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Comunicati Stampa



Data Comunicato 25/11/2021
Titolo UNA PANCHINA ROSSA CON MATERIALE DI RICICLO
Testo
BRONTE – (25 novembre 2021) – Una nuova panchina rossa simboleggia il proprio no ad ogni forma di violenza sulle donne.
L’hanno realizzata con materiale di riciclo i ragazzi della Scuola media Castiglione di Bronte che, nella giornata contro la violenza sulle donne, hanno deciso di sistemarla all’ingresso dell’Istituto.
All'inaugurazione presente il sindaco, Pino Firrarello, il consigliere comunale Chetti Liuzzo, il sindaco dei ragazzi Noemi Costanzo e la dottoressa Tiziana Tardo del Telefono rosa. “Questa panchina – ha affermato la dirigente Maria Magaraci – è il simbolo della lotta contro la violenza sulla donne. Questa scuola da tempo sensibilizza i ragazzi su questo tema all’interno delle iniziative di Educazione civica le cui referenti sono le professoresse Angela Basile e Pina Anastasi. In questo progetto ha partecipato anche la prof. Maria Catena Bentivegna che, collaborata anche da Alfio Lo Castro, ha avuto l’idea di trasformare dei bancali che andavano smaltiti nella panchina rossa”.
Durante l’inaugurazione la professoressa Barbara Rizzo ha cantato “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia e la giovane Noemi Costanzo ha recitato una poesia.
“La giornata di oggi – ha spiegato la professoressa Anastasi – vuole ricordare la morte della signora Ada Rotini vittima a Bronte di femminicidio”.
“Questi bancali trasformati in panchina rossa – ha aggiunto - la professoressa Bentivegna – mi auguro che comunichino il giusto messaggio ai più giovani”.
“Grazie per questa bella iniziativa. – ha concluso il sindaco Pino Firrarello – La legge deve tutelare le donne. Dopo il primo atto accertato, l’uomo violento va trasferito in altre Regioni. Al secondo va processato e duramente condannato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 25/11/2021
Titolo POSTE SPA PRESENTA IL PROGETTO PER LA PENSILINA DELL’UFFICIO POSTALE
Testo
BRONTE – (25 novembre 2021) – Gli utenti attendevano questa notizia da decenni. Poste italiane ha presentato al Comune il progetto per realizzare la pensilina all’ingresso dell’Ufficio postale di Bronte.
L’Ufficio tecnico, conoscendo l’importanza del problema, ha esitato il progetto e concesso l’autorizzazione alla sua realizzazione.
A darne notizia sono il presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania, ed il consigliere Vincenzo Sanfilippo che, nel dicembre del 2020, hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale, chiedendo che Poste Spa istallasse la pensilina.
“Dovendo contingentare gli ingressi all’interno a causa del covid, - spiega il presidente Catania - fuori dall’Ufficio postale si forma spesso fila che rimane per tanto tempo sotto il sole d’estate e sotto la pioggia in inverno. Realizzare la pensilina era un dovere ed un segnale di rispetto nei confronti della gente”.
“Nei 30 anni passati – aggiunge Sanfilippo - ci hanno provato invano sindaci e consiglieri comunali. Oggi finalmente esiste un progetto approvato della pensilina. Questo risultato dimostra come quando si lavora bene i risultati si raggiungono. Si rende giustizia a tutti gli utenti di Bronte costretti a rimanere sotto il sole o sotto la pioggia”.
I due consiglieri ai tempi però nell’ordine del giorno non avevano chiesto solo la pensilina, ma anche la realizzazione dei servizi igienici che però ancora mancano. Infatti concludono: “Ringraziamo il dott. Giuseppe Catalfo, direttore della filiale “Catania 2 Provincia per quanto fatto. Annunciamo già che da oggi lavoreremo affinché Poste Spa realizzi anche i servizi igienici”.
“Il progetto è esecutivo. – spiega il dirigente dell’Ufficio urbanistica de Comune Nino Saitta – Poste potrebbe iniziare i lavori anche domani”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Pino Firrarello che aveva effettuato un incontro proprio con il dott. Catalfo: “Ringrazio Poste per averci ascoltato presentando il progetto della pensilina, – afferma il primo cittadino – ma sulla qualità del servizio reso da Poste bisogna discutere. La pensilina riparerà gli utenti dalla pioggia, ma io mi domando perché debba formarsi quasi sempre una fila così lunga. Molti utenti preferiscono recarsi in auto a Maletto o Maniace perchè guadagnano tempo. Non è possibile che in un Ufficio postale a servizio di una cittadina di 20 mila abitanti debbano quasi sempre essere aperti solo 3 sportelli. Non è possibile, inoltre, che non si realizzino i servizi igienici. La gente aspetta in fila anche per ore e meritano rispetto. Poste ricava da Bronte lauti profitti, – conclude - è bene che investa di più per garantire un servizio migliore”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 12/11/2021
Titolo IL MALTEMPO HA FATTO RIEMERGERE UNA CONDOTTA DEL GAS INTERRATA
Testo
BRONTE – (12 novembre 2021) – Il maltempo dei giorni scorsi obbliga l’Eni ad interrompere l’erogazione del gas dai pozzi di prelevamento di Bronte fino alla centrale, con grave danno per la produzione di  metano.
Il maltempo dei giorni scorsi, infatti, ha praticamente dissotterrato una parte della condotta con grave rischio di fuoriuscita di gas. La sinergia fra l’Enimed ed il Comune di Bronte ha fatto si che dal 15 di novembre i lavori di ripristino della condotta possano iniziare.
Questo l’esito della conferenza di servizi indetta dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, in Comune, su richiesta dei tecnici della Enimed.
In pratica la recente esondazione del fiume Simeto in contrada Cantera non ha soltanto compromesso la sicurezza dei ponti e delle strade, ma, divorando centinaia di metri cubi di terreno fertile a bordi del fiume, ha fatto emergere la condotta del gas che prima era abbondantemente interrata.
Fortunatamente non si sono verificate fuoriuscite di gas, ma la sicurezza impone che le condotte di questo tipo siano sotterrate. Ed allora era necessario intervenire con urgenza.
“Temendo possibili fuoriuscite di gas – spiega l’ing. Salvatore Caudullo responsabile dell’area Lavori pubblici del Comune – l’erogazione del gas è stata interrotta. Immaginate – spiega  -quale danno possa comportare una interruzione simile. Per l’Enimed era necessario poter riprendere l’estrazione del gas metano prima possibile, ripristinando la funzionalità della condotta. Per farlo però era necessario ottenere dagli enti interessati le varie autorizzazioni”.
E gli enti chiamati a pronunciare il proprio si, oltre al Comune erano la Città metropolitana e la  Sovrintendenza di Catania. La condotta prima sotterrata ed adesso esposta alle intemperie, infatti, si trova in prossimità del ponte della Cantera della strada provinciale fra Bronte e Cesaro. Un ponte attualmente chiuso al transito perché violentemente sollecitato dalla furia delle acque durante il maltempo.
Per questo ieri le interlocuzioni con gli enti sono state frenetiche, ma alla fine tutti i problemi sono stati risolti.
“E l’Enimed – conclude il sindaco Firrarello - ha già comunicato che giorno 15 inizieranno i lavori. Anche questa volta la grande sinergia fra questo Comune e l’Eni ha permesso di risolvere una grave criticità in pochi giorni”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 08/11/2021
Titolo FIRRARELLO: “MA L’ITALIA E’ VERAMENTE UNITA?”
Testo
BRONTE – (8 novembre 2021) – Nel giorno in cui la Città del pistacchio ha celebrato il 4 novembre, giorno dedicato alla festa delle forze armate e dell’unità nazionale, il sindaco, Pino Firrarello, di fronte alle autorità militari ed a numerose associazioni d’armi e combattentistiche ed agli Istituti scolastici, ha lanciato una dura provocazione: “Giusto e bello celebrare l’Unità d’Italia. – ha affermato – Onore a coloro del nord e del sud che hanno combattuto sacrificando la loro vita per l’unificazione italiana.  Noi crediamo al valore di questa nazione ed al tricolore. Ma è per tutti così? L’Italia è veramente un Paese unito?
Io dico di no! – afferma con forza  - E lo dico alla luce degli atteggiamenti vessatori di lacune regioni del nord Italia nei confronti del sud, da anni non solo costretto a non competere nella crescita economica del paese a causa di un abbandono infrastrutturale che è sotto gli occhi di tutti, ma anche a subire alcune norme che, condizionando i bilanci soprattutto dei Comuni, mettono a repentaglio l’universalità dei diritti perché riscrivono il funzionamento dei nostri servizi pubblici.
Il risultato – spiega - è che in al nord tutti hanno la mensa scolastica e ci sono Comuni capoluoghi di provincia che spendono anche 2 milioni di euro per attività culturali, mentre i più grandi teatri del sud boccheggiano. Che fine hanno fatto, mi chiedo, i principi di uguaglianza, solidarietà e pari opportunità?”
Poi a noi il sindaco spiega: “Attenzione! – esclama – Lungi da me ogni possibile idea di rinvangare questioni meridionaliste del periodo dell’Unita d’Italia. Non sono qui per ripetere il celebre motto di Massimo D’Azeglio “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani” o che l’annessione del Regno delle 2 Sicilia fu voluto per salvare i conti del Regno di Sardegna. Ricordo però che in Sicilia non si investe adeguatamente in infrastrutture dai tempi della cassa del mezzogiorno, brutalmente demonizzata dal nord Italia con la scusa che ci sarebbero state ruberie. Forse ci saranno pure state, ma c’è un posto in Italia o nel mondo dove non si verificano? Può, per questo pagare la gente onesta?
E’ possibile che, di fronte al divario fra nord e sud, l’Europa abbia dovuto imporre al nostro Governo che una fetta sostanziosa dei fondi del Pnrr debbano essere spesi al sud? Cosa significa questo? 
Poi ha concluso: “Crediamo nell’Italia perché è il Paese più bello al mondo. Speriamo però in una unità reale e non solo sulla carta”.  

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 08/11/2021
Titolo SONO 28 I POSITIVI AL COVID A BRONTE
Testo
BRONTE – (8 novembre 2021) – “Non è il caso di preoccuparsi perché fortunatamente stanno quasi tutti bene. È il caso, invece, di capire che non bisogna abbassare la guardia, perché il covid è ancora fra noi. L’emergenza non è finita. Per far si che finisca bisogna mantenere il distanziamento e possibilmente vaccinarsi, anche per evitare la malattia in forma grave”.
Sono le parole del sindaco, Pino Firrarello, dopo aver letto il report consegnato dall’assessore all’Emergenza covid, Angelica Prestianni, sulla situazione epidemiologica a Bronte.
“Dai dati ufficiali dell’Asp – afferma l’assessore Prestianni – a Bronte sabato scorso c’erano 28 contagiati. Informalmente so che oggi sono addirittura 30. Sappiamo che fortunatamente stanno tutti bene ad eccezione di un soggetto vaccinato che ha avuto problemi di respirazione. Non voglio pensare cosa sarebbe successo se non si fosse vaccinato. Il vaccino lo ha salvato. Per il resto dei 28 positivi, solo in 7 hanno i classici sintomi di una normale influenza, gli altri sono asintomatici. Fra tutti, 13 non sono vaccinati, 14 vaccinati con 2 dosi ed uno solo con una sola dose”.
Il fenomeno del contagio sarebbe individuato e circoscritto dalle autorità sanitarie. Si presume si sia sviluppato in occasione di un momento conviviale.
“A dimostrazione che,
 – conclude Firrarello – pur svolgendo le attività che sono consentite, non possiamo abbassare la guardia. Distanziamento e mascherina non possono mai mancare. Rispettando le idee di tutti, inoltre, consiglio di vaccinarsi e non solo perché il vaccino ci salva dalla forma grave della malattia e quindi anche dalla possibile morte, ma perché, come ha sottolineato il prof. Bruno Cacopardo durante il convegno che abbiamo organizzato in Pinacoteca, non è escluso che la terza dose ci protegga anche dal contagio”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 02/11/2021
Titolo UNA SECONDA STRADA VERSO MANIACE
Testo
BRONTE – (2 novembre 2021) – “L’emergenza dei giorni scorsi ha fatto riemergere un problema grave che riguarda il territorio di Bronte, ma soprattutto gli abitanti di Maniace. Non è possibile che un Comune di quasi 3700 residenti sia collegato da un’unica strada con un ponte su un torrente che quando piove fa paura. Dovesse per qualche motivo cedere o anche non essere più sicuro questo ponte, l’intera comunità rimarrebbe isolata”.
A parlare è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, alla fine dell’ennesimo sopralluogo nelle zone più colpite dall’alluvione dei giorni scorsi.
Il ponte è quello a 2 passi dal Castello Nelson, cui la furia delle acque, durante il violento nubifragio, è stata in grado di minacciare pure le solide ed enormi fondamenta dell’antico maniero e di sradicare e trascinare interi alberi.
“Non solo. – continua il sindaco di Bronte – Ci siamo accorti come l’ultima inondazione abbia portato a valle cosi tanti detriti da abbassare la distanza fra il letto del fiume e la carreggiata del ponte. Senza considerare che detriti e radici di ogni dimensione hanno finito per incastrarsi fra i piloni del ponte impedendo all’acqua di defluire. Non si riesce a credere come rabbioso diventi il Saracena. Bisogna vederlo. Ed amministrare bene vuol dire anche cercare di programmare in tempo per prevedere ogni possibile disastro. E, visto anche l’acuirsi dei fenomeni torrenziali nel nostro territorio, l’ipotesi di un ponte sul torrente Saracena interrotto perché poco sicuro non è poi così remota. Cosa succederebbe – si domanda – se un’ambulanza dovesse d’urgenza raggiungere l’ospedale?”
Per Firrarello il problema è importante. Il territorio di Maniace è quasi completamente incluso all’interno di quello brontese. Molte aziende agricole in territorio di Bronte si raggiungono attraversando quello di Maniace attraverso l’unico, ormai famoso ponte. “Il problema è comune all’intero territorio. – spiega il sindaco – Bisogna affrontarlo e risolverlo con energia, Ed io ricordo che un tempo maniacesi e brontesi utilizzavano una seconda strada rurale per raggiungere la strada statale 120. Si tratta di una strada che conduce alla nostra contrada Serra. O questa o altre soluzioni vanno perseguite”.
Ed in effetti ormai ben 15 anni fa il Comune di Maniace ha provato ad affrontare il problema senza risultati.  
Del resto costruire una seconda strada che abbia le caratteristiche di via di fuga di protezione civile non è facile per qualsiasi Comune. Sono necessarie ingenti risorse non alla portata dei bilanci degli Enti locali.
“Il problema – infatti continua Firrarello – va posto al presidente della Regione, Nello Musumeci, che so essere sensibile a tutti i problemi reali,  ed attraverso lui al Dipartimento regionale della protezione civile. Si tratta di sicurezza. Questo rischio – conclude - non può essere sottovalutato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 29/10/2021
Titolo MALTEMPO: SALE LA STIMA DEI DANNI ED ARRIVA A 5 MILIONI DI EURO
Testo
BRONTE – (29 Ottobre 2021) – Dopo i sopralluoghi nel centro urbano sale a 5 milioni di euro la stima dei danni provocati a Bronte dai nubifragi.
“Era scontato. – afferma il sindaco Pino Firrarello – Se solo guardando ad una parte dei tanti danni subiti ieri siamo arrivati a 3 milioni, era ovvio che la cifra sarebbe salita”.
Nel centro, infatti, parecchi sono stati i danni. Via Messina, ovvero il trafficatissimo tratto interno della Ss 120, durante le piogge si è trasformata in un torrente in piena. Ne hanno fatto le spese gli ambienti in pianterreno ed anche qualche appartamento, velocemente abbandonato dai proprietari.
Danni ovunque. Nelle contrade Malconera, Pizzo Rivoglia e Borgonuovo sono stati diversi gli sversamenti di fango. L’eccessiva pendenza dell’orografia del territorio, inoltre, ha fatto sì che l’acqua scivolasse velocemente verso i quartieri San Nicola e Piano Daino. In quest’ultima contrada anche un ponte ha subito ingenti danni ed adesso è inagibile.
In via Fontanelle e nelle vie Piersanti Mattarella diverse le colate di detriti e fango provenienti dai monti.
Danni ingenti alla rete fognaria. In particolare in via Selvaggi, via Bottego, Viale Mario Rapisarda Corso Umberto, Piazza Spedalieri, via dei Ronghi e via Masaniello si sono verificati allagamenti di seminterrati ed attività artigianali. Tombini saltati ovunque.
Viabilità difficile in più punti, perché in tante vie è saltato l’asfalto. Il Comune è già intervenuto nei punti più gravi, sia per migliorare la viabilità, sia per aiutare cittadini ed artigiani, ma si sta allestendo un piano di intervento più dettagliato.
L’emergenza continua, infatti, domani le scuole rimarranno chiuse.
“Ringraziamo l’Ufficio comunali di Protezione civile – affermano il sindaco e l’ing. Salvatore Caudillo dirigente del settore Lavori Pubblici – In particolare i geometri Lorenzo e Franco Longhitano, Cimbali, Spitaleri e Messineo. Con loro la Polizia Municipale con il comandante Salvatore Tirendi per l’ottima sinergia”.      
Intanto Bronte balza agli onori della cronaca nazionale per aver in questo momento difficile pensato anche agli amici a 4 zampe. Nell’ordinanza per la sicurezza dei cittadini, il sindaco, infatti, ha vietato “di tenere gli animali d’affezione alla catena o legati con qualunque altro strumento di costrizione similare o confinare animali d’affezione in gabbie, box, terrazze, recinti, balconi, e spazi limitati”.
“E’ – dichiara la Lav in una nota –una decisone di buon senso che ci auguriamo sia seguita da tutte le amministrazioni comunali coinvolte dalla calamità”.
          
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 28/10/2021
Titolo FIRRARELLO: “A BRONTE 3 MILIONI DI EURO DI DANNI. E SIAMO SOLO ALL’INIZIO”
Testo
BRONTE – (28 Ottobre 2021) – “Da una stima iniziale i danni provocati dal maltempo a Bronte superano i 3 milioni di euro. E purtroppo temo proprio che questa cifra sarà costretta a crescere. A stento basterà, infatti, solo per rimettere in piedi la viabilità rurale”.
Sono le parole del sindaco di Bronte Pino Firrarello, dopo l’ennesimo sopralluogo con i tecnici del Comune l’ing. Salvatore Caudullo ed il geometra Nino Saitta e dopo essere stato relazionato su una possibile iniziale stima dei danni.
“In contrada Fioritta – spiega l’ing. Caudullo - un tratto di strada comunale è completamente collassata, mentre il resto è praticamente invasa da detriti, sassi e fango. Ma danni e viabilità rurale compromessa, con le strade inondate da fango e detriti, anche nelle contrade Cerasa, Difesa, Segheria e Chiusitta.
In quest’ultima contrada i sassi sulla strada hanno dimensione notevoli, segno evidente della forza dell’acqua che ha addirittura minacciato un ponte adesso chiuso al transito.
E le contrade dove ruspe hanno dovuto raggiungere famiglie ed aziende isolate o inondate dalle acque sono tante. Fra questa Fascio al confine con Randazzo, ma anche Barbaro e Ricchiggia dove i frutteti, che non sono protetti dalle briglie, sono stati invasi dall’acqua del fiume Simeto.
Problemi anche a Pietrarossa dove la furia dell’acqua ha distrutto gli argini e messo a dura prova anche il ponte, la cui stabilità va verificata. Tutte zone dove ogni giorno si recano i gestori di aziende agricole e zootecniche che adeso chiedono aiuto.
In contrada Serra manca l’acqua e si teme per il ponte di contrada Cantera sulla provinciale per Cesaro.
“Li c’è una gola in pietra lavica profonda anche 50 metri. – spiega l’ing. Caudullo – Qui l’acqua ha superato il livello della sede stradale ponte. La spinta idraulica ha portato via circa un metro e mezzo di terra dai terreni agricoli. Di concerto con il Comune di Cesarò e le 2 Aree metropolitane abbiamo deciso di chiudere il ponte precauzionalmente al transito. Bisognerà verificare se la spinta orizzontale dell’acqua del fiume non ha compromesso la sua stabilità”.
“Rischiamo di rimanere isolati con Cesarò. – conclude Firrarello – Gli interventi devono essere celeri ed esaustivi se non vogliamo pagare ulteriormente i danni subiti. Continueremo ad effettuare sopralluoghi anche nel centro abitato perché contrada Colla è a rischio frana ed a Borgonuovo è successo di tutto con l’acqua scesa da via Messina che ha invaso anche appartamenti. Domani saremo più precisi sui danni nel centro abitato”.   
       
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 27/10/2021
Titolo LA FURIA DEL SARACENA HA SCOPERTO LE FONDAMENTA DEL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (27 Ottobre 2021) – “E fortunatamente i lavori nel tetto erano stati completati. Non osiamo immaginare cosa sarebbe accaduto se l’intera copertura non fosse stata rimessa a nuovo”.
E la frase più ricorrente durante il sopralluogo nel Castello Nelson, dopo il nubifragio di domenica scorsa, effettuato dal sindaco Pino Firrarello insieme con il vice sindaco Antonio Leanza, i responsabili delle aree tecniche del Comune, l’ing. Salvatore Caudullo ed il geometra Nino Saitta, insieme con il capo dello Staff del sindaco, Patrizia Orefice.
Se la solidità del tetto ha protetto l’antico maniero da possibili infiltrazioni d’acqua, a preoccupare sono però le fondamenta settentrionali, quelle che costeggiano il torrente Saracena che nei giorni scorsi, durante la piena, ha minacciato il ponte della provinciale che conduce a Maniace, sradicato alberi e scavato sotto le possenti fondamenta fino a farli emergere. Per questo alla fine del sopralluogo i 2 tecnici Caudullo e Saitta ci dicono: “Si sono verificate inondazioni un po ovunque nei terreni circostanti. Ne ha fatto le spese una recinzione attorno al Castello, con il torrente Saracena che, alla fine della briglia, ha trascinato le robuste gabbionate di pietra a guardia del Castello e così tanta terra da scoprire una parte delle fondamenta. Da un primo sopralluogo – continuano – non ci sembra che la struttura sia a rischio. Ci preoccupano però le possibili ulteriori piene, tenendo presente che le condizioni di sicurezza fra il Castello ed il torrente vanno immediatamente ripristinate”.
A preoccupare anche il vicino ponte sulla provinciale: “Certo! – continuano – Perché i piloni centrali sono ricoperti di radici e materiale che ne hanno ridotto l’altezza idrometrica. Insieme con il Comune di Maniace quindi dobbiamo riportare tutto alla normalità. Le acque poi – concludono – hanno allagato il parco di 16 ettari a monte della strada provinciale. Temiamo per le pregiate essenze arboree”.
“Allerteremo, la Prefettura, Il Genio civile, le Autorità di Bacino e tutti gli enti interessati – aggiunge il sindaco Pino Firrarello – per intervenire al più presto. Il ponte sulla provinciale è l’unica via di acceso per Manaice. Se si interrompe la comunità rimane isolata. Continueremo ad effettuare sopralluoghi per accertare i danni nelle strade sia fuori, sia dentro il centro abitato. Redigeremo delle schede di valutazione e le consegneremo alla Regione”. 
          
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 15/10/2021
Titolo BRONTE ZONA VERDE
Testo
BRONTE – (15 Ottobre 2021) – La notizia era attesa da un momento all'altro. Bronte ha superato il 75% di residenti vaccinati con la prima dose.
“Proprio così. – afferma il sindaco Pino Firrarello - Stando all'ultimo aggiornamento della percentuale di vaccinati per Comune, sono felice di annunciarvi che con il 76,94% dei vaccinati con almeno prima dose Bronte è Zona Verde!
Voglio ringraziare il management e gli operatori dell’Asp 3 di Catania, del Distretto locale, dell’Usca di Bronte, dell’Usca Scuola e dell’Hub vaccinale. Con loro anche l’assessore all'emergenza covid del Comune Angelica Prestianni. Costoro ci son stati vicini nei momenti più difficili”.
Firrarello però sente il dovere di ringraziare la città che si è sottoposta in massa alla vaccinazione e non solo: “Ho visto – infatti aggiunge - in questi mesi tanta solidarietà e tanta vicinanza per chi ha sofferto, per chi ha lottato o sta lottando.
Grazie, perché vaccinarsi era l’ultimo ed il più grande obiettivo da porsi. A chi non si è ancora vaccinato chiedo davvero di raggiungere l’Hub e permetterci di concludere questo periodo terribile”.
Ma il covid è ancora fra noi ed allora la campagna di sensibilizzazione ed informazione continua.
Venerdì 22 ottobre prossimo, infatti, nella Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” il sindaco e l’assessore Prestianni hanno organizzato il convegno sul tema “Cosa insegna agli italiani la pandemia ancora in corso”. “Parleremo – conclude Firrarello - di Covid, vaccini e gestione pandemica con il primario dell’Unità operativa di Malattie Infettive del Garibaldi prof. Bruno Cacopardo, con il dott. Enzo Boscia e con la nostra concittadina la dottoressa Nancy Villari”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/10/2021
Titolo BRIGNOLO: DA ANTICA DISCARICA A POLMONE VERDE
Testo
BRONTE – (15 Ottobre 2021) – Da antica discarica a polmone verde a ridosso dell’abitato per consentire a chiunque di poter, a 2 passi da casa, godere delle bellezze della natura e respirare aria pura.
Mira a questo il “programma sperimentale di progettazione delle azioni di riforestazione urbana” presentato dal Comune di Bronte e finanziato grazie a 497 mila euro, ottenuti attraverso un bando del Ministero della Transizione ecologica, gestito dall’Area metropolitana di Catania.
Il progetto punta a trasformare in un funzionale bosco attrezzato per fare pic nic e consentire a bambini e famiglie di vivere momenti all’aria aperta, la zona verde chiamata “Brignolo”, sita a ridosso della periferia nord della cittadina vicino l’istituto Benedetto Radice, la Caserma dei Carabinieri e diversi complessi residenziali.
“In quest’area – ci dice l’esperto del sindaco, avv. Roberto Landro – un tempo era presente una discarica che con il passare degli anni è stata ricoperta da erbacce. Il progetto finanziato ci consente di piantare alberi, trasformando quella che era un possibile esempio di incuria dell’ambiente in un bosco verde in grado di offrire spazzi fruibili con aree attrezzate e giochi per bambini che, sempre all’interno dello stesso progetto, verranno collocati”.
Il programma non prevede solo la piantumazione degli alberi, ma anche un periodo di cura dell’intero bosco.
“Esatto! – aggiunge Landro – Sono scanditi anche i tempi. Dopo la piantumazione degli alberi che dovrà essere effettuata in massimo 3 anni, il programma include i fondi necessari per curare e salvaguardare la crescita delle piante per ben 7 anni. Ci sarà quindi chi curerà gli alberi durante le delicate fasi della crescita”. 
Per il Comune di Bronte creare praticamente dal nulla, anzi da una vecchia discarica, un bosco è motivo di orgoglio. “Abbiamo scoperto – conclude Landro – che in provincia di Catania, Bronte è stato l’unico Comune ad approfittare del bando”.
Soddisfatto sia l’assessore al verde Pubblico, Marco Samperi, sia il sindaco Pino Firrarello.
“Sono moltissime le ragioni – afferma l’assessore Samperi - per piantare alberi. Riducono l’effetto serra, salvaguardandoci dai cambiamenti climatici e mantengono il suolo coeso, rendendo più bello e accogliente il territorio. Insomma fanno bene alla nostra salute psicofisica e aumentano la biodiversità. Per questo il nostro modello di amministrazione promuove particolarmente la valorizzazione del verde pubblico”
“Io immagino – conclude Firrarello – un’area verde sicura, fitta ed adombrata che tutti potranno raggiungere perché facilmente accessibile dalla Città.  Gli alberi, i giardini e le foreste, infatti,  migliorano la qualità della vita e danno lustro ai quartieri dove vengono realizzati. Noi – aggiunge – facciamo sempre il possibile per partecipare a tutti i bandi che gli Enti sovracomunali pubblicano. Per questo ringrazio l'avvocato Landro e gli uffici del Comune. Reperire risorse, infatti, è fondamentale per offrire ai cittadini infrastrutture e servizi. Bronte – conclude – vanta un patrimonio boschivo di altissimo valore sull’Etna e sui Nebrodi. Come dico sempre vale la pena andare a vederli. Sono così belli da costituire un vero e proprio volano per quell'economia legata al turismo che stiamo immaginando. Faremo il possibile per realizzare anche a Brignolo un bosco che permetta a tutti i isolarsi dai rumori della città e respirare aria pura quasi come se fossimo sull'Etna o sui Nebrodi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 14/10/2021
Titolo IN TANTI PER MICROCIPPARE IL PROPRIO CANE
Testo
BRONTE – (14 Ottobre 2021) – Ci sono stati momenti in cui più che una bella iniziativa sociale a favore dei nostri amici a 4 zampe è sembrata una sfilata canina in tutto e per tutto.
Alla microcippatura gratuita dei cani organizzata dal Comune di Bronte e dalla Lav, nella piazza Sacerdote Saitta, infatti, sono arrivati 60 cani di tutte le razze.
Sono arrivati barboncini, pastori tedeschi, labrador, chihuahua, setter e tanti meticci. Tutti accompagnati dai padroncini che hanno apprezzato l’iniziativa che non solo ha dato un’identità riconosciuta ai propri cani, ma ha garantito loro l’opportunità di mettersi in regola.
Microcippare il proprio cane, infatti, è un obbligo di legge, con il Comune che con una ordinanza ha istituto un periodo transitorio che si chiuderà il 31 dicembre 2022, durante il quale a tutti coloro che portano il cane per la microcippatura oltre i tempi stabiliti dalla legge regionale non viene inflitta una sanzione.
“Un atto necessario - spiega il vice sindaco Antonio Leanza – per consentire a tutti coloro che non hanno effettuato la microcippatura di mettersi in regola senza conseguenze. In questo lasso di tempo transitorio il Comune organizzerà altre iniziative per favorire l’identificazione dei cani e per il controllo delle nascite. Il cane una volta microchiappato e sterilizzato, secondo la normativa, può rimanere libero nel territorio. Solo in casi estremi, infatti, bisogna trasferirlo in canile. Ringrazio, - conclude - oltre alla Lav, il dott. Sanfilippo, il veterinario che ci sta assistendo, il dott. Belfiore dell’Asp e l’ex assessore Currao che ci ha messo in contatto con la Lav”.     
“È vero che la microcippatura è obbligatoria dal 1991, - ha concluso Angelica Petrina, responsabile della Lav di Catania – ma si fa perché è un atto di amore e rispetto nei confronti dei nostri cani”.
L’Addetto stampa

Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

 
Data Comunicato 11/10/2021
Titolo BRONTE SEMPRE PIU’ “SMART” CON IL PROGETTO “CITTA’ SEMPLICE”
Testo
BRONTE – (11 Ottobre 2021) – Presto, per alcune procedure, sarà possibile comunicare con il Comune di Bronte direttamente da casa e con un semplice clik.
L’Ente, infatti, nell’ambito del protocollo d’intesa “Pon Metro” già stipulato con il Comune di Catania, sta aderendo alla piattaforma “Città semplice”. 
Per questo nella sala consiliare del Comune, alla presenza dell’assessore Angelica Prestianni, che ha voluto con forza il nuovo servizio, del vice sindaco Antonio Leanza, dell’avvocato del Comune Antonella Cordaro e del responsabile dell’Area Affari generali, dottoressa Teresa Sapia, l’ing. Maurizio Consoli, responsabile della Direzione dei Sistemi Informativi di Catania, ha presentato la piattaforma: “Città Semplice, - spiega l’assessore Angelica Prestianni – è una piattaforma che ha l’obiettivo di abbattere gradualmente, ma rapidamente, le code agli sportelli comunali, sia per una maggiore efficacia e rapidità dell'azione amministrativa, sia per diminuire il rischio di contagio da covid. In particolare – continua - noi la chiameremo “Bronte semplice” per istituire un dialogo diretto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione che consenta di accedere, in qualunque momento, ai numerosi servizi online del Comune. In pratica con il portale “Bronte Semplice” saranno informatizzati alcuni servizi come i cambi di residenza, la dichiarazione di domicilio temporaneo, le richieste di pubblicazioni e prenotazione locali e tanto altro”.
Soddisfatto il sindaco Pino Firrarello: “Tutti i sindaci - ha affermato - dovremmo puntare a far diventare le nostre città sempre più “smart” per gestire le risorse in modo intelligente ed essere attenti alla qualità della vita ed ai bisogni dei propri cittadini. Per far ciò bisogna stare al passo le innovazioni e con la rivoluzione digitale. Ringrazio l'assessore Prestianni perché la piattaforma “Città semplice” – conclude - ci permetterà di fare un bel passo in avanti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 05/10/2021
Titolo SABATO 9 MICROCIPPATURA GRATUITA DEI CANI
Testo
BRONTE – (5 Ottobre 2021) – Comune e Lav insieme per un gesto affettuoso nei confronti dei nostri amici a 4 zampe.
Sabato 9 ottobre, dalle ore 10 alle 14 e dalle 15:00 alle 17,30, in via Sacerdote Saitta, ovvero la piazza del quartiere Sciarotta che ogni giovedì ospita il mercato settimanale, sarà possibile effettuare gratis la microcippatura del proprio cane.
“Invito i cittadini a partecipare, approfittando di questa iniziativa. - spiega il vice sindaco Antonio Leanza –  Bisogna farlo non soltanto perché è un obbligo di legge, ma soprattutto perché è un atto di amore e rispetto verso il nostro cane. Il microchip, infatti, è la carta di identità del nostro cane e ci consente di riportarlo a casa in caso di furto o smarrimento. Il chip è indolore e anallergico”.
“Per sconfiggere l’abbandono – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile dell’Area Animali Familiari LAV - occorrono politiche e campagne che incoraggino l’identificazione dei cani con il microchip. Ringraziamo dunque tutti i Comuni che hanno aderito a questa iniziativa e hanno emesso l’ordinanza che istituisce un periodo transitorio (che si chiuderà il 31/ 12/22) durante il quale anche chi conduce a identificare il cane oltre i tempi stabiliti dalla legge regionale non dovrà pagare una sanzione. Questa “moratoria” è indispensabile se si vuole incentivare la microchippatura dei cani e prevenirne l’abbandono soprattutto in una Regione dove i cani detenuti nei canili rifugio al 31 dicembre 2020 erano 7.949 per una spesa annua di 10.154.847,5 euro.”
E le attività di microchippatura potranno essere effettuate anche grazie ad un mezzo messo gratuitamente a disposizione da Locauto: “Da sempre - ha commentato Raffaella Tavazza, vice president di Locauto – siamo legati a doppio filo a tematiche sociali. Il nostro futuro dipende anche da azioni come quelle che LAV porta avanti nel quotidiano”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 02/10/2021
Titolo ALLA SCOPERTA DEL RIFUGIO “LA NAVE”
Testo
BRONTE – (2 Ottobre 2021) – Alla scoperta del rifugio “La Nave” di Bronte, quello più vicino alla Ss 284 che alla pista altomontana dell’Etna.
Quello che è così facile di raggiungere che basta qualche chilometro di pista sterrata e 300 metri a piedi per regalarsi la possibilità di godersi una delle meraviglie della natura più belle e rilassanti dell’Etna.
Gli appassionati dell’ambiente lo conoscono, i brontesi ed i malettesi forse no.
Per questo il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, all’interno dell’intenso programma che lo vede tentare di dare vita al turismo naturalistico a Bronte con i bus elettrici, ha chiamato un centinaio di amici e componenti di associazioni e li ha convinti a vederlo.
“Non so in quanti conoscono questo bellissimo posto, – ha affermato – ma vale la pena trascorrervi qualche ora della giornata. Guardate quanta è bella qui la natura. Io l’ho sempre detto che Bronte ha un patrimonio ambientale di altissimo valore. Non ha nulla da invidiare a comunità di altre Regioni dove luoghi come questo, nel pieno rispetto dell’ambiente, sono protagonisti dell’economia turistica. Ed a questo dobbiamo puntare. Qualche settimana fa – aggiunge - abbiamo scoperto l’incantevole vista del tramonto che ci offre il rifugio di Monte Ruvolo. Oggi scopriamo questa perla, fra querce, castagni, sentieri e tavoli rustici che ci accolgono”.  
Ed in tanti hanno partecipato all’invito, apprezzando l’iniziativa.
Presente anche Giorgio Luca assieme ad alcuni amici dell’Associazione Siciliantica. Giorgio Luca storico di grande cultura ha raccontato come per il possesso di quei boschi attorno al rifugio un tempo Bronte e Maletto litigavano. Oggi le 2 comunità sono alleati nella missione di dare spessore al turismo ambientale.
Ed arrivare al primo Rifugio La nave, (il secondo è più in alto, vicino la pista altomontana) è veramente facile. Immaginando di trovarci in piazza Spedalieri a Bronte. In auto procediamo verso Maletto. Percorriamo la Ss 284 e superato il bivio che porta all’abitato della Città delle fragole, appena prima dell’altro ingresso per la città, quello di contrada Barbotte, alla statale con un grande incrocio si innestano contemporaneamente 2 strade. Basta prendere la seconda svoltando a destra ed andare sempre dritto. La strada all’improvviso diventa in terra battuta ed interseca la strada comunale verso Randazzo. Noi proseguiamo dritti seguendo il tracciato in terra battuta fino al grande cancello dell’Azienda forestale. Qui c’è spazio abbastanza per lasciare l’auto e proseguire a piedi. La passeggiata fra il verde degli alberi di roverella dura troppo poco: in un attimo arrivano al rifugio. Ci accoglie un grande spazio verde adombrato da alti alberi protetti da bellissimi muri a secco in pietra lavica. Sia a destra che a sinistra tavoli e panchine, barbecue ed in fondo il rifugio. E’ piccolo, ma offre i confort che fanno al caso, con un ben camino a legna da ardere.
“E’ il regalo – conclude Firrarello - per chi ha creduto nella bellezza di questo territorio. La prima volta si rimane a bocca aperta, tutte le altre volte si è tristi quando si va via”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 02/10/2021
Titolo IL COVID IMPEDISCE L’ORGANIZZAZIONE DELLA SAGRA DEL PISTACCHIO
Testo
BRONTE – (2 Ottobre 2021) – Se non fosse stato per il maledettissimo covid, questi sarebbero stati i giorni della Sagra del pistacchio di Bronte.
La cittadina si sarebbe preparata ad accogliere centinaia di migliaia di turisti ed appassionati, giunti veramente da ogni dove non solo per assaggiare il verde pistacchio di Bronte dop, ma anche per assistere alle variegate iniziative musicali e culturali che solitamente fanno da contorno all’evento.
Purtroppo, come già accaduto lo scorso anno, non è cosi. Come per tantissime altre manifestazioni, niente Sagra del Pistacchio. Troppo pericoloso per la salute di tutti organizzare un evento che ogni anno complessivamente attira 100 mila persone che si affollano fra gli stand.
Impossibile organizzare tutto nel rispetto del protocollo anticovid per le manifestazioni.
Come fare, infatti, ad allestire i tornelli di ingresso di una manifestazione che viene allestita nella strada principale del centro storico, intersecata da una miriade di stradine?
Come allestire ingressi ed uscite forzate nella via Umberto di Bronte che quando arriva la folla diventa stretta?
Eppure il sindaco Pino Firrarello ci ha provato in tutti i modi. Diverse sono state le riunioni con tecnici ed esperti sulla sicurezza e sulle misure anticovid. Alla fine ci si è resi conto che la Sagra poteva essere organizzata solo un uno spazio perfettamente delimitato, in modo tale da contingentare le presenze, e così grande da accoglierei gli oltre 90 stand, i commercianti e tutta la gente. Uno spazio in grado di istituire i percorsi di ingresso ed uscita con personale costantemente impegnato nei controlli del green pass, indispensabili per entrare all’interno di manifestazioni.
Trovandolo si sarebbero comunque sacrificate le attività produttive e turistiche del centro storico, perché la Sagra del pistacchio è anche il coinvolgimento della Città dal punto di vista economico, sociale e soprattutto culturale, con chiese, musei e mostre che rendono l’atmosfera festosa ed incantata.
“Ma l’appuntamento – afferma il sindaco Pino Firrarello – non è per nulla annullato, semmai rinviato. Magari sarà organizzato con modalità diverse, riservato solo ai produttori di pistacchio, in una location appositamente allestita, ma vi assicuro che appena le condizioni lo consentiranno organizzeremo qualcosa. Non sarà la tradizionale Sagra del pistacchio, ma comunque un motivo valido per venire a Bronte ed assaggiare quanto di buono i brontesi sono in grado di preparare con il pistacchio”.
In effetti è vero. Assaggiare un gelato o un dolce al pistacchio a Bronte ha veramente un sapore diverso, unico ed impareggiabile. Per questo in tanti non rinunciano alla festa.
“Un peccato non organizzare la Sagra! – continua Firrarello – Se avessimo avuto una minima possibilità di garantire ordine, sicurezza e benessere ai visitatori, per adesso le strade di Bronte sarebbero una grande vetrina verde. Ci rifaremo. – continua – Dipende da noi. Rispettando le opinioni di tutti, se attraverso il vaccino riuscissimo a raggiunge l’immunità, forse in futuro potremo riacquistare anche la liberta di organizzare le sagre in sicurezza ed andarle a visitare. Fino a quando – conclude – il virus rischia di provocare vittime, vivremo sempre nel panico”.
Intanto questo era anno di raccolta. Per tutto il mese di settembre, infatti, i brontesi si sono trasferiti nelle campagne. E l’annata ha superato le previsioni. Buona la quantità, ottima la qualità dell’Oro verde. Si prevede quindi un’annata speciale che darà gusto a tutte le prelibatezze che ristoratori e pasticceri sanno preparare. Prelibatezze chiaramente, al gusto del verde pistacchio dei Bronte dop.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/10/2021
Titolo PRESTO LA NUOVA “PRIMAVERA” DEL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (1 Ottobre 2021) – Prepariamoci a vivere la prossima primavera fra i lussuriosi giardini e le stanze nobili del Castello Nelson.  
La copertura ed il tetto, un tempo entrambi fortemente ammalorati, e la facciata esterna, infatti, sono state completate, esattamente come le stanze interne dell’ala nobile.
La Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania, infatti, in questo momento sta scegliendo carta da parati e decorazioni murarie delle stanze che un tempo furono la residenza nobiliare, per riportarla ai fasti di un tempo.
Nel frattempo gli operai non stanno a guardare e lavorano per coibentare le fondamenta dalle infiltrazioni di umidità. Solo dopo l’impresa si concentrerà sull’attesa pavimentazione del cortile più famoso e fotografato del Castello, quello dominato dalla croce celtica.
Questo l’esito del sopralluogo che il sindaco, Pino Firrarello, ha effettuato per verificare l’avanzamento dei lavori nell’antico maniero di Bronte che un tempo fu terra inglese.
Presente al sopralluogo il rup dei lavori, il geometra Nino Saitta, responsabile dell’area Urbanistica del Comune: “Diciamo – afferma Saitta - che l’intervento è completo al 70 – 75%. I lavori di rifacimento del tetto sono completi. Infiltrazioni d’acqua e pericolose degradamenti della capriata sono ormai un ricordo. Presto arriverà pure l’ascensore che ci permetterà di raggiungere agevolmente il primo piano dell’ala nobile, abbattendo le barriere architettoniche. L’impresa – continua - al momento sta lavorando per porre le resine necessarie a proteggere le fondamenta dall’umidità. Un lavoro che sarà utile per eliminare in futuro possibili muffe nei muri. Completati questi lavori si procederà a pavimentare il cortile con la croce celtica. Ritengo – conclude - che a gennaio tutti i lavori potrebbero essere completi”.
“Vengo qui in media una volta al mese. - afferma il sindaco Pino Firrarello – Ci tengo, infatti, che questi lavori si completino presto e bene, restituendo alla comunità un Castello più bello di prima. Lo dobbiamo per consegnare alle future generazioni un monumento che naturalmente diventa centrale nel progetto di sviluppo turistico che stiamo preparando. Il Castello Nelson, infatti, si trova in una posizione baricentrica fra l’Etna ed i Nebrodi e si presta perfettamente a molteplici attività culturali e turistiche. Rappresenta poi l’unico angolo di terra della Sicilia che un tempo fu inglese. Lo feci comprare dal Comune sapendo bene che la sua valenza avrebbe potuto arricchire la nostra offerta turistica e culturale. Ed e per questo che ho fatto il possibile per ottenere recentemente un ulteriore finanziamento di un milione di euro per ristrutturare anche quelle parti non previste dal progetto originario.  Faremo – continua - tutto quanto sarò possibile per renderlo più bello di prima, compreso la sistemazione del giardino elemento fondamentale del Castello. Quando tutti i lavori saranno completi, – conclude – covid permettendo, organizzeremo una grande manifestazione. La storia, l’architettura ed il fascino di questo antico maniero lo meritano”.
Intanto, essendo stato smontato l’imponente ponteggio, è finalmente pienamente visibile l’imponente facciata principale dell’ala nobile. Guardandola ci si rende conto della sua bellezza, della sua simmetria e di come i colori della muratura creino una naturale armonia cromatica con l’ambiente circostante.
E presto tutto ciò potrà nuovamente essere ammirato da tutti.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 24/09/2021
Titolo “IL CASTELLO NELSON CENTRALE NELLO SVILUPPO TURISTICO”
Testo
BRONTE – (24 settembre 2021) – “Il Castello Nelson sia protagonista del progetto per lo sviluppo turistico”.
A volerlo è il sindaco Pino Firrarello che, dopo la storica firma posta dal Parco dell’Etna per autorizzare l’ingresso dei bus navetta ecologici all'interno della zona “B” nel territorio di Bronte e Maletto, ha riunito i capi area del Comune per far si che l’unico fazzoletto di terra siciliana che un tempo fu inglese sia centrale nel progetto.
Al vertice hanno partecipato Dario Longhitano presidente della locale Pro Loco e il prof. Sebastiano Missineo, docente dell’Università dell’Aquila ed esperto in marketing turistico e culturale, che ha redatto il “masterplan”, per far diventare Etna e Nebrodi meta turistica di rilievo. Con loro il presidente del Consiglio comunale Aldo Catania ed il consigliere Nunzio Castiglione.
“Il Castello di Nelson – ha affermato il prof. Missineo - è sicuramente uno dei monumenti di più importanti per lo sviluppo turistico del territorio di Bronte. Rappresenta, infatti, una attrattiva internazionale, perché è molto conosciuto specie nel mercato anglosassone. Inoltre si presta bene per l’organizzazione di molteplici attività. Per me – conclude - può essere il collegamento ideale fra quel turismo legato alla cultura ed agli eventi e le escursioni nel Parco dell’Etna”.
“Con la sua riapertura – ha aggiunto Dario Longhitano - avremo la possibilità di organizzare tutta una serie di eventi che riguardano l’enogastronomia. Non solo semplice pistacchio quindi, ma tutto ciò che costituisce l’intera industria che ruota attorno al pistacchio dop di Bronte”.
“La storia di questa cittadina è stata realizzata dai brontesi, dal pistacchio e dal Castello. – ha concluso il sindaco Pino Firrarello - Il Castello Nelson rappresenta un elemento di grandissimo richiamo turistico. Di conseguenza deve far parte del pacchetto di iniziative che intendiamo realizzare per creare quello sviluppo turistico che qui storia, ambiente ed enogastronomia meritano. Seguiamo ogni giorno i lavori di ristrutturazione e quando saranno finiti organizzeremo un grande evento per celebrarne la riapertura al pubblico. E’ difficile – conclude – dire oggi quale ruolo avrà nel pacchetto turistico che stiamo ideando. Di certo le sue potenzialità sono tante e faremo il possibile per valorizzarle tutte”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 20/09/2021
Titolo PRESTO 5 MILIONI DI EURO PER LA RETE IDRICA
Testo
BRONTE – (20 settembre 2021) – Presto acqua a sufficienza e di qualità superiore.
Bronte si prepara a scavare il terzo pozzo Musa, il pozzo cui si parla da tempo non solo per assecondare le richieste di acqua durante gli afosi mesi estivi, ma anche per ridurre dai rubinetti delle abitazioni il quantitativo di vanadio che arriva dall'acqua del pozzo di Ciapparazzo.
Il ministero delle Infrastrutture, infatti, si prepara a concedere al Comune di Bronte ben 5 milioni di euro per realizzare dei lavori nella rete idrica. Si tratta di una parte di un progetto complessivo che prevedeva un investimento di ben 24 milioni di euro.
“Il problema dell’acqua a Bronte è antico. – ci spiega il sindaco Pino Firrarello - Lo ricordo da quando, nell’ormai lontano 1963, arrivai in questa città. Allora i brontesi mi dicevano nel sottosuolo di sicuro c’era tanta acqua, ma che nei rubinetti delle loro case arrivava una volta la settimana grazie ad una sorgente che si trova a Maniace. Poi – continua – arrivò quella di Ciapparazzo, ma nonostante ciò, pur attenuata, la carenza idrica perdurava. Per questo l’allora sindaco Nino Paparo coinvolse il professore Aureli dell’Università di Catania che ci consigliò di scavare altri pozzi. Così si scavò il primo pozzo Musa e poi il secondo. Adesso con questi fondi scaveremo anche il terzo per dare acqua nei rubinetti delle case dei brontesi tutto l’anno. Il finanziamento di 5 milioni che il ministero si prepara ad erogare fa parte – conclude – di una richiesta complessiva di ben 24 milioni euro utili a realizzare altre opere. Fra queste la sistemazione della rete idrica che, ormai vetusta, fa perdere in 50% di acqua”.
“Il finanziamento – ci dice l’avvocato Roberto Landro che ha seguito passo passo l’intero iter – è in fase di completamento della fase istruttoria. Presto sarà erogata la prima trance sui complessivi 24 milioni richiesti. I fondi sono europei e, tramite il Ministero, verranno gestiti dalle Regione siciliana”.
E cosa nel dettaglio si realizzerà con questi fondi lo spiega il geometra Nino Saitta, responsabile per il Comune del settore acquedotto ed urbanistica: “Insieme con l’ingegnere Salvatore Caudullo che guida il settore Lavori pubblici del Comune – afferma – abbiamo presentato delle schede progettuali propedeutiche all'erogazione del finanziamento. Con i fondi ottenuti l’opera più importante che realizzeremo sarà lo scavo del terzo pozzo Musa. Ma non solo. Ristruttureremo i serbatoi, importanti per permetterci di effettuare in tutte le vie una distribuzione omogenea ed effettueremo un collegamento fra il Poggio San Marco e viale Kennedy. Sarà utile per portare l’acqua del terzo pozzo Musa ai serbatoi di Poggio San Marco. Infine sostituiremo alcune saracinesche”.
“Continueremo a chiedere gli altri fondi del progetto complessivo. - conclude il sindaco – Saranno utili ad evitare di perdere in condotta il 50% dell’acqua immessa il 50. Allora si che di certo avremo acqua a sufficienza tutti i giorni e per tutto l’anno”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/09/2021
Titolo “LE NUOVE NORMATIVE CI IMPONGONO DI PROGETTARE UNA DIGA DI BOLO PIU’PICCOLA”
Testo
BRONTE – (18 settembre 2021) – Non più 100 milioni di metri cubi d’acqua, ma 40.
Questo il verdetto all'apparenza inappellabile della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania dopo aver adattato il vecchio progetto della Diga di Bolo alle nuove normative.
Dopo la richiesta forte del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, alla Regione siciliana affinché si realizzasse la diga alla luce dei cambiamenti climatici che sottopongono l’agricoltura ed il territorio della Piana di Catania ad una oppressiva siccità, e dopo l’immediato si da parte del presidente Nello Musumeci, la Regione ha affidato al prof. Enrico Foti, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Catania, il compito di verificarne la fattibilità progettuale.
Ed il prof. Foti ha praticamente già concluso il suo lavoro. Per questo Firrarello ha deciso di incontrarlo: “La diga che oggi potremo costruire – ha affermato Foti – è un po diversa da quella progettata 40 anni fa. L’invaso nel vecchio progetto, infatti, ricade nella Riserva naturale integrale delle Forre laviche del Simeto. Siamo costretti quindi a prevedere lo sbarramento qualche chilometro più a monte, in contrada Torremuzza. Il vecchio progetto inoltre non teneva conto della necessità di dover mantenere sul fiume Troina il deflusso minimo vitale del fiume. Detto ciò – ha concluso - oggi immaginiamo una diga di 40 milioni metri cubi, nel rispetto delle indicazioni dell'autorità di bacino”.
Per il prof. Foti, vista la sete d’acqua del territorio, la diga anche se più piccola è importantissima per l’intero sistema delle dighe della Sicilia orientale, con l’acqua utile ai fini non sono irrigui, ma anche industriali e potabili.
“Esattamente quello che penso io. – ha affermato durante l’incontro Pino Firrarello – La diga dovrebbe alimentare Ponte Barca, il lago di Lentini e la zona industriale di Catania, con l’acqua che arriverebbe ovunque per caduta. Certo più acqua potremo conservare meglio sarà. Peccato quindi non poter conservarne 100 milioni, ma meglio di niente. Questo territorio ha bisogno di acqua”.
Poi il sindaco aggiunge: “Certo mi chiedo cosa ci faccia li sui Nebrodi, in un territorio lontano dall’Etna, la riserva delle Forre laviche del Simeto”.
La risposta è semplice. Ad inserire il territorio delle Forre laviche del Simeto nell'elenco dei Siti di Interesse Comunitario è stato il Ministero dell’Ambiente, con la Regione che successivamente ha recepito il Decreto ministeriale approvando le cartografie.
“L’ambiente va certamente tutelato, – conclude Firrarello – ma come per tutte le cose ci vuole equilibrio e buonsenso. Lì in contrada Bolo, sul fiume Troina, non vedo Forre laviche e se non riusciamo a dare acqua alle campagne perderemo le coltivazioni, facendo un grande danno al territorio ed alla natura”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 18/09/2021
Titolo LEANZA AI FUNERALI DI ADA ROTINI: “NON CI POTRÀ MAI ESSERE RASSEGNAZIONE PER QUANTO ACCADUTO”
Testo
BRONTE – (18 settembre 2021) – Il vice sindaco, Antonio Leanza, in rappresentanza del Comune di Bronte, oggi in lutto cittadino, ha partecipato ai funerali di Ada Rotini, la donna uccisa a Bronte l’8 settembre scorso dal marito Filippo Asero.
Nella cattedrale di San Nicolò a Noto, il dott. Leanza alla fine della messa ha voluto esprimere i sentimenti di cordoglio di tutta la Città di Bronte affermando. “Non è facile per me oggi – ha affermato - portare il saluto della comunità brontese, del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, della Giunta municipale e del Consiglio comunale, in occasione dell’ultimo saluto che possiamo rivolgere ad Ada.
Non è facile perché tutta Bronte è rimasta sconvolta ed addolorata per quanto accaduto.
Dolore e commozione hanno pervaso tutti.
Ada doveva ancora vivere.
Ada aveva il diritto di continuare a cercare la sua felicità.
Nessuno poteva minimamente pensare di condizione la sua vita o la sua volontà.
Eppure la vita di Ada è stata spezzata da mani criminali.
Mani che falsamente dicevano di amare.
Chi ama non uccide!!!
Chi ama veramente vuole la felicità del compagno, non la sua morte.
E non ci potrà mai essere rassegnazione per quanto accaduto. Mai!!   
L’Amministrazione comunale e tutta la città di Bronte è vicina alla famiglia di Ada, ma tutta Bronte sa che non ci potrà mai essere condanna dura che possa restituire loro la gioia di un tempo.
L’unica cosa che possiamo fare e reagire contro la violenza sulle donne, affinché nessun’altra donna possa essere vittima come lo è stata la nostra Ada.
E non è facile. Il numero di donne che in questi giorni sono stati vittima della mano di compagni e mariti preoccupa tutto il Paese.
Ed il lutto cittadino che oggi Bronte ha proclamato per ricordare ed onorare Ada, se non scoraggiamo le mani assassine degli uomini verso le donne, rischia di apparire come la scontata conseguenza di una grave sconfitta.
Sconfitta di tutti. Della società, delle istituzioni, di tutti noi che dobbiamo chiederci se potevamo fare qualcosa ed invece siamo rimasti inermi.
Si, sconfitta di tutti noi. Perché la violenza sulle donne riguarda tutti. 
Ci riguarda come comunità, riguarda i giovani, gli uomini, le famiglie e le istituzioni.
Non basta solo lo sdegno. Ciò che dobbiamo combattere è una cultura becera ed antiquata capace solo di produrre del male.
Dobbiamo evitare che altre donne come Ada, lascino i figli da soli per colpa di un uomo.
Lo dobbiamo a tutte le donne e soprattutto alle figlie ed alle sorelle di Ada che oggi vedono un mondo nero e cattivo.
Che il Signore lassù regali ad Ada per l’eternità quella serenità che, per colpa del suo assassino, recentemente aveva perso.
Condoglianze.”



Il vice sindaco, Antonio Leanza, in rappresentanza del Comune di Bronte, oggi in lutto cittadino, ha partecipato ai funerli di Ada Rotini, la donna uccisa a Bronte l’8 settembre scorso dal marito Filippo Asero.
Nella cattedrale di San Nicolò a Noto, il dott. Leanza alla fine della messa ha voluto espremire i sentimenti di cordoglio di tutta la Città di Bronte affermando. “Non è facile per me oggi – ha affermato - portare il saluto della comunità brontese, del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, della Giunta municipale e del Consiglio comunale, in occasione dell’ultimo saluto che possiamo rivolgere ad Ada.
Non è facile perché tutta Bronte è rimasta sconvolta ed addolorata per quanto accaduto.
Dolore e commozione hanno pervaso tutti.
Ada doveva ancora vivere.
Ada aveva il diritto di continuare a cercare la sua felicità.
Nessuno poteva minimamente pensare di condizione la sua vita o la sua volontà.
Eppure la vita di Ada è stata spezzata da mani criminali.
Mani che falsamente dicevano di amare.
Chi ama non uccide!!!
Chi ama veramente vuole la felicità del compagno, non la sua morte.
E non ci potrà mai essere rassegnazione per quanto accaduto. Mai!!   
L’Amministrazione comunale e tutta la città di Bronte è vicina alla famiglia di Ada, ma tutta Bronte sa che non ci potrà mai essere condanna dura che possa restituire loro la gioia di un tempo.
L’unica cosa che possiamo fare e reagire contro la violenza sulle donne, affinché nessun’altra donna possa essere vittima come lo è stata la nostra Ada.
E non è facile. Il numero di donne che in questi giorni sono stati vittima della mano di compagni e mariti preoccupa tutto il Paese.
Ed il lutto cittadino che oggi Bronte ha proclamato per ricordare ed onorare Ada, se non scoraggiamo le mani assassine degli uomini verso le donne, rischia di apparire come la scontata conseguenza di una grave sconfitta.
Sconfitta di tutti. Della società, delle istituzioni, di tutti noi che dobbiamo chiederci se potevamo fare qualcosa ed invece siamo rimasti inermi.
Si, sconfitta di tutti noi. Perché la violenza sulle donne riguarda tutti. 
Ci riguarda come comunità, riguarda i giovani, gli uomini, le famiglie e le istituzioni.
Non basta solo lo sdegno. Ciò che dobbiamo combattere è una cultura becera ed antiquata capace solo di produrre del male.
Dobbiamo evitare che altre donne come Ada, lascino i figli da soli per colpa di un uomo.
Lo dobbiamo a tutte le donne e soprattutto alle figlie ed alle sorelle di Ada che oggi vedono un mondo nero e cattivo.
Che il Signore lassù regali ad Ada per l’eternità quella serenità che, per colpa del suo assassino, recentemente aveva perso.
Condoglianze.”

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 17/09/2021
Titolo LUTTO CITTADINO A BRONTE NEL GIORNO DEI FUNERALI A NOTO DI ADA ROTINI
Testo
BRONTE – (17 settembre 2021) – Il sindaco, sen. Pino Firrarello, nel giorno dei funerali di Ada Rotini che si terranno domani 18 settembre a Noto alle ore 15.30 nella cattedrale di San Nicolò, ha proclamato il lutto cittadino.
Ada Rotini di 46 anni, l’8 settembre scorso è stata uccisa a Bronte dal marito Filippo Asero.
“L’omicidio di Ada – ha affermato Firrarello - ha suscitato dolore e commozione nella comunità brontese. Proclamare il lutto cittadino il giorno dei funerali vuol dire manifestare pubblicamente i sentimenti della popolazione.
Invito i Brontesi ad osservare, domani alle ore 12, un minuto si raccoglimento e preghiera in memoria di Ada”.
Ai funerali a Noto partecipaerà il vice sindaco di Bronte, dott. Antonio Leanza.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 16/09/2021
Titolo GLI AUGURI DEL SINDACO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO
Testo
BRONTE – (16 settembre 2021) – Festoso inizio di anno scolastico a Bronte. Un po’ in tutti gli istituti, i dirigenti scolastici ed i docenti hanno accolto scolari e studenti rassicurando i genitori sul meticoloso rispetto delle norme anticovid.
E nel primo giorno di scuola il sindaco, Pino Firrarello, ha voluto rivolgere gli auguri all’intero mondo scolastico.
Il programma prevedeva la visita in tutti gli Istituti. Poi però le diverse iniziative hanno rallentato il tour, permettendo al sindaco di fare visita, assieme agli assessori Alessia Capace e Massimo Castiglione al primo e secondo Circolo didattico ed al Liceo Scientifico, accolto dalle dirigenti Gina Avellina, Gabriella Spitaleri e Grazia Emanuele.
“Completerò il giro nei prossimi giorni. – ha affermato Firrarello –  Ai docenti ho augurato buon lavoro ed agli studenti di impegnarsi e fare tesoro delle lezioni e delle indicazioni dei docenti.
Inizia – ha continuato - un anno scolastico difficile, a causa del persistere della pandemia, ma che si affronta con maggiore fiducia rispetto al passato. Il Comune è vicino al mondo della scuola, fondamentale agenzia educativa per i nostri giovani, cui auguro di poter amare il proprio Paese. Viaggiando, infatti, - conclude - si accorgeranno che l’Italia è un Paese bellissimo”.      

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L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 16/09/2021
Titolo FIRMA STORICA: SULL’ETNA SI VA CON I BUS
Testo
BRONTE – (16 settembre 2021) – Una firma che per il versante ovest dell’Etna è sicuramente storica. Da decenni la richiesta di poter ogni giorno accompagnare i turisti a visitare i bellissimi boschi della zona “B” del Parco dell'Etna con dei pulmini è stata sempre osteggiata. Ieri l’ing. Giuseppe Di Paola, direttore del Parco dell’Etna, alla presenza del presidente dell’Ente, Carlo Caputo, e dei sindaci Pino Firrarello (intervenuto con l’avvocato Antonella Cordaro) e Giuseppe De Luca, ha firmato l’autorizzazione che permette ai Comuni di Bronte e di Maletto di “attivare un servizio di fruibilità del versante ovest del Vulcano con finalità turistiche, mediante l’accesso autorizzato di veicoli ecocompatibili nei tracciati esistenti che da Piano dei Grilli conducono fino all'ingresso di Monte la Nave”.
In pratica dopo anni di incontri, studi e relazioni tecniche, l’Ente Parco ed i Comuni hanno trovato il giusto equilibrio fra salvaguardia e fruizione, vedendo quella forma di "turismo lento e formativo", che si vuole attuare, come lo strumento migliore per sensibilizzare l’uomo alla tutela dell’ambiente.
“Io ringrazio il presidente Caputo ed il direttore Di Paola – afferma Firrarello – Al Parco abbiamo chiesto di poter raggiungere la pista altomontana, partendo da Piano dei Grilli. Come recita l’autorizzazione sottoscritta dal Parco, adesso potremo farlo con bus elettrici o con motore euro 6. Questa è una vittoria di tutti. Per il turismo sull'Etna inizia una nuova era”.
“Finalmente dopo 20 anni – aggiunge De Luca - siamo riusciti a concludere un percorso che ci porterà alla fruizione della nostra Etna ed a incrementare lo sviluppo turismo nel perfetto rispetto dell’ambiente. Da oggi possiamo programmare iniziative turistiche mettendo al centro il Vulcano”.  
“L’interesse del Parco – ha affermato il presidente Caputo - è evitare che la presenza dell’uomo non crei danni all'ambiente ed alla biodiversità. E quando noi concentriamo la fruizione solo in un’area, creiamo un danno. Favorendo una via per i turisti anche nel versante ovest, di fatto distribuiamo le presenze lungo il Vulcano. Nel Parco entreranno bus che non hanno un eccessivo impatto e percorreranno solo le piste, ovvero le strade, che già normalmente vengono percorse dalle auto di servizio. Poi – conclude - il Parco verrà visitato a piedi”.
Il servizio sarà sospeso nei mesi di febbraio e aprile per non disturbare la riproduzione delle aquile e del gatto selvatico.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 14/09/2021
Titolo FIRRARELLO: “MOLTI OPERAI PER LA RACCOLTA DEL PISTACCHIO NON VOGLIONO ESSERE MESSI IN REGOLA”
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BRONTE – (14 settembre 2021) – Le operazioni delle Forze dell’Ordine contro il lavoro nero nelle aziende che in questi giorni stanno raccogliendo il pistacchio, fa puntare i riflettori su alcuni paradossi del mondo del lavoro che a Bronte sembrano accentuarsi particolarmente.
Il sindaco, Pino Firrarello, infatti, dopo aver ascoltato sia alcuni operai, sia alcuni produttori, lancia l’allarme sui disagi che l’intero comparto del pistacchio rischia di subire, se i produttori che in questi giorni stanno raccogliendo il pistacchio non riescano più a trovare operai da mettere in regola.
“Nulla contro i controlli delle Forze dell’Ordine, – premette il sindaco nel suo intervento – ma a Bronte più che altrove, per la raccolta del pistacchio, esiste il problema del mercato del lavoro.
Il periodo della raccolta del pistacchio – infatti spiega - non dura più di un mese, massimo 40 giorni. Raccogliere il pistacchio oltre questo periodo è inutile perché il frutto si deteriora. Tutti quindi hanno la necessita di assumere un consistente quantitativo di manodopera per completare presto una raccolta che, con tante difficoltà, deve essere effettuata velocemente. Bene, – continua – ci sono diversi lavoratori che o percependo il reddito di cittadinanza o godendo di indennità di disoccupazione, non vogliono essere messi in regola, con i produttori che, vista l’enorme domanda di lavoro che c’è in questo periodo dove tutti raccolgono il pistacchio, non trova manodopera. Temendo di perdere il raccolto e con esso due anni di duro lavoro per portare a termine la costosa produzione, alla fine si convince a rischiare, facendo lavorare anche chi non vuole essere messo in regola”.
“Attenzione. – poi continua – Nessuno vuole far lavorare operai senza diritti e senza il giusto salario. Bisogna solo trovare una soluzione che permetta al produttore di trovare agevolmente quella forza lavoro da mettere perfettamente in regola.
I sindacati per primi dovrebbero avere l’esigenza di trovare la giusta soluzione per garantire i propri assistiti e le imprese che vogliono garantire lavoro nel rispetto delle norme.
Io – conclude – conosco diversi giovani che stanno investendo il proprio futuro nel mondo dell’agricoltura. E da noi è normale che si faccia soprattutto con il pistacchio. Ma se non operiamo con buon senso, si rischia di danneggiare un comparto agricolo di eccellenza come quello del pistacchio di Bronte che ha dato non solo tanto lavoro, ma anche lustro al paniere dei prodotti tipici italiani, visto che poi il nostro Oro verde si vende in tutto il mondo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739