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UFFICIO STAMPA COMUNE DI BRONTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

FIRRARELLO: “INNALZATE I LIMITI CONSENTITI DI VANADIO NELL’ACQUA”

 

BRONTE – (5 novembre 2010) – E’ partita ufficialmente la richiesta del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, per far innalzare le percentuali minime consentite di  vanadio nell’acqua, oggi fissate a 50 micro grammi per ogni litro e derogate, fino alla fine del 2011, a 160. Il primo cittadino, infatti, ha firmato una lettera da inviare all’assessorato regionale alla Sanità, chiedendogli di farsi promotore di una formale richiesta nei confronti del ministero della Salute.

“Se avessimo avuto qualche minima prova della pericolosità del vanadio – afferma Firrarello - non avremmo mai avanzato questa richiesta. Gli studiosi ed i ricercatori che ho interpellato in questi mesi mi hanno sempre assicurato che il vanadio semmai potrebbe avere effetti benefici per alcune patologie. Di certo – ribadisce - non c’è stato alcuno che mi abbia consegnato uno studio o il risultato di una sperimentazione che attesti la pericolosità del vanadio. Per questo, forti delle relazioni dei professori Sciacca, Castaing e D’Agati dell’Università di Catania, che dimostrano come l’insorgenza del tumore della tiroide non sia legato all’utilizzo di acqua al vanadio, abbiamo deciso di avanzare formalmente la richiesta innalzare i limiti”.

Nella missiva Firrarello chiede che la soglia minima consentita di vanadio nell’acqua non sia minore a 100 micro grammi litro. “Non è solo il problema di Bronte – aggiunge il senatore – ma dell’intero versante ovest dell’Etna servito dai pozzi di Ciapparazzo”. Intanto l’ufficio tecnico di Bronte, coordinato dall’ing. Salvatore Caudullo, per il problema dell’acqua, continua a lavorare su diversi fronti: “Non abbiamo accantonato l’idea di costruire un depuratore, - conclude il sindaco - come è vero che siamo cercando altre fonti di approvvigionamento. Il problema dell’acqua è troppo grave per non percorrere tutte le strade possibili”.

 

 

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto