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Comunicati Stampa



Data Comunicato 31/01/2021
Titolo MARTEDÌ “NON PIÙ TUTTO NELL' INDIFFERENZIATO” ARRIVA NEL CENTRO STORICO
Testo
BRONTE – (31 gennaio 2021) – Arriva nel centro storico il servizio “Non più tutto nell’indifferenziato”.
Arriva in Corso Umberto, nei cortili Arcobaleno, Duilio, Elia, Giacobbe, Isacco, Solone, Adriano, Volta, Rosmini, Regolo, Boccaccio, Catullo, Augusto,  Cimabue, Copernico, Delle Orchidee, Erice, Lazio, Maroncelli, Scevola, Plauto, Puritò e Rossini, nelle piazze Castiglione, Cadorna, La Malfa e Pepe, nelle vie Isola, Lombardo, Buontalenti, Caravaggio, Forlanini, Sforza, Colombo, Daniele, Fermi, Zacconi, Bonina, Giustiniano, Cozzano, Castiglione, Galvani, Mercantini, Sturzo, Madonna Del Riparo, Madonna Della Catena, Menandro, Mondello, Mongibello, Monreale, Mosè, Noè, Penelope, Perugino, San Biagio, Santa Rosa, Tintoretto, Speri, Tiziano, Zara, Aureliano, Delle Scale, Agostino, Attinò, Magno, Manzoni, Ambrosini, Musco, Canova, Gramsci, Spedalieri, Radice, Brunelleschi, Cap. Saitta, Cardinale De Luca, Carneade, Duse, Fratelli Bandiera, Greco, Giacosa, Gorgone, Messina, Gorizia, La Marmora, Leonida, Leotta, Maggiolino, Monteverdi, Martoglio, Basiliani, Pasubio, Piracmon, Roma, Sacerdote Messineo, Socrate, Sterope, Teseo, Trapani, Ven. Capizzi e Vittorio Emanuele Orlando, ed anche nei vicoli Pisistrato e Tantalo. 
Anche in queste vie i sacchetti neri e quelli che contengono rifiuti differenziabili martedì non saranno ritirati, dovranno esse meglio selezionati e conferiti nei giorni previsti dal calendario.
“Avrà inizio anche – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – un’attività di controllo per individuare chi lascia dei sacchi in giro per il paese. Costoro saranno sanzionati. Ci sono già arrivate diverse segnalazioni da parte dei tanti brontesi che vogliono in un paese pulito e si indignano verso quei pochi che ancora credono di poterne mortificare il decoro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 30/01/2021
Titolo RIPULITA CONTRADA BARBARO
Testo
BRONTE – (30 gennaio 2021) – Adesso è tornata la terrazza naturale verso il fiume Simeto. Fino a qualche giorno fa era una imbarazzante discarica abusiva, più volte ripulita e costantemente deturpata.
Il luogo è noto a Bronte. Siamo, in contrada Barbaro, sulla strada provinciale 94 che costeggia il fiume Simeto fino ad Adrano.
Qui, lungo una piazzola di sosta, il vice sindaco, Antonio Leanza, nell’ambito di una campagna di pulizia del territorio dalle micro di scariche che ha già visto svolgere diversi interventi, ha chiesto ed ottenuto dalla ditta Caruter, che a Bronte effettua la raccolta dei rifiuti, di ripulire l’area e restituire bellezza e dignità al posto.
“Non perché la contrada si chiama “Barbaro” – afferma Leanza – debba essere “barbaramente” sporcata da alcuni incivili. Dalle verifiche effettuate abbiamo riscontrato che si trattava di generi alimentari sicuramente abbandonati dopo un festino conviviale tra amici. Gli autori dovrebbero vergognarsi per questo vile scempio, che non sono più tollerabili, anche alla luce del fatto che esistono tutti i servizi, messi a disposizione dal Comune, per smaltire regolarmente questi rifiuti.
Grazie – conclude - ai dipendenti della Caruter per il veloce intervento”.
Il sindaco Pino Firrarello si rivolge direttamente a chi deturpa l’ambiente: “Ricordo a tutti che la legge impedisce di lasciare rifiuti per le strade o nelle campagne. I trasgressori rischiano severe sanzioni”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 26/01/2021
Titolo PUC PER I BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA: PASSO IN AVANTI
Testo
BRONTE – (26 gennaio 2021) – Eccola la determina che fa fare ai Puc, ovvero i “Progetti Utili alla collettività” per coinvolgere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel mondo del lavoro, un notevole passo in avanti.
La determina, redatta dall’avvocatura comunale nel rispetto del decreto ministeriale, prende atto della precedente delibera di Giunta e fissa i provvedimenti conseguenti, ribadendo in maniera dettagliata gli ambiti in cui dovranno essere svolti i progetti, che dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità.
E gli ambiti sono sociale, culturale, artistico, ambientale, formativo, tutela dei beni comuni ed altre attività di interesse generale.
“Funziona così. – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – Dopo l’approvazione in Giunta, la determina fissa le regole per presentare i progetti nel dettaglio. In pratica il decreto prevede che il Comune assieme ai soggetti considerati partner possono presentare al Comune dei progetti di lavoro che, nel rispetto degli ambiti individuati, coinvolga i percettori del reddito di cittadinanza. Possono essere enti partner quelli definiti di “Terzo settore”, ovvero associazioni ed enti no profit, ma anche le scuole ed altri enti. Per i lavoratori sarà un’occasione di crescita professionale e di inclusione sociale. Ogni progetto – continua - dovrà prevedere il numero dei lavoratori e le professionalità richieste. Sarà poi il Centro per l’impiego ad individuare i beneficiari.
Anche il Comune – ribadisce – potrà presentare dei progetti e vi dico subito che il nostro indirizzo è quello di concentrare la nostra attenzione nella manutenzione in generale e del verde pubblico, la tutela, la vigilanza dei beni comuni ed il sociale. Ma non escludiamo di presentare progetti anche su altri ambiti.
Ogni lavoratore – conclude il vice sindaco Leanza – potrà essere impegnato per almeno 8 ore settimanali, ma queste possono diventare anche 16. Secondo i dati che ci sono stati forniti sembra proprio che a Bronte i beneficiari del reddito di cittadinanza siano circa 2000. I benefici saranno reciproci, per i lavoratori e per la città”.
Infatti il sindaco Pino Firrarello afferma: “Vista l'esistenza del reddito di cittadinanza, i Puc hanno una straordinaria importanza se utilizzati correttamente e strategicamente. Sono una grande occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari diretti che per l’intera Comunità. Sono uno strumento di responsabilità e di dovere di chi è precettore di reddito di cittadinanza. Siamo soddisfatti – conclude - del lavoro svolto fino ad oggi e ringrazio gli assessori e l’avvocato del Comune, Antonella Cordaro, per la professionalità con cui stanno seguendo questa procedura. Cerchiamo – conclude Firrarello - in tutti i modi di fra crescere il paese producendo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 24/01/2021
Titolo "NON PIÙ TUTTO NELL'INDIFFERENZIATO" AGGIUNGE ALTRE DUE ZONE
Testo
BRONTE – (24 gennaio 2021) – La città quadruplica gli sforzi. Dopo le prime due giornate gli scorsi martedì in contrada Sciarotta ed all’ingresso sud dell’abitato del “non più tutto nell’indifferenziato”, il Comune martedì darà inizio al nuovo servizio in ben 2 zone del centro.
Ecco le vie: Pacinotti, Bacone, Cenerentola, Menotti, Dalmazia, Della Mecca, Della Provvidenza, Delle Muse, Dello Stadio, Firenze, Verga, Grassi, Lo Vecchio, Il Magnifico, Martiri Di Via Fani, Marziano, Minerva, Monfalcone, Orazio, Pantaleo, Pietro l'aretino, Pindaro, Polifemo, Puglisi, Prestianni, Gonzaga, San Paolo, Santa Caterina, Sant'agostino, Simeto, Trilussa, Ulisse, Verrazzano, Paisiello, Traviata, Meli, Negri, Agrigento, Andromaca, Angelo Gabriele, Annunziata, Cimbali, Archimede, Botto, Bari, Dusmet, Dante, Demostene, Perosi, Fidia, Genova, Gioberti, Gentile, Piccino, Leanza,  Della Robbia, Capuana, Pirandello, Madonna Di Loreto, Marco Polo, Marsala, Mercurio, Buonarroti, Mon. Saitta, Moretta, Napoleone, Nazareno, Aidala, Rizzo, Salomone, San Giuseppe, San Pietro, Scafidi, Pellico, Torino, Tosca, Toselli, Trento, Vespri siciliani, De Luca. Inoltre nel vico Otello, nei cortili Adige, Dei Garofani, Delle Magnolie, Diana, Remo, Bolzano, Camillo, Cupido, Genio e Romolo, nelle piazze Aldo Moro, Caronda, Rosario Da Procida, Giovanni XXIII e Matrice ed infine in un tratto del Corso Umberto.
In queste vie i sacchetti neri o contenenti rifiuti che potevano essere differenziati non verranno ritirati.
“Ancora c'è molto da lavorare. – afferma il vice sindaco Antonio Leanza - Si tratta di piccole regole da rispettare. Fra pochi giorni metteremo a disposizione dei cittadini un nuovo tutorial che il Comune ha predisposto, dove spiegheremo nel dettaglio come fare la raccolta differenziata in modo corretto, evitando di incorrere negli errori più comuni, per tutelare l’ambiente ed avere maggiore consapevolezza sui rifiuti che produciamo. Un appello – aggiunge - lo faccio agli operatori ecologici: vi chiedo di fare uno sforzo in più per informare ed orientare i cittadini su come si deve procedere. Il vostro ruolo – conclude - è fondamentale per garantire il decoro e la pulizia del paese che tutti amiamo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 22/01/2021
Titolo FIRRARELLO: “DIGA DI BOLO? GLI AGRICOLTORI RINGRAZIANO MUSUMECI”
Testo
BRONTE – (22 gennaio 2021) – L’annuncio del presidente Nello Musumeci sulla precisa volontà della Regione siciliana a realizzare la diga di Bolo, manda in visibilio decine e decine di agricoltori ed industriali catanesi che da tempo chiedono soluzioni alla siccità, e fa felice chi a Bronte ha creduto così tanto nel progetto, che in verità è vecchio di decenni, al punto da riproporlo alla Regione siciliana qualche mese fa.
Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, infatti sente il dovere di ringraziare Musumeci a nome dei tanti agricoltori catanesi e degli industriali che potrebbero trarre giovamento dal nuovo invaso.
“Il presidente Musumeci ha proprio ragione – infatti afferma Firrarello - Il tema dell’acqua è un tema prioritario. È assurdo che una terra come quella siciliana che d’estate soffre la sete, sia in grado di conservare e riutilizzare appena l’11% delle acque piovane.
Ed è ancora più assurdo se pensiamo che sui Nebrodi, dove vogliamo realizzare la diga, l’acqua non manca mai.
È indubbio che l’idea della diga di Bolo sia vincente, ma nonostante ciò, negli anni passati, non solo ho visto qualcuno snobbare il progetto, ma anche definanziarlo, come ha fatto l’allora ministro Antonio Di Pietro.
Adesso – continua - grazie alla lungimiranza del presidente Musumeci, in qualità di commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico, e della sua Giunta di governo che hanno fatto propria la mia proposta, forse riusciremo a fare giustizia, garantendo un valido servizio alla gente”.
E che della diga di Bolo si parli da tempo lo dimostra il fatto che una bozza di progetto c’é già: l’ha realizzato nel 2006 l’ex Consorzio di Bonifica di Catania.
Questo prevede la realizzazione di un invaso sul fiume Troina (detto anche di Serravalle), affluente del fiume Simeto, con una capacità utile di circa 100 milioni di metri cubi esattamente in contrada Bolo. Il nuovo bacino interesserebbe i territori delle province di Catania, Enna e Messina, toccando i Comuni di Bronte, Troina e Cesarò e dovrebbe contenere il triplo d’acqua che oggi riesce a contenere la diga di Ancipa: “Per questo – spiega Firrarello – potrebbe risolvere tanti problemi. L’idea è quella di canalizzare l’acqua fino al lago di Lentini che è servito dalle infrastrutture necessarie per dare acqua agli agricoltori ed al polo industriale di Catania. Certo – continua Firrarello – per ricavare il massimo beneficio non basta solo realizzare la diga, bisogna anche provvedere ad una robusta manutenzione dell’intera rete di distribuzione delle acque che da troppo tempo mostra notevoli criticità. L’acqua con l’andare del tempo diventerà sempre più un bene prezioso. Giusto realizzare quelle infrastrutture in grado di conservarla, altrettanto importante non disperderla inutilmente”.
Inoltre sono in tanti a credere che la diga di Bolo possa soddisfare diverse funzioni: “E come no! – conclude Firrarello – Essendo uno dei bacini più grossi della Sicilia potrà servire ai fini potabili per la città di Catania che d’estate soffre la sete, ma anche idroelettrici oltre che, come detto, agricoli ed industriali. Realizziamola presto – conclude – l’intero territorio ne ha forte bisogno”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 21/01/2021
Titolo COVID: SOSPESO IL MERCATO
Testo
BRONTE – (21 gennaio 2021) – Niente mercato del giovedì oggi a Bronte. Il sindaco, Pino Firrarello, ha firmato l’ordinanza di “divieto di ingresso all’interno del territorio comunale dei venditori ambulanti provenienti dagli altri Comuni fino al 31 gennaio.
“E stato doloroso, ma doveroso. - spiega il sindaco – Esattamente come ogni attività che in questo momento viene impedita o penalizzata a causa del covid. Sospendere il mercato – continua - e non far arrivare a Bronte i venditori era un obbligo per impedire il diffondersi del virus e per rispettare i dettami dell’ordinanza del Presidente, Nello Musumeci, che ha dichiarato la nostra Isola zona rossa”.
In effetti la firma dell’ordinanza non è arrivata a cuor leggero, ma solo dopo aver ascoltato le autorità sanitarie e dopo un lungo vertice con l’assessore alla Salute, Angelica Prestianni. Poi la firma e la comunicazione alle Forze dell’Ordine, affinché l’ordinanza sindacale venisse rispettata: “Per questo – afferma l’assessore Prestianni – distintamente ognuno secondo l’organizzazione dei propri servizi, Polizia municipale ed Arma dei carabinieri, che ringrazio di cuore, hanno effettuato dei controlli. Tutti i venditori sono stati fermati e fatti tornare indietro dalla Polizia municipale. Chi dichiarava di dover solo attraversare la città di Bronte per raggiungere, per motivi consentiti, altri Comuni poteva superare gli sbarramenti, ma contemporaneamente veniva accompagnato fino all’uscita dell’abitato dalla Polizia locale. Tutto – conclude l’assessore Prestianni – è andato per il verso giusto. L’augurio è di uscire al più presto dai rischi della pandemia. L’Asp sta procedendo con i vaccini nel rispetto dei tempi. Speriamo presto di poterci nuovamente riabbracciare tutti e recarci festosi in mezzo alla folla del nostro mercato del giovedì. Fino a quando ci sarà il rischio di ammalarsi però – conclude - adottare ogni forma di prudenza è sintomo di buon senso”.
“Tutte le ordinanze ministeriali o del nostro Presidente della Regione – conclude Firrarello – ci invitano a fare il possibile per contenere il virus. L’aumento dei casi covid è ovunque anche, purtroppo, negli altri Comuni. Mi rendo conto che è ormai da troppo tempo che la gente fa sacrifici, ma dobbiamo continuare a farlo per noi, per i nostri anziani e per i nostri figli. Solo limitando il contagio oggi, - conclude il sindaco - potremo sperare tutti insieme di riprendere con vigore la vita domani”.  

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 21/01/2021
Titolo FONDI PER LA GESTIONE DELL’ASILO PUCCINI
Testo
BRONTE – (21 gennaio 2021) – L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pino Firrarello assicura il futuro delle attività dell’Asilo Puccini, ormai da anni inattivo per i lavori di ristrutturazione che dovrebbero avere fine fra circa 15 giorni.
Nell’ormai lontano 2013, infatti, è stato lo stesso Firrarello ad annunciare che la Regione siciliana aveva concesso un congruo finanziamento per ristrutturare l’edificio. Gli atti andarono avanti e con una parte di questo finanziamento (circa 500 mila euro) l’edificio è stato adeguato e messo in sicurezza dal punto di vista statico. Il progetto prevedeva anche la sistemazione degli interni nel rispetto delle normative vigenti e la realizzazione di un ampio parco giochi su della soffice erba naturale.
Adesso l’assessore Roberto Landro, abile a tenere i contatti fra il Comune e la Regione siciliana, porta da Palermo la bella notizia del finanziamento di altri 210 mila euro per 3 anni, quindi complessivamente 630 mila euro, per organizzare una qualificata gestione dell’asilo, come del resto prevedeva il progetto iniziale.
“Si proprio così. – afferma l’assessore Landro – A breve i lavori di ristrutturazione dell’immobile dovrebbero essere completati. Appena l’opera sarà consegnata al Comune la Città potrà avere un asilo comunale.  Fatto ciò la Regione firmerà il decreto di finanziamento di ulteriori 630 mila euro da utilizzare in 3 anni per la gestione dell’asilo. Una somma che ci permetterà di programmare adeguatamente servizi e formazione, tenendo presente che non saranno solo questi i fondi cui il Comune potrà attingere. Oltre a questi fondi – continua Landro – bisogna aggiunge quelli previsti dalla “Buona scuola” che, in proporzione al numero degli iscritti, potrebbe assegnarci anche altri 70 mila euro l’anno. Ovviamente presenteremo immediatamente l’istanza per avere quanto più possibile per la gestione del servizio”.       
Soddisfatto il sindaco Firrarello che vede completarsi un iter che lui stesso aveva iniziato circa un decennio fa: “In questo periodo di crisi – afferma – un Comune come il nostro deve fare il possibile per garantire comunque quei servizi ritenuti necessari. L’asilo Puccini appena completato dovrà essere al servizio dei più piccoli, cui dobbiamo garantire il meglio e farli giocare in ambienti sani, belli e colorati”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/01/2021
Titolo IL COVID ACCENTUA IL PROBLEMA CHE BRONTE HA SEMPRE DENUNCIATO
Testo
BRONTE – (18 gennaio 2021) – Che un solo ufficio postale sia troppo poco per Bronte, gli amministratori della Città del pistacchio lo hanno sempre ribadito.
Da decenni la città chiede a Poste Spa di aprire un nuovo ufficio postale in una zona periferica, per evitare le tante code che quasi ogni giorno si formano davanti all’Ufficio di via Umberto.
Se poi questo ufficio, oltre ad essere unico è anche non grandissimo, con l’arrivo del covid i problemi si moltiplicano.
Spesso, infatti, è facile accorgersi della lunga fila di utenti che in coda, a modo loro distanziati, aspettano il proprio turno, perché all’interno, giustamente, si entra contingentati per evitare assembramenti. Un problema sollevato d’estate con il solleone che adesso, con il freddo e la pioggia è diventato drammatico, se pensiamo che buona parte degli utenti sono anziani.
Per questo il presidente del Consiglio comunale Aldo Catania ed il consigliere Vincenzo Sanfilippo hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio, chiedendo che Poste Spa istalli una pensilina e realizzi dei servizi igienici. Per lo stesso motivo il sindaco, Pino Firrarello, ha organizzato un incontro nella sala della Giunta con il dott. Giuseppe Catalfo, direttore della filiale “Catania 2 Provincia”.
Diciamo subito che alla fine Poste Spa non ha preso posizione, né garantito alcun intervento, ha soltanto assicurato che prenderà in considerazioni le proposte ricevute dal “tavolo” brontese.
“Si – afferma il sindaco Pino Firrarello – alla fine è andata così. Io, alle proposte effettuate dal presidente Catania e dal consigliere Sanfilippo, ho aggiunto altre 3 soluzioni. La prima affinché Poste Spa realizzi un secondo ufficio postale in qualsiasi zona periferica di Bronte, la seconda che prenda possesso di un immobile che noi metteremo a loro disposizione nel quartiere Sciarotta sobbarcandoci anche parte delle spese ordinarie, la terza, nel caso in non fossero in condizione di creare un nuovo ufficio con tutti servizi, di trasferire il recapito in un’altra sede, aumentando nell’attuale ufficio di via Umberto gli spazzi a disposizione degli utenti.
Il direttore, che ringrazio, - conclude Firrarello - mi ha promesso che ci penserà su”.
Poi Firrarello aggiunge: “Per i problemi di questo Ufficio postale ho interloquito anche quando ero senatore. Allora però Poste Spa era piena di debiti, oggi invece di ricca di utili. Svolgendo una funzione pubblica potrebbe tranquillamente investire nel territorio”.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 17/01/2021
Titolo MARTEDI’ “NON PIU’ TUTTO NELL’INDIFERENZIATO”
Testo
BRONTE – (17 gennaio 2021) – Dopo la prima giornata martedì scorso, in contrada Sciarotta, del “non più tutto nell’indifferenziato”, il Comune, forte del buon risultato (l’82% degli utenti ha conferito correttamente) raddoppia ed aggiunge una seconda zona.
Martedì, oltre che a Sciarotta, i sacchetti neri e quelli contenente rifiuti che potevano essere differenziati non saranno raccolti nella zona all’ingresso sud della cittadina. Per intenderci dallo Scialandro fino a via Santi.
Ecco nel dettaglio le vie interessate: Corso Umberto (primo tratto), i cortili Delle Sabine e Latino, le piazze Gagini, Leone XIII e Piave, il vico Norma, i Viali Catania e Duca D’Aosta e le vie Corelli, Cavour, Cotogno, Del Labirinto, Delle Ninfe, Zola, Fontanella, Giotto, Giusti, Marconi, Martino Cilestri, Milano, Miraggio, Tommaseo, Ofelia, Oriente, Mattarella, Micca, Allende, Quasimodo e Santi.
“Come la volta scorsa – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – informiamo preventivamente i cittadini per chiedere la loro collaborazione e permettere loro di essere pronti. Questo perché non è nostra intenzione sanzionarli, ma aiutarli a fare bene la raccolta differenziata, unico strumento che ci permette di ridurre l'onere di discarica dove viene conferito l'indifferenziato, con l’obiettivo di ridurre la tassa rifiuti per i cittadini”.
I sacchetti neri o con rifiuti che potevano essere meglio differenziati non verranno ritirati e sarà posto un adesivo con la scritta “Errato conferimento”.
Per il sindaco Pino Firrarello fare bene la differenziata coincide con una migliore qualità della vita e dell’ambiente: “Ringrazio di cuore il vice sindaco per l’impegno – infatti ha aggiunto - ed i tanti brontesi che hanno capito che è tempo di dare una svolta definitiva alla nostra qualità della vita. Continuiamo sulla strada virtuosa della salute e del rispetto dell’ambiente”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 14/01/2021
Titolo FIRRARELLO SCRIVE A RAZZA ELENCANDO I PROBLEMI DELL’OSPEDALE DI BRONTE
Testo
BRONTE – (14 gennaio 2021) – “La sanità non è questa. Con la salute non si gioca, è il bene primario”.
Chiude così il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, una sentita lettera inviata all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per denunciare non solo le carenze dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, ma attraverso di esse le incongruenze della sanità siciliana.
“L’ospedale di Bronte – infatti scrive il sindaco - necessita di un primario di chirurgia, di una decina di medici, di altrettanti infermieri e della tanto attesa attrezzatura per la terapia semi intensiva.
In Cardiologia, che è un servizio fondamentale, attualmente risultano presenti due cardiologi, ma di questi uno presta inspiegabilmente servizio a Biancavilla. E tutti sanno l’importanza della cardiologia per uno ospedale di montagna come il nostro a servizio di 50 mila persone.
In Ortopedia – continua Firrarello - ci sono solo due medici che sono costretti a lavorare 15 ore al giorno, mentre mi risulta che al Policlinico di Catania vi sono unità che potrebbero essere distaccate a Bronte. Vengono assunti 18 medici di Pronto soccorso, ma non se ne trova uno per Bronte”.
Inoltre Firrarello a noi aggiunge: “Aver trasferito altrove un altro anestesista è stata una furbata che rischia di non far coprire tutti i turni e compromettere l’efficienza del Punto nascita, che, nonostante ciò, funziona e difenderemo sempre. Mi dicono – prosegue - che non ci sono anestesisti disposti a venire a Bronte? La legge permetterebbe loro di pubblicare concorsi finalizzati, ma non lo fanno. Bronte fino a 10 anni fa sfornava centinaia di infermieri, ed oggi ne è carente: di chi è la colpa? I sindaci del territorio – conclude - non accetteremo soluzioni al ribasso. Il diritto alla Salute dei cittadini va tutelato”.
Concetto che Firrarello ribadisce con forza anche perché si accorge che le carenze sono ovunque: “In Psichiatria – continua - ci lavorano tre medici, ma una è infortunata ed un altro è stato inspiegabilmente trasferito a Paternò, dove ne risultano ben 7 quindi in soprannumero. Spiegatemi perché il reparto di Bronte è stato chiuso, esattamente come il consultorio femminile un tempo un modello di funzionalità. Spiegatemi anche – aggiunge – perché il Distretto sanitario non riesce ad erogare prestazioni per tutte le patologie. Pensate che il nuovo responsabile, facendo una ricognizione delle carenze di attrezzature e tecnologie, si è reso conto che la situazione è fuori controllo”.
Interrogativi che nella lettera il sindaco rivolge a Razza: “Le persone – conclude Firrarello - ci giudicano per quello che facciamo. L’ospedale cura le persone e salva le vite: non può essere trascurato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 14/01/2021
Titolo TRE PROGETTI DA RENDERE ESECUTIVI CON I FONDI DEL VIMINALE
Testo
BRONTE – (14 gennaio 2021) – La bonifica dell’ex discarica di contrada Margio grande, l’adeguamento del collettore fognario ed infine la messa in sicurezza dell’istituto scolastico che accoglie la Scuola media Castiglione.
Sono le 3 opere cui il sindaco di Bronte Pino Firrarello ha chiesto di completare i progetti esecutivi.
Tre opere importanti per la città i cui progetti potrebbero essere completati grazie a dei fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno.
Il Comune di Bronte, infatti, ha depositato la domanda di partecipazione ad un finanziamento del Viminale che concede contributi ai Comuni per la progettazione esecutiva di interventi di messa in sicurezza sismica e da rischio idrogeologico.
“Non potevamo certo farci scappare questa buona occasione. – commenta il sindaco Pino Firrarello – Ho sempre sostenuto che il Comune debba partecipare ad ogni bando che venga pubblicato”.
E complessivamente realizzare le opere individuate prevedrebbe investimenti per circa 8 milioni di euro.
“Permettetemi – aggiunge Firrarello di ringraziare il responsabile dell’Ufficio tecnico ing. Salvatore Caudullo e quello dell’area economico finanziaria dott. Nunzio Lupo. Si tratta di opere importanti subito ed in prospettiva. La scuola viene frequentata dai nostri figli e nipoti ed abbiamo l’obbligo di renderla idonea ed il collettore svolge una funzione importante. Infine la vecchia e tanto discussa discarica di Margio grande che, se recuperata ed utilizzata, in futuro sarà utile al Comune per risparmiare sul costo del servizio di raccolta dei rifiuti. Tutto – conclude – per una Bronte che deve riprendere a crescere”.     

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 13/01/2021
Titolo NELLA GIORNATA DEL “NON PIÙ TUTTO NELL'INDIFFERENZIATO” L’82% DEGLI UTENTI E’ OK
Testo
BRONTE – (13 gennaio 2021) – Nella giornata del “non più tutto fra i rifiuti indifferenziati”, su 500 utenze controllate nel quartiere Sciarotta, solo 60, famiglie, pari al 12%, hanno conferito i rifiuti in maniera non corretta. L’88% delle famiglie ha risposto correttamente all’invito del Comune, evitando di lasciare davanti casa i sacchetti neri e conferendo solo rifiuti non differenziabili.
Per il vice sindaco Antonio Leanza, una “prima” che fa guardare al futuro con quel cauto ottimismo sperato in occasione della campagna di informazione effettuata nei giorni precedenti: “Il risultato ottenuto è soddisfacente. – afferma – L’aver appositamente lanciato nei gironi precedenti una campagna di informazione, rendendo note anche le vie in cui si sarebbe svolto il servizio, ci ha aiutato. Del resto non è nostra intenzione sanzionare i cittadini, ma condurli pian piano verso una sempre più efficiente differenziazione dei rifiuti che ci permetta di diminuire al minimo il costoso conferimento in discarica, unico strumento che ci potrà in futuro permettere di diminuire i costi del servizio e la bolletta della Tari per i cittadini.
Visto l’ottimo risultato – conclude - al quartiere Sciarotta martedì prossimo aggiungeremo un’altra zona di Bronte, che presto renderemo nota”.
“Il dato acquisito – aggiunge il sindaco Pino Firrarello – ci dimostra come la città ci segua e condivida il percorso suggerito, grazie ad una buona sensibilità sul tema del conferimento dei rifiuti. Ai miei concittadini dico grazie”. 
E le 60 famiglie che non hanno conferito correttamente, al rientro, hanno trovato i sacchetti davanti casa con un bollino rosso con la scritta “Errato conferimento - Presenza di rifiuto differenziabile” e sono stati costretti a ritirare il sacchetto, rivedere il contenuto e conferirlo correttamente nei giorni successivi.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 12/01/2021
Titolo IL GENIO CIVILE DICE SI ALLA RIPRESA DEI LAVORI DELL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (12 gennaio 2021) – Il Genio civile di Catania ha detto si al nuovo progetto di ristrutturazione e completamento dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte. Per intenderci si tratta dei famosi lavori iniziati nell’ormai lontano dicembre del 2006 e che con un finanziamento di 7 milioni di euro circa dovevano restituire al territorio un ospedale moderno. Purtroppo però l’impresa di Bagheria che si aggiudicò l’appalto non portò a temine l’opera. I lavori procedettero a singhiozzo per poi bloccarsi definitivamente.
Da allora invano si è sempre discusso sulla possibilità della loro ripresa. Adesso però con l’approvazione del Genio civile potrebbe mancare veramente molto poco.
A comunicarlo è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello che dell’ospedale si è sempre occupato, anche quando non era sindaco, dialogando non solo con Asp e Regione, ma anche con l’Agenzia dei beni confiscati alla mafia, cui era stata affidata parte della procedura.
Firrarello, infatti, si è recato al Genio civile ottenendo le ultime firme necessarie.
“Al Genio civile – afferma il sindaco - hanno visionato il progetto, hanno effettuato le valutazione del caso ed alla fine hanno apposto tutti i visti necessari per procedere all’appalto dell’opera”.
E per appaltare l’opera a questo punto manca veramente poco. Appena l’autorizzazione sarà recapitata ufficialmente, l’Asp emetterà gli ultimi visti per poi rivolgersi alla Prefettura di Catania. Sarà essa infatti ad indicare quale sarà l’impresa che completerà i lavori fra quelle inserite nella “White List”, ovvero elenco delle società ritenute lontane da qualsiasi infiltrazione di natura mafiosa.
Se tutto dovesse procedere senza intoppi, fra circa un mese potremmo conoscere il nome dell’impresa e sapere la data del nuovo inizio dei lavori.
“Ed era ora. – afferma Firrarello – Ho assistito all’inaugurazione dei lavori nel 2006, spero di vedere al più presto l’opera conclusa. Ricordo come nel 2007 i lavori iniziarono grazie ad un finanziamento che personalmente ricercai con ogni mezzo. Allora l’assessore regionale alla Sanità, era Ettore Cittadini che ha accolto le richieste dell’on. Giuseppe Castiglione e l’ospedale fu finanziato. Eravamo al tempo della presidenza di Totò Cuffaro, nel primo decennio del 2000. Questa – conclude - è storia”.
Ed i lavori riguarderanno l’intero corpo “C” dell’ospedale. Quello sito nella parte alta del Presidio ospedaliero. Dovrà essere reso antisismico e soprattutto adeguato per ospitare i reparti.
“Nella speranza – conclude Firrarello – che la Sanità siciliana trovi anche il modo per colmare le lacune che l’ospedale evidenzia soprattutto riguardo il personale. Il diritto alla Salute è una cosa importante per tutti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 10/01/2021
Titolo DA MARTEDI’ NIENTE “TUTTO” FRA I RIFIUTI INDIFFERENZIATI
Testo
BRONTE – (10 gennaio 2021) – Dopo l’annuncio della settimana scorsa adesso si parte sul serio. Da martedì, non sarà più possibile conferire di tutto nei rifiuti indifferenziati, ma solo quello che realmente non è possibile differenziare.
Gli utenti, infatti, saranno obbligati a depositare davanti casa i rifiuti in sacchetti trasparenti. Il personale della società che li raccoglie, insieme con la Polizia municipale, esaminerà il contenuto. Tutti i sacchetti neri e quelli che contengono rifiuti che potevano essere meglio differenziati non verranno ritirati e sarà posto un bollino rosso con la scritta “conferimento errato”. L’utente sarà obbligato a riportare a casa il sacchetto e differenziare meglio.
Un cambio significativo che non sarà applicato contemporaneamente in tutto il paese, ma ogni martedì a turno un quartiere alla volta.
“Questo – spiega il vice sindaco Antonio Leanza – per dare il tempo alla gente di abituarsi e di limitare i disagi. Martedì iniziamo con il quartiere Sciarotta. Ci sono dei rifiuti come per esempio un piatto di plastica che se liberato dagli avanzi di cibo con un semplice tovagliolo può essere differenziato. Gettarlo fra i rifiuti indifferenziati vuol dire far aumentare per tutti il costo del servizio”.
“Sono sicuro – conclude il sindaco Pino Firrarello – che dopo i dubbi inziali la città risponderà al meglio”.
Ed ecco le vie di Bronte che martedì saranno interessate dal nuovo servizio. Sono le vie: Panarea, Daniele Manin, Attila, Regione Margherita, Piano Daini, Tivoli, Alessandro Tassoni, San Nicola, Moncenisio, Tripoli, Torretta, Stella Polare, Sciarelle, Salvo D'Acquisto, Ischia, Partigiani d'Italia, Zanardelli, Palermo, Giorgio Amendola, Fratelli Cairoli, Anastasia, Walter Tobagi, Numa Pompilio, Pietro Nenni ed Europa.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 06/01/2021
Titolo NIENTE SCUOLA L’8 GENNAIO IN ATTESA DEI TAMPONI
Testo
BRONTE – (6 gennaio 2021) – Niente scuola a Bronte l’8 gennaio. Il sindaco Pino Firrarello ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in attesa degli screening sul covid alla popolazione scolastica.
“Ho firmato – spiega Firrarello - l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado per giorno 08/01, considerata l’attività di screening in corso sulla popolazione scolastica fortemente voluta da questa Amministrazione. Solo a completamento di tale processo potremo avere ben chiaro il contesto entro cui ci muoviamo.
Consentitemi, infine, di aggiungere un pensiero personale a questa nota.
Ho 81 anni, di cui circa 40 passati tra i banchi delle aule di Palazzo dei Normanni e Palazzo Madama.
In questo lungo percorso ho visto, vissuto e fatto parte di Governi e Parlamenti.
Con amarezza dico di non aver mai potuto nemmeno pensare che il Ministero dell’Istruzione potesse arrivare a questo livello di incapacità, disorganizzazione e disattenzione nei confronti dei tanti alunni italiani, che sono il futuro della nostra terra.
Auguro a voi giovani anni radiosi, di studio e successi: sarete sempre il perno della mia azione politica”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 06/01/2021
Titolo “NON TUTTO PUO’ ANDARE NELL’INDIFFERENZIATO”
Testo
BRONTE – (6 gennaio 2021) - Per la raccolta differenziata nella Città del pistacchio si comincia a fare sul serio.
Dalla prossima settimana si chiederà agli utenti di selezionare correttamente i rifiuti anche quando si conferiscono quelli indifferenziati.
Il martedì, giorno in cui si depositano davanti casa i rifiuti non differenziati, infatti, gli operatori ecologici verificheranno che realmente siano stati conferiti solo i rifiuti che era impossibile differenziare. Il sacchetto di chi conferisce di tutto non verrà ritirato.
“La maggior parte dei cittadini conferisce correttamente. – spiega il vice sindaco Antonio Leanza – Ci siamo accorti però che il martedì per alcuni è la giornata di tutto, anche rifiuti che potevano essere tranquillamente inseriti nei contenitori della plastica, del vetro o dell’organico. Questo errore fa si che aumentino esponenzialmente i quantitativi da conferire nelle costose discariche, aumentando il costo del servizio e vanificando gli sforzi di tutti coloro che invece differenziano correttamente”.
Un fenomeno che non accade solamente a Bronte e che l’Amministrazione comunale di Bronte vuole provare a correggere. “Forti – spiega il vice sindaco - del lavoro degli operatori ecologici che ringraziamo, dei futuri ispettori ambientali e della Polizia municipale che al riguardo sarà intransigente, chiederemo ai cittadini di conferire l’indifferenziato in sacchetti trasparenti. Ogni sacchetto verrà ispezionato e se l’operatore dovesse accorgersi che all’interno vi sono rifiuti differenziabili, non ritirerà il sacchetto e vi apporrà un adesivo rosso con la scritta errato conferimento. Vale la pena ricordare – conclude Leanza – che anche un piatto di plastica unto, purché liberato degli avanzi di cibo, può essere differenziato nella plastica”.
Il sacchetto rimarrà quindi davanti la porta e l’utente avrà il dovere di ritirarlo prima possibile, con il Comune che ha anche studiato un piano per evitare, nel caso in cui i sacchetti non ritirati siano tanti, che il paese appaia sporco: “Verranno scelte di volta in volta delle strade dove apporre applicare le nuove norme – spiega Leanza – creando il disagio solo in minime parti dell’abitato. A turno tutta alla città sarà interessata, ma mai contemporaneamente in tutto il paese”.
“La raccolta differenziata – spiega il sindaco Pino Firrarello - è l’alternativa più valida ed efficace al costoso ed inquinante smaltimento dei rifiuti in discarica. Garantisce un uso efficiente delle risorse ed indubbi benefici all’ambiente. Ormai questo tipo di cultura dovrebbe essere ben radicata. Tutti sanno che con la differenziata si risparmia e che il rifiuto puro può essere una risorsa anche in termini di nuovi posti di lavoro. Insomma – conclude - fare la raccolta differenziata significa contribuire allo sviluppo. Tutti – conclude - dobbiamo impegnarci a farla bene”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 04/01/2021
Titolo BANDO PER 15 ISPETTORI AMBIENTALI VOLONTARI
Testo
BRONTE – (4 GENNAIO 2021) - Immaginate una squadra di volontari appassionata al rispetto decoro urbano e chiamata esclusivamente a verificare, ed eventualmente segnalare, se strade, piazze, parchi gioco e spazi pubblici in genere sono ben puliti.
Immaginate un gruppo di persone che amano e vivono la propria città al punto da volerla tutelare e difendere, segnalando anche le abitudini non rispettose del vivere comune, come per esempio l’abbandono incontrollato dei rifiuti.
Sarebbe certamente di grande aiuto non solo per una crescita sociale, ma anche economica. L’Etna e le comunità che la circondano, infatti, rappresentano un “unicum” spesso umiliato dall’incuria di pochi. Una squadra di volontari che ogni giorno con amore e passione informano i cittadini sui comportamenti scorretti e segnalano alle autorità eventuali fenomeni di riluttanza, sarebbe di grande aiuto.   
La pensa così anche il sindaco, Pino Firrarello, che in Giunta, su proposta della Polizia municipale e nel rispetto del regolamento comunale di un anno fa, ha approvato un bando per il reclutamento, attraverso una selezione, di 15 ispettori ambientali volontari.
Possono partecipare tutti i maggiorenni, purché risiedano a Bronte, non mostrino incompatibilità come per esempio rapporti di lavoro con l’impresa di igiene urbana e non abbiamo avuto problemi con la giustizia soprattutto per reati contro l’ambiente ed il patrimonio. 
“Con il coordinamento della Polizia municipale – ci spiega il vice sindaco Antonio Leanza – potranno dedicarsi alla salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano. In particolare potranno garantirci un valido aiuto nel far rispettare le norme sul conferimento dei rifiuti.
Ma non solo, - continua – potranno segnalare condotte scorrette o violazioni. Sarà poi la Polizia municipale ad accertarle ed intervenire. L’obbiettivo – conclude - è accrescere la cultura sulla salvaguardia ambientale, il decoro urbano ed il controllo del territorio”.
La loro competenza non sarà ristretta al centro urbano, ma all’intero territorio comunale: “Certo, – ribadisce Leanza – potranno segnalarci per esempio le micro discariche e fenomeni di abbandono di rifiuti. In servizio saranno veri e propri pubblici ufficiali ed avranno un apposito tesserino di riconoscimento”.
“Una città – afferma il sindaco Pino Firrarello – che non guarda al rispetto del decoro urbano ed ambientale non potrà mai puntare alla valorizzazione del turismo. Qualsiasi piano strategico per lo sviluppo turistico verrebbe compromesso dall’azione nefasta di una sparuta minoranza di cittadini che non ama il luogo dove vive e l’ambiente che lo circonda. Noi vogliamo provarci. Bronte ha risorse storiche e culturali che possono attirare il turismo. Dobbiamo – conclude - farci trovare preparati”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 02/01/2021
Titolo APPROVATI I PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITA’ RIVOLTI A CHI PERCEPISCE IL REDDITO DI CITTADINANZA
Testo
BRONTE – (2 GENNAIO 2021) - “La nostra Città fra le prime ad approvare i Puc, ovvero i “Progetti Utili alla collettività”.
E’ quanto hanno dichiarato con soddisfazione il sindaco, Pino Firrarello ed il vice sindaco Antonio Leanza alla fine della Giunta municipale che ha approvato il provvedimento, secondo la disciplina  del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
I Puc, infatti, prevedono la possibilità di coinvolgere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza per svolgere Progetti Utili alla collettività (Puc) nel Comune per almeno 8 ore settimanali, ma che posso diventare anche 16.
“I Progetti di utilità sociale – afferma il sindaco - possono essere attuati anche in collaborazione con le associazioni, le scuole e il terzo settore che, dopo la pubblicazione dell'avviso da parte del Comune, possono presentare progetti in diversi ambiti: ambientale, sociale, culturale, tutela beni comuni, artistico e formazione”.
“In questo senso, visto la possibilità di potere coinvolgere il terzo settore e il no profit - conclude Leanza - i Puc danno forma ed espressione al concetto di  cittadinanza attiva in quanto nella individuazione dei progetti a favore della collettività questi soggetti potranno presentarli guardando ai bisogni e alle esigenze della comunità. Per i percettori del Rdc  oltre ad un obbligo rappresenta un’occasione di inclusione e crescita. Infatti saranno impiegati, in maniera  complementare rispetto alle attività ordinariamente svolte dal Comune, per  dare un utilissimo  supporto su tanti settori come ad esempio la gestione del verde pubblico, la manutenzione ordinaria, l'attività di decoro del territorio, la tutela dei nostri beni comuni che negli anni passati per carenza di vigilanza sono stati oggetto di fenomeni di  vandalismo, la salvaguardia  ambientale, la sensibilizzazione al rispetto della raccolta differenziata, assistenza a favore di anziani e di soggetti più deboli e tanto altro”.
E l’assessore Marco Samperi è pronto ad utilizzare i Puc nell’ottica del mantenimento della qualita della vita: “Da sud a nord verranno valorizzate tutte le aree verdi dimenticate in questi 5 anni”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739