato, che ha causato una sovratensione solo su uno dei circuiti elettrici che alimentano l’area indicata e che ha, quindi, interessato non tutte ma solo una parte delle forniture di energia elettrica.
I clienti interessati dal disservizio possono chiedere risarcimento dei danni subiti inviando apposita richiesta al fax 800 046674.
Bisognerà indicare gli estremi della propria fornitura, i propri recapiti, data e ora del disservizio e l’elenco, documentabile, dei danni subiti.
Dopo opportuna verifica, E-Distribuzione trasmetterà tale richiesta alla compagnia di assicurazione che attraverso i propri periti stimeranno i danni effettivamente subiti”.
“Ringrazio Enel distribuzione – conclude il sindaco Calanna – continuerò a seguire la vicenda a tutela dei diritti dei miei concittadini”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo PREMIATA LA GENEROSITA’ MOSTRATA DURANTE L’EMERGENZA COVID
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – L’Amministrazione  comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha voluto ringraziare le associazioni, le aziende ed i professionisti che in occasione dell’emergenza covid 19 si sono distinte per la generosità e per aver fornito il proprio contributo a favore dei più deboli e delle famiglie disagiate. L’Assessore ai Servizi sociali, Cristina Castiglione, ha fatto preparare delle pergamene consegnate all’interno di una sentita cerimonia svolta nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello.
Presente il sindaco e tutta la Giunta municipale le pergamene sono state consegnate alle associazioni Telefono Rosa, Ipab Collegio Maria, Unitalsi, Pro Loco, Centro Aiuto alla Vita, Cittadinanza attiva, Gabriele Allegra, Emmaus, Sprar, Avotem e Gaia. Riconoscimento anche agli Animatori dell’Oratorio Collegio Maria, agli Scout AGESCI Bronte 1, alla Consulta degli studenti, alla Confraternita della Misericordia, alla Cri, agli Operatori del 118, ed ai Circoli di Cultura ed Anteas. Premiate anche le parrocchie Sant’Agata, San Giuseppe Artigiano, Maria SS. del Rosario, San Silvestro, SS.Trinità e Maria SS.Del Riparo, e gli psicologi Francesca Sofia, Alice Attinà, Fabiana Attinà, Vito Giorgio Catania, Adriana Leanza, Mario Mancani, Federica Martelli, Agata Papotto, Loredana Rivaci, Marzia Sapuppo, Pergamene anche alla prof. Cristina Cannata, alla dott. Tiziana Schilirò, all’imprenditore Mario Catania ed alle aziende Faschion Design, Good Shop Srl, «Il Quadrifolgio» di Nicoletta Citriglia, l’«Atelier Emozioni» di Pina Merito, «Sicilia Confezioni» di Franca Carroccio e Super Jeans dei F.lli Bertino.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 09/06/2020
Titolo IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA: “MI DESCRIVETE UN OSPEDALE INEFFICIENTE”
Testo
BRONTE – (9 giugno 2020) – “Mi descrivete una condizione di inefficienza dove mancano strumentazioni e personale. Una relazione del sindaco ci permetterà di analizzare le criticità ed affrontarle, magari utilizzando le risorse che verranno investite nel periodo post Covid. Si potrebbe anche organizzare una visita nell’ospedale di Bronte”.
E’ in sintesi quando ha affermato il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, invitata a fare le conclusioni della tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte.
Un incontro voluto anche dal deputato regionale, Anthony Barbagallo e dal deputato alla Camera Alberto lo Sacco che all’inizio hanno rivolto il proprio saluto.
Poi i temi snocciolati con precisione dalle organizzazioni sindacali. “In passato tante promesse – ha affermato Salvo Tirendi del Nurdsind – mai mantenuta. Oggi a Bronte non solo carenza di medici ma anche di infermieri. Nel Pronto soccorso dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
Impietosa l’analisi della dottoressa Maria Grazia Pisano del sindacato Anaao. “Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia i medici sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in chirurgia e ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico”.
“L’ospedale – ha concluso il dott. Renato Passalacqua del sindacato Cimo – per il territorio e l’utenza che serve dovrebbe avere una serie di avere una serie di servizi adeguati, magari incardinati nella rete territoriale”.
Alla videoconferenza ha partecipato anche il dott. Salvatore Scala dell’Asp che ha sottolineato gli investimenti per  il nuovo Pronto soccorso ed per alcune attrezzature come la nuova Tac e l’ambulanza, affermando che l’Asp non intende chiudere il Punto nascita. “Sulla carenza del personale – ha affermato – l’Asp sta cercando di reclutare gli specialisti per garantire la funzionalità dell’ospedale”.
Calanna però è rimasto critico: “Non si può – ha affermato - replicare alla denuncia sulla carenza grave di personale ricordando l’acquisto di tac ed ambulanza che ancora non sono a Bronte. Se si parla di strumentazione allora sarebbe giusto dire che l’ecocardiografo è vecchio di 15 anni e di altra strumentazione che è così vetusta da far emergere altri problemi. Noi non chiediamo nulla di più di quello che il piano sanitario ci concede, ma nessun reparto o servizio può funzionare senza medici. E non capiamo perché un cardiologo risulta a Bronte invece da tempo opera a Biancavilla. Mi fa piacere di apprendere che l’Asp non intende chiudere il Punto nascite, ma affinché ciò accada sono necessari i numeri, possibili solo di fronte a servizi efficienti”.
E sul Punto nascite il sottosegretario ha affermato: “Qui al Ministero opera il comitato Punti nascita con cui potremo incontrarci per far si che quello di Bronte rimanga aperto, nel rispetto di quei criteri che lo rendano sicuro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 07/06/2020
Titolo TAVOLA ROTONDA IN VIDEOCONFERENZA SUI PROBLEMI DELL’OSPEDALE CON IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA
Testo
BRONTE – (7 giugno 2020) – I tanti problemi che assillano l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte arrivano sul tavolo del Ministero della Salute. Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, domani sera alle 18.30 si incontrerà in videoconferenza con il sottosegretario di Stato alla Salute nel secondo Governo Conte, Sandra Zampa.
Alla riunione “a distanza” parteciperà anche l’on. Anthony Barbagallo, deputato regionale, con la partecipazione di esperti di settore e di alcune Organizzazioni sindacali.
Una videoconferenza particolarmente attesa a Bronte dopo le denunce del sindaco Calanna sui media che evidenziano la cronica e preoccupante carenza di medici in ospedale. Per questo l’incontro sarà trasmesso in diretta dalla Tv locale e sui social.
“L’intento – spiega il sindaco Graziano Calanna – è quello di porre l’attenzione su un problema che ritengo grave. Noi abbiamo l’impressione che gli ospedali di periferia come quello di Bronte siano penalizzati rispetto a quelli dei grossi centri. Riteniamo che se tutti indistintamente abbiamo il diritto di godere in egual misura del diritto alla salute, nelle aree interne con Comuni frastagliati e raggiunti da una viabilità ancora lenta, i servizi dovrebbero essere impeccabili. Invece – aggiunge – all’ospedale di Bronte per esempio mancano medici praticamente in quasi tutti i reparti e quelli in servizio devono sobbarcarsi turni insostenibili. Qualcuno – conclude Calanna – sostiene che il problema sia nazionale e quindi è bene che se ne occupi Roma, anche perché se i servizi offerti dall’ospedale mostrano eventuali carenze a causa di una non sufficiente organizzazione della Sanità, nessuno poi può venirci a dire che un reparto o un servizio deve essere soppresso perché non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.  
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/06/2020
Titolo DOPO IL LOCKDOWN TORNA IL MERCATO DEL GIOVEDI’ A BRONTE
Testo
BRONTE – (1 GIUGNO 2020) –Buona la prima dopo il lockdown, ma il mercato di Bronte sarà rivoluzionato.
Sono tornate questa mattina le bancarelle del mercato del giovedì di Bronte. Commercianti contenti e clienti prudenti, accolti da un servizio d’ordine e controllo che ha visto i volontari delle associazioni nei vari ingressi dell’area mercatale impedire l’accesso a tutti coloro che erano sprovvisti di mascherina, controllare la temperatura con i termo scanner e obbligare chi entrava senza guanti a cospargersi le mani con un liquido sanificante.
Agli ingressi, come all’interno, tanta polizia municipale, con il comandante Manlio Rodano a coordinare le operazioni. Diverse anche le pattuglie dei carabinieri che circolavano per controllare che tutto si svolgesse secondo le regole.
E già di buon mattino a verificare che tutto funzionasse a dovere sono arrivati il sindaco Graziano Calanna, l’assessore Giuseppe Di Mulo ed il responsabile dell’area commercio del Comune, Nino Minio.
“Abbiamo riaperto – spiega il sindaco – per permettere ai commercianti di tornare al lavoro. Per troppo tempo, infatti, costoro sono rimasti senza poter lavorare. Il nostro intento però è dare attuazione ad un nuovo progetto del mercato per renderlo più ordinato e sicuro. Le strade, pur ospitando le bancarelle, dovranno consentire il transito dei veicoli e dei mezzi di soccorso e tutti i prospetti degli ingressi delle abitazioni dovranno essere costantemente liberi da intralci, nel rispetto del progetto realizzato dall’ingegnere Marco Meli, che ringrazio per la passione con cui ha svolto un compito difficile”.
Ed il progetto prevede aree ben definite secondo le tipologie merceologiche e spazzi uguali per tutti, in un mercato che vanta circa 190 posti.
“Intanto – conclude l’assessore Di Mulo tornando agli aspetti sul covid – ogni giovedì, alle 14, ovvero alla fine del mercato, una folta squadra di operatori ecologici prima ripulirà l’intera area e poi, con una idonea strumentazione, spruzzerà per le strade del liquido sanificante, per far tornare piazza Saitta e le vie che la circondano pulite e soprattutto sicure”.       
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 31/05/2020
Titolo RIPRENDONO I LAVORI AL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (30 maggio 2020) – Fine del lockdown anche per i lavori di ristrutturazione del Castello Nelson. Gli operai sono tornati in cantiere. Con loro anche quelli del Comune per ripulire il grande parco e renderlo fruibile ai turisti.
“Abbiamo impiegato – spiega l’assessore Giuseppe Di Mulo – tutta la manodopera possibile ed in pochi giorni il parco, che ospita la bambinopoli ed il museo della pietra lavica, è stato ripulito dalle erbacce. Adesso il nostro prezioso fazzoletto di terra, unico in sicilia che fù di proprietà inglese, può essere visitato. Aspettiamo però, - continua - particolarmente ansiosi che terminino al più presto anche i lavori di ristrutturazione dell’intero Castello per consentire a tutti di visitarlo”.
E qui notizie all’agrodolce. Dolce il fatto che l’impresa chiamata a ristrutturare la pavimentazione del cortile e le stanze prospicente al granaio, già completato prima del lockdown, è tornata con energia a lavorare. Poco si sa, invece, sui tempi per completare l’ala nobile, ovvero le stanze che furono dei discendenti di Nelson. Per questo il sindaco Graziano Calanna ed il vice sindaco Gaetano Messina, insieme con l’assessore Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo.
“Ci sono dei problemi non dipendenti dalla nostra volontà che non esiteremo a denunciare. – spiega il sindaco – E lo faremo presto in una conferenza stampa in Comune per far conoscere ai media ed alla popolazione tutte le difficolta che stranamente incontriamo e che rischiano di allungare i tempi del completamento dell’opera. Problemi che non si sono presentati solo oggi. In passato – spiega - abbiamo dovuto affrontare e risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento del tetto grondante, ma in compenso un campo da tennis da 300 mila euro”.
Ed adesso ci sarebbero altri problemi: “Proprio così. – conclude il sindaco insieme con il suo vice Gaetano Messina – Stiamo preparando un dossier che presto renderemo pubblico”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 29/05/2020
Titolo CALANNA: “PROBLEMI NON SOLO IN OSPEDALE, ANCHE IL SERT E’ STATO ACCORPATO”
Testo
BRONTE – (29 maggio 2020) – Non solo carenza di personale in ospedale a Bronte, il Sert (Servizio per le tossicodipendenze) è stato accorpato con Adrano.
Il Sert è il servizio pubblico offerto dal Sistema Sanitario Nazionale dedicato alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti alla dipendenza di sostanze stupefacenti o che denunciano comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo patologico.
A denunciarlo è ancora una volta il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che dopo aver fatto la “radiografia” della carenza dei medici nell’ospedale Castiglione Prestianni, adesso punta il dito contro alcune decisioni dell’Asp.
“Non capisco – afferma il sindaco – come mai il Sert di Bronte che ha sempre funzionato benissimo, fornendo un grandissimo contributo con interventi prevenzione, sostegno, e cura dalle dipendenze non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie, è stato accorpato con quello di Adrano.
Che io sappia, nella storia dell’Asp è successo solo una volta e sol perché il Sert accorpato in effetti non era stato mai attivato. Ma non solo – continua – verificheremo la legittimità degli atti perché la legge garantisce autonomia a tutti i Sert, i quali devono avere un organico proprio, cosa non avvenuta con il Sert di Bronte, oltre ad un determinato numero di personale che Bronte invece non ha già da tanto tempo.
Dopo averlo tenuto in queste condizioni – conclude - non mi vengano a dire che il Sert deve essere soppresso per mancanza di utenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 28/05/2020
Titolo “OSPEDALE DI BRONTE CARENTE DI TROPPI MEDICI”
Testo
BRONTE – (28 maggio 2020) – “Non solo in anestesia, l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte è carente di medici in diversi reparti ed è arrivato il momento di capire il perché”.
A denunciarlo è il sindaco Graziano Calanna che, dopo un lungo periodo di osservazione su attività e turni in ospedale, decide di chiedere al direttore generale dell’Asp 3 di Catania ed all’assessorato regionale alla Salute l’organigramma di tutti gli ospedali del catanese, per rendersi conto se Bronte rispetto agli altri è trascurato.
“Il direttore dell’Asp, dott. Maurizio Lanza – afferma il sindaco – sappia che non accettiamo queste condizioni e chiediamo trasparenza. Da notizie assunte, infatti, sembra proprio che la carenza di medici si registri maggiormente negli ospedali di periferia come Bronte. Sapere quanti medici operano nei reparti di ogni ospedale sgombrerebbe il campo dal sospetto che ci siano ospedali di città o vicini alla città con organici al completo ed ospedali di periferia che soffrono. Qualcuno sostiene che i medici non gradirebbero lavorare in periferia, ma se così fosse bisogna correggere qualcosa”.
Calanna lo dice dopo aver verificato che nell’ospedale di Bronte gli anestesisti sono sottoposti al turni massacranti, in Pronto soccorso di giorno è presente un solo medico, come in Ortopedia che condivide il Direttore, nel Laboratorio analisi i medici sono 2 e dovrebbero essere 4 e non esiste la reperibilità cardiologica perché l’unico cardiologo regge l’ambulatorio: “Da novembre gli anestesisti effettuano da 8 a 10 turni in più al mese. – spiega – ed ogni turno sono 6 ore di lavoro. Si rischia seriamente di avere ripercussioni dal punto di vista psicofisico e quando si è stanchi l’errore e sempre in agguato. Una volta gli anestesisti in servizio a Bronte erano 7, oggi sono solo in 5, ma di questi solo 4 effettuano turni e reperibilità. Ci vorrebbero almeno altri 2 medici”.
Per Calanna la situazione nel Pronto soccorso è ancora più grave: “Non volevo crederci. – afferma – I medici dovrebbero essere 13, invece sono appena in 4 più 4 medici del 118. Risultato? Di giorno nel Pronto soccorso opera un solo medico, quando dovrebbero essere almeno in 2, ed i tempi di attesa si allungano. E non è che in altri reparti la situazione sia migliore. Ho – aggiunge - come la sensazione che nei momenti di difficoltà e di carenza di personale ad essere penalizzati sono solo gli ospedali di periferia, come quello di  Bronte”.
Per il sindaco il difficile rischia di dover ancora arrivare: “Certo, – spiega – ed arriverà appena i medici chiederanno di poter usufruire legittimamente delle ferie. E se la qualità del servizio diminuisce per carenza di medici, non mi vengano in futuro a dire che il Punto nascite non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.
Graziano Calanna suggerisce una possibile soluzione: “Subito mobilità o comandi per almeno 30 giorni, trasferendo a Bronte i medici che mancano, altrimenti in estate si rischia il caos”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 26/05/2020
Titolo L’ANAS METTE IN SICUREZZA I TERRAPIENI SULLA SS 284
Testo
BRONTE – (26 maggio 2020) – Adesso quei conci in pietra lavica fanno meno paura.
L’Anas, infatti, mantenendo la promessa fatta all’Amministrazione comunale di Bronte, sta consolidando il vecchio terrapieno in pietra lavica nel tratto della Ss 284 fra Bronte e Maletto, sulle prime curve per raggiungere contrada Difesa, che da anni mostra evidenti segni di rigonfiamento e possibile cedimento.
L’allarme era stato lanciato nel dicembre scorso quando il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco Gaetano Messina, ha convocato una conferenza di servizi per segnalare all’Anas muri pericolanti e piccoli smottamenti sulla statale.
Oggi, alla fine del lockdown, sono arrivati gli operai che stanno, dove è possibile, rimuovendo le pietre pericolanti del terrapieno per ricollocarle con l’aggiunta di malta.
“Io ringrazio gli ingegneri dell’Anas Massimo Privitera e Valeria Badalamenti – afferma il vice sindaco Gaetano Messina – per aver con competenza posto fine ad un alterco che per anni ha caratterizzato i rapporti fra il Comune di Bronte e l’Anas. In passato, infatti, non si accettava il fatto che la manutenzione dei terrapieni sulle strade fosse di esclusiva competenza dell’Anas. Dopo anni di ricerche ed interpretazioni di norme i due ingegneri, appena arrivati a Catania,  non solo hanno chiarito l’arcano, ma hanno fatto realizzare i lavori”.
E ieri mattina il vice sindaco, insieme con l’assessore Giuseppe Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo sul posto.
“Avevamo – continua il vice sindaco - chiesto anche di porre un guard rail più alto e robusto. Non è stato possibile. In cambio però l’Anas ha posto della segnaletica orizzontale e verticale che evidenzia agli automobilisti il limite della carreggiata e li avverte che stanno affrontando delle curve”.  
“Ringrazio l’Anas – ha concluso il sindaco Graziano Calanna – per aver dato seguito a quando deciso a dicembre. Il Comune non poteva certo intervenire in una strada statale anche se per noi è di fondamentale importanza nel piano della viabilità. Adesso il transito verso Maletto e viceversa sarà sicuramente più sicuro”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739