COMUNE DI BRONTE

In attuazione della Legge Quadro 8 novembre 2000 n. 328, avente per oggetto la realizzazione dl sistema integrato di interventi e Servizi Sociali, previste dal decreto presidenziale del 4/11/2002 contenete le linee guida per l’attuazione del piano socio – sanitario della Regione Siciliana, previste con D.P. del 4/11/2002.

IL COMITATO DEI SINDACI

DISTRETTO DI BRONTE

 

Adotta il seguente regolamento disciplinate la composizione, l’organizzazione il funzionamento e le competenze del Gruppo di Piano.

Art. 1

(Composizione)

Il Gruppo di Piano ha sede nel Comune di Bronte, Ente capofila, ed è composto:

per ogni Comune, facente parte del Distretto Socio Sanitario, dai Dirigenti dei Servizi Sociali o loro delegati e da un’assistente sociale per ogni Comune;

da un Funzionario contabile del Comune Capofila;

da un Rappresentante del Distretto Sanitario AUSL nominato dal Direttore Generale dell’AUSL;

da un rappresentate delle Associazioni di Volontariato;

da un rappresentante delle Cooperative sociali;

da un rappresentate dei Patronati;

da un referente del Provveditorato agli Studi di Catania;

da un referente del Consiglio di Giustizia Minorile;

da un referente del Centro Servizio Sociale Adulti;

da un referente territoriale della Cabina di Regia,nominato dall’Assessorato Regionale Enti Locali ;

da quattro soggetti nominati dai Sindaci del distretto che abbiano specifiche competenze del settore;

I predetti soggetti verranno nominati con decreto del Presidente del Comitato dei Sindaci su indicazione degli Enti di cui sopra.

Art. 2

(Sede)

Il Gruppo di Piano ha la propria sede operativa presso i locali messi a disposizione dal Comune di Bronte.

Art. 3

(Competenze)

Il Gruppo di Piano è un Organo collegiale e ha il compito di:

predisporre la Relazione sociale quale rapporto di analisi e di valutazione dei bisogni locali (domanda), del livello dei servizi socio – sanitari e delle risorse professionali presenti a livello distrettuale (offerta);

definire gli obiettivi e le priorità del PdZ a livello distrettuale;

provvedere alla gestione e coordinamento del Tavolo di concertazione distrettuale;

predisporre il Bilancio di Distretto, sulla base dei singoli Piani Finanziari, redatti dai Comuni appartenenti al Distretto socio – sanitario, integrati con il Piano Finanziario AUSL;

redigere il Piano di Zona;

predisporre gli atti per l’organizzazione dei servizi e per l’eventuale affidamento di essi ai soggetti previsti dal comma 5 dell’art. 1 legge 8/11/2000 n. 328;

organizzare la raccolta delle informazioni e dei dati al fine della realizzazione del sistema di monitoraggio e valutazione;

rimodulare le attività previste dal Paino di Zona con l’eventuale acquisizione di diverse competenze o nuove figure professionali per l’espletamento dei propri compiti;

predisporre l’articolato dei protocolli d’intesa e degli altri atti finalizzata a realizzare il coordinamento con gli Organi periferici delle Amministrazioni Statali e con gli altri attori sociali coinvolti della realizzazione del PdZ (III Settore ed Enti terzi);

predisporre una relazione annuali sullo stato di attuazione del PdZ con l’indicazione del livello di attuazione, nonché sull’utilizzo delle somme ricevute dal Comune Capo fila quale destinatario del fondo complessivo assegnato all’ambito territoriale;

promuovere iniziative per il reperimento di altre risorse a valere su fonti di finanziamento comunitari, nazionali e regionali per lo sviluppo delle politiche di inclusione sociale ed il consolidamento della rete integrata degli interventi e dei servizi sociali;

formula indicazioni e suggerimenti in tema di iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori.

Art. 4

(Coordinatore e responsabile amministrativo)

Nell’espletamento delle proprie attività il Gruppo Piano sarà coordinato dal Funzionario del Comune Capofila e dovrà avvalersi di supporti tecnici, interni a ogni Amministrazione.

Il Coordinatore del Gruppo di Piano è un Organo individuale al quale sono assegnate, in particolare e fra l’altro, le seguenti competenze:

svolge un ruolo propulsivo, di indirizzo e di coordinamento dell’attività del Gruppo di Piano finalizzata alla stesura del PdZ;

cura i rapporti tra il Gruppo di Piano e il Comitato dei Sindaci;

stabilisce l’ordine del giorno, convoca, coordina rappresenta e presiede il Gruppo di Piano;

Art. 5

(Gruppi di lavoro)

per le attività inerenti la progettazione vengono individuati n. 4 Gruppi di lavoro:

Area anziani;

Area portatori di handicap/dipendenze e salute mentale;

Area minori, adolescenti e disagio giovanile;

Area famiglie, nuove povertà e immigrazione

I 4 Gruppi di Lavoro sono coordinati dai Funzionari dei Servizi Sociali dei Comuni, essi sono composti da 2 referenti tecnici componenti il Gruppo di Piano, dal referente dipartimentale dell’ASL, dai referenti del III Settore di rilevanza locale, dai referenti del Ministero della Giustizia, dai referenti della Scuola, dai referenti dei Patronati, dalle Parrocchie, dai referenti delle Organizzazioni Sindacali e dagli altri referenti in applicazione del principio di cittadinanza attiva.

I componenti dei predetti gruppi di lavoro verranno nominati con decreto del Presidente del Comitato dei Sindaci.

Il Coordinatore assegna a ciascun Gruppo delle competenze specifiche ed elabora un organigramma di lavoro.

Tutti i Gruppi e/o referenti tecnici devono mantenere il segreto d’ufficio, partecipare e contribuire alla stesura del piano attraverso una progettazione d’equipe condivisa e partecipata, attenersi alle disposizioni impartite dal Coordinatore.

Art. 6

(Riunioni e validità delle sedute)

Il Gruppo di Piano si riunisce di diritto ogni qualvolta se ne determini la necessità e ogni qual volta convocato.

Le sedute del Gruppo di Piano vengono convocate dal Coordinatore. Alla fine di ogni seduta viene redatto un apposito verbale sottoscritto da tutti presenti.

Le decisioni vengono adottate a maggioranza assoluta dei componenti del Gruppo di Piano presenti alla seduta.

Eventuali divergenze in seno al Gruppo di Piano sono risolte dal Coordinatore.

Art. 7

(Rapporti con i terzi)

I rapporti tra il Gruppo di Piano e il Comitato dei Sindaci si ispirano ai principi della trasparenza e della leale collaborazione, nel rispetto della reciproca autonomia funzionale e organizzativa.

Il Gruppo di Piano informa periodicamente il Comitato dei Sindaci della propria attività, affinché quest’ultimo possa valutare e verificare (ex ante in itinere ed ex post) il raggiungimento degli obiettivi programmati e il rispetto della normativa vigente.

Art. 8

(Revoche, sostituzioni, dimissioni e incompatibilità)

Il Comitato dei Sindaci, su segnalazione del Coordinatore, esercita i poteri di revoca e sostituzione dei singoli componenti del Gruppo di Piano nei casi di irregolarità o di contrasto con gli indirizzi programmatici, di mandato e raggiungimento degli obiettivi assegnati, ovvero dopo tre assenze consecutive ai lavori.

Per il procedimento di revoca il Comitato dei Sindaci procede con votazione palese valida a maggioranza semplice dei presenti.

Ogni referente può dimettersi dal Gruppo di Piano solo a seguito di comunicazione scritta al Coordinatore con preavviso di almeno 15 gg..

Art. 9

(Accesso agli atti)

L’accesso agli atti avviene nel rispetto della normativa vigente in materia.

Gli atti dei lavori del Gruppo di Piano sono pubblicati all’albo Pretorio del Comune Capofila.