

COMUNICATO STAMPA
QUATTRO SINDACI A
DIFESA DELL’OSPEDALE DI BRONTE
BRONTE
– (19 dicembre 2009) – Un intero territorio si mobilita a difesa dell’ospedale
Castiglione Prestianni di Bronte caratterizzato, al momento da carenze di
personale medico ed infermieristico in diversi reparti. A denunciarlo
espressamente sono stati i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni di Bronte,
Maletto, Maniace e Randazzo. Ospiti del sindaco Pino Firrarello al vertice hanno
partecipato i primi cittadini di Maletto e Maniace, Pippo De Luca e Salvatore
Pinzone Vecchio e l’assessore di Randazzo, Antonino Zingali. “La situazione è
critica. – ha affermato Firrarello – Manca personale nei reparti di Anestesia,
Radiologia, Psichiatria e Ostetricia. Pensate che a Bronte mancano pure le
ostetriche che in altri ospedali sono in esubero. Questo ci fa capire che
qualcosa non funziona. Dall’ex direttore Scavone – continua – avevamo avuto
assicurazioni sul mantenimento di tutti i servizi ed i reparti in un ospedale al
servizio di un territorio montano distante dall’area metropolitana. Invece
abbiamo già sentore di una possibile soppressione dei reparti di Ginecologia ed
Ortopedia. Per questo chiediamo immediatamente un incontro con il direttore
generale dell’Asp di Catania, affinché si faccia chiarezza sul futuro. Non
accetteremo – ribadisce - alcuna diminuzione degli standard qualitativi dei
servizi ospedalieri, come vogliamo chiarezza sulla fine dei lavori che già
dovevano essere completati da tempo”. Concordi con Firrarello gli altri
amministratori, con De Luca che si è chiesto come mai nei locali dove i lavori
sono stati ultimati non si sono ancora trasferiti i reparti. Pinzone Vecchio,
invece, ha sottolineato come le Istituzioni abbiano il dovere di non scherzare
con i servizi sanitari, mentre per Zingali l’ospedale di Bronte ormai
rappresenta l’ultimo baluardo a salvaguardia della salute dell’intero versante
nord dell’Etna.
L’Addetto
stampa
Gaetano
Guidotto