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A NNOMMI RI DDIU: "In nome di Dio" (espressione di buon augurio
pronunciata all'inizio della giornata).
A COCCIU A COCCIU: raccogliere i pistacchi "uno ad uno"
ACQUA CURRENTI BBIVIRA CUNTENTI: "Acqua pura della sorgente bevila
felicemente"
ACQUARORU: persona (di solito si tratta di un ragazzo) incaricata a
portare l'acqua.
ACQUAZZINA: brina, rugiada.
ANTU: "Luogo del lavoro" propriamente detto.
AUANNU: quest'anno.
BABBARACCHI: pistacchi vuoti all'interno.
BANCA: pietra di grosse dimensioni.
BULLICU: piccola area di frastuche ancora da raccogliere.
BUTANA: sacco enorme di forma cilindrica che può contenere svariati
quintali di frastuche.
CAMPA: processionaria.
CANTARA: quintali.
CARITI U IMBU!: "Abbassati la schiena" (detto per raccogliere i
pistacchi da terra).
CARRAZZU: bastone a forma di forcella che serve a sostenere i rami che
tendono a stare a terra.
CAZOTTA: piccola casa in muratura a secco.
CATOLICU: buono, normale, secondo le regole; si può usare riguardo al
tempo (u tempu e catolicu), al pistacchio (sti frastuchi su catolichi)...
CCAMPARI: raccogliere da terra.
CCIA LIVANU A CCIAPPA O FUNNU: "Hanno tolto il coperchio che sta
davanti al forno" (espressione che indica che il sole picchia forte).
CENNIRI: passare al setaccio.
CHIUMPIRI: quando i pistacchi diventano buoni, perfetti.
CIMARI: rami alti.
CRIVU: setaccio.
CUCCIARI: raccogliere i pistacchi ad uno ad uno (metodo usuale durante
la seconda mano).
CUTURARI: far cadere a terra.
DUANNORA: due anni fa (due anni da ora); espressione molto usata
perché la raccolta avviene ogni due anni.
FAILLUNI: ramo che nasce dalla parte bassa del tronco (zuccu) e tende
verso l'alto; produce frastuche dopo quattro anni.
FAURI/FAVURI: rami bassi.
FIMMINELLA: qualità di pistacchio molto piccolo.
FOZZA E MANU CARU': "Date forza alle mani" nel raccogliere.
FRASTUCA: pistacchio.
FRASTUCARA: albero che produce pistacchi.
FUNDARA: terreni nelle vallate, spesso mpuvvirazzati (pieni di
polvere).
GIUMBU/GIUMBURU/IUMMURU: grappolo di pistacchi.
GRARIGGHIU: Frutto vero e proprio, seme del pistacchio, sgusciato.
GROLLA: Morbida pellicola che avvolge il pistacchio.
LATINU: ottimo, di buona costituzione, secondo la norma.
LIGNU I MANCA: "legno sterile", quindi "incorreggibile, testardo".
LLATINARI: diventare buono, normale; questo verbo si usa per indicare
quando il tempo diventa bello e il cielo schiarito: llatinaiu!!
LOCU: terreno adibito esclusivamente alla coltura dei pistacchi.
MADDANARI/MANDANARI: alberelli che pur avendo ricevuto più di un
innesto sono sterili.
MAGGERI: muretto di pietra lavica.
MANCHIA: riferito ad un luogo dove non batte il sole.
MARIGNATI RU SICCARIZZU: si dice delle frastuche che sono raggrinzite
per la siccità.
MBARAZZI: oggetti di valore piuttosto relativo, che possono essere
d'intralcio.
MPASSURIRI: raggrinzirsi.
MPIZZUTARISI I IRITA: "appuntire le dita" (espressione usata quando
qualcuno raccoglie da terra molte frastuche e si graffia le dita).
MU RU UN GHIRITARI RI VINU?: "potresti darmi un ditale di vino",
"potresti darmi un pochettino di vino"?
NAPULITANA: qualità di pistacchio abbastanza grosso.
NDI LLU MENZU: "all'interno, dentro".
NE GRATTIGGHIAMMU SSI GIUMBI: "non facciamo il solletico a questi
grappoli!" (esortazione a velocizzare il lavoro).
NGRAMIGLIATI/NGRAMIGNATI: (rami) intrecciati.
NGRANATI: detto di pistacchi pieni, con il seme.
NISCIMMU RU CUGGHIUTU A SDUVACARI: "usciamo dalla parte già raccolta
e andiamo a svuotare i contenitori nei sacchi".
NNITTAMMINI I PERI!!: "puliamoci i piedi!!" (esortazione a raccogliere
i pistacchi da terra perché si avvicina la fine della giornata).
NZITU: innesto.
OCCHIU VIVU!: attenzione! State attenti! Tale espressione é usata da
un lato per esortare il lavoratore a prestare la massima attenzione nel
lavoro (occhiu vivu ri supra e ri sutta cioè nei rami bassi e in quelli alti,
occhiu vivu l'unu cull'atru cioè "state attenti gli uni gli altri");
dall'altro lato essa si usa per avvertire i compagni quando si avvicina colui
che controlla il lavoro, in modo che essi non si facciano trovare senza far
niente.
PAMPINA: foglia.
PERI: albero.
PIGGHIRU NPUZA: prendilo (il sacco) di polso.
PIGGHIA U MUZZUNI VECCHIU CHI MI NVIRENU: "prendi l'anfora vecchia
(quella con il vino) che mi avveleno".
PINNICUNI: sonnellino, pisolino pomeridiano.
PIZZICUNI: "morso", in senso traslato indica qualcosa da mangiare (pigghiti
un pizzicuni), oppure un sacco di grosse dimensioni (nponiti stu pizzicuni!).
RIMUNDARI: potare.
RISINATI: detto di pistacchi che, pur avendo ricevuto molta acqua non
riescono a respirare, restano rossi e spesso si essiccano.
RUMALLA: grolla secca.
SACCARU: persona incaricata al trasporto dei sacchi.
SACCHINA: piccolo contenitore a forma di sacco che serve a raccogliere
le frastuche; esso é caratterizzato da una cintura che si avvolge attorno al
collo dell'operaio.
SANGU RI L'OCCHI!!: "ti possa uscire il sangue dagli occhi"
(esclamazione di disappunto per aver rotto un ramo).
SCAFAZZUMME: Pistacchi molto piccoli.
SCAGGHIU: sciara viva, scagliosa.
SCHINARI: collinetta di sciara.
SCIARAZZA: sciara formata per lo piú da grosse pietre.
SCIARELLA: sciara con pietre di piccola dimensione.
SCIBBARI U LOCU: tagliare l'erba.
SCONNABBECCU: portainnesto, piccola pianta di pistacchio.
SDIRRUPUNI/SDURRUPUNI: terreno particolarmente scosceso che facilmente
provoca caduta a terra (sdurruparsi).
SDUVACAMMU!!: "Svuotiamo!!"; incitazione a svuotare i contenitori
pieni di frastuche nei sacchi.
SGRULLARE: Sbucciare, togliere la grolla.
SICCARIZZU: siccita.
SILLIARI: selezionare i pistacchi scartando quelli vuoti.
SI SAVVANU RU SICCARIZZU E SI PIDDINU PI L'ACQUARIZZU: i pistacchi "si
sono salvati dalla siccità e sono stati rovinati dalla troppa acqua".
SPAMPINARE: germogliare.
SPARASTI FROSPURI I LIGNU!: "hai acceso fiammiferi di legno", cioè
non hai detto niente di nuovo, hai fatto la scoperta dell'acqua calda!
SQUARUMME: Pistacchi seccati prematuramente.
SQUATTARIATI: si dice della frastuca quando ha la grolla screpolata a
causa di piogge recenti e tende ad essiccare in poco tempo.
STENDITURI: spazio aperto dove sono posti ad essiccare i pistacchi.
SUCU RA SSCIAMMENTA: vino.
SUNITTIAMMU!!: "Beviamo!!" (Esortazione a bere un po' di vino).
SURARINU: solitario, isolato: giumbu surarino, abburu surarinu.
TESTINA: grappolo di frastuche solitario, posto nei rami alti.
TRARIMINTUSE: "ingannatrici" (detto delle pietre che nella sciara sono
pericolose e inducono facilmente alla caduta).
VACANTUMME: pistacchi solo con la buccia, ma senza il seme.
VIORU VIORU: "segui il sentiero".
ZOTTA: valle.
ZUCCU: parte bassa di un tronco, ceppo.
Fonte:
Giuseppe Sanfilippo
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