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UFFICIO STAMPA COMUNE DI BRONTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

PROBLEMA ACQUA CON VANADIO

“Noi abbiamo e stiamo facendo il possibile”

 

BRONTE – (14 ottobre 2010) – A seguito della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di numerosi esercizi commerciali ed artigianali che continuano ad utilizzale l’acqua della rete idrica di Bronte i cui valori di vanadio superano quelli fissati della legge, il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, comunica: “Il problema è scoppiato a giugno, quando la Regione siciliana ha chiesto alle autorità competenti la proroga della deroga all’utilizzo della acqua con vanadio con 6 mesi di ritardo rispetto alle altre Regioni. Visto che questo ritardo rischiava di penalizzare le aziende di Bronte e della Sicilia, nonostante fosse estate, periodo caratterizzato dalle ferie, sono riuscito a chiedere ed ottenere la convocazione del Consiglio superiore della Sanità, che oltre a tranquillizzare sul fatto che il vanadio non fosse tossico, ha prorogato fino al 31 dicembre del 2011, l’utilizzo dell’acqua contenente vanadio fino a 160 micro grammi per litro. Nei nostri pozzi Musa il valore del vanadio è sotto i 60 mg/l, di conseguenza in quel momento era giusto pensare che il problema fosse risolto. Purtroppo però il decreto ha obbligato gli enti a verificare il quantitativo di “vanadio pentavalente”.

Bene, - continua Firrarello - secondo quanto mi dicono i tecnici, compreso il dott. Massimo Ottaviani, responsabile di questioni di acque potabili per l'Istituto Superiore di Sanità, non ci sarebbero in Italia laboratori accreditati ad effettuare le analisi. Di conseguenza non è stato possibile utilizzare i pozzi Musa che avrebbero risolto il nostro problema. Nel frattempo comunque non siamo stati ad aspettare. Abbiamo richiesto dei preventivi per potabilizzare sia l’acqua dei pozzi Musa, sia quella di Ciapparazzo perché il nostro obiettivo è dare acqua potabile ai nostri cittadini.

Prima di riuscirci però è necessario reperire le risorse necessarie, che il Comune oggi non ha, e che passi il tempo necessario a completare gli iter burocratici ed realizzare gli impianti. Per questo ritengo che, per non penalizzare l’economia di Bronte, le autorità che oggi intimano gli esercenti debbano darci il tempo di agire. Anche perché se il vanadio facesse veramente così male, il Ministero non avrebbe negli anni passati concesso la deroga all’utilizzo”.

E per informare la cittadinanza il sindaco Firrarello ha convocato un’assemblea pubblica domenica mattina alle 10 e 30.

 

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto