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COMUNICATO STAMPA
POSITIVO IL GIUDIZIO DEI SINDACATI SUI SERVIZI SOCIALI DI BRONTE
BRONTE – (12 febbraio 2010) – Bilancio più che positivo, nel 2009, per i servizi sociali effettuati dal Comune di Bronte guidato dal sindaco Pino Firrarello. Questo l’esito finale del vertice effettuato nella sala della Giunta fra le organizzazioni sindacali e l’assessore alla Solidarietà sociale, Maria De Luca, che ha relazionalo sulle attività svolte lo scorso anno e preannunciato i programmi per quello in corso.
All’incontro hanno partecipato Rosario Privitera, Rosario Gangi e Natale Montagno della Cisl, Nino Longhitano, Antonino Russo e Gino Mavica della Cgil, Salvino Luca della Uil e Giuseppe Di Mulo della Ugl. “Sono state tantissime le iniziative a favore delle famiglie disagiate o delle persone con difficoltà. – ha affermato l’assessore De Luca assistita dall’avv. Francesca Longhitano – In particolare ci siamo concentrati a fornire servizi agli anziani, ai diversamente abili, ai minori ed alle famiglie. Importante – ha continuato l’assessore - sottolineare l’attenzione che abbiamo rivolto all’assistenza domiciliare agli anziani che hanno potuto contare anche su un servizio di trasporto verso i centri riabilitativi della zona. Fra le altre cose siamo riusciti a garantire il telesoccorso per 50 nonnini , senza considerare il successo ottenuto dal centro ricreativo che oggi può contare su ben 737 iscritti di cui 400 donne”.
L’assessore De Luca ha posto l’accento anche sull’assistenza domiciliare, l’aiuto domestico e di igiene e cura forniti ai diversamente abili, il ricovero di adulti inabili presso strutture residenziali, ed i servizi forniti ai minori: “Non ci siamo certo dimenticati delle famiglie meno abbienti – ha concluso la De Luca – garantendo assistenza economica di varia genere, elargendo un assegno alle aventi diritto e se è stato necessario abbiamo pure pagato le bollette per i servizi essenziali”. Le organizzazioni sindacali hanno approvato la relazione, proponendo anche ulteriori iniziative tendenti soprattutto a garantire ancor di più le fasce più deboli che con la crisi economica rischia di allargarsi.
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto