
UFFICIO STAMPA COMUNE DI BRONTE
COMUNICATO STAMPA
Bronte: la sua cultura e la sua società
BRONTE - (30 luglio 2010) - Parlare di Bronte vuol dire descrivere la città più importante e laboriosa del versante nord etneo.
E questo non solo per la grande risorsa che rappresenta il pistacchio, ma perché a Bronte storia e cultura, oggi come un tempo, s’intrecciano, ed hanno lasciato ai posteri esempi importanti di architettura dove si respira ancora l’atmosfera del passato. Il visitatore che dalla costa decide di arrampicarsi fino a Bronte, quindi, non rimarrà deluso ed avrà la possibilità di visitare il Real Collegio Capizzi ultimato nel 1778 e frutto della perseveranza e dedizione dell’umile sacerdote Ignazio Capizzi, che presto ospiterà una delle più belle pinacoteche della Sicilia. Da non trascurare il Santuario dell’Annunziata che forse è il più antico monumento religioso di Bronte, ad una serie di Chiese che hanno tutte quante una valenza particolare ed una storia da raccontare.
Il “cimelio” più prezioso ovviamente però è il Castello Nelson con la sua atmosfera incantata dove frammenti di memoria antica si intersecano. Non si può infine parlare di Bronte senza descrivere i sui 25.000 ettari di territorio che contribuiscono in maniera massiccia alla salvaguardia dell’ambiente siciliano. Ricadendo fra i Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, Bronte, infatti, ha conservato la sua terra permettendo all’amante della natura di trovare boschi, prati e paesaggi che da qualche giorno troverà ampiamente descritti nel Centro visite del Parco dei Nebrodi in pieno centro.
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto