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IL PISTACCHIO DI BRONTE

Origini | Citazioni | Pianta | Frutto | Raccolta | Lavorazione | Produzione | In Cucina | Ricette tipiche
Espressioni dialettali durante la raccolta | Cosa dicono i giornali
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I video sul pistacchio:  Introduzione | In Cucina | La Lavorazione | La Raccolta | Sagra 2005 - 2006 - 2007 - 2008

Inno di Bronte: Diamanti virdi (mp3)

 

     Espressioni dialettali durante la raccolta del pistacchio

 

A NNOMMI RI DDIU: "In nome di Dio" (espressione di buon augurio pronunciata all'inizio della giornata).

A COCCIU A COCCIU: raccogliere i pistacchi "uno ad uno"

ACQUA CURRENTI BBIVIRA CUNTENTI: "Acqua pura della sorgente bevila felicemente"

ACQUARORU: persona (di solito si tratta di un ragazzo) incaricata a portare l'acqua.

ACQUAZZINA: brina, rugiada.

ANTU: "Luogo del lavoro" propriamente detto.

AUANNU: quest'anno.

BABBARACCHI: pistacchi vuoti all'interno.

BANCA: pietra di grosse dimensioni.

BULLICU: piccola area di frastuche ancora da raccogliere.

BUTANA: sacco enorme di forma cilindrica che può’ contenere svariati quintali di frastuche.

CAMPA: processionaria.

CANTARA: quintali.

CARITI U IMBU!: "Abbassati la schiena" (detto per raccogliere i pistacchi da terra).

CARRAZZU: bastone a forma di forcella che serve a sostenere i rami che tendono a stare a terra.

CAZOTTA: piccola casa in muratura a secco.

CATOLICU: buono, normale, secondo le regole; si può’ usare riguardo al tempo (u tempu e’ catolicu), al pistacchio (sti frastuchi su catolichi)...

CCAMPARI: raccogliere da terra.

CCIA LIVANU A CCIAPPA O FUNNU: "Hanno tolto il coperchio che sta davanti al forno" (espressione che indica che il sole picchia forte).

CENNIRI: passare al setaccio.

CHIUMPIRI: quando i pistacchi diventano buoni, perfetti.

CIMARI: rami alti.

CRIVU: setaccio.

CUCCIARI: raccogliere i pistacchi ad uno ad uno (metodo usuale durante la seconda mano).

CUTURARI: far cadere a terra.

DUANNORA: due anni fa (due anni da ora); espressione molto usata perché’ la raccolta avviene ogni due anni.

FAILLUNI: ramo che nasce dalla parte bassa del tronco (zuccu) e tende verso l'alto; produce frastuche dopo quattro anni.

FAURI/FAVURI: rami bassi.

FIMMINELLA: qualità di pistacchio molto piccolo.

FOZZA E MANU CARU': "Date forza alle mani" nel raccogliere.

FRASTUCA: pistacchio.

FRASTUCARA: albero che produce pistacchi.

FUNDARA: terreni nelle vallate, spesso mpuvvirazzati (pieni di polvere).

GIUMBU/GIUMBURU/IUMMURU: grappolo di pistacchi.

GRARIGGHIU: Frutto vero e proprio, seme del pistacchio, sgusciato.

GROLLA: Morbida pellicola che avvolge il pistacchio.

LATINU: ottimo, di buona costituzione, secondo la norma.

LIGNU I MANCA: "legno sterile", quindi "incorreggibile, testardo".

LLATINARI: diventare buono, normale; questo verbo si usa per indicare quando il tempo diventa bello e il cielo schiarito: llatinaiu!!

LOCU: terreno adibito esclusivamente alla coltura dei pistacchi.

MADDANARI/MANDANARI: alberelli che pur avendo ricevuto più di un innesto sono sterili.

MAGGERI: muretto di pietra lavica.

MANCHIA: riferito ad un luogo dove non batte il sole.

MARIGNATI RU SICCARIZZU: si dice delle frastuche che sono raggrinzite per la siccità.

MBARAZZI: oggetti di valore piuttosto relativo, che possono essere d'intralcio.

MPASSURIRI: raggrinzirsi.

MPIZZUTARISI I IRITA: "appuntire le dita" (espressione usata quando qualcuno raccoglie da terra molte frastuche e si graffia le dita).

MU RU UN GHIRITARI RI VINU?: "potresti darmi un ditale di vino", "potresti darmi un pochettino di vino"?

NAPULITANA: qualità di pistacchio abbastanza grosso.

NDI LLU MENZU: "all'interno, dentro".

NE GRATTIGGHIAMMU SSI GIUMBI: "non facciamo il solletico a questi grappoli!" (esortazione a velocizzare il lavoro).

NGRAMIGLIATI/NGRAMIGNATI: (rami) intrecciati.

NGRANATI: detto di pistacchi pieni, con il seme.

NISCIMMU RU CUGGHIUTU A SDUVACARI: "usciamo dalla parte già’ raccolta e andiamo a svuotare i contenitori nei sacchi".

NNITTAMMINI I PERI!!: "puliamoci i piedi!!" (esortazione a raccogliere i pistacchi da terra perché ‚ si avvicina la fine della giornata).

NZITU: innesto.

OCCHIU VIVU!: attenzione! State attenti! Tale espressione é usata da un lato per esortare il lavoratore a prestare la massima attenzione nel lavoro (occhiu vivu ri supra e ri sutta cioè nei rami bassi e in quelli alti, occhiu vivu l'unu cull'atru cioè "state attenti gli uni gli altri"); dall'altro lato essa si usa per avvertire i compagni quando si avvicina colui che controlla il lavoro, in modo che essi non si facciano trovare senza far niente.

PAMPINA: foglia.

PERI: albero.

PIGGHIRU NPUZA: prendilo (il sacco) di polso.

PIGGHIA U MUZZUNI VECCHIU CHI MI NVIRENU: "prendi l'anfora vecchia (quella con il vino) che mi avveleno".

PINNICUNI: sonnellino, pisolino pomeridiano.

PIZZICUNI: "morso", in senso traslato indica qualcosa da mangiare (pigghiti un pizzicuni), oppure un sacco di grosse dimensioni (nponiti stu pizzicuni!).

RIMUNDARI: potare.

RISINATI: detto di pistacchi che, pur avendo ricevuto molta acqua non riescono a respirare, restano rossi e spesso si essiccano.

RUMALLA: grolla secca.

SACCARU: persona incaricata al trasporto dei sacchi.

SACCHINA: piccolo contenitore a forma di sacco che serve a raccogliere le frastuche; esso é caratterizzato da una cintura che si avvolge attorno al collo dell'operaio.

SANGU RI L'OCCHI!!: "ti possa uscire il sangue dagli occhi" (esclamazione di disappunto per aver rotto un ramo).

SCAFAZZUMME: Pistacchi molto piccoli.

SCAGGHIU: sciara viva, scagliosa.

SCHINARI: collinetta di sciara.

SCIARAZZA: sciara formata per lo piú da grosse pietre.

SCIARELLA: sciara con pietre di piccola dimensione.

SCIBBARI U LOCU: tagliare l'erba.

SCONNABBECCU: portainnesto, piccola pianta di pistacchio.

SDIRRUPUNI/SDURRUPUNI: terreno particolarmente scosceso che facilmente provoca caduta a terra (sdurruparsi).

SDUVACAMMU!!: "Svuotiamo!!"; incitazione a svuotare i contenitori pieni di frastuche nei sacchi.

SGRULLARE: Sbucciare, togliere la grolla.

SICCARIZZU: siccita’.

SILLIARI: selezionare i pistacchi scartando quelli vuoti.

SI SAVVANU RU SICCARIZZU E SI PIDDINU PI L'ACQUARIZZU: i pistacchi "si sono salvati dalla siccità’ e sono stati rovinati dalla troppa acqua".

SPAMPINARE: germogliare.

SPARASTI FROSPURI I LIGNU!: "hai acceso fiammiferi di legno", cioè’ non hai detto niente di nuovo, hai fatto la scoperta dell'acqua calda!

SQUARUMME: Pistacchi seccati prematuramente.

SQUATTARIATI: si dice della frastuca quando ha la grolla screpolata a causa di piogge recenti e tende ad essiccare in poco tempo.

STENDITURI: spazio aperto dove sono posti ad essiccare i pistacchi.

SUCU RA SSCIAMMENTA: vino.

SUNITTIAMMU!!: "Beviamo!!" (Esortazione a bere un po' di vino).

SURARINU: solitario, isolato: giumbu surarino, abburu surarinu.

TESTINA: grappolo di frastuche solitario, posto nei rami alti.

TRARIMINTUSE: "ingannatrici" (detto delle pietre che nella sciara sono pericolose e inducono facilmente alla caduta).

VACANTUMME: pistacchi solo con la buccia, ma senza il seme.

VIORU VIORU: "segui il sentiero".

ZOTTA: valle.

ZUCCU: parte bassa di un tronco, ceppo.

 

Fonte: Giuseppe Sanfilippo

 

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