Espressione e Passione di una tradizione secolare che si rinnova per le vie del paese con personaggi viventi e artistiche statue
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LElenco delle sacre rappresentazioni e dei riti della Settimana Santa in Sicilia è molto lungo, date le molteplici tradizionali manifestazioni cui la ricorrenza dà luogo, attraverso un intreccio di sacro e profano, barocco e classico, che riemerge ogni anno in maniera indissolubile. A metà strada tra la sacra rappresentazione e la festa folcloristica, vissuta dalla cittadinanza ora con l'animo concentrato sul dramma, ora con l'occhi rivolto alla sagra paesana, è senz'altro la più tradizionale manifestazione a carattere religioso di Bronte. Mentre si ripete ogni anno una sequenza di scene che risale forse al secolo scorso, la popolazione brontese si ritrova, il Venerdì Santo, lungo il Corso principale di Via Umberto e le altre vie percorse dalla processione, a rivivere, con animo sempre nuovo, emozioni e situazioni interiori che scaturiscono dal contatto dell'uomo col divino. La processione, organizzata col concorso di quasi tutte le chiese di Bronte, si sviluppa secondo una successione che ripercorre i momenti più drammatici della Crocifissione.
Dopo la sfilata di un gruppo di giovinette velate, delle
pie donne, dei dodici apostoli, viene San Michele Arcangelo, che procede con
passo scandito dal monotono ritmo di un tamburo.
FOTO DEL VENERDI' SANTO A BRONTE - VIDEO ( 1-2-3 )
PROGRAMMA
Ore 16,30 – La statua del Crocifisso muoverà dalla Chiesa Madonna del Riparo per raggiungere il presidio ospedaliero dove gli ammalati ed il personale affideranno le loro sofferenze ed il loro servizio al Signore crocifisso, quindi raggiungerà la chiesa di S. Felice, retta dai frati Cappuccini, dove formerà un unico corteo con la statua del Cristo Morto fino alla Chiesa Madre.
Ore 18,00 – Dalla Chiesa Madre muoverà la Processione con il seguente ordine: le cinque confraternite, il clero, “i misteri“, gli apostoli, le due figure del Cristo seguite da ex voto, Marta, Maria e Maddalena, uomini cattolici, autorità civili e militari, statue. In piazza A. Gaggini la processione completa con la statua del Cristo alla colonna muoverà per le vie: Santi, S. Caterina, Piracmon, Polifemo, B. Radice, Card. De Luca, Roma, A. Spedalieri, piazza N. Spedalieri, Corso Umberto.
Ore 20,00 – Lungo il c.so Umberto avverrà una sosta accompagnata da preghiere curate dai frati minori cappuccini seguite dal canto dei lamenti del Signore.
Ore 21,00 – La processione riprenderà lungo il Corso Umberto, attraverso la vie Matrice, San Giuseppe, A.Gabriele e s'incamminerà verso piazza Gagini. All'altezza della via M.Saitta, le tre statue del Cristo svolteranno verso via Archimede e via Abate Meli, per poi giungere in piazza Gaggini ove avrà luogo "l'Incontro" con la Statua dell'Addolorata. Per motivi di sicurezza sarà vietato ai fedeli di seguire le statue durante l’Incontro.
Ore 22,30 – Conclusione della Processione con la breve esortazione e le invocazioni sulla comunità civile e sulle campagne. Le statue del Cristo alla Colonna e dell'Addolorata rientreranno nelle rispettive Chiese, mentre le due statue del Cristo Morto e del Crocifisso risaliranno per il Corso Umberto. All’altezza della Chiesa
Madonna della Catena ci sarà il coro polifonico "Capizzi" di Bronte con
l'esecuzione del “Popule Meus
Video sulle tradizioni brontesi
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Visita per maggiori dettagli la pagina http://www.bronteinsieme.it/7tr/ven_s.htm
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