www.comune.bronte.ct.it

 LA CITTA' -> Storia • Beni Culturali • Ducea Nelson • Il Pistacchio • Come arrivare • Mappa e Stradario • Ricettività • Eventi • Numeri utili • Associazioni • Ospedale • Sport • Trasporto urbano • Meteo • Video e Foto • Web locali


BENI CULTURALI

 

CHIESA MADRE

 

 

L'odierna chiesa Madre, nata dall'unione degli edifici preesistenti della chiesa di Santa Maria e della SS. Trinità divisi da una strada, è una delle più antiche di Bronte.
L'unione delle due chiese non avvenne nello stesso tempo.
La chiesa di Santa Maria, già prima della riunione delle borgate cominciata nel 1535, era la chiesa madre del piccolo borgo, come attestano i registri matrimoniali e la posizione dove essa sorgeva, in piazza (chiazza, in dialetto), luogo in cui si svolgeva tutta la vita pubblica del popolo.
L’edificio ha conservato la struttura architettonica a tre navate, sostenute da dodici colonne di pietra arenaria  con capitelli corinzi, oggi nascoste dalle opere murarie successive.
Le volte risalenti al XVIII sec. hanno sostituito l'originario tetto a capriate.
Entrando dall'ingresso principale si notano, sulla
destra, colonne in pietra arenaria con capitelli corinzi e fregi con temi floreali.
Si tratta dell'antico ingresso della chiesa di Santa Maria.
Di notevole interesse sono gli altari del Crocifisso e del Purgatorio. Entrambi risalgono alla metà del XVII sec.
L’altare del Crocifisso ha quattro colonne a spirale con viti dorate attorcigliate. Tra le colonne vi sono quattro medaglioni raffiguranti gli Evangelisti e statue di angeli.
Al posto dell'altare c'era la porta d'ingresso della chiesetta della SS. Trinità.
La croce in legno, con il Crocifisso in cartapesta del 1505, è stata portata nella chiesa Madre dopo l'eruzione dell'Etna del 1651.
Di fronte all'altare del Crocifisso è posto quello del Purgatorio, anch'esso in stile barocco e ancora più ricco di decorazioni e di fregi del primo. Anche in questo altare si notano quattro colonne a spirale con viti dorate attorcigliate, terminanti in un viluppo di ricco fogliame.
Al centro, in alto, uno scudo su cui è impresso un verso di Orazio.
Fra le colonne della nicchia sono scolpiti diversi scheletri che, con gli adeguati ornamenti, rappresentano gli appartenenti alle gerarchie ecclesiastiche e politiche compresi papi ed imperatori.
Degno di attenzione è il battistero, risalente al 1614, come mostra la data incisa sulla base.
Il fonte battesimale è in marmo, ricoperto da  una struttura ottagonale in legno con cupola.  Su fondo bianco emergono decorazioni lignee in azzurro e oro.
Tutta la chiesa è decorata con colori oro, argento e pastello.

 

Testo e foto tratte da: Bronte - Guida alla città - Le Nove Muse Editrice 

Per maggiori informazioni consultate www.bronteinsieme.it