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Data Comunicato 18/09/2021
Titolo “LE NUOVE NORMATIVE CI IMPONGONO DI PROGETTARE UNA DIGA DI BOLO PIU’PICCOLA”
Testo
BRONTE – (18 settembre 2021) – Non più 100 milioni di metri cubi d’acqua, ma 40.
Questo il verdetto all'apparenza inappellabile della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania dopo aver adattato il vecchio progetto della Diga di Bolo alle nuove normative.
Dopo la richiesta forte del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, alla Regione siciliana affinché si realizzasse la diga alla luce dei cambiamenti climatici che sottopongono l’agricoltura ed il territorio della Piana di Catania ad una oppressiva siccità, e dopo l’immediato si da parte del presidente Nello Musumeci, la Regione ha affidato al prof. Enrico Foti, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Catania, il compito di verificarne la fattibilità progettuale.
Ed il prof. Foti ha praticamente già concluso il suo lavoro. Per questo Firrarello ha deciso di incontrarlo: “La diga che oggi potremo costruire – ha affermato Foti – è un po diversa da quella progettata 40 anni fa. L’invaso nel vecchio progetto, infatti, ricade nella Riserva naturale integrale delle Forre laviche del Simeto. Siamo costretti quindi a prevedere lo sbarramento qualche chilometro più a monte, in contrada Torremuzza. Il vecchio progetto inoltre non teneva conto della necessità di dover mantenere sul fiume Troina il deflusso minimo vitale del fiume. Detto ciò – ha concluso - oggi immaginiamo una diga di 40 milioni metri cubi, nel rispetto delle indicazioni dell'autorità di bacino”.
Per il prof. Foti, vista la sete d’acqua del territorio, la diga anche se più piccola è importantissima per l’intero sistema delle dighe della Sicilia orientale, con l’acqua utile ai fini non sono irrigui, ma anche industriali e potabili.
“Esattamente quello che penso io. – ha affermato durante l’incontro Pino Firrarello – La diga dovrebbe alimentare Ponte Barca, il lago di Lentini e la zona industriale di Catania, con l’acqua che arriverebbe ovunque per caduta. Certo più acqua potremo conservare meglio sarà. Peccato quindi non poter conservarne 100 milioni, ma meglio di niente. Questo territorio ha bisogno di acqua”.
Poi il sindaco aggiunge: “Certo mi chiedo cosa ci faccia li sui Nebrodi, in un territorio lontano dall’Etna, la riserva delle Forre laviche del Simeto”.
La risposta è semplice. Ad inserire il territorio delle Forre laviche del Simeto nell'elenco dei Siti di Interesse Comunitario è stato il Ministero dell’Ambiente, con la Regione che successivamente ha recepito il Decreto ministeriale approvando le cartografie.
“L’ambiente va certamente tutelato, – conclude Firrarello – ma come per tutte le cose ci vuole equilibrio e buonsenso. Lì in contrada Bolo, sul fiume Troina, non vedo Forre laviche e se non riusciamo a dare acqua alle campagne perderemo le coltivazioni, facendo un grande danno al territorio ed alla natura”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 18/09/2021
Titolo LEANZA AI FUNERALI DI ADA ROTINI: “NON CI POTRÀ MAI ESSERE RASSEGNAZIONE PER QUANTO ACCADUTO”
Testo
BRONTE – (18 settembre 2021) – Il vice sindaco, Antonio Leanza, in rappresentanza del Comune di Bronte, oggi in lutto cittadino, ha partecipato ai funerali di Ada Rotini, la donna uccisa a Bronte l’8 settembre scorso dal marito Filippo Asero.
Nella cattedrale di San Nicolò a Noto, il dott. Leanza alla fine della messa ha voluto esprimere i sentimenti di cordoglio di tutta la Città di Bronte affermando. “Non è facile per me oggi – ha affermato - portare il saluto della comunità brontese, del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, della Giunta municipale e del Consiglio comunale, in occasione dell’ultimo saluto che possiamo rivolgere ad Ada.
Non è facile perché tutta Bronte è rimasta sconvolta ed addolorata per quanto accaduto.
Dolore e commozione hanno pervaso tutti.
Ada doveva ancora vivere.
Ada aveva il diritto di continuare a cercare la sua felicità.
Nessuno poteva minimamente pensare di condizione la sua vita o la sua volontà.
Eppure la vita di Ada è stata spezzata da mani criminali.
Mani che falsamente dicevano di amare.
Chi ama non uccide!!!
Chi ama veramente vuole la felicità del compagno, non la sua morte.
E non ci potrà mai essere rassegnazione per quanto accaduto. Mai!!   
L’Amministrazione comunale e tutta la città di Bronte è vicina alla famiglia di Ada, ma tutta Bronte sa che non ci potrà mai essere condanna dura che possa restituire loro la gioia di un tempo.
L’unica cosa che possiamo fare e reagire contro la violenza sulle donne, affinché nessun’altra donna possa essere vittima come lo è stata la nostra Ada.
E non è facile. Il numero di donne che in questi giorni sono stati vittima della mano di compagni e mariti preoccupa tutto il Paese.
Ed il lutto cittadino che oggi Bronte ha proclamato per ricordare ed onorare Ada, se non scoraggiamo le mani assassine degli uomini verso le donne, rischia di apparire come la scontata conseguenza di una grave sconfitta.
Sconfitta di tutti. Della società, delle istituzioni, di tutti noi che dobbiamo chiederci se potevamo fare qualcosa ed invece siamo rimasti inermi.
Si, sconfitta di tutti noi. Perché la violenza sulle donne riguarda tutti. 
Ci riguarda come comunità, riguarda i giovani, gli uomini, le famiglie e le istituzioni.
Non basta solo lo sdegno. Ciò che dobbiamo combattere è una cultura becera ed antiquata capace solo di produrre del male.
Dobbiamo evitare che altre donne come Ada, lascino i figli da soli per colpa di un uomo.
Lo dobbiamo a tutte le donne e soprattutto alle figlie ed alle sorelle di Ada che oggi vedono un mondo nero e cattivo.
Che il Signore lassù regali ad Ada per l’eternità quella serenità che, per colpa del suo assassino, recentemente aveva perso.
Condoglianze.”



Il vice sindaco, Antonio Leanza, in rappresentanza del Comune di Bronte, oggi in lutto cittadino, ha partecipato ai funerli di Ada Rotini, la donna uccisa a Bronte l’8 settembre scorso dal marito Filippo Asero.
Nella cattedrale di San Nicolò a Noto, il dott. Leanza alla fine della messa ha voluto espremire i sentimenti di cordoglio di tutta la Città di Bronte affermando. “Non è facile per me oggi – ha affermato - portare il saluto della comunità brontese, del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, della Giunta municipale e del Consiglio comunale, in occasione dell’ultimo saluto che possiamo rivolgere ad Ada.
Non è facile perché tutta Bronte è rimasta sconvolta ed addolorata per quanto accaduto.
Dolore e commozione hanno pervaso tutti.
Ada doveva ancora vivere.
Ada aveva il diritto di continuare a cercare la sua felicità.
Nessuno poteva minimamente pensare di condizione la sua vita o la sua volontà.
Eppure la vita di Ada è stata spezzata da mani criminali.
Mani che falsamente dicevano di amare.
Chi ama non uccide!!!
Chi ama veramente vuole la felicità del compagno, non la sua morte.
E non ci potrà mai essere rassegnazione per quanto accaduto. Mai!!   
L’Amministrazione comunale e tutta la città di Bronte è vicina alla famiglia di Ada, ma tutta Bronte sa che non ci potrà mai essere condanna dura che possa restituire loro la gioia di un tempo.
L’unica cosa che possiamo fare e reagire contro la violenza sulle donne, affinché nessun’altra donna possa essere vittima come lo è stata la nostra Ada.
E non è facile. Il numero di donne che in questi giorni sono stati vittima della mano di compagni e mariti preoccupa tutto il Paese.
Ed il lutto cittadino che oggi Bronte ha proclamato per ricordare ed onorare Ada, se non scoraggiamo le mani assassine degli uomini verso le donne, rischia di apparire come la scontata conseguenza di una grave sconfitta.
Sconfitta di tutti. Della società, delle istituzioni, di tutti noi che dobbiamo chiederci se potevamo fare qualcosa ed invece siamo rimasti inermi.
Si, sconfitta di tutti noi. Perché la violenza sulle donne riguarda tutti. 
Ci riguarda come comunità, riguarda i giovani, gli uomini, le famiglie e le istituzioni.
Non basta solo lo sdegno. Ciò che dobbiamo combattere è una cultura becera ed antiquata capace solo di produrre del male.
Dobbiamo evitare che altre donne come Ada, lascino i figli da soli per colpa di un uomo.
Lo dobbiamo a tutte le donne e soprattutto alle figlie ed alle sorelle di Ada che oggi vedono un mondo nero e cattivo.
Che il Signore lassù regali ad Ada per l’eternità quella serenità che, per colpa del suo assassino, recentemente aveva perso.
Condoglianze.”

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 17/09/2021
Titolo LUTTO CITTADINO A BRONTE NEL GIORNO DEI FUNERALI A NOTO DI ADA ROTINI
Testo
BRONTE – (17 settembre 2021) – Il sindaco, sen. Pino Firrarello, nel giorno dei funerali di Ada Rotini che si terranno domani 18 settembre a Noto alle ore 15.30 nella cattedrale di San Nicolò, ha proclamato il lutto cittadino.
Ada Rotini di 46 anni, l’8 settembre scorso è stata uccisa a Bronte dal marito Filippo Asero.
“L’omicidio di Ada – ha affermato Firrarello - ha suscitato dolore e commozione nella comunità brontese. Proclamare il lutto cittadino il giorno dei funerali vuol dire manifestare pubblicamente i sentimenti della popolazione.
Invito i Brontesi ad osservare, domani alle ore 12, un minuto si raccoglimento e preghiera in memoria di Ada”.
Ai funerali a Noto partecipaerà il vice sindaco di Bronte, dott. Antonio Leanza.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 16/09/2021
Titolo GLI AUGURI DEL SINDACO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO
Testo
BRONTE – (16 settembre 2021) – Festoso inizio di anno scolastico a Bronte. Un po’ in tutti gli istituti, i dirigenti scolastici ed i docenti hanno accolto scolari e studenti rassicurando i genitori sul meticoloso rispetto delle norme anticovid.
E nel primo giorno di scuola il sindaco, Pino Firrarello, ha voluto rivolgere gli auguri all’intero mondo scolastico.
Il programma prevedeva la visita in tutti gli Istituti. Poi però le diverse iniziative hanno rallentato il tour, permettendo al sindaco di fare visita, assieme agli assessori Alessia Capace e Massimo Castiglione al primo e secondo Circolo didattico ed al Liceo Scientifico, accolto dalle dirigenti Gina Avellina, Gabriella Spitaleri e Grazia Emanuele.
“Completerò il giro nei prossimi giorni. – ha affermato Firrarello –  Ai docenti ho augurato buon lavoro ed agli studenti di impegnarsi e fare tesoro delle lezioni e delle indicazioni dei docenti.
Inizia – ha continuato - un anno scolastico difficile, a causa del persistere della pandemia, ma che si affronta con maggiore fiducia rispetto al passato. Il Comune è vicino al mondo della scuola, fondamentale agenzia educativa per i nostri giovani, cui auguro di poter amare il proprio Paese. Viaggiando, infatti, - conclude - si accorgeranno che l’Italia è un Paese bellissimo”.      

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L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 16/09/2021
Titolo FIRMA STORICA: SULL’ETNA SI VA CON I BUS
Testo
BRONTE – (16 settembre 2021) – Una firma che per il versante ovest dell’Etna è sicuramente storica. Da decenni la richiesta di poter ogni giorno accompagnare i turisti a visitare i bellissimi boschi della zona “B” del Parco dell'Etna con dei pulmini è stata sempre osteggiata. Ieri l’ing. Giuseppe Di Paola, direttore del Parco dell’Etna, alla presenza del presidente dell’Ente, Carlo Caputo, e dei sindaci Pino Firrarello (intervenuto con l’avvocato Antonella Cordaro) e Giuseppe De Luca, ha firmato l’autorizzazione che permette ai Comuni di Bronte e di Maletto di “attivare un servizio di fruibilità del versante ovest del Vulcano con finalità turistiche, mediante l’accesso autorizzato di veicoli ecocompatibili nei tracciati esistenti che da Piano dei Grilli conducono fino all'ingresso di Monte la Nave”.
In pratica dopo anni di incontri, studi e relazioni tecniche, l’Ente Parco ed i Comuni hanno trovato il giusto equilibrio fra salvaguardia e fruizione, vedendo quella forma di "turismo lento e formativo", che si vuole attuare, come lo strumento migliore per sensibilizzare l’uomo alla tutela dell’ambiente.
“Io ringrazio il presidente Caputo ed il direttore Di Paola – afferma Firrarello – Al Parco abbiamo chiesto di poter raggiungere la pista altomontana, partendo da Piano dei Grilli. Come recita l’autorizzazione sottoscritta dal Parco, adesso potremo farlo con bus elettrici o con motore euro 6. Questa è una vittoria di tutti. Per il turismo sull'Etna inizia una nuova era”.
“Finalmente dopo 20 anni – aggiunge De Luca - siamo riusciti a concludere un percorso che ci porterà alla fruizione della nostra Etna ed a incrementare lo sviluppo turismo nel perfetto rispetto dell’ambiente. Da oggi possiamo programmare iniziative turistiche mettendo al centro il Vulcano”.  
“L’interesse del Parco – ha affermato il presidente Caputo - è evitare che la presenza dell’uomo non crei danni all'ambiente ed alla biodiversità. E quando noi concentriamo la fruizione solo in un’area, creiamo un danno. Favorendo una via per i turisti anche nel versante ovest, di fatto distribuiamo le presenze lungo il Vulcano. Nel Parco entreranno bus che non hanno un eccessivo impatto e percorreranno solo le piste, ovvero le strade, che già normalmente vengono percorse dalle auto di servizio. Poi – conclude - il Parco verrà visitato a piedi”.
Il servizio sarà sospeso nei mesi di febbraio e aprile per non disturbare la riproduzione delle aquile e del gatto selvatico.
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 14/09/2021
Titolo FIRRARELLO: “MOLTI OPERAI PER LA RACCOLTA DEL PISTACCHIO NON VOGLIONO ESSERE MESSI IN REGOLA”
Testo
BRONTE – (14 settembre 2021) – Le operazioni delle Forze dell’Ordine contro il lavoro nero nelle aziende che in questi giorni stanno raccogliendo il pistacchio, fa puntare i riflettori su alcuni paradossi del mondo del lavoro che a Bronte sembrano accentuarsi particolarmente.
Il sindaco, Pino Firrarello, infatti, dopo aver ascoltato sia alcuni operai, sia alcuni produttori, lancia l’allarme sui disagi che l’intero comparto del pistacchio rischia di subire, se i produttori che in questi giorni stanno raccogliendo il pistacchio non riescano più a trovare operai da mettere in regola.
“Nulla contro i controlli delle Forze dell’Ordine, – premette il sindaco nel suo intervento – ma a Bronte più che altrove, per la raccolta del pistacchio, esiste il problema del mercato del lavoro.
Il periodo della raccolta del pistacchio – infatti spiega - non dura più di un mese, massimo 40 giorni. Raccogliere il pistacchio oltre questo periodo è inutile perché il frutto si deteriora. Tutti quindi hanno la necessita di assumere un consistente quantitativo di manodopera per completare presto una raccolta che, con tante difficoltà, deve essere effettuata velocemente. Bene, – continua – ci sono diversi lavoratori che o percependo il reddito di cittadinanza o godendo di indennità di disoccupazione, non vogliono essere messi in regola, con i produttori che, vista l’enorme domanda di lavoro che c’è in questo periodo dove tutti raccolgono il pistacchio, non trova manodopera. Temendo di perdere il raccolto e con esso due anni di duro lavoro per portare a termine la costosa produzione, alla fine si convince a rischiare, facendo lavorare anche chi non vuole essere messo in regola”.
“Attenzione. – poi continua – Nessuno vuole far lavorare operai senza diritti e senza il giusto salario. Bisogna solo trovare una soluzione che permetta al produttore di trovare agevolmente quella forza lavoro da mettere perfettamente in regola.
I sindacati per primi dovrebbero avere l’esigenza di trovare la giusta soluzione per garantire i propri assistiti e le imprese che vogliono garantire lavoro nel rispetto delle norme.
Io – conclude – conosco diversi giovani che stanno investendo il proprio futuro nel mondo dell’agricoltura. E da noi è normale che si faccia soprattutto con il pistacchio. Ma se non operiamo con buon senso, si rischia di danneggiare un comparto agricolo di eccellenza come quello del pistacchio di Bronte che ha dato non solo tanto lavoro, ma anche lustro al paniere dei prodotti tipici italiani, visto che poi il nostro Oro verde si vende in tutto il mondo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 13/09/2021
Titolo IL BLOCCO DELLA DISCARICA RISCHIA DI PROVOCARE DISSERVIZI ANCHE A BRONTE
Testo

BRONTE – (13 settembre 2021) – La riduzione dei quantitativi accolti in discarica dalla Sicula trasporti rischia di provocare domani disservizi nella raccolta dei rifiuti anche al Comune di Bronte.
“Se non verrà permesso ai nostri camion di scaricare – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – non potremo raccogliere i rifiuti. Noi domani effettueremo la raccolta con un mezzo che ancora abbiamo vuoto, ma c’è il rischio che non sia sufficiente. Invito quanti i cittadini ad impegnarsi maggiormente nella raccolta differenziata per diminuire il carico di indifferenziata che al momento non possiamo scaricare”.
Ed il sindaco Pino Firrarello invierà un telegramma al presidente Musumeci, all’assessore Baglieri ed al prefetto Librizzi. “Il disservizio - afferma - compromette l’efficienza della raccolta dei rifiuti, pregiudica la fiducia dei cittadini e disincentiva a differenziare i rifiuti in un Comune che in media ha raggiunto il 70,2% di raccolta differenziata. Risulta incomprensibile il limite massimo di 600 tonnellate al giorno posti dalla Sicula trasporti per tutti i Comuni che conferiscono, quando solo la Città di Catania ogni giorno ne conferisce circa 500.
Bisogna trovare una soluzione per evitare problemi di natura igienico sanitaria”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 09/09/2021
Titolo LA FIACCOLATA QUESTA SERA IN FORMA STATICA NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID
Testo

BRONTE – (9 settembre 2021) – “La fiaccolata in memoria della signora Ada Rotini, vittima di femminicidio e contro ogni forma di violenza sulle donne, questa sera la realizzeremo in forma statica. Una lettura più attenta delle norme anticovid ci hanno convinto che è impossibile realizzare il corteo in corso Umberto, che potrebbe essere causa di assembramenti.
I nostri sentimenti saranno ugualmente espressi rimanendo fermi con le fiaccole nel Parco urbano dietro la scuola media”.
            Questa la decisione del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, alle fine del vertice effettuato in Comune per definire i dettagli della manifestazione che ha già registrato l’adesione di tantissimi cittadini.
            Organizzata da Antonella Caltabiano, presidente del Telefono Rosa Bronte Onlus, e Rosario Leonardi dell’ Associazione Enjoy, insieme con il Comune, inizialmente la fiaccolata prevedeva un corteo lungo corso Umberto fino a Piazza Spedalieri. Invece adesso si manifesterà fermi e distanziati all’interno del Parco urbano.
Il raduno comunque rimane fissato per le 18.30 all’interno del Parco, con la manifestazione che avrà inizio alle 19.
            “E’ giusto così. - continua Firrarello – Le istituzioni per prime hanno il dovere di rispettare le norme anticovid.
La fiaccolata in forma statica sarà ugualmente la nostra luce contro la violenza.
Tutta Bronte è rimasta attonita per quanto accaduto. Un altro anello si è unito alla ormai lunga catena di femminicidi nel nsotro Paese. Per quanto accade io non ritengo di poter rimproverare nulla né alle Forze dell’Ordine, quotidianamente impegnate in un lavoro immane, né alla Magistratura. Il Parlamento però non può sottrarsi dalle proprie gravi responsabilità. Vedo ogni giorno i nostri rappresentanti litigare per i motivi più futili, mentre la gente muore perché i problemi veri e seri non vengono affrontati”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 09/09/2021
Titolo UNA FIACCOLATA SILENZIOSA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Testo

BRONTE – (9 settembre 2021) – Il silenzio illuminato dalle candele dei tanti brontesi accorsi in massa per partecipare alla fiaccolata nel Parco urbano è stato l’urlo più forte che la città del pistacchio poteva emettere per ricordare la povera Ada Rotini, uccisa dal marito Filippo Asero a colpi di coltellate, sol perché voleva divorziare.
Tutta la Città si è unita al dolore dei familiari di Ada ed anche se ad organizzare l’evento è stato il Comune insieme al Telefono Rosa e dall’associazione Enjoy, tutti hanno fatto proprio un evento che ha mostrato dolore, ma soprattutto rabbia a cominciare dal duro intervento del sindaco, Pino Firrarello contro il Parlamento italiano: “Tutta Bronte è rimasta attonita per quanto accaduto. – ha affermato - Per quanto accade io non ritengo di poter rimproverare nulla né alle Forze dell’Ordine, quotidianamente impegnate in un lavoro immane, né alla Magistratura. Il Parlamento però non può sottrarsi dalle proprie gravi responsabilità. Vedo ogni giorno i nostri rappresentanti litigare per i motivi più futili, mentre la gente muore perché i problemi veri e seri non vengono affrontati”.
Per questo durante la fiaccolata che nel rispetto delle norme anticovid non si è mossa in corteo, ma è rimasta ferma nel Parco urbano, il primo cittadino ha promosso una petizione popolare per sollecitare una legge di iniziativa popolare a difesa delle donne oggetto di violenza di genere: “E’ il momento di passare dalle parole ai fatti, dagli auspici alle realizzazioni. – infatti ha aggiunto il sindaco - Non è più rinviabile un intervento legislativo da parte del Parlamento Italiano che ponga fine a questi atti violenti. Ci costituiremo parte civile al processo e faremo il possibile per aiutare i figli della povera Ada”.
E la famiglia di Ada ha partecipato all’evento, anche se ha preferito rimanere in disparte. La figlia, la sorella e l’ex compagno hanno voluto onorare la grande solidarietà che Bronte in queste ore gli ha dimostrato.   
Poi gli interventi, moderati dal presidente del Telefono Rosa, Antonella Caltabiano. Presenti il sindaco di Maletto Pippo De Luca, alcuni rappresentanti della Giunta di Cesarò, Enza Meli, segretaria della Uil di Catania e Rosario Leonardi dell’associazione Enjoi.
“Era doveroso – ha affermato De Luca – come uomo e come istituzione. Anche Maletto si costituirà parte civile al processo”.
“Una linea di sangue che non si spezza. – ha aggiunto Enza Meli – In una panchina rossa a Catania c’è scritto la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.
“Dobbiamo – ha aggiunto Leonardi – cambiare questa mentalità arcaica”.
Dure le parole della presidente del Telefono rosa Caltabiano che ha ricordato le tante donne vittima di femminicidio. Poi il lancio dei palloncini da parte dei compagni di scuola della figlia di Ada, prima della firma della petizione promossa dal sindaco Firrarello.     

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 08/09/2021
Titolo FIRRARELLO: “LA FIACCOLTA SARÀ LA NOSTRA LUCE CONTRO LA VIOLENZA”
Testo

BRONTE – (8 settembre 2021) – Il Comune di Bronte, insieme con le associazioni della cittadina etnea partecipa, domani 9 settembre, una fiaccolata in memoria della signora Ada Rotini, vittima di femminicidio, e contro ogni forma di violenza sulle donne.
Il corteo si radunerà davanti la Villa Comunale, all’inizio del viale Catania, e alle ore 19 si muovera lungo il Corso Umberto fino a piazza Spedalieri.
“Sarà la nostra luce contro la violenza. - ha affermato il sindaco Pino Firrarello - Ringrazio Antonella Caltabiano, presidente del Telefono Rosa Bronte Onlus, e Rosario Leonardi dell’ Associazione Enjoy, per aver organizzato in poche ore una marcia commemorativa a cui prenderò parte, invitando tutti voi a partecipare”.
Questo il programma:
Ore 18.30 raduno presso il Parco Don Bosco;
Ore 19.00 marcia commemorativa sul C.so Umberto;
Ore 19.45 raccoglimento a Piazza Spedalieri.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 08/09/2021
Titolo FEMMINICIDIO A BRONTE
Testo

BRONTE – (8 settembre 2021) – Tutta Bronte piange la morte della signora Ada Rotini, uccisa dal marito Filippo Asero che poi ha tentato il suicidio.
Particolarmente addolorato il sindaco Pino Firrarello:
“Pochi giorni fa ad Acicastello, - ha  affermato il primo cittadino - oggi a Bronte, domani non sappiamo dove, sappiamo che accadrà ancora.
Non è possibile.
Lo Stato deve punire severamente questi atti ignobili. Nessun essere umano può disporre della vita altrui.
Nessuna Donna deve avere paura di vivere libera.
Se siete vittime, - conclude rivolgendosi a tutte le donne - denunciate al Telefono Rosa ed alle Istituzioni: abbiamo il dovere di starvi vicine.
Proclameremo il lutto cittadino”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 08/09/2021
Titolo UNA FIACCOLATA CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE
Testo

BRONTE – (8 settembre 2021) – Il Comune di Bronte, insieme con le associazioni della cittadina etnea ha organizzato, domani 9 settembre, una fiaccolata in memoria della signora Ada Rotini, vittima di femminicidio, e contro ogni forma di violenza sulle donne.
Il corteo si radunerà davanti la Villa Comunale, all’inizio del viale Catania, e alle ore 19 si muovera lungo il Corso Umberto fino a piazza Spedalieri.
Il presente comunicato ha valore di invito.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 07/09/2021
Titolo APPELLO A MEDICI E DIRIGENTI SCOLASTICI: “CONVINCETE I RILUTTANTI A VACCINARSI”
Testo

BRONTE – (7 settembre 2021) – Se vogliamo veramente riacquistare la libertà dal covid, abbiamo bisogno di uno scatto di reni. A Bronte si è vaccinato circa il 72% della popolazione. Abbiamo bisogno che si arrivi almeno l’85%”.
E’ quanto ha detto il sindaco di Bronte ai medici di Base ed ai dirigenti scolastici del Comune di Bronte, in occasione di un vertice organizzato dal primo cittadino per promuovere la vaccinazione anticovid.
“La gente si fida dei medici di base, – ha aggiunto Firrarello – riconosce l’autorità dei dirigenti scolastici. Abbiamo bisogno del vostro fattivo contributo affinché la popolazione si convinca della necessità della vaccinazione”.
All'incontro ha partecipato anche l’Asp, con il direttore del Distretto sanitario, dott. Antonio Salanitri ed il dott. Fabio Reale.
“I dati – ha affermato Salanitri – evidenziano come fra la popolazione che va dai 12 ai 60 anni di età gli immunizzati che hanno ricevuto la seconda dose non superano il 57%, mentre nella fascia over 60 arrivano all’81%”.
È chiaro – ha aggiunto Firrarello - che sono rimasti solo quelli che hanno perplessità a vaccinarsi. Per questo è importante soprattutto il contributo dei medici di base. Bisogna convincerli della bontà e sulla necessità della vaccinazione”.
E dal mondo della scuola sono arrivate proposte fattive. Gli Istituti sono pronti ad organizzare incontri fra studenti e medici, quest’ultimi gli unici a poter spiegare l’importanza del vaccino dal punto di vista scientifico.
“Agli incontri verrò anch’io – ha concluso Firrarello – insieme con il dott. Salanitri. Tutto pur di convincere gli studenti a vaccinarsi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 06/09/2021
Titolo "DIGA DI BOLO IMPORTANTISSIMA. SPERIAMO CHE LA BUROCRAZIA NON RALLENTI L’ITER"
Testo

BRONTE – (6 settembre 2021) – “Fra circa un mese la Facoltà di Ingegneria consegnerà la sua relazione al presidente Musumeci sulla fattibilità della diga di Bolo. So già che il parere sarà positivo. Da quel momento partirà l’iter per aggiornare il progetto che nel 1988 era esecutivo. Quando l’opera sarà realizzata avremmo consegnato ai nostri nipoti una infrastruttura importantissima per il sistema delle dighe siciliane. Io però, guardando i tempi della burocrazia per le altre opere pubbliche, temo di non poterla vedere”.
Sono le parole del sindaco di Bronte Pino Firrarello alla fine di un incontro effettuato alla presenza dell’ingegnere Ascenzio Lociuro, il tecnico che negli anni 80 per conto della Regione siciliana si è occupato del progetto.
Presenti al vertice anche la segretaria provinciale della Uil, Enza Meli, l’ing. Salvatore Caudullo responsabile dell’area Lavori Pubblici del Comune e l’ex sindaco di Bronte, Francesco Spitaleri, che negli anni 80 ha seguito il progetto. 

“La diga di Bolo – ha affermato l’ing. Lociuro – consentirebbe di accumulare acqua alla giusta quota per irrigare a valle. Attualmente solo la diga di Pozzillo non è in grado di assecondare la domanda che proviene sia dall’agricoltura che dall’industria.
È importante realizzarla – conclude – e non solo per questo versante, ma per l’intero sistema delle dighe della Sicilia orientale”.
Ed alla diga di Bolo crede anche il sindacato. “Con l'incubo-siccità, purtroppo, - infatti afferma Enza Meli - bisogna ormai convivere a causa dei cambiamenti climatici e della devastazione del territorio. Trasformiamo l'emergenza in opportunità, creando occasioni di lavoro buono, utile, come noi della Uil chiediamo da sempre: servono progetti e realizzazioni in tempi celeri di infrastrutture idriche, per sfruttare a pieno anche l'irripetibile occasione offerta dal recovery plan. Da questo punto di vista, quindi, la diga di Bolo rappresenta un'opera-simbolo da fare presto e bene. Ora non è più tempo di perdere tempo!”
Ed è proprio il tempo che preoccupa il sindaco Firrarello, perché lo studio che ha redatto l’Università di Catania, sarà utile anche per inserire l’opera fra quelle previste dall’Autorità di Bacino. Solo dopo l’iter di ammodernamento del progetto della nuova diga potrà proseguire. “Io ringrazio Francesco Spitaleri – ha affermato Firrarello - che è stato in grado di individuare l’ingegnere Lociuro che ai tempi aveva seguito il progetto. Ho sentito telefonicamente i professori Foti e Musumeci della Facoltà di Ingegneria e so che hanno completato il loro lavoro. Insomma stiamo facendo grandi passi in avanti, ma temo che la burocrazia possa frenare, come accaduto per tante opere siciliane. Non possiamo permettercelo per il bene dell’agricoltura, dell’industria e dei cittadini cui d’estate manca acqua nei rubinetti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 26/08/2021
Titolo ADESSO LA PROVINCIALE PER ERRANTERIA E' PIÚ' SICURA
Testo

BRONTE – 26/8/2021 - Niente più corse folli durante la notte nella stretta strada provinciale che dalla Ss 120 conduce fino all’abitato di Maniace.

La Città metropolitana di Catania, ha messo in sicurezza l’intero tratto stradale realizzando non solo quella segnaletica orizzontale e verticale che la popolazione chiede da tempo, ma ponendo sull’asfalto quei dissuasori di velocita che impediscono quelle assurde corse fra auto che in tanti segnalano.

A darcene notizia è il vice sindaco di Bronte, Antonio Leanza che, sollecitato dai tanti residenti brontesi che ormai affollano contrada Erranteria ed anche dai residenti di Maniace, ha chiesto alla Città metropolitana di intervenire.

“Un problema atavico che fino ad oggi forse non è stato affrontato con la dovuta energia, nonostante la sua reale impellenza. – afferma Leanza – Questa strada provinciale, nonostante raggiunga Maniace, ricade per intero nel territorio di Bronte. È la strada che attraversa contrada Erranteria, caratterizzata dalla presenza di diverse ville ed attività commerciali ed imprenditoriali e che ci permette di raggiungere il Castello Nelson. Essendo poi – continua – anche l’unica via da e per Maniace, è percorsa ogni giorno da tantissimi automobilisti. Nonostante ciò fino a qualche giorno fa la segnaletica era praticamente inesistente, con gli automobilisti più propensi a schiacciare l’acceleratore, aumentandone la pericolosità”.

Così tempo fa alcuni cittadini si sono rivolti al vice sindaco affinché si facesse portavoce del loro disagio nei confronti dell’ex Provincia: “Mi è bastato – continua Leanza - scrivere 2 mesi fa una lettera ben circostanziata e far capire a Catania i rischi corsi dai residenti. Bene, in breve tempo sono stati realizzati i lavori. Per questo ringrazio gli ingegneri delal Città metropolitana Giuseppe Galizia e Cosimo Rizzo, che è brontese, per aver redatto velocemente progetto, appalto e lavori”.

Ed in effetti oggi percorrere questa strada è completamente diverso rispetto a prima. Finalmente la segnaletica verticale ed orizzontale è presente e ben evidente, ma soprattutto, grazie ai dissuasori, diventa automatico alzare, non abbassare, il piede sull’acceleratore.

“Un risultato – continua il vice sindaco – che premia le nostre richieste e la capacità di interfacciarsi con le istituzioni sovracomunali, che, se opportunamente sollecitate, rispondono in tempi celeri”.

Ma l’impegno del Comune di Bronte non finisce qui: “Certo che no! – infatti aggiunge Leanza – Presto noi renderemo ulteriormente più sicuri gli incroci con le altre strade, ponendo opportuni specchi parabolici”.

“La sicurezza stradale è importante. – aggiunge il sindaco Pino Firrarello – Se le strade sono sicure aumenta il livello di vivibilità nei territori. Per questo motivo il nostro impegno, affinché questa strada fosse resa più sicura, è stato totale. Una efficace segnaletica diminuirà il numero degli incidenti e renderà la ridente contrada Erranteria più sicura e più bella”.    

L'Addetto stampa

Gaetano Guidotto

Data Comunicato 25/08/2021
Titolo RIFIUTI SULLA SS 284
Testo

BRONTE – (25 agosto 2021) – In merito alla problematica relativa all’abbandono di rifiuti lungo la S.S. 284, il vice sindaco del Comune di Bronte, Antonio Leanza, afferma:
“Nonostante i buoni auspici, rimasti tali, emersi nel corso della riunione del 25 marzo 2021 tra Anas e i rappresentati dei comuni di Adrano Bronte Biancavilla Paternò e Santa Maria di Licodia e varie associazioni, tra le quali Plastic Free, nel corso del “Tavolo di lavoro per la videosorveglianza, pulizia e manutenzione delle aree di sosta S.S. 284”, si rileva che ad oggi la situazione non è cambiata, anzi è molto deteriorata, assumendo una dimensione sempre più critica sia dal punto di vista ambientale ed igienico sanitario sia in termini di sicurezza per le persone.
E’ chiaro che le primarie responsabilità sono in capo agli incivili che deturpano la strada, ma non si può stare inerti e passivi di fronte a questa situazione.
Nel suddetto Tavolo erano stati presi alcuni impegni da parte dei comuni per vigilare in maniera sinergica, dall’Anas per istallare un’adeguata videosorveglianza, ma ad oggi di interventi non se ne sono visti.
Faccio appello al Presidente della Regione On. Musumeci e a tutto il governo regionale perché affrontino la questione in maniera ferma, risolutiva e tempestiva, stanziando risorse aggiuntive per i Sindaci, lasciati troppo soli per affrontare un fenomeno di queste dimensioni, e per nominare dei commissari che si sostituiscano a tutti quegli Enti inadempienti che dovrebbero intervenire.
Occorre inoltre la “militarizzazione” del tratto di strada statale della 284. E’ ora che lo Stato e la Regione per rendere più efficace l’attività di repressione e per riaffermare la presenza e l’autorità dello Stato dovrebbero coinvolgere le forze dell'ordine. In tal senso propongo di coinvolgere i Vespri Siciliani che in altre occasioni, di fronte ad altre emergenze nell’Isola, per rispondere alla domanda di legalità e sicurezza hanno dato un contributo determinate e risolutivo”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 23/08/2021
Titolo 350 MILA EURO PER LE PALESTRE DELLA SUOLA MEDIA
Testo
BRONTE – 23 agosto 2021 - Adesso si che ci sono realmente le condizioni per ristrutturare le 2 palestre della Scuola Media “Castiglione” di Bronte.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, infatti, ha reso noto la graduatoria dei Comuni che hanno partecipato ad una misura di finanziamento riservata all'edilizia scolastica.
Il Comune di Bronte si è piazzato al 63’ posto, con i fondi a disposizione che sono in grado di soddisfare i primi 125 progetti in graduatoria.
“Il 28 giugno scorso – afferma soddisfatto il sindaco Pino Firrarello - il Ministero ha pubblicato un bando a disposizione degli Enti Territoriali per interventi di edilizia scolastica fino a 350 mila euro. Ci siamo subito messi all'opera ed il 4 agosto scorso abbiamo deliberato in Giunta la partecipazione.
Adesso raccogliamo questo successo. Ringrazio gli Uffici Tecnico e Pubblica Istruzione, l’assessore del Comune Alessia Capace e la preside della Scuola media Maria Magaraci che ha fornito fattiva collaborazione. Un altro risultato di una Bronte che cresce”.
E cosa si realizzerà con i fondi a noi lo spiega l’esperto del sindaco, l’avvocato Roberto Landro: “Come sapete le palestre sono 2, di cui una con tendone. – spiega – Bene in quest’ultima abbiamo previsto la sostituzione proprio del tendone, assieme alla sostituzione della pavimentazione, la realizzazione dell’impianto di climatizzazione, il ripristino degli spogliatoi e la realizzazione di una via di fuga. Nell'altra palestra, quella in muratura – continua – oltre al consolidamento dell’intera struttura, rifaremo i bagni ed acquisteremo pure gli attrezzi necessari agli esercizi ginnici. Un ringraziamento – conclude Landro – al geometra del Comune, Felice Spitaleri, che assieme all'intero Ufficio tecnico ha realizzato elaborati e documentazione”.

L'Addetto stampa
Gaetano Guidotto
 
Data Comunicato 21/08/2021
Titolo DIGA DI BOLO: SI PASSA ALLA FASE TECNICA
Testo

BRONTE – (21 agosto 2021) – Dopo il si da parte del presidente Nello Musumeci e della Giunta regionale di governo, il progetto per la realizzazione delle Diga di Bolo passa alla fase tecnica. L’elaborato, infatti, è stato inviato alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania per essere corredato delle relazioni.
“In particolare – ci spiega il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, primo sostenitore dell’iniziativa – il progetto sarà esaminato dal prof. Musumeci che dovrà redigere una relazione sulla capacita dell’intero sistema fluviale.
I fatti – continua - ci indicano che abbiamo bisogno di questo invaso al più presto. Lo esigono diversi settori, quello agricolo, quello industriale e perché no anche quello potabile”.
E che il mondo dell’agricoltura dell’intera Piana di Catania, ma anche il settore industriale abbia bisogno della diga lo dimostrano gli effetti sul territorio del caldo e della siccità.
“Ma avete visto – spiega il sindaco – cosa è successo a Ponte Barca? La carenza d’acqua non ha soltanto provocato conseguenze alla fauna ittica, ma ha compromesso una intera stagione irrigua nel settore agricolo catanese e la stessa esistenza delle coltivazioni. Ora il Governo nazionale decida: o investe per sviluppare l’economia siciliana o ci dica chiaramente che siamo da soli. E’ dai tempi della Cassa del Mezzogiorno che in Sicilia non si costruisce nulla. Il presidente Musumeci, che sono certo condivide questo mio pensiero, denunci ogni atteggiamento ostile verso lo sviluppo dell’Isola”.
Per Firrarello inoltre il tema dell’acqua è primario: “È assurdo che una terra come quella siciliana che d’estate soffre la sete, sia in grado di conservare e riutilizzare appena l’11% delle acque piovane. Ed è ancora più assurdo se pensiamo che il progetto di questa diga sia stato anni fa scartato, nonostante sui Nebrodi l’acqua non manchi mai.
È indubbio, infatti, che l’idea della diga di Bolo sia vincente. Potrebbe arrivare ad alimentare non solo Ponte Barca, ma anche il lago di Lentini. Vedrete, – esclama – l’acqua con l’andare del tempo diventerà sempre più un bene prezioso. E così importante conservarla da imporre alla realizzazione di questa diga un percorso privilegiato anche riguardo la burocrazia troppo lenta ed elefantiaca, come dimostrano le realizzazioni di parecchie infrastrutture siciliane”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 20/08/2021
Titolo DOPO L’INCIDENTE A NAXOS, FIRRARELLO PARLERA’ CON IL PREFETTO
Testo

BRONTE – (20 agosto 2021) – Dopo l’incidente verificatosi a Giardini Naxos, dove un pirata della strada a bordo di una Fiat Panda non si è fermato, dopo aver travolto sul marciapiede 3 ragazze brontesi, il sindaco, Pino Firrarello, annuncia di voler chiedere di essere ricevuto dal Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi.

“Se ci pensate – afferma Firrarello – quanto accaduto ha dell’incredibile. Quella notte a Giardini Naxos c’erano migliaia di persone. Non è possibile che ancora non si conosca l’identità del conducente della Fiat Panda. L’impressione, nonostante l’interessamento dei sindaci e gli sforzi delle Forze dell’Ordine, è che i nostri paesi non siano sicuri. Di questo, appena finite le ferie, intendo parlare con il Prefetto. Dobbiamo trovare una soluzione che consenta ai cittadini di sentirsi più protetti ed alle Forze dell’Ordine di avere tutti gli strumenti in grado di supportare e rendere più agevoli le ricerche”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
 
Data Comunicato 16/08/2021
Titolo FIRRARELLO: “CON I FONDI DEL RECOVERY PLAN IL GOVERNO NON FACCIA IL GIOCO DELLE 3 CARTE”
Testo

BRONTE – (16 agosto 2021) – Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, fa suo l’allarme lanciato dall’assessore regionale Marco Falcone, sul rischio che per le infrastrutture da realizzare nel meridione con i Fondi europei del Recovery plan, il Governo nazionale con “una mano dia e con l’altra tolga” e lancia un appello a Draghi: “Faccia chiarezza. – afferma - Dica chiaramente quali opere bisognerà realizzare, eliminando quelle infrastrutture che già sono state finanziate”.
La richiesta ha una motivazione ben precisa: “Non vorrei – infatti continua – che i fondi europei non siano integrativi, ma sostitutivi di quelli già finanziati, permettendo ad altri di appropriarsi di risorse già assegnate alla Sicilia. Sarebbe come fare il gioco delle 3 carte”.
“Vi do dei dati. – spiega poi a noi Firrarello - Nel 2011 il Cipe ha finanziato all’Anas ben 513 milioni di euro per realizzare strade e riqualificare le 3 autostrade. Nel 1997 più o meno la stessa cosa. Da allora sono passati decenni e nessuna di queste strade è stata completata. Se con i fondi europei del Recovery si dovessero nuovamente finanziare queste opere, per permettere al Governo centrale di destinare altrove quelle che già sono state destinate a noi, Draghi non farebbe il bene della Sicilia. Per questo gli chiediamo di fare chiarezza. Dica nel dettaglio come intende investire nel meridione i fondi.
Sa bene Draghi – ribadisce Firrarello – che l'Europa vuole il ripianamento dei divari di reddito e tassi di disoccupazione fra nord e sud del Paese. Lo vuole perché sono così alti da frenare la ripresa europea. Senza questi divari e questi criteri europei, al nostro Paese sarebbe spettata sì e no la metà della somma.
E poi – continua - è da quando è stata abolita la Cassa per il mezzogiorno che la Sicilia non cresce. Con quei fondi furono realizzati invasi idrici per l’agricoltura e l’industria, le canalizzazioni per raggiungere le campagne, il porto di Pozzallo, gli ospedali e le autostrade. Con la fine della Cassa per il Mezzogiorno è morto il meridione. Il sospetto che allora ci sia stato qualche spreco non può essere una giustificazione. Le cronache odierne – conclude – ci dicono che queste si verificano ovunque”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 14/08/2021
Titolo RIPRESENTATO PROGETTO PER LA FRUIZIONE TURISTICA SULL’ETNA
Testo

BRONTE – (14 agosto 2021) – Dopo lo studio con esperti del settore e la dimostrazione con una escursione a monte Ruvolo, il sindaco di Bronte Pino Firrarello, passa ai fatti.
Prende corpo, infatti il suo progetto di valorizzazione turistica del versante nord ovest dell’Etna, con il Comune che ha completato e ripresentato alla Regione siciliana un progetto redatto in passato dalla precedente amministrazione, che però “Palermo” aveva considerato carente di lavori pubblici.
Il bando cui il Comune ai tempi aveva partecipato, prevedeva la realizzazione di beni, servizi e lavori pubblici. Se i primi 2 aspetti erano stati perfettamente curati dai tecnici, il terzo, ritenuto dalla Regione siciliana indispensabile, mancava.
Così il responsabile dell’area Lavori Pubblici del Comune, ing. Salvatore Caudullo, insieme ai tecnici del Comune, Gino Greco e Gisella Pasqua, hanno completato la progettazione, nel rispetto delle indicazioni del sindaco, e dopo un sopralluogo con il consigliere Nunzio Saitta, lo stesso Caudullo, insieme con l’esperto del sindaco, l’avv. Roberto Landro, sono andati a Palermo per presentarlo, affinché potesse essere finanziato con le economie del Fondo di Sviluppo e Coesione.
“Del progetto respinto abbiamo recuperato l’ossatura. – ci dice l’avv. Landro - Abbiamo aggiunto però la parte mancante che riguarda i lavori pubblici. Nel dettaglio prevediamo di realizzare una suggestiva ed ampia pavimentazione in pietra lavica nell'area antistante la Casermetta di Piano dei Grilli, punto base per l’escursionismo dell’Etna a quota 1200 metri. Sarà – continua – utile per accogliere i turisti e per consentire una sosta dei veicoli ordinata e nel rispetto dell’ambiente. Ma non solo. – ribadisce - i lavori prevedono anche la realizzazione di muretti in pietra, di aree pic nic e di una centrale fotovoltaica. Sarà a servizio della Casermetta e per alimentare i mezzi elettrici che intendiamo utilizzare per accompagnare i turisti sul Vulcano”.
“Si va avanti senza sosta anche a Ferragosto. – afferma il sindaco Firrarello – Che Bronte possa essere terra di turismo noi ci crediamo, forti anche delle conclusioni di docenti universitari ed esperti del settore.
Il progetto mira a dotare l’Etna di servizi nel rispetto dell’ambiente. Percorrere la strada in basolato lavico verso Piano dei Grilli provoca suggestione. Ammirare il panorama da monte Ruvolo o Monte Minardo suscita pura meraviglia. Facciamo – conclude - provare queste sensazioni ai turisti del mondo”.


L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 10/08/2021
Titolo SERVIZIO DI RACCOLTA DOMENICALE PER ATTUTIRE GLI EFFETTI DELLA MOVIDA
Testo

BRONTE – (10 agosto 2021) – Stop alla presenza di rifiuti nel centro storico la domenica mattina, dopo la classica movida del sabato sera.
Il vice sindaco, Antonio Leanza, dopo aver a lungo discusso con il sindaco, Pino Firrarello, con i gestori dei locali e con i rappresentanti della Caruter che effettua la raccolta dei rifiuti, ha istituito un servizio di raccolta dei rifiuti la domenica mattina, in quella zona del centro storico caratterizzato dalla movida.
Capita spesso, infatti, anzi dopo ogni abato sera, di notare che non solo nelle aree immediatamente adiacenti i più gettonati locali, ma anche per le strade appena più lontane, bottiglie di vetro, bicchieri di carta e lattine. Quasi tutto quello insomma che si può portar via da un pub e consumare poi per strada.
“Uno spettacolo che certo non piace né a noi – spiega il vice sindaco Antonio Leanza – ne ai brontesi. Bello sarebbe riuscire ad effettuare un piano informativo nei confronti di tutti i giovani che consumano il sabato sera per convincerli a non gettare per terra tutto quello che consumano. In verità ci stiamo provando coinvolgendo anche i gestori dei locali notturni più rinomati. Inoltre stiamo pensando ad istallare dei raccoglitori di rifiuti che incentivano i cittadini a conferire correttamente. Nel frattempo però abbiamo deciso di porre rimedio, nel rispetto di tutti i brontesi ed i turisti che credono nella necessità di rispettare l’ambiente e di poter vivere l’indomani un centro storico pulito.
Per questo motivo – continua Leanza – abbiamo istituito un nuovo servizio di raccolta dei rifiuti dal centro storico la domenica mattina. Servirà a restituire decoro al centro urbano dopo un vivace sabato sera”.
“Ai ragazzi – ribadisce il sindaco Pino Firrarello – dico di divertirsi il sabato sera, ma di farlo con responsabilità anche nei confronti del decoro urbano. Non è possibile l’indomani trovare bottiglie di vetro ovunque. Non è giusto nei confronti di una cittadina che punta alla valorizzazione turistica. Ogni rifiuto abbandonato è un’occasione perduta per valorizzare il nostro patrimonio architettonico, culturale ed ambientale. Ben venga quindi il servizio di raccolta domenicale ideato dal vice sindaco. Meglio sarebbe vedere i nostri ragazzi divertirsi nel pieno rispetto degli altri e del decoro urbano”.      

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 03/08/2021
Titolo IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BRONTE E’ ATTIVO ANCHE DI NOTTE
Testo

BRONTE – (3 agosto 2021) – A seguito delle notizie divulgate sulla possibile chiusura notturna del rifunzionalizzato Punto nascita di Bronte, inaugurato lunedì pomeriggio, l’assessore alla Salute del Comune di Bronte, Angelica Prestianni, tranquillizza tutti ed afferma:
“Il reparto è aperto e funzionante giorno e notte. Lo hanno confermato a me personalmente il direttore generale Maurizio Lanza e quello sanitario Antonino Rapisarda. Lunedì sera, dopo la partecipata inaugurazione, non era possibile far nascere bambini perché era necessario provvedere alla sanificazione ed alla pulizia straordinaria del reparto. Già questa mattina in ospedale sono nati due bambini e nel primo pomeriggio una signora era in fase di travaglio.
Il Punto nascita sarà attivo anche la notte perché il direttore Rapisarda, che conosce bene i problemi essendo un direttore di Ginecologia ed Ostetricia, ha già provveduto a garantire la presenza degli anestesisti e dei ginecologi. Non continuammo – conclude - a denigrare questo Ospedale”.
E sull’episodio interviene anche il sindaco Pino Firrarello: “Il decreto Balduzzi che va revocato. Mettendo in pratica l’idea degli ospedali riuniti, infatti, in passato è accaduto che qualche primario per colmare le lacune in altri ospedali, abbia sottratto personale da Bronte. Se dovesse ricapitare – conclude - ci rivolgeremo alla Magistratura”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 02/08/2021
Titolo INAUGURATO IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BRONTE
Testo

BRONTE – (2 agosto 2021) – "Adesso anche a Bronte è possibile nascere nella massima sicurezza".

Sono le parole dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dopo che, accompagnato dal sindaco Pino Firrarello e dal direttore sanitario dell'ospedale dott. Salvo Pillera, ha fatto il giro del rifunzionalizzato Punto nascita dell’ospedale Castiglione Prestianni subito dopo l’inaugurazione.

Presenti alla cerimonia buona parte della Giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania con diversi consiglieri comunali, oltre naturalmente alla direzione dell'Asp 3 di Catania composta dal direttore generale Maurizio Lanza e dai direttori amministrativo e sanitario, Giuseppe Di Bella e Antonino Rapisarda.  Con loro i sindaci e diversi amministratori dei Comuni di Randazzo, Maletto e Cesarò ed al segretario generale della Uil di Catania, Enza Meli.
“Appena eletto sindaco – ha affermato Firrarello - ho lavorato affinché l’Asp stanziasse una somma congrua per la messa in sicurezza e la rifunzionalizzazione del nostro Punto Nascita. Grazie – continua – alla sinergia con la direzione Generale e con quella Sanitaria ed Amministrativa dell’Asp a pochi mesi dallo stanziamento abbiamo inaugurato questi nuovi locali dignitosi, sicuri e funzionali. Ringrazio l’Assessore Razza, la Dirigenza e tutti coloro i quali hanno realizzato con noi questo traguardo.
Le mie e le vostre figlie, i miei ed i vostri nipoti, hanno avuto la possibilità di nascere a Bronte in condizioni ottimali. – ha concluso - Oggi abbiamo permesso anche ai loro figli ed i loro nipoti di dire di essere nati a Bronte. Il decreto Balduzzi, come l’idea degli ospedali riuniti è sbagliata. Vanno riviste”. 
“Oggi – ha affermato il direttore Lanza - otteniamo questo risultato grazie alla volontà del governo regionale ed al lavoro della mia squadra. Adesso questo Punto nascita, essendo in sicurezza, è un bene che non si potrà più togliere a questa cittadina. Grazie all’assessore Razza per averci sostenuto e permesso di raggiungere questo importante obiettivo”.
“Questo momento – ha affermato l’assessore Razza – è bello perché contribuisce a sancire come gli investimenti per la salute di questo governo siano reali. Il decreto Balduzzi è nato da una idea sbagliata che ha finito per distruggere l’ospedalità nel territorio. Noi intendiamo pian piano ricostruirla.  Non tutti i paesi poi hanno il legame che qui c’è nei confronti dell’ospedale. Andiamo avanti. Confido che il concorso per gli anestesisti ci consenta di colmare gli organici ovunque. Continueremo ad investire nei territori per creare condizioni di stabilità di servizi e professionalità nei territori a beneficio di una sanità al livello delle attese dei pazienti”.     

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739

Data Comunicato 22/07/2021
Titolo FOTOTRAPPOLE IMMORTALANO 12 “SPORCACCIONI”
Testo

BRONTE – (22 luglio 2021) – Beccato!! E’ stato cercato per parecchi giorni. Alla fine la fototrappola lo ha inquadrato. Parliamo dell’uomo che per settimane si è ostinato a scaricare i rifiuti abusivamente nelle campagne in sacchetti arancioni al punto da meritarsi l’appellativo “zozzone arancione”. Alla fine è stato immortalato e sarà sanzionato, esattamente come un signore che viaggiava sul suo camioncino fino al ponte di Passopaglia per gettare di tutto sul greto del fiume Simeto. Anche lui è stato immortalato dalle fototrappole.
“E non poteva essere diversamente. – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – Voi neanche immaginate quante fototrappole nascoste abbiamo piazzato nel territorio”.
Entrambi adesso dovranno pagare una sanzione di 160 euro, insieme a tutti gli altri che sono stati beccati: “Solo in questa settimana – continua il vice sindaco – sono 12. E fra questi ci sono alcuni che vengono da paesi limitrofi, vanno al nostro mercato, e poi lasciano rifiuti ovunque. Non ci fermeremo e continueremo questa battaglia contro gli incivili che deturparono il nostro territorio. Nei loro confronti tolleranza zero. Stiamo valutando per chi ha deturpato il Simeto la denuncia per scempio ambientale. Ringrazio gli ispettori ambientali e la Polizia municipale per l’ottimo lavoro”.
Ma non sono solo loro a rischiare la denuncia: “Denunceremo tutti coloro che sono recidivi. – ha affermato il sindaco Pino Firrarello – I rifiuti non vanno gettati nelle campagne o ai bordi delle strade. Bronte mira a diventare un paese turistico non può permettersi un territorio sporco”.
E Antonio Leanza, guardando i rifiuti nel tratto Paternò - Adrano della Ss 284 lancia una proposta. “Vi ricordate l’operazione Vespri siciliani promossa nel 1992 dall’ex ministro Salvo Andò? Bene qui per risolvere il problema degli incivili ci vuole l’esercito”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739