Descrizione
Un intervento medico tempestivo e ad alta professionalità ha salvato la vita a un cittadino brontese di 67 anni presso l'ospedale "Castiglione Prestianni". L'episodio, che ha visto protagonista l'equipe del Pronto Soccorso e del servizio di diagnostica radiologica del nosocomio locale, riaccende con forza il dibattito sulla centralità della struttura per l'intero comprensorio montano.
La ricostruzione dell'intervento
L'uomo si era presentato al presidio ospedaliero accusando forti dolori addominali. L'intuizione del medico di turno e della radiologa ha permesso di disporre immediatamente una Tac con contrasto, che ha evidenziato un aneurisma dell'aorta addominale. Dopo essere stato stabilizzato, il paziente è stato trasferito d'urgenza al Policlinico per l'intervento chirurgico e si trova ora in via di guarigione.
A dare notizia dell'accaduto sono il sindaco, avv. Giuseppe Gullotta, e il consigliere comunale (oltre che dipendente Asp) dott.ssa Angelica Prestianni, i quali hanno espresso il proprio plauso a tutto il personale sanitario coinvolto.
Le dichiarazioni dell'Amministrazione Comunale
"Esprimo un profondo plauso ai medici e agli operatori del nostro ospedale che ogni giorno compiono miracoli per garantire il diritto alla salute. Questo episodio dimostra la centralità strategica del nostro nosocomio per un vasto comprensorio montano che ha gli stessi sacrosanti diritti delle aree metropolitane."
— Giuseppe Gullotta, Sindaco di Bronte
Il Primo Cittadino ha voluto rimarcare come la salvaguardia dell'ospedale rappresenti una priorità assoluta dell'azione politica locale, ricordando le storiche battaglie condotte in sede di Assemblea Regionale Siciliana (ARS) attraverso ispezioni e interrogazioni.
"Non permetteremo mai che il diritto alla cura dei brontesi venga ridimensionato – ha concluso il Sindaco – e continueremo a lottare con determinazione in ogni sede contro ogni tentativo di depotenziamento, pretendendo invece risorse, servizi e personale stabili".
Anche il consigliere Prestianni ha voluto sottolineare il valore logistico del presidio: senza la prontezza dei medici e la presenza fisica della struttura sul territorio, l'esito per il paziente sarebbe potuto essere fatale.