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Nonostante lintegrazione del modo di vivere, e quindi, del costume, nel progressivo appiattimento generalizzato, folklore e artigianato siciliani rimangono una nota determinante per la conoscenza dell'isola e dei suoi abitanti. Sopravvive ancora nella vita del popolo siciliano un peculiare folklore che, attraverso espressioni molteplici, riecheggia le mescolanze dei popoli e gli incroci delle razze. Il continuo inserimento di nuove civilt?ha creato il sedimento stratificato delle credenze popolari, dei riti, dei modi di essere, dei canti popolari tramandati oralmente e del patrimonio che occorre ricercare come testimonianza della espressione popolare siciliana, diversificata secondo i territori. ?un folklore di suoni, di colori, di canti; ?la Sicilia che esplode, che palpita, che canta; ?la terra delle serenate, delle nenie, delle leggende sacre. |
![]() | I canti popolari sbocciano dalla mirabile fusione dellarte con la natura, dal cuore e dalla fantasia di gente umile e sincera, semplice come gli strumenti che i siciliani adoperano per accompagnare il canto. Il "marranzano" (che Quasimodo am?chiamare scacciapensieri), ricavato da un pezzo di acciaio ritorto e la "quartara" recipiente di terracotta che produce, soffiandoci dentro, un caratteristico suono, sono gli strumenti che meglio ricordano ad un turista i suggestivi suoni della Sicilia. |
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Anche il turista pi?frettoloso scoprir?facilmente le manifestazioni del folklore siciliano, sia osservando la vita popolare nelle sue espressioni usuali, sia soffermandosi sul significato, oltre che sugli aspetti delle feste tradizionali, altrettanto numerose che espressive, e colorite. In ogni centro abitativo c?un modo di solennizzare le festivit?locali e sono i simboli a polarizzare il sentimento religioso popolare: candelore, carri allegorici, statue sacre di arte popolaresca di cui non si rintracciano gli autori rimasti in gran parte ignoti. |
Fra le tradizioni, che meglio hanno resistito nel tempo, sono le festivit?religiose e, soprattutto, i riti della Settimana Santa nel corso della quale la piet?del popolo isolano si manifesta in cerimonia di suggestiva ed austera bellezza.
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Particolare rilievo assumono quelle che si celebrano a Caltanissetta, Partanna, Contessa Entellina,
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Tra le feste religiose dei santi patroni una delle pi?note ?quella che si celebra a Palermo in onore di Santa Rosalia, il cosiddetto "Festino" che vanta una tradizione secolare di ricchezza a festosit?spagnolesca. I festeggiamenti durano pi?giorni, con una serie di manifestazioni tra cui la sfilata del monumentale carro di modello settecentesco trainato dai buoi, e culminano con fuochi dartificio. |
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Nel folklore di Catania, il primo posto spetta alla Festa di S. Agata. Le "cannelore" (candelore) costituiscono lelemento pi?pittoresco ed interessante: si tratta di costruzioni di legno, dipinte a traforate, che vengono sorrette a spalla e portate in processione. Nelle "cannelore" sopravvive il ricordo di quelle gloriose corporazioni che, nate con il sorgere delle libert?comunali, formarono le arti delle citt?italiane. |
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![]() A Petralia Sottana, nel cuore delle Madonie, in onore della Madonna, per le vie cittadine si snoda un corteo nuziale a cavallo che termina con il festoso, antichissimo "Ballo delle Cordella", una riviviscenza di feste pagane campestri. Il ballo della Cordella ?una delle manifestazioni folcloristiche pi?spettacolari e colorate che vengono svolte nei paesi madoniti. Un tempo eseguito dai contadini a Petralia Sottana e Soprana a mietitura ultimata, ha luogo la prima domenica dopo ferragosto. Il ballo che richiama arcaici riti agrari, viene eseguito al ritmo di una frizzante musica detta di la curdedda da un minimo di 12 ad un massimo di 36 coppie, rigorosamente vestite in abiti tradizionali; ciascuna di esse tiene un nastro di vario colore che penzola da unasta centrale di due metri e cinquanta. Tutte queste coppie, ballandole intorno, intrecciano i fili colorati formando un tessuto multicolore che successivamente vengono sfilati con movimenti contrari e senza difficolt? assicurando la completa esecuzione e la riuscita del ballo. |
Tra le sagre tradizionali si ricordano quelle che si svolgono a Castelbuono (sagra delle ciliegie); Polizzi Generosa (sagra delle nocciole); Gangi (sagra della spiga); e a Balestrate (sagra delluva). Nel mese di Maggio, sulle rive del Lago di Pergusa si celebra la Sagra del Lago con feste religiose, giochi ed attrattive, raduni folcloristici e fuochi dartificio in mezzo al lago. Raramente come in Sicilia il folklore e lartigianato sono stati e rimangono in stretto rapporto reciproco. Lartigianato siciliano risente delle influenze che i Greci, gli Arabi, i Normanni e gli Aragonesi esercitarono sulla civilt?e la vita dellisola. |
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Tipica espressione di folklore siciliano ?il Teatro di Pupi dove lepopea cavalleresca, portata dai conquistatori normanni, continua a vivere nei Pupi che evocano le gesta dei paladini di Francia, simboli di ardimento, amore e forza. Le marionette divennero in Sicilia, a Catania e a Palermo un efficace mezzo di comunicazione teatrale negli anni trenta del secolo scorso. Furono importati dal napoletano dove erano arrivati nel seicento dalla Spagna. Le avventure dei paladini di Francia furono tratte dalle opere cavalleresche; ci si ispir?alla storia di Orlando, Carlo Magno, Angelica e Rinaldo. |
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In Sicilia il linguaggio dellarte popolare ha proiettato fino ai nostri giorni la sua attualit?attraverso riviviscenze culturali di un mondo ancora esistente: larte ceramica, tessile, dolciaria. Larte ceramistica conserva ancora oggi buone tradizioni. Nella provincia di Palermo si sviluppa a Collesano dove le fornaci sono attive sin dal XVI sec. e producono le caratteristiche borracce invetriate a forma di ciambelle, acquasantiere e lucerne a figura umana che riproducono i ricchi abbigliamenti delle dame del 700; nella provincia di Messina a S. Stefano di Camastra; nella provincia di Catania a Caltagirone con fiorenti scuole note fin dallantichit? nella provincia di Trapani a Castelvetrano con vasi e piatti in terracotta artisticamente colorati. |
Vitali in diversi centri della provincia di Palermo, e soprattutto nei paesi montani delle Madonie, si mantengono alcune attivit?tessili, specialmente la tessitura a telaio a mano. Molto fiorente i ricamo a rilievo con apparenze di antico broccato, nonch?del ricamo in oro che rende preziosi e famosi i costumi religiosi di Piana degli Albanesi. Petralia Soprana e Petralia Sottana detengono il primato nella lavorazione dei tappeti lavorati alla maniera arcaica, secondo motivi originariamente legati a modelli bizantini e arabi. Unaltra delle tradizioni artigianali siciliane molto nota ?la gastronomia, diversa da una zona allaltra e risente delle influenze dei popoli che, in tempi passati, ebbero qui i loro insediamenti. |
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Fonte: www.sicilweb.it