Descrizione
Un sospiro di sollievo ha attraversato Bronte nel tardo pomeriggio di ieri quando si è diffusa la notizia del tanto atteso arrivo del nuovo e imponente trasformatore elettrico, con le squadre di tecnici subito al lavoro per il montaggio.
Si è chiusa così un’intera giornata vissuta con il fiato sospeso a causa di un blackout idrico che per tutta la mattinata ed il pomeriggio ha privato di acqua potabile la parte più alta della cittadina.
L’allarme è scattato di buon mattino, intorno le 7:00, quando il sindaco, l'avvocato Giuseppe Gullotta, ha annunciato sui canali social il blocco improvviso dei due pozzi Musa.
La gravità della situazione ha spinto il primo cittadino e il suo vice, l’ingegnere Gaetano Messina, a recarsi sul posto già alle 8:30.
Lì, il responsabile dell'Ufficio, il geometra Nino Saitta, ha constatato la totale compromissione del costoso trasformatore elettrico, andato letteralmente in fumo. Una sostituzione complessa e difficile da effettuare con celerità, poiché dispositivi di tale potenza non si trovano in pronta consegna.
È scattata così una frenetica corsa contro il tempo, con un fitto giro di telefonate in tutta la Sicilia e oltre, conclusosi con il felice reperimento del trasformatore, con il sindaco che continuava a ricordare ai cittadini di consumare acqua con parsimonia.
All’improvviso la buona notizia: «Abbiamo risolto l'emergenza in meno di 12 ore – ha spiegato con soddisfazione il sindaco Gullotta – installando un macchinario tre volte più potente del precedente che era in funzione da 20 anni. Questo ci permetterà di avere la potenza necessaria, con anche un buon margine di sicurezza, non solo per attivare i 2 pozzi, ma anche in futuro il terzo pozzo Musa».
Tuttavia, come accade ogni volta che manca l’acqua, le vasche di accumulo si sono svuotate completamente e prima che il sistema ritorni alla piena normalità occorrerà del tempo.
Non si escludono quindi residui di disservizi anche per la giornata di oggi.